Andreotti visto da vicino
Giugno 21, 2006 on 12:53 am | In Politica, Libertà , Democrazia, Legalità , Informazione |Nel primo pomeriggio di ieri, nell’aula magna dell’Università Bicocca, a Milano, ho rivolto qualche domanda al senatore a vita Giulio Andreotti, sul tema di quella sua strana assoluzione per prescrizione del reato di associazione a delinquere, ritenuto dai giudici “concretamente ravvisabile” almeno fino al 1980. Per aver osato tanto, sono stato identificato e minacciato da agenti di polizia, e trattenuto in commissariato per quasi due ore. E m’è andata ancora bene.
Nell’aula magna della Bicocca alcuni cronisti stavano intervistando il nostro dipendente a vita su altri temi: il calcio, Moggi, la Nazionale, “la caduta della moralità pubblica come si evince dalle recenti intercettazioni”, il rapporto fra aspiranti attrici e uomini di potere e via leccando. Andreotti era comodamente seduto, rilassato. Ogni tanto faceva una battuta e i cronisti ridevano di gusto. I docenti della Bicocca, intorno, componevano una festosa corona.
A un certo punto mi sono inserito, ho consegnato ad Andreotti un foglio con l’estratto della sentenza della corte d’appello di Palermo, poi confermata dalla Cassazione (mio titolo del documento: ANDREOTTI VISTO DA VICINO), e con il tono più pacato possibile gli ho chiesto di commentarlo. Ne è nato un dialogo, che ho videoripreso a meno di un metro di distanza, di tre o quattro minuti. L’ho interpellato sulle responsabilità a lui addebitate dalla giustizia italiana, gli ho chiesto se ritenesse una cosa normale la presenza in Parlamento in qualità di senatore a vita di un personaggio così descritto da una sentenza definitiva, gli ho fatto presente che nei giudizi di molte testate internazionali il “caso Andreotti” era considerato uno scandalo, e così via intervistando. Lui ha risposto invitandomi a leggere per intero la sentenza, visto che “dagli estratti si capisce poco”, ha affermato che la prescrizione nasce solo dal dubbio della corte su un singolo incontro (per lui mai avvenuto) con il mafioso Bontade (”un certo Bontade”), ha aggiunto che all’estero incontra solo rispetto e solidarietà . E così via, minimizzando e svicolando, con quei tipici occhi a fessura.
Già mentre gli rivolgevo le domande alcuni agenti in borghese della sua guardia personale mi premevano e tiravano da dietro. Al che mi sono ribellato subito ad alta voce. Ho chiesto ad Andreotti se fosse ancora possibile in questo Paese fare domande ai politici e lui mi ha risposto che nessuno me lo stava impedendo, che fare domande era un diritto “e anche dare le risposte”, poi ha aggiunto: “Ma se lei è qui per fare un numero, allora…”. Le sue guardie intanto mi piantonavano e tenevano da dietro. Ma il principale non s’è accorto di nulla.
A intervista finita i gendarmi, agenti della polizia di Stato, hanno cercato di portarmi via tirandomi con forza. Ho protestato a voce alta in mezzo alla sala, mentre iniziava la conferenza. I gendarmi sono spariti. Nessuno dei presenti ha fiatato.
Sono rimasto altri venti minuti in aula magna, seduto tranquillamente, continuando a videoriprendere. Poi sono uscito per andarmene via, da solo, e sono stato trattato come un delinquente.
Una guardia privata della Bicocca ha cominciato a inveire in modo minaccioso, urlandomi addosso come un pazzo e cacciandomi a forza da una porta laterale, le guardie personali di Andreotti mi hanno trattenuto, strattonandomi e minacciandomi di sequestrami la videocamera e ordinandomi di mostrare i documenti. Il tono era concitato, nevrotico, da pessimo telefilm americano. Era evidente il tentativo di intimidire. Mentre il guardiano privato continuava a inveire e a minacciarmi, mi sono divincolato e me ne sono andato via. I poliziotti e la guardia privata mi hanno inseguito, mi hanno immobilizzato in un luogo dove non passava nessuno e a nulla sono valse le mie buone ragioni, del tipo: “Io non ho fatto nulla di male, ho semplicemente rivolto delle domande a un politico, riprendere eventi e personaggi pubblici è consentito, se commettete abusi vi denuncerò”.
