Gli incattiviti

Maggio 27, 2006 on 1:31 pm | In Politica, Libertà, Democrazia |

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Ieri ho trascorso un paio d’ore in piazza san Babila, nel centro di Milano, con cinque o sei amici, in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale della cosiddetta casa della libertà al teatro Nuovo.

C’erano i big: Fini, Casini, Bossi e Berlusconi, oltre alla candidata sindaco Letizia Moratti.

Con Sergione, Alberto, Rita, Costanza e un altro paio di matti ci siamo messi in un angolo della piazza con quattro cartelli ben alti, di stampo chiaramente insurrezionale.

Primo cartello: SILVIO RISPETTA IL CAPO DELLO STATO.

Secondo cartello: SILVIO RISPETTA I SENATORI A VITA.

Terzo cartello: SILVIO RISPETTA IL GIORNALISMO LIBERO.

Quarto cartello: SILVIO BASTA ISTIGARE ALL’ODIO.

Siamo arrivati in piazza proprio mentre giungeva l’ex presidente del Consiglio, circondato dalla solita nuvola di guardiani-portaborse-cronisti-segretari-fotografi.

Durante il transito della nuvolaglia ho esposto brevemente, dapprima a viva voce e poi al megafono, il senso della nostra presenza in piazza. Ovvero: invitare per l’ennesima volta la controparte a rispettare la grammatica democratica.

Poi il granduomo è entrato e noi siamo rimasti a goderci l’avvincente spettacolo della convention dal maxischermo esterno.

Per fortuna c’erano decine di agenti di polizia, altrimenti qualche guaio l’avremmo passato.

I militanti del partito della libertà e dell’amore si offendono quando uno interpella l’Amato Leader.

La nostra presenza e i nostri cartelli li hanno infastiditi, a decine sono venuti a insultarci e provocarci in ogni modo.

Noi siamo rimasti fermi, sereni, in religioso silenzio.

Un azzurro ha sputato verso di noi; una inviperita signora con permanente bionda diceva peste e corna del “comunista” Napolitano citando un recente articolo di Libero; un’altra distinta signora continuava a ripetere: “Ma lo si vede dalle facce che sono degli schifosi”; due energumeni padani ci urlavano di andare a lavorare; bei tipi si accanivano nel dileggio di uno di noi, portatore di handicap; qualcuno ha lanciato monetine.

Un tipetto leccato e nerovestito ci è venuto incontro con aria baldanzosa, al grido: “Ma questi sono merdacce, difendete delle merdacce!”. Si riferiva al presidente della Repubblica e ai senatori a vita. Ci avrebbe aggredito se la polizia non l’avesse allontanato. Ho poi saputo che questo gentile signore era il parlamentare europeo Romano La Russa, fratello del più noto Ignazio.

Da una parte decine e decine di rancorosi; dall’altra sei cittadini che esprimevano con compostezza la propria opinione. In mezzo la polizia, a vigilare che la rabbia dei tifosi non tracimasse in linciaggio. Che tempi.

Ho visto persone in buona fede, plasmate dalla propaganda, persuase di aver subito micidiali ingiustizie dagli sporchi “comunisti”. Ho visto persone incattivite. Questo mi ha fatto pena.

Guardavo i volti di questa gente, ascoltavo i loro sfoghi pieni di veleno. E pensavo: ecco la colpa imperdonabile dell’ometto d’Arcore e della ciurmaglia che ha assoldato: aver lacerato un Paese, con l’aggravante dei motivi futili e abietti: far cassa ed evitare la galera.

Alla fine, su invito di un dirigente di polizia che temeva la carica dei rancorosi, abbiamo sciolto il presidio e siamo andati al vicino gazebo dell’Ulivo.

Non sarà facile ricostruire.

Post scriptum 1

L’altro giorno, davanti all’ingresso del circolo della stampa, ho scambiato due parole con il candidato sindaco dell’Unione Bruno Ferrante. Gli ho chiesto la sua opinione sulla targa a Craxi in piazza Duomo 19, decisa dalla Giunta Albertini. Mi ha risposto: “Mi sembra una cosa di cattivo gusto, non la metteremo”.

Post scriptum 2

Ieri in piazza ci è passato a tre metri lo steward Pierferdinando Casini. Non ho resistito e gli ho urlato (al megafono): “Ma non ti vergogni neanche un po? Parli di questione morale e hai candidato alla presidenza della Sicilia un imputato per favoreggiamento alla mafia?”. Lui ha tirato dritto senza rispondere. FORZA RITA!

16 Commenti »

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  1. Non accetto che gli elettori della parte avversa siano considerati “cerebrolesi”. Mi dissocio nel modo più assoluto da questa sua gratuita e offensiva dichiarazione. Per il rispetto che si deve a chi vive la sofferenza dell’handicap psicofisico.

    Piero Ricca

    Commento di piero — 30 Maggio 2006 #

  2. Per me condurre “battaglie civili” è un modo di vivere.
    Come si può andare in “vacanza” dal proprio modo di vivere?
    Terminata la parentesi elettorale, ora ci si può finalmente concentrare sull’appuntamento del referendum costituzionale.
    Venga a trovarci ai nostri tavoli. E grazie per l’attenzione.
    P.

