Salviamo la Costituzione

Aprile 25, 2006 on 2:29 pm | In Politica, Costituzione |

Vignetta Costituzione Berlusconi

Scaricate e diffondete l’opuscolo No alla Riforma Costituzionale:

Preview Opuscolo Costituzionale

Sono le 13,50 di martedì 25 aprile 2006, scrivo da un internet point nei pressi della stazione Centrale di Milano. Sono da poco ritornato dal lago Maggiore e ho rinunciato a un pranzo in famiglia per partecipare alla manifestazione in memoria della Liberazione.

Quest’anno la festa ha un sapore speciale: è la prima dopo l’infausto lustro del governo del Prescritto. In cinque anni il granduomo non s’è mai fatto vivo alle cerimonie del 25 aprile, proprio non gli andavano giù quelle bandiere rosse e quell’incancellabile trittico: Resistenza-Repubblica-Costituzione.

Romano Prodi si è annunciato con una dichiarazione chiara: “E’ importante ricordare in questa giornata che la partecipazione popolare al prossimo referendum sia la più ampia possibile e che il no alla sbagliata riforma costituzionale della destra arrivi da ogni parte d’Italia “. I portavoce della Casa hanno gridato allo scandalo, il relatore della grande riforma della Costituzione, Sua Eccellenza Padana Roberto Calderoli detto “Pota”, ha parlato addirittura di una festa da “regime” incombente, come se una maggioranza parlamentare potesse “democraticamente” stravolgere a suo piacimento l’architettura istituzionale, riducendo la Costituzione - com’è avvenuto - a materia di uno squallido mercanteggiamento tra partiti.

A giugno saremo chiamati a dire SI’ o NO all’entrata in vigore della riforma Calderoli. Non si conosce ancora la data del referendum popolare, perché il governo in scadenza non s’è ancora degnato di fissarla. Lo farà giovedì, annunciano le cronache.

Il referendum è stato chiesto, secondo l’articolo 138 della Costituzione, da un alto numero di parlamentari e di consigli regionali, oltre che da circa un milione di cittadini.

Non ci è stato facile raccogliere le firme: era inverno, i media non hanno informato a sufficienza, i partiti del Centrosinistra non si sono mobilitati più di tanto, forse ritenendo superflua la petizione popolare, visto che già c’erano le firme dei parlamentari e dei consigli regionali.

L’informazione e la consapevolezza si seminano giorno dopo giorno. E certe battaglie si devono fare, senza esitazioni né calcoli pseudomachiavellici. Per questo la reticenza del Centrosinistra è stata una scelta sbagliata, e purtroppo confermata durante la lunga e opprimente campagna elettorale. In qualsiasi Paese civile, il cambiamento a colpi di maggioranza di oltre un terzo degli articoli della legge fondamentale dello Stato sarebbe diventato il tema principale del dibattito politico. Qui da noi no: si è preferito parlare di Bot, di Pacs, di ICI, di Luxuria e Caruso, con le conseguenze che conosciamo.

“Forse hanno paura di apparire idealisti”, mi ha detto una volta il professor Maurizio Viroli, con riferimento a certe timidezze dei dirigenti unionisti.

Ecco perché mi sembra tanto più significativa l’affermazione di Romano Prodi, alla vigilia di questa giornata particolare.

Sui contenuti della riforma ho scritto già vari articoli e ritornerò presto a occuparmene. Qui a fianco ho pubblicato un opuscolo, curato dal comitato milanese per il NO, di cui mi onoro di far parte. Mi sembra un documento rigoroso e sobrio, che spiega in modo comprensibile i cambiamenti principali apportati dalla riforma. Invito tutti a diffonderlo in vista del referendum.

Ora scusatemi, ma mi aspettano in piazza!

Scaricate e diffondete l’opuscolo No alla Riforma Costituzionale:

Preview Opuscolo Costituzionale

Per inserire anche voi nel vostro sito l’iniziativa “No alla Riforma Costituzionale” fate un copia-incolla dall’ HTML quì sotto:

NO alla Riforma Costituzionale

20 Commenti »

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  1. Si tratta di diffondere un opuscolo e informare i cittadini italiani di come la Costituzione verrà stravolta dagli esimi Calderoli & Co. Ad agosto del 2003, i “quattro saggi” nominati dalla CDL, si ritirarono in una baita a Lorenzago del Cadore per decidere la riscrittura delle fondamenta della legge italiana. Se pensate che Calderoli era uno di questi “saggi”, vi lascio immaginare in che bella compagnia egli fosse. Naturalmene non mancarono tra i “saggi” un condannato in primo e secondo grado, Brancher, 2 anni e 8 mesi per finanziamento illecito e falso in bilancio. Viste le credenziali venne nominato portavoce del gruppo dei saggi.

    Marco Travaglio ha scritto un esilarante bananas su questo argomento “Quattro uomini in baita” il 26/8/2003. Andate a ripescarlo per poterlo riassaporare a distanza di quasi 3 anni…

    Se non vogliamo trovarci una porcata anche nella costituzione, forse è il caso di parlarne…

    Commento di Luigi — 25 Aprile 2006 #

  2. Mi sono permesso di riscrivere il codice visto che non funzionava:

    Commento di condorbianco — 26 Aprile 2006 #

  3. L’ho messo tra apicettti sperando che lo accetti, ad ogni modo per inserirlo nel proprio blog o sito web bisogna togliere gli apicetti a inizio e fine codice

    Commento di condorbianco — 26 Aprile 2006 #

  4. Grazie CondorBianco, credo sia dovuto ad un successivo riedit: utilizzando l’editor wysiwyg il sistema ricodifica l’html embedded nel post. Nulla di grave.
    Il tuo html è stato filtrato dal sistema per motivi di sicurezza :-) . Presto metteremo a disposizione degli indirizzi email a cui far pervenire segnalazioni tecniche o segnalazioni direttamente a Piero.
    Grazie della segnalazione.
    Felice di vedere che hai appoggiato l’iniziativa.
    Ciao.