Gli agenti continuavano a ripetermi: “Tu non puoi comportarti così con il senatore, le tue domande non c’entravano nulla, tu non puoi riprendere senza permesso e hai ripreso anche noi, e poi ti conosciamo già , eri tu a Roma davanti al Senato, tu ora ci dai tutto il materiale e poi ti portiamo in commissariato”. Mentre dicevano questo, uno mi teneva fermo contro un muro e l’altro mi tratteneva lo zaino con la videocamera e un registratore audio.
Ho obiettato: “Lasciamo decidere a un giudice chi ha ragione, voi state commettendo un abuso e comunque esigo di conoscere i vostri nomi”.
Un agente ha risposto: “La legge sono io ora, il giudice sono io”. Poi, rivolto al collega ha aggiunto: “Ora gli prendiamo le impronte digitali, così l’amico inizia ad abbassare la cresta”. I danni dei telefilm americani sono incalcolabili.
Poi sono stato portato in auto da altri agenti di polizia al commissariato di Greco, dove sono stato trattenuto per oltre un’ora e mezza. Lo zaino lo hanno preso in consegna loro. Per puro caso, gravissimo reato, non avevo con me la carta d’identità (mentre ho mostrato un tesserino identificativo di tipo elettorale che, sempre per caso, avevo con me) e abbiamo dovuto attendere che fosse trasmesso un fax da Parma con la fotocopia del mio documento. La qual cosa ha evitato la ventilata pratica della fotosegnalazione con impronte digitali in Questura: che certo sarebbe stata un’esperienza divertente per uno dei cittadini più identificati di Milano.
Per tutto il tempo mi è stato impedito di telefonare al mio legale e di effettuare o ricevere qualsiasi altra chiamata, come chiedevo di poter fare. “Il cellulare lo deve tenere spento”.
Ho notato che gli agenti di Greco si consultavano con altre persone al telefono, compresi gli agenti di guardia ad Andreotti, per decidere se sequestrami il materiale o meno. A margine delle complesse trattative ho fatto presente di essere ben noto negli ambienti della Questura e altrove per le mie attività di cittadino impegnato in politica, citando nomi e fatti, compresi esposti e interrogazioni parlamentari contro la polizia di Milano.
Alla fine sono stato rilasciato, con videocamera e tutto il resto. Gli agenti hanno redatto un verbale “per uso interno”, che non mi hanno fatto leggere.
Ecco tutto. Sono stato trattato in questo modo perché, nel silenzio della gran parte degli operatori dell’informazione, ho rivolto due o tre domande a un senatore a vita giudicato dalla giustizia del mio Paese un colluso con la mafia, salvatosi da una condanna per intervenuta prescrizione del reato. Io, che non ho mai preso una multa in vita mia.
Coerentemente, al tg3 regionale della sera, le mie domande - di pura supplenza giornalistica - sono state definite come l’intervento di un “contestatore”. E il Corriere della Sera odierno, in un riquadrino, riporta la notizia del mio trasferimento coatto in commissariato, “a seguito di una discussione con Andreotti”. Nell’occhiello la “discussione” diventa “lite”.
Insomma, sembra tutto caduto in prescrizione: le collusioni mafiose, la funzione giornalistica, perfino il senso autentico delle parole.
Di seguito il video della “lite”:
41 Commenti »
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ho visto il video su telelombardia, non so come ringraziarla per quella domanda rivolta a andreotti!
sono anni che aspettavo che qualcuno la facesse.
viviamo in un paese di merda, ci voleva lei per fargli quella domanda.
grazie.
Commento di gisberto — 21 Giugno 2006 #
che buffone. Non Andreotti. Tu!
Aspetto di essere querelato.
aa
Commento di aa — 21 Giugno 2006 #
Caro Piero, ti ammiro molto in questo silenzio di tomba così pieno di tatto che circonda le schifezze italiane. Se siamo 78esimi al mondo per libertà di stampa, a che numero saremo per libertà di espressione, o libertà in generale? Ma già , ora l’urgenza immediata è vietare le intercettazioni e incriminare i giornali.
Commento di Giulia — 21 Giugno 2006 #
I miei ringraziamenti e le mie congratulazioni è strano come certe persone neppure alla veneranda età di Andreotti e dopo i trascorsi abbiano il buon senso di mettersi da parte e chiudere definitivamente.B e lui hanno la stessa malattia non si rassegnano a non riuscire a prendere per il naso tutti :chissà di quale malattia si tratta..non accettano di non raggiungere i livelli di perfezione che hanno toccato come un recordman
Commento di m.p — 21 Giugno 2006 #
Complimenti per il coraggio! Davvero! Menomale che c’è gente come te…in questa italia di silenzi ed inciuci!