    Commento di piero — 30 Maggio 2006 #

  3. Egregio signor P.
    ci faccia sapere dove sono i suoi tavoli e di che referendum si tratta. Leri si presenta ancora a Milano ?
    cordialmente
    Alberto

    Commento di Alberto Sospiro — 30 Maggio 2006 #

  4. Bruzzone e Sospiro vi invito ad informarvi sull’istituto del referendum.

    Maggiori info sull’istituto: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum

    In Italia si voterà il 25 e 26 giugno:
    http://www.referendumcostituzionale.org/

    Commento di Andrea G — 30 Maggio 2006 #

  5. Scusa Bruzzone… ma che domanda è “lei è favorevole o contrario all’immigrazione clandestina?”. Spero sia posta come domanda retorica. Nessuno (cittadino onesto) è favorevole a qualcosa che è illegale. Dai… :-) . Vabbé che in italia abbiamo avuto un presidente del consiglio amico della mafia, e per un soffio non ci siamo beccati un presidente del senato mafioso, ma mi auguro che queste domande non si rivolgano con ingenuità a gente che la legge la rispetta in prima persona…
    Personalmente penso che gli immigrati che lavorano e contribuiscano a far crescere il paese debbano essere accolti e assistiti. Ovviamente i delinquenti vanno rispediti a casa. Bisogna anche pensare che spesso gli immigrati clandestini provengono da luoghi disastrati. Bisogna anche avere comprensione, e se possibile regolarizzarli.
    La legge dev’essere giusta con tutti. Non dura coi deboli, e compiacente coi potenti.

    Non penso che gli immigrati rubano il lavoro agli italiani. Sono i disonesti che li fanno lavorare in nero o che li assoldano nella malavita, che distruggono il mercato del lavoro e la legalità in Italia. Puniamo questa gente, e cominciamo a risolvere sul serio il problema degli immigrati. Non è con con la repressione che si ferma l’esodo di chi scappa dalla fame e dalla guerra.

    Commento di Luigi — 30 Maggio 2006 #

  6. Sì, il referendum cui mi riferivo è quello richiesto per impedire l’entrata in vigore della riforma della Costituzione.
    Bisognerà lavorare molto sull’informazione.
    P.

    Commento di Piero Ricca — 30 Maggio 2006 #

  7. > Scusa Bruzzone… ma che domanda è “lei è
    > favorevole o contrario all’immigrazione
    > clandestina?”. Spero sia posta come
    > domanda retorica.
    Scusi, caro signor Luigi, siamo così in familiarita’ da usare il “tu”?
    La ringrazio per l’esposizione delle Sue idee sull’immigrazione. Tuttavia 1) la mia domanda era rivolta al sig. Ricca e 2) se Lei avesse la cortesia di leggere il mio commento, capirebbe che parlavo di emigrazione e non d’immigrazione che, mi consenta di farLe notare, e’ l’esatto contrario.
    Veda quindi di essere piu’ attento in futuro.
    La saluto distintamente,
    L. Bruzzone

    Commento di Bruzzone Lorenzo — 31 Maggio 2006 #

  8. Risposta al signor Bruzzone.

    Emigrazione clandestina?
    In affetti ogni tanto penso di andar via dall’Italia senza dirlo a nessuno.

    Per quanto riguarda il referendum, non posso candidarmi in alcuna circoscrizione, visto che si tratta appunto di un referendum: ho contribuito a convocarlo raccogliendo le firme e ora faccio campagna per il NO, per impedire l’entrata in vigore di una riforma che giudico pericolosa.
    Che diamine c’entrano le circoscrizioni e le candidature?

    Commento di Piero Ricca — 31 Maggio 2006 #

  9. > Scusi, caro signor Luigi, siamo così in
    > familiarita’ da usare il “tu”?
    Chiedo scusa. Trovandoci su internet ho preso per buona una consuetudine di internet: quella di dare del tu.
     
    > 1) la mia domanda era rivolta al sig. Ricca
    Anche quì, ho preso per buona una consuetudine. Essendo la sua domanda posta pubblicamente, l’ho intesa come un commento aperto alle discussioni.
    Spiacente per l’equivoco.
    C’è una pagina in questo blog dal titolo “Scrivimi” . E’ utile nel caso i propri commenti abbiano carattere di riservatezza.
     
    > 2) se Lei avesse la cortesia di leggere il mio
    > commento, capirebbe che parlavo di emigrazione
    > e non d’immigrazione che, mi consenta di farLe
    > notare, e’ l’esatto contrario.
    Mia distrazione: spiacente dinuovo.
    Mi permetto di esprimermi sull’annoso problema dell’ “emigrazione clandestina”, a beneficio di terzi: bisogna fermare l’esodo degli italiani che clandestinamente emigrano al Sharm El Sheik a bordo di gommoni della speranza della Costa Crociere. Una vergogna tutta italiana.

