<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.0.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: A Torino, per dire no a Baffino</title>
	<link>http://www.pieroricca.org/2006/05/08/a-torino-per-dire-no-a-baffino/</link>
	<description>Il Blog Di Piero Ricca</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 15:50:38 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.0.2</generator>

	<item>
		<title>di Luigi</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2006/05/08/a-torino-per-dire-no-a-baffino/#comment-86</link>
		<pubDate>Wed, 10 May 2006 18:36:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2006/05/08/a-torino-per-dire-no-a-baffino/#comment-86</guid>
					<description>Luigi (io) aiuta Piero a gestire questo sito, non è il portaborse di nessuno. Luigi vuole vivere in un'Italia migliore, dove i politici sono al servizio dei cittadini. E non viceversa.

Se reputi ridicolo manifestare con cartelloni, evidentemente non sei abituato alla manifestazione civile e pacifica delle proprie idee, come si usa in democrazia.

Le critiche sono sempre beneaccette, ma i termini &quot;leccapiedi&quot; o &quot;cretinetti&quot; puoi tenerteli per te. Modera i termini per cortesia se vuoi continuare a contribuire a questo sito.

Ancora una cosa: scrivere in maiuscolo in internet equivale a gridare. Non ce n'è bisogno quì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luigi (io) aiuta Piero a gestire questo sito, non è il portaborse di nessuno. Luigi vuole vivere in un&#8217;Italia migliore, dove i politici sono al servizio dei cittadini. E non viceversa.</p>
<p>Se reputi ridicolo manifestare con cartelloni, evidentemente non sei abituato alla manifestazione civile e pacifica delle proprie idee, come si usa in democrazia.</p>
<p>Le critiche sono sempre beneaccette, ma i termini &#8220;leccapiedi&#8221; o &#8220;cretinetti&#8221; puoi tenerteli per te. Modera i termini per cortesia se vuoi continuare a contribuire a questo sito.</p>
<p>Ancora una cosa: scrivere in maiuscolo in internet equivale a gridare. Non ce n&#8217;è bisogno quì.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di metanolo</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2006/05/08/a-torino-per-dire-no-a-baffino/#comment-78</link>
		<pubDate>Wed, 10 May 2006 13:42:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2006/05/08/a-torino-per-dire-no-a-baffino/#comment-78</guid>
					<description>MA QUANTO SARA' &lt;b&gt;BUFFONE&lt;/b&gt; UN CRETINETTI CHE GIRA CON I CARTELLI DA SCEMO APPESI AL COLLO?
ORA CHE HA VINTO LA SINISTRA CI SI PUO' GIURARE CHE QUESTA SOTTOSPECE DI PAOLOINI LO VEDREMO GRIDARE A PRODI........ 
MA CHE &lt;b&gt;BUFFONE&lt;/b&gt; !!!
E QUESTO LUIGI LECCAPIEDI DEL &lt;b&gt;BUFFONE&lt;/b&gt; COSA VUOLE, UN POSTO DA PORTABORSE????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MA QUANTO SARA&#8217; <b>BUFFONE</b> UN CRETINETTI CHE GIRA CON I CARTELLI DA SCEMO APPESI AL COLLO?<br />
ORA CHE HA VINTO LA SINISTRA CI SI PUO&#8217; GIURARE CHE QUESTA SOTTOSPECE DI PAOLOINI LO VEDREMO GRIDARE A PRODI&#8230;&#8230;..<br />
MA CHE <b>BUFFONE</b> !!!<br />
E QUESTO LUIGI LECCAPIEDI DEL <b>BUFFONE</b> COSA VUOLE, UN POSTO DA PORTABORSE????
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Luigi </title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2006/05/08/a-torino-per-dire-no-a-baffino/#comment-71</link>
		<pubDate>Mon, 08 May 2006 20:00:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2006/05/08/a-torino-per-dire-no-a-baffino/#comment-71</guid>
					<description>Da Repubblica nelle pagine di Torino:
«D´Alema al Quirinale? No grazie». Con cartelli che attaccano il presidente dei Ds e un volantino che ricorda come D´Alema «sia stato assolto solo per sopraggiunta prescrizione dal reato di finanziamento illecito dei partiti», un gruppo di «Meet-up», il movimento nato dal blog di Beppe Grillo, ha manifestato ieri alla Fiera del Libro. Identificati dalla questura, i manifestanti hanno comunque potuto distribuire il loro materiale fuori dalla Sala gialla dove si svolgeva un dibattito con Marco Travaglio e Paolo Flores d´Arcais che hanno solidarizzato con loro. Tra loro anche Piero Ricca, processato e assolto per aver dato del «buffone» a Berlusconi al termine di un´udienza del processo milanese Imi-Sir.
&lt;br/&gt;
da L'Unità,8-5-06

