Sicilia, non finisce qui
Giugno 7, 2006 on 3:04 am | In Politica |
In Sicilia molti ci avevano creduto.
Al cambiamento, dico, al riscatto. Alla vittoria di Rita Borsellino.
Ha vinto Salvatore Cuffaro.
E forse è la prova che non cambierà mai niente.
Ma quella battaglia non è stata vana.
Ecco quel che scrive Riccardo Orioles, voce della Sicilia che resiste, nella sua ultima e-zine settimanale.
“Sicilia. Eppure, il grande risultato di queste elezioni è un altro.
Nel giro di alcuni mesi, “improvvisamente” per tutti (ma non per quei
pochi che seguono dal basso e non dai palazzi la società siciliana) è
nata una generazione. Senza denari, senza ordini, senza sostanziali
aiuti dei vecchi elefantiaci partiti, è nata una rete di giovani che ha preso nelle sue mani il timone dell’opposizione. La rete dei comitati
per Rita, quattrocento nell’Isola, migliaia di militanti civili, la
meglio gioventù della regione. E poi Addiopizzo, e poi ancora la
rete spontanea dei comitati al nord, il “treno per Rita”.
Queste reti rimangono, possono rimanere.
Sono loro il nostro primo interlocutore, loro e le persone che
le hanno formate. Noi abbbiamo fiducia in queste persone. Vogliamo che restino unite e che, senza turbarsi per la sconfitta, organizzino con pazienza le vittorie nuove. L’Italia è di centrosinistra e la sconfitta è locale: non mancheranno le occasioni, purché si resti insieme. E forse, paradossalmente, una sconfitta amara ma battagliata sarà stata più utile, nel tempo, di una vittoria facile e indolore. Tempra di più, seleziona di più, aiuta di più a crescere questa giovane classe dirigente che è sempre la nostra, ora come e più di prima. Essa esce a testa alta da una difficile e coraggiosa campagna elettorale, dove è stata a volte ingenua ma mai povera, e sempre con grandissimo orgoglio e dignità. A quelli che la compongono, cui non abbiamo fatto mancare le critiche sul momento, diciamo ora che siamo orgogliosi di loro, che hanno servito bene la Sicilia e che con tutta la loro inesperienza sono stati più bravi e più utili di tanti superbi
tromboni che, anzichè d’aiuto, sono stati d’impaccio.
La destra (compresa la sua componente più tecnicamente mafiosa)
ha vinto puntando sugli aspetti peggiori del popolo siciliano: lo spirito
gregario, la sottomissione, il qualunquismo, la paura. Noi abbiamo
perduto puntando sui migliori: la solidarietà, la memoria, la libertà
di giudizio, la generosità. Entrambi abbiamo avuto “ragione”: la
Sicilia possiede le une e le altre cose, a volte fa raccapriccio agli
estranei, a volte desta ammirazione. E’ siciliano Borsellino, ma lo è
anche Provenzano. Un corpo con due anime. Noi stiamo con la più
onorevole, la più luminosa. Ma anche, in fondo, la più vincente.
Quante volte si sono illusi, i notabili, di averla spazzata via una
volta per tutte! Eppure, ogni volta, essa ritorna. Disordinata e
indomabile, la nuova opposizione siciliana riproverà e riproverà a
vincere, finché ci riuscirà tranquillamente. E’ questione di tempo -
anno più, anno meno - e di coerenza
Restando uniti siamo molto più forti, nel lungo periodo, di loro.
Perciò il primo dovere è: restare uniti. Il secondo è costruire.
Questo non dipende da un’elezione. Dipende da un’attitudine generale, di
classe dirigente e non di semplice protesta. Essa in Sicilia è rinata
esattamente ora. E sono questi giovani a esserne portatori. Ora hanno
perduto, ma la prossima volta ce la faranno.
(Fra l’altro devono ancora votare i carabinieri, che hanno ancora molte
cose da dire, per ordine dei giudici, al governo Cuffaro)”.
4 Commenti »
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Pierino se ti piace lei allora se vedresti me cosa diresti?

Sei su msn tu?
Commento di Pirofilina — 7 Giugno 2006 #
cara pirofilina,
se hai intenzione di “flirtare” con il nostro caro piero…ci sono sedi piu’ opportune…GRAZIE!
Commento di Ugo B — 7 Giugno 2006 #
Concordo con Ugo.
Per comunicazioni private meglio inviarmi un messaggio all’indirizzo piero@pieroricca.org.
Meglio tener libero lo spazio dei commenti per questioni di interesse generale.
Commento di Piero Ricca — 7 Giugno 2006 #