    Commento di Luigi — 31 Maggio 2006 #

  10. Ma insomma, caro sig Luigi: questo Blog e’ Suo o del signor Ricca? Le Sue stravaganti consuetudini non mi interessano e non intendo dare del tu agli sconosciuti, come del resto insegna la piu’ elementare buona educazione che Lei sembra ignorare.
    La mia domanda non aveva carattere di riservatezza, se l’avesse avuto non l’avrei rivolta in pubblico. La esorto a disfarsi della Sua presunzione.
    Per colpa Sua, il signor Ricca non mi ha ancora fatto sapere in che circoscrizione si candidera’ al referendum. Lo capisce che se tutti facessero come Lei, nessuno voterebbe per il signor Ricca?
    Ho trovato di pessimo gusto la Sua allusione ai gommoni della speranza: come si permette di fare del (cattivo) umorismo su episodi che hanno visto anche la morte di tanti innocenti? La smetta, La prego, con il razzismo.
    Una legge sull’emigrazione clandestina sarebbe auspicabile per impedire la fuga all’estero di certi personaggi che, speriamolo, avranno presto a che fare con la giustizia. E Lei fa lo spiritoso con la Costa Crociere? Ma si vergogni. Il signor Ricca dovrebbe impedirLe di frequentare questo Blog.
    Tanto Le dovevo.
    L. Bruzzone.

    Commento di Bruzzone Lorenzo — 1 Giugno 2006 #

  11. Siamo nervosetti… :lol: pensi alla Sua di educazione piuttosto, che sembra essere carente almeno quanto l’ignoranza per spazi che frequenta. Visto che si è già prodigato in insulti e volgarità, qualche commento più sopra.
     
    Soltanto gli sciocchi deciderebbero se votare Piero Ricca sulla base di quello che scrivo io.
    Non credo che sia a questi che Piero si rivolge. Gli elettori sciocchi sono già presi (come target) da chi li considera “bambini di 14 anni nemmeno troppo intelligenti”. Problema risolto, dunque.
     
    Se non ha ricevuto una risposta non è certo colpa mia: probabilmente Lei non è stato in grado di spiegarsi. Ancora non si è capito di cosa Lei stia parlando. Ora saltano fuori i “morti innocenti”, “gente che deve avere a che fare con la giustizia”, e il razzismo. Sembra una cosa seria… :shock:

    Commento di Luigi — 1 Giugno 2006 #

  12. Per la verità io ho risposto al signor Bruzzone.
    Anche se mi sembra una presa in giro, consapevole che alla disinformazione non c’è limite, ribadisco: non posso candidarmi al referendum per il semplice fatto che è un referendum, non un’elezione. Chiaro signor Bruzzone? Mi candiderò alle Europee del 2009, se Dio vuole. E lo dico fin d’ora affinché - questa volta - tutti gli amici e i conoscenti sappiano.
    Per quanto riguarda l’emigrazione clandestina, che cosa intende il signor Bruzzone?
    Vuole una legge per impedire la fuga dei delinquenti dal colletto bianco? E come la farebbe?
    Naturalmente il signor Bruzzone ha travisato lo scritto di Luigi.
    L’ironia - diceva Vico - è sempre un’arma a doppio taglio.

    Commento di Piero Ricca — 1 Giugno 2006 #

  13. Caro Luigi,
    ho capito perché dai del tu alla gente: sei certamente il figlio del signor Ricca che si impadronisce del computer all’insaputa del papa’. Lo si capisce dalle simpatiche faccine infantili che costellano la tua letterina. Ma che biricchino! E quanti hai, Luigino bello? Nove? Dieci? Ciao carino, adesso gioca pure con il game-boy e lascia stare il blog del papa’.

    Caro Ricca,
    Vico diceva anche che “Il buonsenso è un giudizio formulato senza riflettere, condiviso da una classe intera, da una nazione intera, o dall’umanità intera”. Alla luce di ciò, la Sua decisione di candidarsi alle elezioni europee mi sembra piu’ che coerente. Le faccio fin d’ora i miei migliori auguri.
    Ritengo che una legge contro l’emigrazione clandestina potrebbe far parte del Suo programma, anche alla luce degli accordi di Schengen che rendono ormai difficoltosa la cattura dei tanti delinquenti, soprattutto extracomunitari, che quotidianamente infrangono le leggi italiane costituendo un pessimo esempio per i giovani. Si potrebbero, a mio parere, instaurare rigorosi controlli di polizia negli aeroporti, stazioni ferroviarie e autogrill autostradali sulle direttrici che portano ai confini di Stato. Gli agenti dovrebbero verificare, anche con moderni metodi di trasmissione dati a larga banda, l’identita’ di qualsiasi individuo che per comportamento, abbigliamento o colore della pelle risultino sospetti. Tali controlli, se effettuati con la dovuta professionalità, non coinvolgerebbero in alcun modo i normali cittadini italiani o comunitari che sicuramente godrebbero di maggiore protezione.
    Lei che ne pensa?
    Un caro saluto,
    L. Bruzzone

    Commento di Bruzzone Lorenzo — 1 Giugno 2006 #

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