Le credenziali di Sgarbi
Maggio 9, 2006 on 12:29 pm | In Politica, Democrazia, Legalità, Informazione |
Milano fu città di grande cultura.
Oggi dominano i megastore e gli showroom.
Sicché assessore alla cultura può farlo benissimo Stefano Zecchi, che deve la gloria al rutilante mondo dei talkshow.
Zecchi esordì nell’incarico - nel giorno in cui la giunta dimezzò i fondi all’assessorato alla cultura - con una bella intervista al Corriere della Sera: per parlar male del culturame di sinistra, a cominciare da Dario Fo.
Ma se vince la Moratti finalmente si cambia. L’assessore alla cultura potrebbe farlo il neodannunziano, invero un po’ imbolsito, Vittorio Sgarbi: un’altra stella del firmamento Mediaset.
L’ex deputato, arricchitosi azzannando i nemici del suo datore di lavoro: in primis i magistrati, è un uomo brillante e colto, di arte ne capisce. Così dicono anche a sinistra, dove non pochi, in vista delle ultime elezioni, lo avrebbero voluto riciclare.
Che sia uno squadrista del video, e dunque un servo (certo non sciocco) del partito azienda, poco importa. Gli ammiratori di sinistra sono affascinati dalla sua favella, come da quella dell’altrettanto “intelligente” Giuliano Ferrara.
Dopo aver girovagato per mezza Italia, candidandosi ovunque fosse possibile; dopo aver passato quattro legislature in Parlamento e una breve stagione perfino come sottosegretario, un mese fa il nostro eroe minacciava di capeggiare la lista “Terza Repubblica” per le elezioni amministrative di Milano.
La notizia è andata sui giornali, generando un dibattito. Dopo dieci giorni, previo un incontro con donna Letizia Moratti, la candidatura è stata ritirata.
In giro si dice che Sgarbi sarà assessore alla cultura di Milano, in caso di vittoria del centrodestra. Questo sarebbe il malloppo, ottenuto in cambio del ritiro della lista di disturbo. E’ un’epoca di grandi ideali.
L’altro giorno abbiamo incontrato questo utopista con gli amici del meetup di Beppe Grillo, alla fiera del libro di Torino, dopo la nostra manifestazione antidalemiana.
Nel breve colloquio, l’intelligentone ha sostenuto (falsamente) di non essere candidato a nulla, confermando di essere un “pregiudicato”, ma solo per il vezzo di “dire la verità”.
Secondo lui, la battaglia di Grillo, Di Pietro e noialtri per non avere parlamentari pregiudicati, è “un’idea buona ma insensata”, poiché genera una “limitazione democratica”. Grave, gravissima.
Sorvolando istintivamente sul fatto che la gran quantità dei parlamentari pregiudicati o prescritti - molti dei quali suoi amici, come Marcello Dell’Utri - lo è per un’ampia pluralità di reati piuttosto gravi, al nostro eroe piace ricordare che i suoi problemi con la legge sono frutto del “potere di denuncia”.
Evidentemente il professorone non distingue la denuncia politica dalla diffamazione e dalla calunnia via etere (padronale) e senza contraddittorio.
E questo furbesco equivoco negli anni gli è valso decine di “assoluzioni preventive”, allorché l’apposita commissione parlamentare - anche a maggioranza ulivista! - negava l’autorizzazione a procedere ritenendo i suoi reati di parola - spesso consumati in esibizioni televisive dalle quali percepiva un cospicuo tornaconto economico - protetti dall’insindacabilità parlamentare.
Ma soprattutto il cuor di leone dimentica che il fiore all’occhiello del suo curriculum giudiziario è una condanna definitiva per truffa allo Stato.
Negli anni della scalata al successo il dannunziano ricopriva un incarico pubblico, percepiva uno stipendio e non andava in ufficio, esibendo certificati medici rivelatisi falsi.
Come credenziale per fare l’assessore alla cultura di Milano, non c’è male.
13 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^

Cosa?!?! VITTORIO SGARBI NON SI E’ CANDIDATO A NULLA ?!?! Mah… forse si sbaglia l’AGI che il 25 Aprile 2006 ha riportato:
SICILIA:SGARBI IN CORSA PER REGIONALI; SARA’ CAPOLISTA CUFFARO
(AGI) - Palermo, 25 apr. - Il rientro di Vittorio Sgarbi in politica passa per la Sicilia. E per Salvatore Cuffaro. Il presidente della Regione siciliana, infatti, in vista delle regionali del 28 maggio potra’ contare sull’apporto del critico d’arte quale capolista della lista del presidente che portera’ la dicitura “La Sicilia nel cuore”, a Palermo e in altre due province, forse Catania ed Enna. L’ex sottosegretario ai Beni culturali nel governo Berlusconi, alle ultime politiche si era candidato nel centrosinistra con la lista Codacons-Dc.
