Annullata la condanna!
Maggio 4, 2006 on 5:00 pm | In Politica, Libertà, Legalità |
Quì Roma. Annullamento della sentenza di condanna con rinvio per nuovo esame al giudice di pace di Milano.
Così ha deciso alle ore 16 circa di oggi la quinta sezione della Corte di Cassazione in merito alla vicenda della mia contestazione all’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Il Sostituto Procuratore Generale Alfonso Amato, in mattinata, aveva chiesto l’annullamento senza rinvio, valorizzando un argomento proposto dalla mia difesa: la giurisprudenza “innocentista” della Corte europea dei diritti dell’Uomo in un caso analogo.
A quel punto il mio difensore, avvocato Giovanni Ricca, mio padre, si è limitato a depositare una memoria difensiva, rinunciando al suo intervento.
La Corte, presieduta dal dott. Renato Calabrese, ha deciso di accogliere il ricorso, annullando la sentenza di primo grado, rinviando però a un nuovo giudice di Pace di Milano: ci sarà un nuovo round di questo divertente processo.
Dunque - allo stato degli atti - quella mia contestazione non è definibile come una ingiuria, nemmeno sul piano giuridico.
Naturalmente, sul piano sostanziale, si è trattato di una legittima e, secondo me, doverosa critica politica, rivolta alla pretesa di impunità di un prepotente, come ho sempre spiegato e come tutte le persone serie hanno ben compreso.
E ora attendo la sentenza del processo Previti nell’aula della sesta sezione della Corte di Cassazione, attigua alla quinta… Quando si dice una combinazione!
A certi imputati molto potenti e poco coraggiosi, modestamente, ho cercato di dare il buon esempio, facendomi processare senza tante storie…
Mi sentirei un volgarissimo buffone, altrimenti!
Links:
- Adnkronos: Cassazione: per il ‘buffone’ a Berlusconi ci sarà un nuovo processo.
- Repubblica: Disse a Berlusconi “buffone”, Cassazione annulla la condanna.
- Metro: Cassazione: per il ‘buffone’ a berlusconi ci sara’ un nuovo processo.
- RaiNews24: Politica. Diede del “Buffone a Berlusconi, assolto.
10 Commenti »
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Congratulazioni, giustizia (forse) è fatta.
Fossi stato fuori da quell’aula avrei probabilmente detto di peggio, e se per un “puffone!” si è alzato tutto quel polverone, a me, come minimo, avrebbero preteso gambizzazioni o simili punizioni.
In ogni caso era palese che la presunta offesa non era rivolta alla figura del presidente del Consiglio bensì a quel simpatico esserino che prova in tutti i modi ad aggirare la legge…
In ogni caso, buona fortuna col giudice di pace.
Commento di Oscar — 4 Maggio 2006 #
Buona notizia. Sono in attesa di leggere la sentenza della Corte di Cassazione e di sapere quando inizierà il prossimo round ai giardini della Guastalla ( = dal giudice di pace).
Commento di Andrea G — 4 Maggio 2006 #
Wow!!!!! Sono davvero contenta per te!
Non capisco però perchè la sentenza di condanna non sia stata annullata definitivamente. Hanno evidentemente molto tempo da perdere… Oooh, ho appena sentito un’altra bellissima notiziaaaaaaa!
Previti è stato condannato! Dovremmo vederlo subito in manette, o no?
Che giornata fantastica! Specialmente per te. E pazienza se la telenovela continua…
Commento di Didi — 4 Maggio 2006 #
Sono contentissimo per te e molto di più per il nostro Paese, il quale, forse, non si è ancora definitivamente fottuto…
Mi sta venendo voglia, seguendo le tue orme, di cominciare a impegnarmi per far spirare un vento nuovo anche nella mia città… chi sa, chi vivrà vedrà!
Commento di Emmanuele C — 5 Maggio 2006 #
Complimenti Piero
Sono contento per te, e in qualità di studente di Giurisprudenza, sono contento che il nostro sistema abbia riconosciuto la tua innocenza, ciò significa che tutto sommato qualcosa in Italia funziona ancora.
In bocca al lupo.
Commento di Marco Campanini — 5 Maggio 2006 #
siamo tutti con te… forza.
Quando e dove ci farai vedere altre performnce?
Commento di ludos — 5 Maggio 2006 #
E bravo buffone, così i cittadini d’Italia hanno speso ancora soldi per i tuoi spettacoli quando te c’hai il papa’ che ti “difende” a gratis…
Ma vergognati e vai a lavorare parassita !
Commento di metanolo — 8 Maggio 2006 #
Metanolo, mi tocca correggerti: le proteste di Piero a cui anch’io ho partecipato non sono a spese dei cittadini d’Italia. Sono a spese nostre che ci autotassiamo per produrre volantini, cartelloni, striscioni, eccetera. Non come certi partiti di destra e di pseudosinistrainciucista che sono finanziati con le nostre tasse…
E’ una fortuna che in Italia ci sono movimenti spontanei (girotondini, grillini, e cittadini come Piero) che hanno a cuore certi temi che gli inciucisti si astengono dal trattare. E tocca a noi farcene carico, a nostre spese, e rischiando anche la denuncia.
Commento di Luigi — 8 Maggio 2006 #
Non capisco perché una persona querelata da uno debba rinunciare a difendersi, per far risparmiare soldi.
Forse è il querelante che poteva far risparmiare soldi al contribuente, per esempio non ricorrendo all’avvocatura dello Stato, pagata dai cittadini, per querelare un cittadino che aveva la grave colpa di aver espresso la sua opinione. Peraltro, se perdo la causa dovrò pagare le spese processuali, io: non altri.
E inoltre molti avvocati si erano offerti di difendermi gratis, compreso Umberto Ambrosoli, che mi ha difeso in primo grado.
Quindi, se uno ragiona può capire che il torto sta da un’altra parte: per esempio in coloro che vado contestando: i quali, essi sì, spendono un sacco di soldi dei cittadini puntando alla prescrizione in processi che ostacolano in ogni modo.
Se uno ragiona lo capisce.
Commento di Piero Ricca — 8 Maggio 2006 #