I fantastici otto
Luglio 3, 2006 on 9:07 pm | In Politica |
Gigi Malabarba
Mauro Bulgarelli, Loredana de Petris, Giampaolo Silvestri (Verdi)
Claudio Grassi, Fosco Giannini, Gigi Malabarba, Franco Turigliatto (Prc)
Fernando Rossi (Pdci).
Questi sono gli otto senatori che hanno annunciato voto contrario al decreto di rifinanziamento delle missioni italiane all’estero. Esigono “discontinuità” in merito alla missione italiana in Afghanistan. Se saranno “coerenti” con l’annuncio, come dicono di voler essere con le proprie idee, il Governo andrà sotto e si riveleranno necessarie a farlo sopravvivere le stampelle dell’Udc. Proprio un bel risultato per i nobili ideali pacifisti, non c’è che dire! Sarei curioso di sapere che cosa ne pensano gli elettori di questi senatori. E intanto propongo di inviare via email un telegramma a ciascuno dei fantastici otto, per dire semplicemente questo:
“Egregio senatore, le rammento che, considerata l’esiguità numerica della maggioranza in Senato, con la sua scelta Lei rischia di far cadere il Governo Prodi. Metà degli italiani non glielo perdonerebbero mai. Io tra questi. Tifano invece per siffatta “discontinuità” coloro che vi giudicano sporchi comunisti e amici di Bin Laden. Con pieno rispetto delle sue ragioni, la invito a pensarci bene. C’è qualcosa di più importante della “coerenza”, ed è la responsabilità”.
Ecco gli indirizzi:
depetris_l@posta.senato.it
l.depetris@senato.it
malabarba_l@posta.senato.it
l.malabarba@senato.it
Avanti, inondiamogli le caselle!
Sulla questione dell’exit strategy dall’Afghanistan segnalo questo editoriale di Barbara Spinelli, pubblicato domenica sulla Stampa.
15 Commenti
Spiacente, al momento l’inserimento di commenti non è consentito.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^


Ecco gli indirizzi e qualche sito personale:
E-mail: bulgarelli_m@posta.senato.it
E-mail: depetris_l@posta.senato.it
l.depetris@senato.it
Sito internet: www.loredanadepetris.it
E-mail: silvestri_g@posta.senato.it
E-mail: grassi_c@posta.senato.it
E-mail: giannini_f@posta.senato.it
E-mail: malabarba_l@posta.senato.it
l.malabarba@senato.it
E-mail: turigliatto_f@posta.senato.it
E-mail: rossi_f@posta.senato.it
Commento di Antonio — 3 Luglio 2006 #
Caro Piero non può esistere la responsabilità senza coerenza.
Io sono dalla parte di questi senatori e non credo di essere il solo.
Ciao,
luigi
Commento di Luigi — 3 Luglio 2006 #
Bravo Piero, come sempre. Spero che siano in tanti a mandare questi messaggi. Dov’è la memoria storica? Nel 1998 Bertinotti ci ha di fatto consegnati a Berlusconi, per motivi che non si ricorda nemmeno più (le 35 ore… Adesso le propone per i parlamentari…). Spero che molti si vadano a rileggere “L’estremismo, malattia infantile del comunismo” di Lenin; ripreso dalla Repubblica venerdì o sabato scorsi, in un bellissimo articolo che purtroppo non riesco a rintracciare, spero ci riesca tu. Ciao.
Commento di Giulia — 3 Luglio 2006 #
Caro Luigi
Sul merito del loro dissenso - cioé la gestione delle cosiddette missioni all’estero e in particolare in Afghanistan e Iraq - si può discutere ed è giusto che si sviluppi una seria discussione pubblica.
Quel che non approvo è che la scelta del singolo parlamentare non faccia i conti con la drammatica realtà: due voti di maggioranza al Senato, esclusi i senatori a vita.
Se il governo cade si torna al voto e rivince il caimano. Impedire questo è la priorità. Io almeno la vedo così.
Commento di Piero Ricca — 4 Luglio 2006 #
Sì sono d’accordo anch’io: si discute ma si lavora in squadra. Il caimano è lì pronto a scattare. Questi giochetti sono molto pericolosi, spero che se ne rendano conto.