Commento di Marco — 21 Giugno 2006 #
Bravissimo Piero!
Abbasso gli sceriffi protettori dei criminali.
Ma se loro proteggono i criminali chi proteggerà i cittadini liberi ed onesti come piero da loro?
Warning warning
Stato di polizia - coming soon
Commento di rosario pisano — 21 Giugno 2006 #
Ho visto il tg3 ieri sera e in effetti mi stavo giusto chiedendo quando gli avrebbero chiesto cose serie piuttosto che le cazzate sul calcio..ed ecco sbucare con perfetto tempismo l’ anonimo “contestatore” che mi sembrava di aver gia visto da qualche parte..:-) ! Ovviamente delle tue domande neanche l’ombra nel servizio ma non mi sarei aspettato nulla di diverso.. ! Forza e non cedere alle intimidazioni!!!
Commento di Fabio — 21 Giugno 2006 #
Mi dispiace solo che di Piero Ricca cè ne sia uno solo.
10-100-1000-100.000 Ricca in questo paese corrotto!!
Grazie Piero per quello che fai!
Commento di Biscuola Davide — 21 Giugno 2006 #
Ma perché, Piero, questi scherani, bulli e schiavi si permettono tanto? Pensano di ricevere ancora il loro pastone di celerini dalla mano del duce? Se li denunci, fai bene. Ma sono deiezioni d’insetto. Certo, mi dispiace per questi pomeriggi in commissariato, luoghi che si vorrebbe non vedere mai.
De damnato et praetermisso non resta più nulla da dire. La Falce spazzi presto l’aia.
Commento di Mario — 21 Giugno 2006 #
Mi viene adesso in mente che anche le reti televisive straniere potrebbero essere interessate ai suoi video; far seguire al servizio di un tg o programma di approfondimento italiano su di un dato evento o personaggio il video di una sua iniziativa riguardante quello stesso evento o personaggio potrebbe essere un modo incisivo per spiegare lo stato in cui versa l’informazione in Italia.
Commento di deinosuchus — 21 Giugno 2006 #
Non so neppure come esprimerle i miei più sentiti complimenti per la sua azione. Plaudo veramente al suo senso dello Stato e della legalità .
La cosa vergognosa che si registra è il continuo abuso di potere che spesso viene messo in atto, in particolare dalle “guardie private”. Fore è questo il lato più scabroso della faccenda, che Andreotti non intendesse rispondere era più che prevedibile.
Se incontrerà di nuovo il Senatore, le dispiacerebbe rammentargli che il mafioso era Bontate, Stefano Bontate.
PS
continui così!!!
posso linkarla dal mio blog?
Commento di attila — 21 Giugno 2006 #
Mitico!
(peccato che non ha nessun documento della “discussione” con gli scagnozzi del prescritto… roba da premio Pulizer..
Commento di Emmanuele C — 21 Giugno 2006 #
Se lo accettati sono assolutamente daccordo con il Senatore Andreotti. E’ facile andare così per luoghi comuni, ma sicuramente non ti sei preso la briga di rileggerti l’intera decisione della Corte di Cassazione. Hai accettato quello stralcio con la definizione “colpevole”.
Davanti ad una personalità come il Senatore Andreotti, cosa pensavi che ti facessero avvicinare comodamente? Ed immagino la reazione tua reazione…
Comunque un consiglio che vale solo per Andreotti: chiamalo e digli che vuoi rivolgergli alcune domande sulla sentenza. Lui ti riceverà e sarà più contento di convincerti che di farti accompagnare alla porta.
Oppure leggiti il suo libro del 1994 “Cosa Loro - Mai visti da vicino”. Appagherai tutte le curiosità .
Commento di Ionys — 21 Giugno 2006 #
Piero, inventati qualche cosa da fare a Roma (magari una manifestazione, un comizio) e giuro che mi spacco l’anima per portare gente ad ascoltarti.
Voglio gente così in Italia, basta con i mediocri corrotti e protetti.
Morgan
Commento di Morgan — 21 Giugno 2006 #
Su www.beppegrillo.it oggi c’è un post dedicato!
Congratulazioni Piero!
Luigi.
Commento di Luigi — 21 Giugno 2006 #
Bravo Piero!
Ci vorrebbero più persone come te a rompere le balle a questi potenti corrotti, collusi e arroganti.
