Il caimano è vivo

Maggio 23, 2006 on 1:23 am | In Politica |

Moretti

Ha ragione Nanni Moretti. Del caimano non ci siamo liberati.

Anzi è ancora molto pericoloso.

Lo è perché metà del Paese gli crede ancora.

Lo è perché è gonfio di soldi.

Lo è perché conserva un potere micidiale sul sistema dei media.

Lo è perché è in grado di orchestrare campagne di facile presa.

Lo è perché sa fare la vittima ed è abile nel dare la colpa agli altri.

Lo è perché è libero da ogni freno di carattere morale.

Lo è perché non ha alleati, ma servi e complici.

Lo è perché userà ogni difficoltà di questa fragile maggioranza a suo vantaggio.

Non lo sopravvaluto: guardo la realtà.

Le performance dell’ultimo mese sono eloquenti.

Si è passati allegramente dalla delegittimazione dell’esito elettorale all’aggressione ai senatori a vita, attraverso la minaccia di “scioperi fiscali”.

Ieri è stato il turno di Enzo Biagi, definito “vecchio rancoroso” e dunque giustamente epurato. Oggi l’attenzione si è spostata su Giorgio Napolitano: che resta un “comunista”, dunque infido e fazioso.

Il caimano è vivo e lotta contro di noi.

Per evitare il suo definitivo trionfo occorre un’azione di governo seria e incisiva, che proceda in parallelo a un processo di autentico rinnovamento politico nel centrosinistra.

Due leggi sono prioritarie:

- una disciplina severissima dei conflitti di interesse: per separare controllo di media e attività politica

- una vera riforma antitrust: per ripristinare condizioni di agibilità democratica nell’informazione

La liberazione della Rai dai partiti è contestuale.

L’intervista di ieri a Repubblica del nuovo ministro della Comunicazione Paolo Gentiloni, propone al riguardo suggestioni interessanti.

Occorre trasformarle, presto e bene, in realtà.

A questo punto non ci sono più alibi.

7 Commenti »

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  1. Bravo Piero, anch’io penso che non bisogna sottovalutare il Bugiardoni, è una persona spietata e non ci penserà due volte a sfruttare un momento di debolezza degli avversari..
    Per ciò che riguarda l’operato del governo, mi voglio ripetere perchè se lo devono mettere in testa…
    STAREMO ATTENTISSIMI QUESTA VOLTA

    Commento di Emmanuele C — 23 Maggio 2006 #

  2. Il caimano è bugiardo. Non una novità.

    Dal sito di Forza Italia

    L’Italia nel 2001 era rimasta l’unico Paese civile al mondo che non dava la possibilità di votare all’estero ai cittadini residenti fuori dai propri confini.

    Poi dice che non è giusto che votino perchè non pagano le tasse.

    Commento di Andrea Biasi — 23 Maggio 2006 #

  3. Complimenti Piero… sei pure finito nella rubrica di Ines Tabusso…

    mmhh però!

    ..ma ti pozzu toccai???!!!

    Commento di Emmanuele C — 24 Maggio 2006 #

  4. ho una certa età e da sempre seguo le vicende politiche del nostro Paese, naturalmente, leggendo vari giornali. Ebbene, non credo di esagerare se dico che Berlusconi, a mio giudizio, rappresenta davvero un grande e concreto pericolo per la democrazia italiana.

    Commento di guglielmo — 25 Maggio 2006 #

  5. Alcuni dati :

    L’Unita’ durante la campagna elettorale del 1994 mai ha detto che la tessera P2 1816 :

    1- ha offerto circa 15 anni fa un assegno in bianco ai 2 giornalisti (G. Ruggeri e M. Guarino) perche’ non dessero alle stampe un libro “scomodo” edito dalla casa editrice Editori Riuniti.

    2- visto il rifiuto dell’assegno in bianco, ha trascinato in tribunale i 2 giornalisti dalla schiena dritta.

    Inoltre, sempre nel 1994 sempre L’Unita’ mai ha scritto che i 2 giornalisti in questione, sin dal marzo 1993, con sentenza in definitiva della Corte di Cassazione, sono stati totalmente assolti da qualunque reato mentre il signore “liberale” e censore si e’ macchiato del reato di falsa testimonianza il 27-09-1988, reato sancito con sentenza in giudicato fin dal 13-02-1991, (amnistiata). http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/sentenza.html

    La stessa Unita’ solo il 23-01-2006 ( a 12 anni di distanza dalla campagna elettorale che ha permesso la legittimazione politica di un criminale) ha messo nella Striscia Rossa il passo piu’ importante della sentenza che bolla come bugiarda la tessera P2 1816.

    Perche’ questa dimenticanza nel 1994?

    Altra connivenza di “sinistra” col piduista Nano, questa da parte dell’ex-ministro di Giustizia Diliberto che assieme al compagno Fassino ha tenuto nei cassetti di Via Arenula la convenzione sulle rogatorie con la Svizzera dal settembre 1998 al marzo 2001 per permettere la prescrizione ai criminali Previti-Berlusconi : a Matrix, qualche settimana fa, il “compagno” Dilibero cita la sentenza di Venezia, la amnistia del 1989 che ha salvato il Nano Pelato dalla galera in quanto la sentenza era in giudicato, ma poi non ha nulla da ribattere al criminale di Arcore quando racconta balle sul perche’ si sia giunti alla udienza di Verona in cui la tessera P2 1816 ha commesso il reato di falsa testimonianza.
    E per fortuna che il “compagno” Diliberto si e’ autodefinito pignolo, documentato e un po’ secchione mentre ricordava la sentenza di Venezia e l’amnistia del 1989 !!!!

    Commento di Pietro Campoli — 25 Maggio 2006 #

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