Il nodo etico

Giugno 24, 2006 on 4:49 pm | In Politica, Costituzione, Democrazia, Legalità |

 sylos labini
 Paolo Sylos Labini

Ora vinciamo il referendum.
Da martedì cercherò di capire a che punto sia la nuova legge sul conflitto di interessi.
Durante la campagna elettorale per le politiche, ebbi con Fassino un divertente scambio su questo tema, videoripreso, che fece un po’ di rumore e divertì Beppe Grillo, che lo inserì nel suo blog e nel suo spettacolo. In pratica Fassino sosteneva che la vera priorità è il lavoro, non il conflitto di interessi. Come se le due cose fossero incompatibili.
Pochi giorni dopo, in un’intervistina video, constatai che Furio Colombo la pensa diversamente. Gli chiesi di dirmi tre priorità per la nuova maggioranza parlamentare. L’ex direttore dell’Unità e attuale senatore dell’Unione mi rispose:
“Di sicuro, una nuova legge elettorale; di sicuro, una vera riforma della scuola che sani i guasti della riforma Moratti. Ma io non mi toglierò nemmeno il cappotto prima di presentare una proposta di legge che regoli i conflitti di interessi”.
Certo, l’agenda dei mesi successivi al voto è stata particolarmente fitta di impegni. E tuttavia la curiosità c’è. Avranno già messo a punto una proposta di legge che regoli le incompatibilità fra potere economico e politico? E in caso affermativo, quali sono le linee strategiche di tale proposta?
A margine, mi incuriosisce anche sapere se la direzione dei Democratici di Sinistra abbia elaborato il famoso “codice etico” a lungo richiesto, fino agli ultimi giorni di vita, da un tenace ”demonizzatore” come il compianto Paolo Sylos Labini, e alla fine promesso, nei giorni caldi dello scandalo Unipol-Bnl, da Fassino medesimo, in un documento ufficiale, approvato all’unanimità dalla direzione del partito:
“Vi è, infine, anche un nodo relativo alla regolazione della vita democratica dei soggetti politici. L’autonomia della politica è data dall’effettiva trasparenza della sua attività e del suo finanziamento. Se è vero che per chi è investito di una responsabilità politica o istituzionale non è sufficiente il rispetto della legge, servono codici etici che consentano di ispirare ogni comportamento a principi morali e condivisi” (dalla relazione di Fassino).
Ne parlava addirittura al plurale: “codici etici”.
Sarebbe stato forse opportuno redigerne almeno uno, al posto del papello programmatico, pubblicato sul Foglio per provare a eleggere D’Alema capo dello Stato a larga maggioranza, contro ogni procedura costituzionale.

Post scriptum

Qui una serie di testimonianze per il NO al referendum. La prima è di Giancarlo Caselli.

7 Commenti »

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  1. purtroppo non ho nessuna fiducia nei DS, almeno fin quando fassino e d’alema ne manterranno le redini… sono tanti i motivi, e sicuramente voi che leggete questo blog li conoscete. voglio citare l’ultimo che per l’ennesima volta mi ha fatto incazzare: nella scorsa puntata di ballarò fini ha scagliava un altro attacco, più o meno velato, ai magistrati, auspicando delle pene severe per quelli che sbagliano, e comparando addirittura la magistratura alla politica (traducendo: è tutto sangue e merda). ebbene, fassino non ha detto una parola in difesa della magistratura, L’UNICA SCHEGGIA IMPAZZITA CHE ANCORA, ANCHE SE SOLO IN PARTE, CI STA SALVANDO IL CULO…

    Commento di Emmanuele C — 25 Giugno 2006 #

  2. Caro Piero,
    ti dò del tu come si confà tra blogger. Arrivo a conoscenza della tua ultima vicenda andreottiana dal blog di Beppe Grillo, e faccio un salto qui per esprimerti tutta la mia solidarietà. Lavoro per diventare giornalista, un giorno, ed è inevitabile dire che le mie aspirazioni attualmente non siano rappresentate dai galoppini del mondo della medialità (tranne poche eccezioni, di cui tu fai parte). Mi fa comunque piacere sapere che da qualche parte c’è ancora qualcuno che ‘il mestiere’ lo fa come andrebbe fatto, seppur tra mille difficoltà. E’ bello poter pensare che un giorno si sarà in tanti a condurre queste battaglie. E’ bello, quantomeno, poterlo ancora sperare. Credo che l’amore per la verità, per la libertà e per la giustizia siano le massime e più nobili aspirazioni per un uomo, e per fortuna che qualcuno che dia l’esempio coltivandole ancora c’è. Mi sono infuriato leggendo quello che ti è accaduto, è stato ignobile, la Polizia che difende i delinquenti, i delinquenti che fanno le leggi, le leggi che tutelano le ingiustizie, l’ingiustizia che genera corruzione. Siamo in una società corrotta, siamo in un Paese corrotto. Mi piace guardare all’Estero come ad una via di fuga, voglio scappare, voglio andarmene. Ma le battaglie non si vincono abbandonando il campo. Non conto nulla, lo so, se i vari Travaglio-Santoro-Grillo non sono ancora riusciti a cambiare le cose figuriamoci io, ma spero in una riscossa delle coscienze a cui vorrò fare parte. E’ quando saremo in tanti che chi siamo non avrà più importanza: saremo una cosa sola, il Popolo, l’Italia, e ci riprenderemo quello che questi ladri ci stanno portando via: la dignità. Mi vergogno, mi vergogno di dire che sono italiano. E non devo evitare io di dirlo, sono loro che debbono essere mandati via e ridare un senso e un minimo di orgoglio nel riconoscersi nel proprio Paese. Non sono un patriottico, né un invasato, né un nostalgico (ci mancherebbe!): voglio solo rivedere un pò di libertà, smetterla di accusare questa cappa pesante che ho sulle spalle da anni, vedere cose nuove, sentire pensieri nuovi e uscire da quest’oscurantismo antidemocratico e filoclericale. Mi sento violentato dalla Sinistra che ho votato e che non è capace di rappresentarmi, di rompere con gli schemi passati, che pensa solo alla concertazione e a rispolverare le leggi del precedente Governo e condirle con salsa diversa. Mi sento ingannato e derubato, vedo la precarietà della vita, vedo le cose che non cambiano se non in peggio, vedo il tunnel in cui ci siamo infilati. E se c’è qualcuno capace di tirarci fuori, ahimé, credo non lo troveremo a Palazzo Chigi. La libertà è dentro di noi, il mondo può solo togliercela.

    Un abbraccio,
    Q
    www.qualunquista.splinder.com

    Commento di Q — 26 Giugno 2006 #

  3. Lo so che oggi i nostri occhi sono concentrati sul Referendum, ma appunto per questo volevo evidenziare che il 19 giugno u.s. è entrata in vigore la Fine della Magistratura. In base alla nuova norma della legge Castelli (19 giugno), il procuratore capo di Potenza, Giuseppe Galante, ha potuto inviare al Csm “una segnalazione di violazione formale” (NB puramente formale; ma che risonanza sui media!! Vi ricordate il giudice Carnevale?) sul PM Woodcock, da cui possiamo capire come andranno a finire d’ora in poi le richieste d’arresto delle persone gradite al potere. V. articolo molto esauriente sul Corriere della Sera di oggi.

    Commento di Giulia — 26 Giugno 2006 #

  4. Per permettere a quelli come Lei, sig. Bruzzone, di sentirsi migliori e criticare.

    Commento di Q — 27 Giugno 2006 #

  5. test

    Commento di Mexxrd — 19 Aprile 2007 #

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