Continua così
Commento di mat — 21 Giugno 2006 #
Allora Piero io ero li, ho visto tutto, e non sai lo sgomento quando via mail , mi è arrivat l’invito per la conferenza di andreotti, io stesso volevo porre queste domande , io stesso volevo torchiare il nostro dipendente a vita, ma membri del mio gruppo di rappresentanza in università mi hanno sconsigliato a farle…
Bhe io ti ringrazio, ma non ho resistito e sono scappato prima che iniziasse disgustato dai polizziotti e dalla presenza di un mafioso (fino agli anno 80).
Saluti Fabry
Commento di fabrizio — 22 Giugno 2006 #
Mi viene da piangere…davvero….ti ammiro tanto, tu come Marco Travaglio e Sabina Guzzanti…forse le uniche tre persone che conosco che abbiano le palle….
Commento di NIcola — 22 Giugno 2006 #
ha tutta la mia solidarietà e la mia stima.
Commento di gx — 22 Giugno 2006 #
Hai tutta la mia solidarità e stima. Sei un GRANDE!
Commento di Roberto Corini — 22 Giugno 2006 #
Tutta la mia stima e solidarietà a Lei ed ai pochi altri che hanno il coraggio di dire a voce alta le verità scomode che i cittadini sembrano dimenticare.
Siamo vittime di un incantesimo che ci fa perdere la memoria… meno male che ci sono persone come Lei, Beppe Grillo, Dario Fo che ci danno una svegliata ogni tanto.
Saluti
Commento di 1984 — 22 Giugno 2006 #
grazie, Piero
Commento di tom — 22 Giugno 2006 #
come ho già scritto a Grillo… DAJE PIERO.. DAJE!!!
Commento di Federico Rossi — 22 Giugno 2006 #
Sei un grande … complimenti!!!
Ti sono vicino
Commento di Enrico — 22 Giugno 2006 #
Sono fiero del Suo coraggio,nel cercare di fare una leggittima e corretta informazione nel nome di tutto il popolo italiano,a differenza di molti suoi colleghi.Mi permetto di esprimere la mia stima con un termine di E.Forcella : “eroe positivo”.
Saluti e buon lavoro.
Commento di Francesco B. — 22 Giugno 2006 #
” Il potere sta sempre altrove”, N.Chomsky
Commento di Manrico — 23 Giugno 2006 #
[…] Accolgo l’invito di Michele a riporto il resoconto dell’intervista di Piero Ricca al senatore a vita Andreotti, e soprattutto dei suoi incredibili postumi, narrato da Ricca sul proprio blog, è stato ripreso e amplificato da Beppe Grillo sul suo conosciutissimo blog. […]
Pingback di Sito di Andrea Paiola » Blog Archive » Giornalismo vero e presunto — 25 Giugno 2006 #
bravo piero….la cosa che piu pero’ mi fa vomitare sono quelle persone che si spacciano per giornalisti che stanno intorno al prescritto a vita Andreotti e che lo fanno sentire un Dio e che ridono alle cazzate che lui dice.. senza dignita’…. quelli mi fanno davvero schifo!!!
Commento di Daniele D'Arrigo — 27 Giugno 2006 #
Sembra a una commedia all’italiana dove una mosca cerca di trovare da mangiare girando intorno a una merda. Ci sono dei paparazzi che diventano giornalisti ma qua é il contrario. L’immagine dell’Italia all’estero é rovinata dai politici che fanno i pagliacci, dalla corruzione e dalla mafia e dai giornalisti che fanno i paparazzi!
Commento di Blisco Jaio — 28 Giugno 2006 #
BRAVO PIERO!… Devo ammettere che CI VUOLE CORAGGIO a fare certe domande SCOMODE ai nostri politici (sia di DX che SX), perchè si sentono tutti AL DI SOPRA DELLE LEGGI ed AL DI SOPRA DEGLI STESSI CITTADINI, dei quali hanno il potere di decretarne l’ASCESA… e la DISCESA…
In questo caso, il Sig. ANDREOTTI GIULIO, è (forse), uno dei PIU’ PERICOLOSI, perchè non fa vedere il POTERE CHE HA, lo nasconde dietro le sue battute sarcastiche e dietro l’aria svagata e spaesata, ma credo che poi, a tu per tu con i suoi GUARDIASPALLA… sibila frasi del tipo come …”A quel tipo bisognerebbe fargli vedere come si sta al mondo…” ECCO! BASTA QUESTA FRASE SIBILATA che il GUARDIASPALLE o il leccapiedi di turno, si LANCIA CONTRO COLUI CHE METTE IN PERICOLO IL POTERE DEL CAPO, e quindi, indirettamente, mette in pericolo anche la sua potenziale ASCESA; nessuno si chiede più se TU DICEVI UNA VERITA’ ma tutti dicono solo che “CONTESTAVI IL SENATORE”…
Io Ti dico che hai fatto bene, ed hai avuto coraggio, quello che forse io non avrei avuto, perchè il motto di tutti noi italiani è il classico “TENGO FAMIGLIA”…. lo diceva INDRO MONTANELLI mio grande ed unico maestro di vita.