In lista ci sono anche l’ex consulente di Cuffaro, il colonnello Stefano Salvato, l’ex assessore all’Industria, Marina Noe’, l’imprenditore Pietro Murania e il cardiochirurgo Renato Albiero.
Sull’altro fronte, l’avversaria del governatore uscente, Rita Borsellino, si prepara a inserire nella sua lista “Rita”, Francesco Crescimanno, legale che ha sostenuto la parte civile nei piu’ importanti processi di mafia e che nel 2001 sfido’ il forzista Diego Cammarata al Comune di Palermo, la vedova di Libero Grassi, Pina Maisano, Alessandra Siragusa, rappresentante dell’associazione Emily, e Pietro Galluccio, collaboratore di Leoluca Orlando ed esponente dell’associazionismo.
Commento di Luigi — 9 Maggio 2006 #
Sì il signor Bruzzone non ha torto. Le domande che pone à se uno si candida - non sono trascurabili. Ma temo che il signor Bruzzone non mi voterebbe lo stesso, neanche se dovessi superare l’esame del buon candidato. Vedrò comunque di rimediare. Grazie, Piero
Commento di piero — 10 Maggio 2006 #
Si lo dico chiaramente: sono un candidato buffonesco, disonesto e inaffidabile, come dimostra il fatto che pago sempre in prima persona la libertà di esprimere le mie idee. E dico spesso la verità del buon senso, nel silenzio degli astanti.
Sono contro i curricula perché gli uomini non sono il proprio curriculum, ma il proprio volto, le proprie idee, il proprio sangue e la propria biosfera spirituale, che si riconosce poco a poco, in una vita, o subito, da un avverbio; e ho visto troppi delinquenti con fior fior di curricula.
Io non ho curriculum da presentarle. Ho semplicemente vissuto la mia vita, fin qui.
Se lei abita a MIlano e intende conoscermi meglio, possiamo fissare un appuntamento e sarò lieto di parlarle di conoscerla e rispondere alle sue curiosità.
Tuttavia stamattina ho scritto un paio di cartelle per dire chi sono, nel senso che intende lei. Saranno on line fra poco, credo.
Esperienza “provata” nel lavoro e nella famiglia, lei dice?
Mi faccia capire: chi è disoccupato non è un buon candidato? E chi è scapolo o viene da una famiglia un po’ così?
Stare per anni a lavorare e manifestare, in ogni sede, in difesa dei principii costituzionali, in alternativa morale all’imbarbarimento, rimettendoci tempo, soldi e occasioni professionali, non è un fondamento della società civile, quello?
Ecco perché diffidavo della possibilità di un suo voto. Lo riservi a chi la stupirà con il suo curriculum.
Commento di Piero Ricca — 10 Maggio 2006 #
Mi faccia capire signor Ricca,
Lei diffida dei curricula in base al principio, condivisibile, che una persona non si identifica con il lavoro che fa o che ha fatto.
Allo stesso tempo è pronto a rinfacciare a tutti i rappresentanti popolari che ci qualsiasi loro azione, inserita o no nei curricula stessi.
Badi bene non mi riferisco alle giuste riserve su sospetti di reato o condanne penali dei candidati di destra e di sinistra, ma afferma che non si fida di una persona che mastica gomme americane per ore, anche quando è seduto in prima fila ai convegni.
Ohibò, certo non dimostra una buona educazione chi si comporta in quel modo, ma da qui a diffidare in toto di una persona per queste ragioni…
Forse, signor Ricca, la sua vocazione è quella di educatore più che di politico. C’è tanto bisogno di riportare tutti al rispetto altrui.
Sicuramente il Collegio delle Fanciulle e la Scuola Steineriana apprezzerebbero i suoi insegmamenti.
Potrebbere racchiudere in un libro gli insegnamenti sulla buona educazione da ritrovare. Vent’anni di potere mediatico berlusconiano hanno lasciato segni di imbarbarimento difficili da rimediare in poco tempo. Sarà un lavoro duro, ma, mi creda, ne vale la pena.
Commento di Luciano Ozino — 10 Maggio 2006 #
> Come si può capire, potrei continuare a lungo.
E certo, questo BUFFONE potrebbe continuare per sempre a rompere i maroni a tutti, tanto non c’ha nientaltro da fare, solo farsi bello con i cartelli da scemo e farsi mantenere dalla donna che le palle per andare a lavorare non ce l’ha mica questo BUFFONE…
Commento di metanolo — 10 Maggio 2006 #
PS E ORA TE LA PRENDERAI ANCHE CON NAPOLETANO, BUFFONE ???
Ma va a…..
