La risposta di Petruccioli
Luglio 18, 2006 on 3:22 pm | In Politica, Informazione | 
Ieri ho ricevuto per posta elettronica la risposta del presidente della Rai Claudio Petruccioli a una mia lettera aperta del 5 giugno scorso.
La pubblico qui sotto, resistendo alla tentazione di replicare. Ritengo che il testo e il tono della lettera di questo nostro dipendente, per gli amici di questo blog, non abbiano bisogno di commenti. Fin quando la Rai sarà in mano ai partiti, a dirigerla verranno chiamati tipetti del genere. Per chi volesse scrivergli due righe, ricordo che l’indirizzo istituzionale di Petruccioli è c.petruccioli@rai.it
“mi scuso per il ritardo rispondo anche se con scarsa fiducia sulla sua disponibilità o il suo interesse ad avere delle risposte lo dico a ragion veduta lei infatti anche nella lettera del 6 giugno ripete - ad esempio - che Meocci fu nominato direttore generale anche grazie alla mia astensione affermazione priva di qualunque fondamento Meocci fu eletto direttore generale con i cinque voti favorevoli dei consiglieri della casa delle libertà i tre consiglieri del centrosinistra votarono contro io mi astenni non nel voto ma dal voto non sarebbe cambiato nulla anche se mi fossi astenuto nel voto o avessi votato contro perché in un organismo di nove membri cinque è comunque la maggioranza non avrei contribuito - in ogni caso - alla elezione di Meocci come lei ripete spero solo per ottusità anche se mi sembra impossibile che un uomo della sua intelligenza non abbia ancora capito le banalità che qui le ho ricordato di qualche interesse potrebbe essere, invece, conoscere i motivi che io addussi per motivare la mia astensione dal voto almeno per chi non abbia come unico obiettivo quello di confermare a chi scrive di considerarlo un mascalzone un bugiardo un ipocrita e così via come lei fa con me io motivai la mia astensione dal voto con l’argomento che la incompatibilità non si potesse assolutamente escludere sottolineai che anche i consiglieri che votavano a favore di Meocci non se la sentivano di dichiararne la assoluta infondatezza e aggiunsi che - in base a queste premesse - avrei investito ufficialmente del problema l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni quella mia lettera ha formalmente avviato la procedura che - dopo il parere del Consiglio di Stato - ha portato la stessa Autorità a pronunciarsi per la incompatibilità di tutto ciò c’è ampia e precisa documentazione se la chiedesse potrei inviargliela ma dubito possa interessarle perché di lì non è facile derivarne la conferma che io sia - come lei è evidentemente convinto - un gran pezzo di merda dopo la dichiarazione di incompatibilità riguardante Meocci mi sono caricato per cinquanta giori del peso di un lavoro doppio fino a che abbiamo nominato il nuovo direttore generale nella persona del dott. Claudio Cappon qualora le sia sfuggito sono stato io a sostenere con il massimo di determinazione la nomina di Cappon dopo quindici giorni dalla nomina di Cappon, su proposta dello stesso, il Cda ha nominato alla unanimità Giancarlo Leone vicedirettore generale Giancarlo Leone era stato da me proposto come direttore generale nell’agosto del 2005, quando il Cda elesse Alfredo Meocci con i cinque voti dei consiglieri della casa delle libertà in quella occasione, Leone ottenne, oltre al mio voto, quello dei tre consiglieri di centrosinsitra (quattro voti su nove, quindi una minoranza) sui dettagli Michele Santoro si è dimesso da parlamentare europeo a metà novembre del 2005 dopo due giorni era di nuovo in rai partecipò con grande evidenza alla trasmissione di maggior ascolto e maggior successo della stagione (rockpolitik) dal prossimo settembre torna con una nuova trasmissione di approfondimento giornalistico in prima serata su Rai2 per 13 settimane è una delle novità più significative del palinsesto autunnale che abbiamo presentato a Cannes il 22 giugno scorso attenderà dunque inutilmente che io riconosca di essere un buffone potrà sempre dirmelo lei ma non per Santoro dal mese di ottobre 2005 al maggio 2006 Enzo Biagi è apparso otto volte sugli schermi della rai con