Vota puffone
Aprile 26, 2006 on 9:42 pm | In Uncategorized, Politica |
Ho deciso: mi candido a consigliere comunale di Milano, come indipendente nella lista Di Pietro.
Mi candido perché ho visto le facce degli altri candidati. Non è prudente lasciare Milano nelle mani di certa gente.
Mi candido perché Tonino Di Pietro mi è simpatico. E in quest’Italia cialtrona mi sembra una persona seria. Lo dimostra il modo in cui ha commentato l’ipotesi di Andreotti presidente del Senato. Gli altri cinguettavano di “inopportunità politica”, lui ha ricordato la collusione di zio Giulio con la mafia, accertata in sede giudiziaria.
Mi candido perché Milano è l’epicentro del degrado nazionale, insieme a Palermo. E infatti Forza Italia, in Lombardia e Sicilia ha le sue roccaforti. A proposito, Forza Rita!
Mi candido perché detesto il gruppo dirigente della Lega e proprio non comprendo come si possa votare per uno come La Russa.
Mi candido perché non mi entusiasma l’idea della targa all’ex latitante Craxi in piazza Duomo 19, sotto l’ufficio dove affluivano le mazzette. La Giunta Albertini l’ha già decisa, ma il diessino Fiano, fresco deputato, la preferirebbe in via Foppa, visto che “la collocazione in piazza Duomo richiama troppo le vicende giudiziarie”. Davvero, non sto inventando!
Mi candido perché Milano mi ha regalato tanti amici.
Mi candido per consentire ai miei amici di votare a sinistra senza provare nausea.
Mi candido perché oggi la partita non è fra sinistra e destra, ma fra onesti e disonesti.
Mi candido perché, se ci penso, mi sembra di essere una persona candida.
Mi candido per illudere gli amici della Digos che sono diventato una persona seria.
Mi candido perché sono curioso di vedere quanti voti prendo.
Mi candido perché per essere eletto ci vorrebbe un miracolo. E io credo nei miracoli del buon senso.
Mi candido perché mi hanno parlato di un’altra Milano, aperta generosa e umana, che non esiste più.
Mi candido per fare opposizione, alla maggioranza e all’opposizione.
Mi candido per fare da sponda in consiglio comunale alle mattane di Beppe Grillo. E a chiunque abbia qualcosa di sensato da dire.
Mi candido per fare un dispetto a Silvio, capolista di Forza Italia.
Mi candido per consentire a tutti quelli che non sopportano i suoi abusi di potere di urlargli “Rispetta le legge, buffone!”, votandomi.
Mi candido perchè non mi sento rappresentato.
Mi candido per proporre l’aumento dell’ICI. Sì avete capito bene, proporrò l’aumento dell’ICI oltre la terza casa di proprietà. Con quei soldi istituirei un fondo per dare un tetto ai senza fissa dimora o agli studenti disagiati. Sì avete capito bene, ai poveri!
Mi candido perché provo rabbia ogni mattina.
Mi candido perché non mi ripugnerebbe, da elettore, votare per uno come me.
Mi candido perché vivo senz’automobile, e penso che questa città potrà vivere solo senz’automobili.
Mi candido per poter tirare un bel sospiro di sollievo se non dovessi risultare eletto, visto che - l’ho imparato da Platone - amministrare non è un privilegio ma una responsabilità.
Mi candido perché non mi piace né ubbidire né comandare. Quindi, caratterialmente, sono il candidato ideale.
Mi candido perché un certo giorno Pierfrancesco Majorino, giovane segretario cittadino dei diesse, mi ha telefonato per dirmi: “Stai al bar!”. Aveva paura che facessi perdere voti al buon Penati.
Mi candido perché non mi fido di uno che mastica gomme americane per ore, anche quando è seduto in prima fila ai convegni, come ad esempio Mirabelli, il segretario provinciale dei diesse. (Certo le colpe politiche di questa gente sono anche più gravi)
Mi candido perché una volta, a Telelombardia, la sempre affascinante Tiziana Maiolo voleva cacciarmi da un dibattito, perché non ero nessuno e non le piacevano i miei sandali.
