NO!
Giugno 26, 2006 on 8:12 pm | In Politica, Costituzione, Democrazia |
Vittoria netta.
Il 61,3% dei votanti ha deciso di stracciare la sgangherata riforma della Costituzione firmata Calderoli.
Possiamo tirare il fiato. Almeno una volta ha vinto il buon senso. Lo scempio supremo ci è stato risparmiato. Ma il bello arriva adesso.
I portavoce politici sembrano tutti d’accordo: le riforme costituzionali sono comunque “necessarie per il Paese”. “Adesso dialoghiamo”, annunciano i vincitori. “Le riforme comunque si devono fare”, ammoniscono gli sconfitti. Chi non è d’accordo è un bieco ”conservatore”.
Ebbene, c’è chi non è d’accordo: io per esempio, e con me molti altri. Non temiamo di apparire “conservatori”, se affermiamo che i problemi di questo Paese non sono di ordine costituzionale: semmai di ordine politico e morale. Pensiamo che la Costituzione non ha colpe: anzi è bella, moderna, valida così com’è stata scritta. E meriterebbe di essere attuata, prima di essere cambiata. Un esempio? Secondo l’articolo 49 i partiti sono libere associazioni che consentono ai cittadini di far politica con metodo democratico. Non sono previsti come oligarchie che occupano le istituzioni. Una riforma “necessaria” sarebbe dunque quella di renderli compatibili con la Costituzione. Invece i capi di queste oligarchie sembrano ansiosi di sedersi attorno a un tavolo, per varare insieme una grande riforma delle istituzioni.
Sia chiaro: anche noi “conservatori” ammettiamo che qualche ritocco alla Carta possa essere apportato: per esempio per adeguare alcuni meccanismi istituzionali a un sistema politico ora tendenzialmente bipolare o per disciplinare meglio i diritti civili alla luce delle nuove tecnologie. Ma questi specifici cambiamenti possono tranquillamente essere discussi e approvati attraverso le procedure previste dall’articolo 138. Non c’è alcun bisogno di bicamerali, tavoli comuni e grandi riforme. Soprattutto non c’è alcun bisogno di nuovi inciuci, che con la scusa delle riforme servano ai soliti furbacchioni per sistemarsi gli affari propri, vedi alle voci Impunità e Televisioni.
Riassumendo: rispettiamo e attuiamo la Costituzione prima di cambiarla; aggiorniamo specifici punti, se necessario, attraverso l’articolo 138, ovvero in Parlamento; tre volte NO a “grandi riforme” et similia.
Questo è lo schema del nuovo Comitato in difesa della Costituzione, che nasce oggi qui nella mia stanza. Si chiamerà “Viva la Costituzione!” ed è aperto al contributo di tutti coloro che condividono questi semplici punti. Nei prossimi giorni logo, manifesto, indirizzo email del Comitato per adesioni e prime iniziative.
Ma ora è tempo di far festa con gli amici con i quali, in questi anni, abbiamo contribuito a preparare questo giorno. Che sollievo!
Post scriptum
Segnalo questo articolo del professor Valerio Onida, contro il mito del nuovismo costituzionale.
7 Commenti »
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Piero,
a Roma io ci sono, lo sai.
Facci sapere di più.
Buona festa allora!
Morgan
Commento di Morgan — 26 Giugno 2006 #
Anche noi ci costituiremo presto in comitato di liberazione. Con tutto il rispetto, “Viva la costituzione” ci sembra un po’ logoro.
Con affetto
Democrazia Consapevole
http://demcon.blogspot.com/
Commento di zojtek — 27 Giugno 2006 #
non andare in europa, piero!
tu ci servi in italia, non puoi cercare di risolvere i nostri problemi da là.
io ti voglio in parlamento, a gridare la legalità!
inoltre in europa sono incazzatissimi con noi, perchè siamo una palla al piede!
c’è bisogno di aria nuova!
resta con noi!
Commento di riccardo — 27 Giugno 2006 #
piero, non esulto e nemmeno mi abbatto.
la vittoria del No era il minimo!
eppure mi fa rabbia, sentire il Maroni alimentare - o presume di volerle alimentare - nuove alleanze con gli acerrimi nemici. sentire che hanno vinto gli indegni. sentire che ora dialogheranno, uh, come bambini.. diamoci la mano ora, e scurdammuce u passat.. io do una mano a te, tu a me, lui a quello, quello a quell’altro..
beh, ci siamo capiti..
Commento di tom — 27 Giugno 2006 #
Ho cominciato a leggere il tuo blog grazie al sito di marco travaglio. Hai un gran coraggio e mi piacerebbe tanto imparare di piu’ da te per poter un giorno essere come te, cittadino conscio dei propri diritti e per rendere il mio paese un posto anche solo un pò migliore.
Commento di Francesco — 29 Giugno 2006 #
Finalmente il giudizio ha prevalso
sull’ignoranza e tanta gente ha fatto la cosa giusta.Continuiamo così ragazzi!
Il segnale è forte e mi sembra che con la rete
le cose stiano lentamente migliorando.
Viva l’informazione libera!
Viva Travaglio,Grillo,Ricca,Santoro,Biagi,ecc…
Commento di Romano — 5 Luglio 2006 #
ciao Piero volevo sapere come si ci può attivare a Torino per creare un gruppo, mi piace quello che dici e che fai,fammi sapere ciao………
Commento di oliviero marras — 4 Marzo 2008 #