Commento di Luigi — 4 Luglio 2006 #
Caro Piero,
dissento nettamente soprattutto sul voler troncare con l’accetta una questione politicamente complessa e mediaticamente strumentalizzabile. Nel merito dico solo che mi sembra che gli 8 si stiano muovendo politicamente con cautela (parlano di “segnali di discontinuita’”). Invito a leggere su www.megachip.info : ” Il fegato e l’anima” sulla posizione di Michele Serra e “Cari amici pacifisti” su quella di Lidia Menapace.
Per ogni problema complesso esiste sempre una soluzione semplice, convincente e … sbagliata.
Commento di Raffaele — 4 Luglio 2006 #
Sicuramente gli otto senatori dissidenti non forniscono le reali ragioni del loro voto.. o meglio non ne hanno..
LA DISCONTINUITA’ RISPETTO AL GOVERNO BERLUSCONI E’ UNA CAZZATA!
La missione in Afghanistan è una vergogna per molteplici motivi, ( per leggerli www.peacereporter.net ).
In Afghanistan siamo in GUERRA.. non in missione di pace!
Dov’è finita la sinistra pacifista?
Io ho votato rifondazione perchè TUTTI i suoi senatori fossero contrari a TUTTE LE GUERRE E RISPETTASSERO L’ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE, non in 4.
Certo è che, se il governo Prodi cadesse, tornerebbe il Caimano..
ahimè.. siamo costretti a sciegliere tra guerrafondai di sinistra e mafiosi di destra..
Commento di Federico Rossi — 4 Luglio 2006 #
Ribadisco: non entro nel merito del problema politico.
Ciò che critico è il veto di otto senatori unionisti che dicono: voto contro il governo se la maggioranza della coalizione non si adegua alle nostre posizioni.
In un altro contesto, con una maggioranza di cinquanta-sessanta senatori, il problema non si porrebbe. In questo contesto, con una maggioranza di due senatori, il problema si pone.
Il problema si chiama: rischio di tenuta del governo, rischio di elezioni anticipate, rischio di ritorno (questa volta a vita) del caimano.
Si serve la causa della pace in questo modo?
Commento di piero — 4 Luglio 2006 #
Caro piero, ma se questo governo non mantiene nemmeno la promessa di riportare a casa le truppe, dopo tre milioni di persone che sono scese in piazza contro la guerra, che ce lo teniamo a fare?
Se la destra è uguale alla sinistra tanto vale cambiare governo ogni mese, almeno diventerà sempre più evidente la crisi, e magari qualcuno comincerà a farsi delle domande che vanno al di là del nome di chi siede sulle poltrone.
Commento di pasquale franzese — 4 Luglio 2006 #
Ecco la risposta del Senatore Rossi Fernando, un po’ ermetica:
“Metti sul sito il numero dell’Associazione di chi si è bevuto il cervello e scrivete loro che vi aiutino.
Ve le suonate e ve le cantate…se vi piace continuate, a me non fate alcuna paura, anzi , per rovinarvi un pò il fegato vi dirò che sono molto, ma molto soddisfatto che noi “oche del Campidoglio” si sia riuscitio a svegliare i pacifisti (non i partigiani del 26 Aprile).
Letto niente su Giordano che ci ripensa? Su Arci, Fiom, Emergency e le altre QAssociazioni?
Il testo del Decreto sarà cambiato per merito di chi ha denunciato l’accordo con l’UDC e di chi ha retto alle pressioni e minacce a comando, tipo la tua .
Ciao, senza rancore, Fernando Rossi”
Commento di Antonio — 4 Luglio 2006 #
Caro Piero, mi permetto di dissentire. Il tema della pace e della presenza dei nostri militari (perché militari sono) all’estero è un tema che va approfonditamente discusso perché rischia a breve di riverlarsi un boomerang: anche tanti pacifisti hanno votato questo governo con fiducia, e il rifinanziamento delle missioni apparirebbe come un tradimento. Diliberto ha dichiarato comunque che nessuno vuole far cadere questo governo ovviamente e una soluzione sarà trovata. Ma ripeto che la questione non va taciuta o sottovalutata. Ciao
Commento di Paola — 4 Luglio 2006 #
6/7/2006 Caro Piero, bisogna evitare la caduta di questo governo precario e traballante ma non bisogna prendersi in giro. La missione in Afganistan è una missione di GUERRA! Ricordiamocelo! Trovo IMMORALE fare pressione sugli 8 senatori. Le e-mail andrebbero indirizzate a chi ha deciso di rifinanziare quella missione. Che senso ha fare innumerevoli battaglie in difesa della Costituzione e poi lasciare che si butti a mare l’articolo 11? Questa mancanza di etica della classe politica è vergognosa. La società civile non può accettare questo stato di cose. Vi invito a leggere il comunicato stampa di Giulietto Chiesa (vedi www.giuliettochiesa.it). Un abbraccio.
