Gli anni del disonore
Giugno 14, 2006 on 6:09 pm | In Politica, Legalità, Informazione |
Licio Gelli - “Venerabile Maestro” della loggia massonica deviata “P2″
In principio fu la P2.
Sul finire degli anni sessanta, sotto l’egida del commendator Licio Gelli da Arezzo, un gruppo di uomini senza scrupoli, in gran segreto, allungò le mani sull’Italia. Sensibili al denaro, rispettosi della gerarchia, fieri anticomunisti, i piduisti erano a modo loro degli idealisti: s’impegnarono senza risparmio per creare una società dove una minoranza di affaristi potesse prosperare in pace.
La loro idea della democrazia era semplice: i cittadini, opportunamente disinformati, votano ogni cinque anni e poi stanno zitti; le istituzioni, occupate dai partiti, rappresentano il potere formale; i membri del clan, in modo occulto, gestiscono il potere reale.
Membri del clan erano politici, giornalisti, banchieri, militari, uomini dei servizi segreti, faccendieri di ogni risma. Tra un affare e un depistaggio, i gentiluomini si diedero un programma ambizioso: il famoso Piano di Rinascita Democratica.
Punti qualificanti del Piano: la sottomissione della magistratura al governo; la dissoluzione della Rai, la divisione dei sindacati, il rafforzamento del potere del premier, l’infiltrazione di uomini del clan in tutti i gangli della vita pubblica.
A un certo punto, erano i primi anni Ottanta, il sogno di modernizzare in tal modo il Paese sembrò infrangersi. Le “toghe rosse” Giuliano Turone e Gherardo Colombo aprirono un’inchiesta, scoprirono gli elenchi degli affiliati: scoppiò lo scandalo, cadde un governo, ci fu una reazione della parte sana della politica e dell’opinione pubblica, il presidente Pertini bollò il clan come “un’associazione a delinquere”.
L’ondata “giustizialista” durò poco.
Un quarto di secolo dopo il bilancio è lusinghiero per il commendatore di Arezzo. I magazine gli dedicano servizi patinati, i suoi allievi hanno fatto carriera, il suo ideale s’è trasformato in realtà. Sicché il Venerabile Maestro può ben reclamare i diritti d’autore sull’opera del governo del suo affiliato 1816, Silvio Berlusconi. E, nonostante le condanne penali, vive l’alba dei novant’anni vezzeggiato come un padre nobile, anche da insospettabili come la professoressa Linda Giuva, consorte del ministro Massimo D’Alema.
Di questa lunga storia di corruzione ed eversione, l’infaticabile Mario Guarino ci aiuta a tener viva la memoria, per meglio comprendere il presente. Con la collaborazione di Fedora Raugei, ha da poco pubblicato il suo ultimo saggio sul tema: “Gli anni del disonore”. Chissà che non si riesca a organizzare una presentazione a Milano.
Gli anni del disonore
Dal 1965 il potere occulto
di Licio Gelli e della Loggia P2
tra affari, scandali e stragi
di Mario Guarino e Fedora Raugei
Dedalo Editore
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Le trame piduistiche, delle quali Ricca non ci offre che un breve accenno, possono crescere e consolidarsi solo nell’ humus di un elettorato del tutto irresponsabile quando non, con colpevole leggerezza, oggettivamente complice.
Un altro danno del suffragio universale.
Per risanare davvero la societa’ civile, occorre la democrazia consapevole.
Leggete e diffondete http://demcon.blogspot.com/ .
Commento di zojtek — 14 Giugno 2006 #
La P2, a mio avviso, è uno dei temi più importanti e al contempo meno discussi degli ultimi anni.
Dopo aver letto alcuni libri, direttamente o indirettamente incentrati sul fenomeno P2, sono arrivato alla conclusione che il capitolo P2, non sufficientemente approfondito, debba essere riaperto.
Solo una maggiore comprensione del passato può aiutarci a comprendere il presente; ma sorge il quesito: può lo Stato processare sé stesso? già, perché la P2, secondo me, è stato il governo ombra del nostro paese, almeno sino al 1981.
Mario Guarino ha scritto questo nuovo libro, che ho avuto modo di sfogliare in libreria: un libro fondamentale per gli appassionati e un ulteriore tassello per la ricostruzione della verità.
Per quello che ho potuto leggere ritengo che poco spazio sia stato dato al periodo 1989 – 1993; probabilmente per carenza di informazioni, ma non escludo che la P2, ufficialmente sciolta, abbia avuto un ruolo in quello che è stato uno dei periodi più drammatici della nostra storia recente.
Per finire segnalo un paio di libri:
“Trame Atlantiche” di Sergio Flamigni, Kaos ed.
Per un’analisi politica del fenomeno P2
“Il Sommerso della Repubblica” di Francesco Biscione, ed. Bollati Boringhieri
Commento di Andrea Giova — 15 Giugno 2006 #