E al Lingotto s’annuncia la contestazione preventiva

Micromega, al dibattito sul nuovo governo Travaglio, Flores, Pardi motivano il loro no a D’Alema sul Colle
di Maria Zegarelli / Roma

Fiera del libro a Torino, ore 13.30. Un pubblico attento, circa 600 persone. Un dibattito vivace. L’obiettivo: spiegare perché da (più o meno) sinistra c’è chi è convinto che Massimo D'Alema non debba essere eletto quale prossimo presidente della Repubblica. Ovvio, i punti all’ordine del giorno erano diversi, «100 giorni la società civile chiede a Prodi...», il tema del dibattito, organizzato da Micromega, ma l’argomento che più fa notizia è proprio quello legato all’appuntamento di oggi in Parlamento: l’elezione del successore di Carlo Azeglio Ciampi.
Ad esprimere la propria contrarietà sul nome del presidente Ds sono stati due degli intervenuti, Paolo Flores D'Arcais e Marco Travaglio, mentre all'ingresso dei padiglioni del Lingotto Fiere si è tenuto un presidio (con tanto di uomini-sandwich e distribuzione di volantini) di «amici del meetup di Beppe Grillo».
«Siamo alle porte di un nuovo inciucio», ha detto Travaglio, che ha sottolineato come D'Alema, «essendo stato prosciolto per prescrizione da una vicenda di finanziamento illecito, non può diventare presidente del Csm (il consiglio superiore della magistratura, carica che assumerebbe diventando capo dello Stato - ndr)». Inoltre secondo Travaglio non può diventare presidente chi con la «bicamerale non ha avuto una posizione nella difesa della Costituzione che in quell’occasione stavano per smantellare». Critiche anche all’intervista a Piero Fassino pubblicata sul Foglio di Giuliano Ferrara, che sarebbe «indecente» perché rilasciata al giornale della famiglia Berlusconi. Secondo Travaglio D’Alema, infine, sarebbe ricattabile perché - rispetto al caso Unipol - Berlusconi avrebbe in mano le registrazioni delle intercettazioni ai Ds il cui contenuto non è ancora stato diffuso». Ultima tesi ampiamente espressa da Travaglio proprio sull’ultimo numero di Micromega: «Massimo D’Alema è indiscutibilmente l’azionista di maggioranza dei Ds. Senza contare che gli eredi del vecchio Pci, usciti dalle elezioni con meno del 30% della somma dei voti, hanno già avuto la terza carica dello Stato con Bertinotti: attribuire loro anche il Quirinale parrebbe francamente eccessivo rispetto agli orientamenti emersi nel Paese dalle ultime elezioni».
Tra i partecipanti al convegno c'erano anche Margherita Hack e Gian Carlo Caselli, procuratore generale del Piemonte, che ha chiesto al prossimo governo di congelare la riforma della giustizia e di rialzare le pene per il falso in bilancio. L’appello lanciato dalla Hack, ancora una volta, ha riguardato la laicità dello Stato, così ampiamente messa in discussione dalle leggi del centro destra.
«Un tratto fondamentale che contraddistingue D'Alema è il disprezzo verso tutto ciò che si muove nella società civile», ha sostenuto Flores D'Arcais, aggiungendo che il candidato per il Quirinale di Micromega è proprio Margherita Hack. «La redazione di Micromega - ha detto il direttore - non è ottimista sul futuro del governo dell'Unione e con realismo avverte il rischio che non riesca a affrontare i problemi sul tappeto, come accadde già tra il 1996 e il 2001, giustizia, informazione, precarietà del lavoro e laicità in testa», aggiungendo che il rischio è il governo non regga e cada entro un anno, riportando il paese alle urne con la forte probabilità che allora vinca Berlusconi.
Per Pardi, infine, «bisogna comunque cancellare le leggi ad personam e sostituire tutte le leggi incostituzionali».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Repubblica nelle pagine di Torino:<br />
«D´Alema al Quirinale? No grazie». Con cartelli che attaccano il presidente dei Ds e un volantino che ricorda come D´Alema «sia stato assolto solo per sopraggiunta prescrizione dal reato di finanziamento illecito dei partiti», un gruppo di «Meet-up», il movimento nato dal blog di Beppe Grillo, ha manifestato ieri alla Fiera del Libro. Identificati dalla questura, i manifestanti hanno comunque potuto distribuire il loro materiale fuori dalla Sala gialla dove si svolgeva un dibattito con Marco Travaglio e Paolo Flores d´Arcais che hanno solidarizzato con loro. Tra loro anche Piero Ricca, processato e assolto per aver dato del «buffone» a Berlusconi al termine di un´udienza del processo milanese Imi-Sir.<br />