Mi candido perché ho visto il film Le mani sulla città.
Mi candido per ricacciare indietro una destra incivile, che in questi anni ha calpestato i valori nei quali credo.
Mi candido perchè, diciamolo, nella Margherita ci sono certi ceffi.
Mi candido perché provo pena quando vedo le famigliole con bambini piccoli a passeggio nel cemento e nello smog di Milano.
Mi candido perché almeno stavolta si può scrivere la preferenza, fino a nuova riforma elettorale.
Mi candido perché il 10 aprile notte ero avvilito e volevo mollare tutto. Ma dopo una settimana - accidenti - mi è passata.
Mi candido perché dopo le giunte craxiane, Formentini e l’amministratore di condominio Albertini, alcuni cominciano ad avvertire un vago senso di soffocamento. Altri sono già morti, ma non lo sanno ancora.
Mi candido per fare campagna, da consigliere comunale di una città medaglia d’oro della Resistenza, per il NO alla controriforma della Costituzione.
Mi candido perché ciascuno abbia la possibilità di essere ascoltato.
Mi candido perchè quella telefonata di Enzo Biagi mi ha dato forza.
Mi candido perché hanno segato anche il Bosco di Gioia, per fare il nuovo ufficio di Formigoni.
Mi candido perché si rischia di avere un tipetto come Sgarbi assessore alla cultura.
Mi candido perché ho visto il progetto del nuovo quartiere Fiera e penso che certa gente dovrebbe essere arrestata.
Mi candido per proporre l’istituzione di emeroteche di quartiere, dotate di ogni comfort, per sfaccendati di ogni età.
Mi candido perché Milano, per me, rimane la città di Verdi e Manzoni.
Mi candido perché vorrei dare una mano a don Colmegna.
Mi candido perché i quartieri dormitorio, quindi quasi tutta la città, siano invasi e risvegliati dalla cultura e dall’arte.
Mi candido perché non ho stallieri mafiosi né ville secretate né conti neri alle Caymane.
Mi candido per eliminare la pubblicità esterna, a cominciare dai maxiposter luminosi. Gradualmente, perché sono un moderato.
Mi candido perché provare a dare a tutti internet in banda larga gratis, magari senza fili, mi sembra una buona idea.
Mi candido perché Paolino ha gli occhi in lacrime quando mi parla della sua città.
Mi candido perché fa piacere a Rita, Pina, Luisona, Angelica e tutte le meravigliose signore girotondine di Milano, vere combattenti, che mi amano, riamate.
Mi candido per proporre all’ambrogino d’oro Francesco Saverio Borrelli. Lo merita, forse più di Oriana Fallaci, che l’ha già vinto.
Mi candido perché nessuno mi potrà mai comprare.
Mi candido perchè ho passato gli ultimi cinque anni in strada con volantini megafoni e cartelloni e ho constatato, insieme ai matti come me, che è tutto inutile se dentro le istituzioni non c’è nessuno che ti ascolta.
Mi candido perché quest’inverno, quando al gelo raccoglievamo le firme per il referendum costituzionale, abbiamo fatto fatica a trovare gli autenticatori. Con 50 consiglieri comunali e provinciali eletti nelle liste dell’Unione.
Mi candido per promuovere un’opera di pedagogia di massa su vasta scala, a cominciare dalla sperimentazione di corsi gratuiti di educazione civile. Pian piano li si può far diventare facoltativi, previo superamento di un esame.
Mi candido perché la politica può anche non essere il losco affare che è.
13 Commenti »
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Fai benissimo, anche se non sono di Milano sono con te, d’altronde ci vorrebbero tanti Piero Ricca che si candidassero in tutte le città di Italia dove il nano malefico arcorense si presenta come capolista.
Vai Piero
Commento di condorbianco — 27 Aprile 2006 #
Mi sembra che di motivi ne hai abbastanza se fossi di Milano ti voterei subito ma dove sono finiti i tipi come te?