Commento di metanolo — 10 Maggio 2006 #
>Le palle per esprimere, dopo tre lustri di opposizione, un proprio candidato a sindaco …non ce l’hanno.
Ricca
siamo sempre lì: loro, Lei, io, siamo figli dell’imbarbarimento. Ci salveranno o gli ottuagenari o i bambini di oggi. Ma ci vuole tempo, e quindi escluderei i vecchi. Ha ragione Luciano, lei deve diventare precettore di giovani e insegni loro che non si vive di soli daneè.
Continuando nella politica non andrà da nessuna parte
Alberto
Commento di Alberto Sospiro — 10 Maggio 2006 #
Ok signor Metanolo, potrebbe gentilmente andare a rompere le scatole da un’altra parte?
Perché non lo dice in faccia a qualche potente l’epiteto buffone? E magari dicendo il suo nome e cognome? Mi ricorda un tipo che si chiama Oliva.
Ormai conosciamo la sua opinione, è inutile ripeterla.
Se necessario me la prenderò anche con Napolitano. Per ora sono lieto che il bicameralista D’Alema non sia presidente della repubblica.
Spero a mai più.
Commento di piero — 10 Maggio 2006 #
Certo. I loro conticini se li sanno fare. Sanno che in questo sistema, a meno di un cataclisma, sono dentro le istituzioni a vita, per pura mancanza di ricambio. Il commento è stato fatto alla velocità della luce, dunque davo alla locuzione “mancanza di palle” il senso più ampio.
Viltà ed egoismo: davvero un bel mix.
Commento di piero — 11 Maggio 2006 #
Signor Ricca,
finalmente ha messo in linea il suo ritratto ! (Non chiamiamolo curriculum per carità).
Commento di Alberto Sospiro — 11 Maggio 2006 #
come dire, dopo le risate, buon per lei, della sua ospite fino a 1 anno fa, mia suocera ora ancora spero che tu venga eletto, non per le palle , ma per il potere di realizzare gli ideali che ti e mi ripropongo. tra questi ,in primis , asili nido 24h su 24h, tate e tati a domicilio 24h su 24h , medicine gratis, tram gratis, voto agli immigranti, dopo 5 anni di lavoro , 53% dei seggi a rappresentanti di sesso femminile, droga che fare? ce lo lasciamo spiegare dagli agnoletto? per ora, no, la farmacista sono io! Eppoi i danee per vivere
panem et circensem. no all’occupazione!
saluti e baci
chi ha orecchie per intendere intenda…………..
ah, mancano i saluti alla famiglia…………
w il re w la repubblica e i suoi schiavi
costiz
dal collegio delle fanciullle
Commento di costiz — 11 Maggio 2006 #
e che ne pensate del suo collega che ha anche un FAN CLUB??
http://www.alessandrocecchipaonefansclub.com/
Commento di alice — 17 Marzo 2008 #
Buon giorno signor Ricca ,premetto lei a me non piace ,trovo inutile quello che lei fa,o quello che fa Grillo,va bene per farsi voler bene dalle persone,che vivono senza aver colto il senso del nostro mondo!!!
Si ricordi una frase celebre disse “OGNI PAESE HA I POLITICI CHE SI MERITA”.
Andare in giro per l’italia a criticare in maniera assolutamente provocatoria non fa di lei un grande uomo mi permetta!!!
Per farle capire io conosco bene(non per scelta) Vittorio Sgarbi,ma mi creda una persona veramente insopportabile,e maleducata a volte,ma devo dire che nel suo lavoro è una persona eccezionale,si merita davvero di avere dei ruoli istituzionali di rilievo in ambito culturale!
Vero anche a suo tempo sbagliò,ma forse lo hanno fatto e lo avrebbero fatto tante persone con l’unica differenza che qualcuno è più “pubblico” di qualcun’altro,basti guardare quanti italiani si legge nella cronaca attuale ,che timbravano il cartellino e si assentavano dal lavoro..una vergogna ,ma provi lei a pensare se questi comuni cittadini lavorassero come istituzioni amministratori!!!
So che continuerà nella sua chiamiamola missione ,ma mi creda è più una furbata per farsi voler bene dalle persone che una cosa davvero seria e sentita..
Poi leggevo sopra che a metanolo dice perchè non vai dai potenti a dire in faccia buffone???
Ma secondo lei sono tutti veramente cosi potenti quelli a cui si riferisce?? Oppure è più probabile che la maggior parte siano (potenti alcuni) e /o popolari?? e quindi suscitano l’interesse cittadino?
Sa quante persone potenti abbiamo in Italia ma che non sono così conosciuti????
Ma capisco che prendersela con uno sconosciuto non apre grandi margini di successo dal punto di vista mediatico!!!
Commento di sara — 27 Giugno 2008 #