    Commento di Webmaster — 26 Aprile 2006 #

  5. E’ stato un piacere, per la libertà e la giustizia si fa questo e altro.
    Alla prossima e auguroni per il blog a te e a Piero.
    Ciao

    Commento di condorbianco — 26 Aprile 2006 #

  6. Ho inserito sul mio blog Umanità alla deriva il tuo banner della campagna per la difesa della Costituzione e per il NO alla riforma dei berluscones. E’ fondamentale fare informazione per sensibilizzare i cittadini a recarsi alle urne il 25 e 26 giugno e votare NO, se passa la sciagurata riforma che distrugge la Costituzione questi ci scippano la democrazia da sotto al culo!
    Un saluto e complimenti per il blog!

    P.S. Peccato manchi (o almeno io non l’ho trovato!) un banner diretto, univoco ed ufficiale della campagna per il No al referendum, che linki al sito ufficiale con tanto di spiegazione delle ragioni del NO…in attesa che venga fuori, inserisco il tuo!

    Commento di Umanità alla deriva — 15 Maggio 2006 #

  7. perchè non metti anche il bannerino al libretto “la riforma che uccide la costituzione” ?
    che tra l’altro mi sembra anche più snello di questo.
    il codice html lo trovi su
    www.comitatocostituzionept.splinder.com

    grazie

    Commento di Solaria — 17 Maggio 2006 #

  8. A Umanità alla deriva.
    Il sito ufficiale del comitato referendario è www.salviamolacostituzione.it
    Per l’altro libretto ora vedo.
    Grazie. P.

    Commento di Piero Ricca — 18 Maggio 2006 #

  9. Grazie per le informazioni, inserirò il banner del libretto sulla “riforma che uccide la costituzione”.
    Conoscevo già il sito ufficiale della campagna per il No al referendum, salviamolacostituzione.it, ma quello di cui lamentavo l’assenza è un banner univoco ed ufficiale per siti internet e blog, diffuso dal comitato referendario.
    Se verrà fuori, fatemelo sapere!
    P.S. Ho difficoltà a visualizzare i filmati di Piero Ricca, lo streaming è molto lento e la visione spezzettata, tanto che a un certo punto si blocca. In ogni caso in bocca al lupo per le elezioni milanesi.
    Un saluto

    Commento di Umanità alla deriva — 19 Maggio 2006 #

  10. 2 giugno…

    Festa dell Repubblica.
    Sono passati sent’anni dal 2 giugno 1946, quando gli Italiani e le Italiane, dopo 18 anni senza elezioni di alcun tipo, sono tornati alle urne i primi, e hanno votato per la prima volta le seconde, per scegliere fra Monarc…

    Trackback di sy.naptic.net — 4 Giugno 2006 #

  11. scusate non c’è un po’ di confusione?sul libretto cher cita Solaria (quello pistoiese per intenderci) c’è scritto che i saggi erano i quattro sotto citati:”Oggi, una maggioranza parlamentare eletta nel 2001 solo dal 38% dei cittadini, ha affidato a solo 4 persone (i “saggi” Calderoli, Nania, D’onofrio e Pastore)”
    nel blog dice che c’è Brancher……
    decidetevi no?
    Gabriele

    Commento di gabriele — 15 Giugno 2006 #

  12. Gabriele,
     
    Aldo Brancher è stato il portavoce del gruppo dei “saggi”.
    I “saggi” si sono avvalsi della consulenza e della collaborazione degli “esperti”.
    Poiché i saggi parlano e gli esperti scrivono… :D

     
    Cito da repubblica:

    Al tavolo dei lavori parlano soltanto i quattro “saggi” della Casa della libertà: Andrea Pastore (Fi), Francesco D’Onofrio (Udc), Roberto Calderoli (Lega), Domenico Nania (An). “Ma ci sono gli esperti dei ministeri - ha puntualizzato D’onofrio - che traducono questi argomenti in articolato tecnico“. Con loro anche alcuni tecnici dei vari ministeri, il capo di gabinetto di Bossi, Francesco Speroni e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
    …omissis…
    Sui lavori riferirà ai giornalisti quotidianamente il sottosegretario alle Riforme, Aldo Brancher, che è il portavoce di tutti.
    Noi esperti - ha dichiarato Brancher - se parliamo, lo facciamo solo a nome del nostro partito

     
    Come scrivono male i giornalisti (ho dovuto risistemare lo stralcio perché non si capiva “chi diceva cosa”).
    Peccato che non trovo online il bananas di Marco Travaglio; è semplicemente illuminante.

    Commento di Luigi — 15 Giugno 2006 #

  13. Ciao a Piero e a tutti i frequentatori del blog. Se passate su Umanità alla deriva, ho creato un volantiNO for dummies (semplificato), per provare a conquistare qualche NO presso l’elettorato meno preparato culturalmente sul tema costituzionale, che rischia altrimenti di finire preda della disinformazione berlusconiana. Il volantiNO lo potete scaricare da qui http://www.umad.tortugalabs.it/umader/vol_no.doc
    Miglioratelo se credete, diffondetelo quanto più possibile, infilatelo nelle cassette della posta, stampatelo ed attaccatelo dappertutto.
    Ogni No in più conquistato oggi è come un fucile in più dato ai paryigiani sessant’anni fa.
    Oggi come ieri, NO pasaràn!

    Commento di Umanità alla deriva — 19 Giugno 2006 #

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