Stesso tipo di domande SCOMODE le farei a persone come DELL’UTRI, BERLUSCONI, PREVITI, COSSIGA, D’ALEMA, ecc…
Delle reazioni di questa gente sì che avrei paura!
Il povero Andreotti ormai ha perso quasi tutto il grande POTERE che aveva PRIMA degli anni ottanta; IL SIG. ANDREOTTI rappresenta ed E’ LA “STORIA” DELLA POLITICA ITALIANA degli ultimi 60 anni, ma oggi è solo un vecchietto che fa quasi pena, di fronte a queste ultime persone che Ti ho citato, e sono LORO (e pochi altri) che detengono il VERO POTERE in questo Paese di Pulcinella.
FORZA PIERO sei tutti noi!!!!
Ciao da Carlo Cardarelli.
Commento di CARLO CARDARELLI — 15 Agosto 2006 #
ti ha smerdato alla stragrande. La tua chicca, tra le altre uscite da cerebroleso sordo, e’ stata “nel *mondo* il suo è un caso *nazionale*. Ahah, farsi massacrare e dare lezioni di educazione da uno con un piede nella fossa deve essere un duro colpo anche per un fascista ideologico come te.
Commento di Entropyst — 12 Settembre 2006 #
sono incappato per caso nel video della tua “intervista”. Sei un autentico coglione, avrai sicuramente successo.
Commento di nessuno — 19 Settembre 2006 #
Ciao Piero, sono incappato anche io per caso nel servizio. Complimenti perché hai rivolto delle domande non da poco al senatore Andreotti. Spero che tu continui così nel tuo sentimento di libertà della informazione. E spero anche che tanti altri giornalisti seguano il tuo esempio.
Commento di Emanuele — 10 Dicembre 2006 #
IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA…
Il potere in Italia è gestito in gran parte dalla mafia. Direttamente o meno, credo non si possa dire il contrario. Sono innumerevoli gli intrallazzi accertati e quasi sempre impuniti fra stato e mafia nell’ultimo secolo.Stà quasi tutto …
Trackback di ILBARBA ©,¸¸,ø¤°`°¤ø,¸ — 16 Gennaio 2007 #
IL GIOCO DELLE TRE VERITA’ E LA DIGNITA’ POLITICA DECAPITATA
Autore: Giacomo Montana
L’opinione pubblica oggi è spaccata in tre: i filocentrodestra, i filocentrosinistra e quelli più attenti e meno distratti che non credono a nessuno dei due gruppi. Questi ultimi sanno che con questi uomini politici l’attuazione di una generale modernizzazione è divenuta praticamente impossibile. Non c’è molto da sperare quando a fare esercitare violenza sono parlamentari o membri del governo i quali lucidamente appoggiano guerre che produrranno migliaia di morti anche di gente innocente e inerme – guerre come abbiamo visto persino falsamente giustificate come nel caso dell’Iraq e delle armi di distruzione di massa che poi si sono rivelate inesistenti – francamente non c’è da sperare nulla di positivo. I cittadini più attenti hanno compreso molto bene che qui vi è uno sconfinamento da quei legittimi poteri ricevuti con i relativi mandati a governare saggiamente il Paese. Oggi in diverse occasioni vediamo l’abitudine all’uso illegittimo della forza, dell’arroganza, della prepotenza, del raggiro. Anche se la maggioranza dei cittadini del nostro Paese risulta contrario alle guerre e ai relativi finanziamenti di spese, non viene ritenuto sufficiente per cambiare repentinamente rotta! La violenza politica oggi imperversa ovunque e in mille maniere diverse, sino a vedere calpestare – per ceri aspetti - sia la Carta costituzionale, sia quella dell’Onu. Secondo le ideologie e le tendenze politiche attuali, per i crimini orrendi, le sporche ingiustizie e le aberrazioni più inquietanti dovremmo essere costretti a dovere vedere tutto con gli occhi della coscienza, resi ipocriti. Ci resta solo una consolazione e una speranza di cambiamento per il futuro: quella nelle mani di tutti quegli Italiani che si rifiutano come me di accettare un gioco politico altamente truccato e fortemente ingannevole. Sono fiero di essere un Sisuista. In Italia ci sono uomini e donne onesti pieni di vitalità , con uno spirito attento e singolare, malgrado ciò ci sono individui