Ma quale clemenza!
Luglio 12, 2006 on 8:15 pm | In Politica |
Guido Rossi
Il calcio è marcio, lo sanno tutti.
Né più né meno degli altri centri di potere, di denaro e di consenso attivi in Italia.
Personalmente l’ho capito a dodici anni e da allora non m’interessa più.
Anzi, provo una sincera avversione verso questo incantesimo scimmiesco, questa micidiale arma di distrazione di massa.
I giocatori sono dopati dai medici dei club, i bilanci delle squadre sono falsi, i diritti televisivi sono assegnati con criteri mafiosi, gli stessi che determinano le carriere dei calciatori attraverso le società gestite dai figli di. In compenso gli arbitri sono venduti e si fanno leggi per spalmare i debiti delle squadre.
Insomma, la logica del profitto a ogni costo ha corroso quest’ambiente.
Tutto questo è noto alle persone informate, compresi i giornalisti che fino a ieri si stendevano a tappetino ogni volta che passavano al cospetto di un Moggi qualsiasi.
Tutto questo, in una società dotata di anticorpi, dovrebbe suscitare una reazione, per esempio allontanare milioni di persone da uno sport che non ha più nulla di sportivo.
Tutto questo, in un Paese con istituzioni sane, dovrebbe provocare nel ceto politico la volontà di fare pulizia in modo esemplare.
Niente di tutto questo è accaduto. Dopo la vittoria della nazionale italiana in Germania, al contrario, è tutto un chiedere clemenza, un guardare altrove. Gli scandali, dopo un po’, annoiano. Meglio rifugiarsi nel gossip e nei circenses, che almeno fanno sognare.
Il ministro della Giustizia ha dato il cattivo esempio chiedendo “clemenza” verso i campioni. Il mesto Piero Fassino, precisando di parlare “da tifoso”, si è associato.
Altri zelanti garantisti hanno denunciato il vero sopruso: le intercettazioni telefoniche.
Così a naso, è prevedibile che lo scandalo del pallone finirà come gli altri: a tarallucci e vino.
In tal modo la corruzione celebra i suoi trionfi.
Ma questa fine non è ineluttabile. “Mani Pulite” si rivelò inutile, perché non seguirono riforme strutturali volte a prevenire gli illeciti. “Piedi Puliti” può non essere inutile se i fatti verranno accertati senza manipolazioni di sorta, e se all’accertamento dei fatti seguiranno non l’oblio ma punizioni esemplari (con l’esclusione a vita dei responsabili) e un lavoro tempestivo di riforma. Che non va lasciato alla buona volontà dei dirigenti dei club, ma spetta alla politica: che si vorrebbe indipendente dagli interessi in gioco.
Non è improbabile una futura riabilitazione con tante scuse degli indagati di oggi, magari con una bella targa votiva sulla pubblica piazza. Ma un filo di speranza c’è ed è riposto nelle persone serie chiamate a salvare il salvabile: Guido Rossi, per esempio, il quale quest’oggi ha tenuto una relazione a Montecitorio proprio su questi temi, alla vigilia della sentenza della giustizia sportiva. Una relazione giustamente inclemente. Ha parlato di illeciti gravissimi, di un sistematico e disastroso conflitto di interessi. Ha affermato che ogni ipotesi di amnistia o indulto è fuori luogo. Ha criticato le conseguenze delle quotazioni in borsa delle società calcistiche. Ha rivendicato l’indipendenza della giustizia sportiva e ricordato l’immediata esecutività della sentenza di primo grado, ai fini delle decisioni dell’Uefa. Ha annunciato un radicale lavoro di riforma, a cominciare dal sistema di spartizione dei diritti televisivi.
Sulla stessa linea Francesco Saverio Borrelli, che sta proseguendo il lavoro di inchiesta e ha dichiarato di pensare tutto il male possibile delle interferenze della politica nell’azione di accertamento delle responsabilità.
Evitare che ”Calciopoli” finisca in macchietta, restituire un minimo di credibilità allo sport più popolare, impedire che le persone serie intenzionate a far pulizia siano sbeffeggiate come “giustizialisti” o anime belle e messe in condizione di non nuocere dall’eterna banda degli impuniti: ecco un bel banco di prova per il governo Prodi.
13 Commenti »
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Carissimo Piero, il tuo blog è grande!
Anche io voglio restituire credibilità a questa Italia villana per la quale sia mia Mamma sia io, tanto abbiamo dato per essere ricompensaye da calunnie, processi, condanne.
Grazie per le tue belle parole e grazie per esserti schierato con noi, ti vogliamo bene!!!