<br/><br />
da L&#8217;Unità,8-5-06</p>
<p>E al Lingotto s’annuncia la contestazione preventiva</p>
<p>Micromega, al dibattito sul nuovo governo Travaglio, Flores, Pardi motivano il loro no a D’Alema sul Colle<br />
di Maria Zegarelli / Roma</p>
<p>Fiera del libro a Torino, ore 13.30. Un pubblico attento, circa 600 persone. Un dibattito vivace. L’obiettivo: spiegare perché da (più o meno) sinistra c’è chi è convinto che Massimo D&#8217;Alema non debba essere eletto quale prossimo presidente della Repubblica. Ovvio, i punti all’ordine del giorno erano diversi, «100 giorni la società civile chiede a Prodi&#8230;», il tema del dibattito, organizzato da Micromega, ma l’argomento che più fa notizia è proprio quello legato all’appuntamento di oggi in Parlamento: l’elezione del successore di Carlo Azeglio Ciampi.<br />
Ad esprimere la propria contrarietà sul nome del presidente Ds sono stati due degli intervenuti, Paolo Flores D&#8217;Arcais e Marco Travaglio, mentre all&#8217;ingresso dei padiglioni del Lingotto Fiere si è tenuto un presidio (con tanto di uomini-sandwich e distribuzione di volantini) di «amici del meetup di Beppe Grillo».<br />
«Siamo alle porte di un nuovo inciucio», ha detto Travaglio, che ha sottolineato come D&#8217;Alema, «essendo stato prosciolto per prescrizione da una vicenda di finanziamento illecito, non può diventare presidente del Csm (il consiglio superiore della magistratura, carica che assumerebbe diventando capo dello Stato - ndr)». Inoltre secondo Travaglio non può diventare presidente chi con la «bicamerale non ha avuto una posizione nella difesa della Costituzione che in quell’occasione stavano per smantellare». Critiche anche all’intervista a Piero Fassino pubblicata sul Foglio di Giuliano Ferrara, che sarebbe «indecente» perché rilasciata al giornale della famiglia Berlusconi. Secondo Travaglio D’Alema, infine, sarebbe ricattabile perché - rispetto al caso Unipol - Berlusconi avrebbe in mano le registrazioni delle intercettazioni ai Ds il cui contenuto non è ancora stato diffuso». Ultima tesi ampiamente espressa da Travaglio proprio sull’ultimo numero di Micromega: «Massimo D’Alema è indiscutibilmente l’azionista di maggioranza dei Ds. Senza contare che gli eredi del vecchio Pci, usciti dalle elezioni con meno del 30% della somma dei voti, hanno già avuto la terza carica dello Stato con Bertinotti: attribuire loro anche il Quirinale parrebbe francamente eccessivo rispetto agli orientamenti emersi nel Paese dalle ultime elezioni».<br />
Tra i partecipanti al convegno c&#8217;erano anche Margherita Hack e Gian Carlo Caselli, procuratore generale del Piemonte, che ha chiesto al prossimo governo di congelare la riforma della giustizia e di rialzare le pene per il falso in bilancio. L’appello lanciato dalla Hack, ancora una volta, ha riguardato la laicità dello Stato, così ampiamente messa in discussione dalle leggi del centro destra.<br />
«Un tratto fondamentale che contraddistingue D&#8217;Alema è il disprezzo verso tutto ciò che si muove nella società civile», ha sostenuto Flores D&#8217;Arcais, aggiungendo che il candidato per il Quirinale di Micromega è proprio Margherita Hack. «La redazione di Micromega - ha detto il direttore - non è ottimista sul futuro del governo dell&#8217;Unione e con realismo avverte il rischio che non riesca a affrontare i problemi sul tappeto, come accadde già tra il 1996 e il 2001, giustizia, informazione, precarietà del lavoro e laicità in testa», aggiungendo che il rischio è il governo non regga e cada entro un anno, riportando il paese alle urne con la forte probabilità che allora vinca Berlusconi.<br />
Per Pardi, infine, «bisogna comunque cancellare le leggi ad personam e sostituire tutte le leggi incostituzionali».
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>