Commento di marisa — 27 Aprile 2006 #
Che dire, bravo Piero Ricca,
se fossi di Milano ti voterei subito, leggo con piacere il tuo blog, e sono perfettamente d’accordo con tutte le tue ideologie.
In fondo non si tratta più di scegliere tra destra e sinistra ma di scegliere tra il meno peggio, ed attualmente la lista di Antonio Di Pietro, sembra essere la soluzione migliore.
Spero presto di potermi unire anche io alle battaglie che tu persegui, rendendomi utile nel mio piccolo.
Commento di Marco Campanini — 27 Aprile 2006 #
Quasi quasi prendo la residenza a Milano per poterti votare. Poi però la riprendo a Bologna
perchè qui i partiti dell’ Unione stanno fornendo
uno spettacolo indegno e c’è ancora un forte bisogno di vigilanza da parte della società civile.
Alberto48
Commento di Alberto Quarantotto — 29 Aprile 2006 #
Ero seduta davanti a te in treno mercoledì 03 Maggio..Sono d’accordo con le tue idee..CONTINUA COSI’!!(Anche se non sono di Milano..)
Commento di Monica — 7 Maggio 2006 #
Se verrai eletto, ricordati delle amiche - e degli amici, come non mi hai promesso!
Commento di Mario — 18 Maggio 2006 #
Caro Piero,
ti ho ascoltato ieri sera (10/4/07). Mi ritrovo nelle tue affermazioni su TNE. Ho scritto addirittura due libri a questo proposito su cui c’è anche il fatto che ti riguarda. C’è stato chi, scherzosamente, mi ha chiesto dove ci si può …prenotare per pagare una così piccola ammenda pecuniaria dopo una così grande soddisfazione.
Cordialità, Arnaldo
Commento di arnaldo — 11 Aprile 2007 #
Caro Piero ti sentito, in parte ieri sera su TNE.
Spero che, quando hai la popolarità sufficiente, organizzi delle manifestazioni davanti al Parlamento contro i privilegi e le ingiustizie.
Albert.z
Commento di Alberto — 11 Aprile 2007 #
Ma chi ti credi di essere ? Non sei nessuno !!! puoi candidarti dove vuoi, che non ce ne frega niente !!!
Commento di vittorio — 11 Aprile 2007 #
nn ti dò ne ragione ne torto, ci dovrebbe ricominciare da 0 su tutto..
Commento di shype — 25 Aprile 2007 #
tanto sai bene tu e sanno bene tutti che non arriverai al 10% sei un barbone chi ti voterebbe?
11 commenti al tuo forum, e ti candidi?
Commento di rox — 25 Aprile 2007 #
Grande Piero! te-Grillo-Guzzanti uno capo dello stato uno del governo uno del senato!però l’ Italia gira grazie a dei figli di puttana!E’ stato sempre così, pensano sempre alla poltrona,al culo,ai loro affari mentre noi coglioni purtroppo li dobbiamo tenere e far finta di daje ragione!L’ Italia è sempre stata divisa tra ricchi e barboni mentre deve essere LIBERA-UGUALE-NON BELLIGERANTE!!Un’ Italia cm voleva fare Berlinguer mentre nessuno ancora non capisce chi ne sa o no!Silvio e i suoi discepoli danno aiuti agli America mandando i militari,carabinieri,poliziotti in Iraq e dopo se muoino sempre colpa dei terroristi!Al G8?Morto Carlo Giuliani e già dimenticato da tutti!alla scuola Diaz hanno infiltrato mazze,martelli,spranghe,hashish,cocaina,e molotov, per dare la colpa a noi di sinistra che siamo sempre quelli che fanno casino, quelli che si drogano m non è così quando hanno detto di fare le prove delle impronte come mai so sparite tutte queste prove?Le Molotov erano 5 al primo processo diventano 2 al secondo di Dicembre 2006 non si trovano nemmeno…….bruciate,scomparse!come mai?
Devi e dobbiamo creare un centro in tutta Italia in cui ci scriviamo inscrivere e fare manifestazioni contro questi Ladri,Spendaccioni,Falsi!
Grazie mille! risponda al più presto!
Commento di Enrico — 31 Maggio 2007 #