Stefania e Vanna
http://www.stefanianobile.it/
Commento di Stefania — 13 Luglio 2006 #
complimenti piero,
sei uno dei migliori,cioè uno con le palle,uno come te dovrebbe comparire nelle nostre tv,ma purtroppo la verità fa molto male,quindi meglio che si mettano a taccere personaggi come te grillo,travaglio,guzzanti figli,lutazzi ecc. ecc.
ripetto continuate così,avrette il nostro appoggio.
per una RAI LIBERA DAI PARTITI,IMPARZIALE
Commento di matteo murgia — 13 Luglio 2006 #
Piero schierato con la figlia di Wanna marchi???
Io non ci credo proprio.
E non vedo perchè questa signora deve venire qui a spammare il suo sito.
Spero Piero che cancellerai al più presto l’indirizzo del sito della signora Stefania Nobile dal commento sopra, perchè è assolutamente off topic ed è puro spam, e non vedo perchè dovresti pure fargli pubblicità.
poi decidi tu, ma io consiglio altamente di toglierlo
Saluti
Franco
Commento di franco — 13 Luglio 2006 #
Ciao a tutti.
Franco, non mi sembra che sia ravvisabile che Piero “si sia schierato” come tu dici, sulla questione marchi/nobile.
Stefania, manderesti anche a me un saggio dei vostri prodotti? Bellissimo il tapiro di sale, se mi fai un po’ di sconto metto un’ipoteca sulla casa e me lo compro (49.500 euro). Certo che se poi si scioglie è una bella sfiga!
Commento di Luigi — 14 Luglio 2006 #
E’ la S.nobile che nel primo post aveva detto “grazie per esserti schierato con noi” a Ricca e io le ho risposto che secondo me è una palla colossale, non è ravvisabile e credibile.
A me sembra un messaggio promozionale per il suo sito e per i suoi “prodotti”, che con l’argomento del post e del blog c’entra niente di niente, dicasi SPAM.
p.s
Io ti consiglio di prendere il tapiro di sale per tutta la famiglia, così se se ne scioglie uno rimangono gli altri
Commento di franco — 14 Luglio 2006 #
mapperfavore moderate il commento di quella ergastolana della nobile e tutta la sua discendenza, siete vergognose ed ancora avete il coraggio di farvi vedere in giro??!!?!?!?!
IN CARCERE DOVETE STARE!!!!!!
Commento di carcere — 14 Luglio 2006 #
Anzitutto bisognerebbe capire la reale posizione di Piero prima di condannare lui o madre/figlia Marchi.
Ma parliamo del post.
Speriamo che Rossi possa dare una lezione di onestà al calcio italiano e che i responsabili vadano in carcere. Non arresti domiciliari, tanto di moda di recente, in carcere ripeto.
Ci sono migliaia di carcerati che non tengono una lira per pagare super avvocati e sono dietro le sbarre e gente che si è macchiata di azioni peggiori stanno agli arresti domiciliari…
Speriamo bene che Rossi faccia vedere agli Italiani la giustizia. Sarebbe un sostegno alla fiducia verso la magistratura già fievole di tante persone.
Morgan
PS: l’intervista comparsa sul sito di Beppe Grillo è disarmante, che vergogna.
Commento di Morgan — 14 Luglio 2006 #
Cari amici del blog, se mai invierò una lettera di solidarietà alle signore Marchi, imbonitrici un po’ meno fortunate del superuomo d’Arcore, sarete i primi a saperlo. Non darei troppa importanza ai soliti buontemponi. Ce ne sono che si divertono così, beati loro.P.
Commento di Piero Ricca — 14 Luglio 2006 #
gente come il nano malefico,le scioglitricci di sale,il pallonaro sgonfio,l’immobiliarista senza soldi e tanti tanti altri ancora,devono stare in galera.PER UN’ITALIA SENZA PIù SCANDALI.
MA SIGNORI VI RENDETE CONTO CHE OGNI TOT DI TEMPO QUA DA NOI SCOPPIA UNO SCANDALO?PENE PIù SEVERE E CARCERE DAL I° giorno fino all’ultimo PER I CONDANNATI E PER UN PARLAMENTO PULITO
Commento di matteo murgia — 15 Luglio 2006 #
PIERO SEI GRANDE,UNO CENTO MILLE PIERO RICCA
Commento di matteo murgia — 15 Luglio 2006 #
PER STEFANIA NOBILE:SI TACCIA.FARESTI INCAZZARE DI MENO E UNA PIù BELLA FIGURA
Commento di matteo murgia — 15 Luglio 2006 #
Piero, concordo pienamente con te. Continua così, sei grande!!!
Commento di Paola Rocchi — 15 Luglio 2006 #