Lettera ai dipendenti di Mediaset

Maggio 15, 2006 on 3:05 pm | In Uncategorized, Politica, Libertà, Informazione |

Una vita difficile

Cari dipendenti di Mediaset

e del Giornale, di Mondadori, di Mediolanum… e di tutto il resto,

questo appello è per Voi.

So bene quanto costi a molti di Voi lavorare per arricchire un personaggio come Berlusconi.

Provo un sentimento di autentica solidarietà umana per Voi, in particolare per i redattori del tg4.

So anche che molti di Voi hanno simpatia per me. Grazie!

Cari amici di Mediaset, del Giornale, di Mediolanum, della Mondadori…,

con vero piacere Vi informo che chi tra Voi è residente a Milano può dare del BUFFONE o del CORRUTTORE a Berlusconi: votandomi.

Ho infatti pensato di farVi cosa gradita, candidandomi come indipendente nella lista Italia dei Valori, nel centrosinistra di Ferrante.

Nel segreto dell’urna, a costo zero, potete toglierVi lo sfizio di mandare il capo a quel paese.

Nella cabina elettorale Lui non Vi vede, mentre io - con i Vostri voti - potrei essere eletto: per continuare a rompere le scatole, dal di dentro. Pensateci!

Un caro saluto a tutti, da Piero Ricca

2 Commenti »

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  1. i dipendenti di mediaset che non sono soddisfatti del loro “padrone” possono lavorare altrove. Non vedo nessuno costretto dalle catene. L’italia è piena di posti statali dove basta essere comunistelli per “lavorare”.

    O forse i parassiti simpatizzanti della sinistra non sono poi così ricercati sul mercato perchè non valgono un cazzo???

    Commento di nonna papera — 17 Maggio 2006 #

  2. Cara Nonna Papera,
    bisogna intendersi sul concetto di “catene”…
    Non voglio credere che tutti i redattori del tg4 o del Giornale, tanto per dire, siano soddisfatti del servizio informazione che il loro direttore elargisce ai suoi devoti spettatori. Forse il quieto vivere è è la loro catena.
    Anche sul concetto di libero “mercato” bisognerebbe intendersi. Nella patria del cosiddetto libero mercato, gli Stato Uniti, un falsificatore di bilanci sarebbe in galera, e comunque non a capo dell’opposizione parlamentare, come da noi.
    Sul concetto di “comunistelli” e “parassiti”, lasciamo pure perdere. Evidentemente Lei, cara Nonna Papera, scambia l’anticomunismo viscerale (a muro crollato) con il liberalismo. Sono cose leggermente diverse. P.

    Commento di Piero Ricca — 17 Maggio 2006 #

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