Alessandro
Commento di Alessandro P. — 6 Luglio 2006 #
Invierò una mail a quei senatori per dire loro quanto li stimo.
Stima che non ho per gente che è pacifista a “corrente alternata”: “senza se e senza ma” quando la guerra è portata avanti dal centrodestra, per “il male minore” (?) quando c’è un “governo amico”. Che squallore!
La coerenza e l’ onestà intellettuale di queste 8 persone va più che apprezzata.
Ricca, sei un demagogo-
Commento di massimiliano — 18 Luglio 2006 #
Questo il mio pensiero che ho provveduto ad inviare personalmente ad ognuno dei fantastici 8. Premetto che sono un obiettore di coscienza, che ai miei tempi ho rischiato il carcere per questo, che aborro ancora la guerra ma considero la ragione e il buon senso la dote migliore in ogni essere umano.
“Scusa se non mi perdo in presentazioni, ma sto troppo male per pensare ti siano dovute. Per cui, passo a quanto voglio dirti. Stai sbagliando. Non sei al potere perché tu possa “finalmente” soddisfare le tue personali frustrazioni politiche di decenni nell’ombra e comunque all’opposizione. Sei al potere, perché poco più della maggioranza degli italiani ha sognato di cambiare, di provare a realizzare un sogno: quello di spezzare la maledizione a cui sembrava condannato per sempre il nostro Paese.
Stai regalando fortissima disillusione ai milioni che hanno espresso la volontà di cambiare, di tornare a sperare, fuori dall’ incubo e dalla vergogna di chiamarsi Italiani per colpa di un avventuriero spavaldo e politicamente mediocre e dei suoi ancora più sinistri ma “fedeli” alleati. Negli ultimi anni abbiamo davvero TUTTI rischiato di non riuscire più a sperare di poter tornare a sentire parlare di valori, di diritti e di libertà. Con la tua ottusa opposizione stai rimettendo tutto pericolosamente in gioco. Personalmente penso che dovresti rivedere molto attentamente non solo la tua decisione di fare a “braccio di ferro” ( visto che la precarietà in Senato te lo permette e non la superiorità in fatto di consensi elettorali ) con le speranze di quella parte dell’Italia che sta per smarrire quel poco di fiducia nella “sinistra”che le rimane, ma anche rivedere la tua posizione all’interno della politica Italiana. Lo dico con sincerità e senza polemica gratuita. Sei, in questo preciso momento della nostra storia, pericoloso/a a causa della tua miopia e ottusità. Guarda che non è così chiaro, ai più, la ragione per cui, proprio adesso e subito, c’è bisogno di anteporre una scelta di principio ( pur condivisibile ) all’intero progetto di ristabilire nel nostro paese quel clima di serenità, equità e progettualità a cui, chi come me ha votato “a sinistra”, ha dato il suo personale assenso alle scorse politiche. Insistere nel delirio che opporsi ostinatamente sia segno di coerenza, non ti porterà da nessuna parte. E con te il paese. Anzi, no.
Da qualche parte ci porterà. Mi piacerebbe solo esserti seduto accanto su quel “treno” verso un “nuovo e compiuto fascismo” e poterti guardare negli occhi. I miei saranno disperati, delusi e certamente molto incazzati. I tuoi? Forse solo molto orgogliosi di esserci riuscito/a. A fare che, sarà bello sentirtelo raccontare.
Con la disperata voglia di spiegarti perché non si dice “testardo come un aquila”…
Stefano”
Commento di Stefano — 19 Luglio 2006 #