Quei “garantisti” del Giornale

Aprile 30, 2006 on 7:58 pm | In Uncategorized, Politica, Informazione |

Berlusconi Puffone

Domenica 30 aprile Il Giornale ha dedicato un articolo alla mia candidatura a consigliere comunale di Milano. A stretto giro ho inviato questa replica. La pubblicheranno, i liberaloni?

Ecco il link all’articolo: Offese il premier Di Pietro lo candida per il Comune.

Signor direttore, ho apprezzato che il Giornale fondato da Montanelli e da Lei diretto ha voluto segnalare nell’edizione di ieri, domenica 30 aprile, la notizia della mia candidatura a consigliere comunale di Milano.Per una questione di ecologia della mente dei Suoi lettori, vorrei tuttavia precisare alcune cose.

  1. Mi candido come indipendente, nel senso che non sono iscritto ad alcun partito e rappresento solo le mie idee. Alle Comunali, dove resiste il voto di preferenza, questo ha un senso.
  2. Non sono un “girotondino di professione”, come il Giornale scrive, nè un “morettiano di ferro”. Per me la politica è una passione civile, non certo una professione, proprio come per Moretti, di cui peraltro non sono un seguace.
  3. Non sono il portavoce dell’inesistente “partito delle manette”, ma un cittadino che manifesta la proprie idee in difesa delle basilari norme dell’etica pubblica e dei principi scritti nella Costituzione, compreso il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, che il signor Berlusconi - secondo me e molti altri - non rispetta.
  4. Il mio urlo del 5 maggio 2003 non fu una “aggressione verbale”, ma una contestazione individuale, fenomeno normale in democrazia.
  5. Perfino il testo di quell’urlo è riportato in modo errato dal Giornale. Com’è facile verificare in rete, urlai: “Fatti processare buffone! Rispetta la legge! Rispetta la Costituzione! Rispetta la Democrazia! Rispetta la dignità degli italiani! O farai la fine di Ceaucescu o di don Rodrigo!”.
  6. La mia “missione” non è quella di “tramandare oralmente quel rap”. Più sobriamente, ogni giorno esercito la mia libertà di espressione e vivo il mio impegno civile, senza inibizioni.
  7. Non cercai “a caldo” di “derubricare” il “buffone in puffone”, per sottrarmi alle mie responsabilità. Era un espediente satirico, volto semmai ad amplificare la notizia di quella contestazione, e con essa le mie buone ragioni. Obiettivo raggiunto. Infatti davanti al giudice di pace ho parlato della liceità, vocabolario alla mano e in un contesto di critica all’abuso di potere, della definizione di “buffone” per colui che mi aveva querelato.
  8. L’Italia dei Valori non “vorrebbe far accomodare a palazzo Marino” la “mia incontinenza verbale”. Il concetto, anche sintatticamente, non regge. Antonio Di Pietro mi ha offerto di tentare di proseguire le mie battaglie in totale libertà dentro l’istituzione cittadina. E io ho accettato, pur prevedendo etichettature disoneste, basse polemiche e facili veleni.

Un’ultima questione: il Giornale scrive nel titolo all’articolo che mi dedica che io ho offeso il “premier”. Intanto è l’ex “premier”. E poi, se l’ho offeso o criticato, lasciamolo dire ai giudici. Tra garantisti si usa così, e io sono in attesa del giudizio della Cassazione. Si terrà il 4 maggio. I processi possono essere veloci, per gli imputati seri, che accettano di farsi processare.

Ps:

Se il Giornale vuole conoscere le ragioni del mio impegno civile e le mie idee per Milano, sono disponibile a rilasciare un’intervista.

Piero Ricca

Nota

Ho visto sull’edizione cartacea del Giornale che l’articolo in questione è corredato da una foto. L’ho riconosciuta: mi ritrae il primo di aprile 2006, in galleria Vittorio Emanuele, a Milano, mentre manifesto per la “liberazione” di Enzo Biagi. La foto è stata opportunamente tagliata in modo da tralasciare lo striscione che sto reggendo, dal titolo: “10 aprile 2006 Enzo Biagi libero”. Meglio non far sapere certe brutte cose ai “moderati” lettori del Giornale…

3 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. Tu sei un liberale dotato di senso critico, gli esponenti della CDL e relativa “stampa di regime” sono autoritari e liberticidi.

    La CDL è intimamente estranea al concetto di democrazia ed alla dottrina politica liberale.

    Tu sei un cittadino, loro vorrebbero avere sudditi ammaestrati.

    Commento di Andrea G — 30 Aprile 2006 #

  2. “Il Giornale” poi.. uno dei giornali italiani col più basso numero di lettori. Mi fa ridere. E poi lo sappiamo che è allineato al potere del nano.
    Piuttosto, anzicchè recriminare sulla libera voce di Piero, perchè, questo giornale (o presunto tale) non si preoccupa di conoscere meglio le vicende giudiziarie di colui della cui voce vuol amplificare? O perchè non chiarisce meglio le situazioni sempre giudiziari del presidente del consiglio uscente se proprio vuole fare informazione anzicchè attacchi mediatici come da suo inconfondibile stile?

    Commento di Rosario P — 1 Maggio 2006 #

  3. Piero, la tua replica è troppo eticamente corretta per essere pubblicata su “Il Giornale”…

    Ne approfitto per manifestarti tutto il mio appoggio e per ringraziarti del tuo impegno per un’Italia meno schifosa…

    grazie, un caro saluto

    Commento di Emmanuele C — 1 Maggio 2006 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Questo non è uno spazio dove riversare frustrazioni, e nemmeno un luogo dove promuovere con insistenza bufale plateali e teorie complottiste fantasiose.
Non sono ammessi spam e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic.
I commenti sono soggetti ad approvazione, quindi è inutile che insistete se non vedete pubblicato immediatamente il vostro commento.
Attendete con pazienza l'approvazione.
Se queste regole non vi piacciono e intendete contravvenirle, sappiate che con tutta probabilità il vostro commento finirà nel nostro cestino insieme alle già numerose tonnellate di spam.
Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^