che con delle strategie pilotate ad hoc, riescono a mantenerli divisi seminando tra loro contrasti, antipatie e superficialità . Di conseguenza insieme al malcontento si genera inerzia, disinteressamento ed egoismo: un terreno estremamente utile per gli uomini di malaffare. Credo che tutti coloro che sono davvero contrari a qualsiasi azione criminale debbano analizzare la politica Italiana con la necessaria lucidità e cercare di salvare il salvabile - io non mi tiro indietro - del progresso che avevamo conquistato soprattutto con l’aiuto dei nostri Padri e antenati. I nostri Parlamentari dovrebbero smetterla con il loro squallido e altresì conflittuale ed aggressivo linguaggio da isolamento che esclude ogni calore e che pone qualsiasi cura persino nell’evitare la parola >. Si dovrebbe riconoscere che questi sono tempi in cui l’Italia deve continuare a progredire nella libertà , nell’eguaglianza e nella democrazia e non continuare ad imboccare strade impantanate, fangose e paludose. Nella vita della Nazione bisogna puntare più in alto tanto da sentire e fare sentire alti e generosi gli impulsi che la Patria già suscita da sola in tutti noi. Anche le torture psico-fisiche subite in ospedale e mantenute sistematicamente nascoste come quelle che è costretta ancora a subire la signora Giovanna Nigris devono finire, non è umano mandare ogni giorno di più in rovina chi è vittima di reati ed ha visto persino pilotare in prescrizione le lesioni colpose gravissime i cui imputati erano tre medici ed un dirigente amministrativo. Si fa morire di stenti senza potersi curare a sufficienza una persona, una donna, una madre di famiglia che è stata fatta rovinare col contagio della tubercolosi senza alcun mezzo di protezione nel posto di lavoro in ospedale a Milano per un pubblico servizio, è anche questa una vergogna se parliamo di società civile. Chi volesse sapere di più basta digitare: Giovanna Nigris in internet e si vedono le allucinanti torture con le relative prove che ancora come conseguenze è costretta a subire.
Commento di Giacomo Montana — 1 Febbraio 2007 #
bravo Piero…hai fatto quello ke normalmente in italia non si fa più, cioè del giornalismo.
Fai attenzione però non esagerare a toccare i ns. potenti xkè le BR quando servono sono sempre li a portata di mano specialmente agli ex DC e PSI…
Commento di pippo — 14 Giugno 2007 #
grande piero perche’ non fai come loro ti prendi 10 body guard e poi vediamo come va a finire
Commento di marco — 18 Febbraio 2008 #
mi sono imbattuto nel tuo splendido e breve filmato su arcoiris tv e devo dire che sei stato fantastico e credo che questo sia la totale conferma di un informazione assolutamente filo politica e non libera senza considerare che l’italia è sempre più in mano a gente senza scrupoli collusi con la mafia criminali( è il parlamento ne è pieno nel vero senso del termine). quindi ti faccio i miei complimenti per il coraggio dimostrato e penso che se l’informazione prestasse più attenzione ad argomenti come quelli trattati da te beh senza dubbio vivremmo in un paese 1000 volte migliore.
Commento di antonio — 1 Maggio 2008 #
Il potere è quello della veritÃ
Commento di visitatore — 30 Settembre 2008 #
Caro Piero, Auguri di Buone Feste e di un Felice Anno Nuovo. Giacomo Montana
Commento di Giacomo Montana — 23 Dicembre 2008 #
Grazie Piero,
per il tuo coraggio, in questo paese di omologati, codardi (non si puó dire distratti perché chi avesse voglia di informarsi con Internet puó farlo benissimo!) e per cui conta solo il portafoglio.
Mi immagino già i coccodrilli ed il cordoglio dei poitici ipocriti (si coprono l’un l’altro indipendentemente dagli schieramenti quando si tratta di mlalaffare, per ultimo valga il caso vendola in Puglia)alla scomparsa del Divo.
Conatinua cosùi ed ancora grazie
Giuseppe Fiamingo da Bruxelles
Commento di Giuseppe Fiamingo — 10 Agosto 2009 #