interviste di dieci-quindici minuti (primo piano - che tempo che fa) stiamo studiando programmi di maggior impegno che siano tuttavia compatibili con la disponibilità dello stesso Biagi sul referendum poteva aspettare qualche giorno abbiamo documentato nei minimi dettagli il grande sforzo quantitativo e l’equilibrio qualitativo della nostra informazione per rispondere a critiche superficiali e pretestuose di chi era convinto che al referendum ci sarebbe stata una partecipazione bassissima e avrebbero anche potuto vincere i si dopo i risultati - e in base ai dati da noi forniti (anche questi le possono essere inviati qualora sia interessato) - le critiche prive di fondamento hanno lasciato il passo a riconoscimenti e apprezzamenti i critici che aprono bocca tanto per dargli fiato (Sartori sul Corriere per citare il più glorioso) hanno taciuto avevano detto: il referendum andrà a rotoli per colpa della rai di fronte ad un risultato opposto si sono guardati bene dall’applicare lo stesso teorema e dal farsi l’autocritica per quel che mi riguarda, io penso che il nostro lavoro sia stato nell’ambito dei doveri del servizio pubblico che non abbia dunque da rivendicare meriti particolari ma neppure da subire immeritate rampogne per vespa vedo che è informato del contratto valido fino al 2010 che non ho fatto io anche a me la presenza di vespa sembra eccessiva penso che debba essere ridimensionata sto lavorando e lavorerò ancora per portarla a livelli più accettabili c’è tuttavia un motivo, uno solo, che penso possa essere addotto per difendere l’attuale presenza dilagante di vespa sui teleschermi è il valore educativo che può avere su persone irascibili e intolleranti come lei il dover prendere atto che esistono persone da loro diverse, anche molto diverse e magari anche stronze ma che hanno comunque diritto di esistere buone vacanze, claudio petruccioli”
22 Commenti »
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piero, confessa. l’hai ritoccata, hai tolto le virgole, cancellato i congiuntivi, storpiato la sintassi…o forse sei caduto vittima di uno scherzo. ti pare possibile che una posizione di rilievo come quella di presidente della rai, venga occupata dallo stesso mentecatto decerebrato che ha scritto questa rivoltante lettera?
Commento di norberto — 18 Luglio 2006 #
Confesso di aver corretto un refuso nella prima riga, ma nulla di più.
La lettera proviene dal medesimo indirizzo mail al quale l’avevo spedita.
Gli argomenti dello scrivente non mi lasciano molti dubbi sulla sua autenticità. P.
Commento di Piero Ricca — 18 Luglio 2006 #
ah, ecco perché Petruccioli aveva quell’espressione in Viva Zapatero…….. Non era questione di regia………
Commento di Giulia — 18 Luglio 2006 #
Carissimo Piero, non ti fare intimidire dagli invidiosi, mai! Hai capito???
Tutti questi dinosauri della Rai ormai hanno finito il loro tempo!
E basta anche con queste tristezze, nel tuo ultimo messaggio ho capito che sei un pochino infelice, su con la vita anche per te arriveranno notorietà, fama, ricchezze e benessere. Parola mia.
Come promesso ti invierò ancora qualche cosmetico, ma non farci l’abitudine.
Steffy
Commento di Stefania — 18 Luglio 2006 #
Con la speranza che la vergogna di avere una classe dirigente di questo livello possa un giorno o l’ altro finire…
Cocò
Commento di Cocò — 18 Luglio 2006 #
C’è un’unica nota positiva… almeno ti ha risposto! … di solito NON rispondono…
ricordati di mettere il nostro sito tra i tuoi link!!!!
www.idvgiovani.it
Ciao,
- Luca
Commento di Luca Pasqualotto — 18 Luglio 2006 #
Dio mio, ma che razza di analfabeta incompetente e cerebroleso può aver scritto cotanto ammasso di parole incomprensibili?
Boh, cmq è vero: almeno ti ha risposto!
Commento di DarioG — 18 Luglio 2006 #
Il fatto del pezzo di merda è una sua deduzione suppongo… ma è incredibile che una persona si esprima con un linguaggio così grottesco e decisamente scorretto non solo grammaticalmente.
Complimenti per il magnifico blog, continua così!
Commento di attila — 18 Luglio 2006 #
…caro Piero, non fosse per il fatto che il petruccioli è irregimentato, mentre tu sembri non esserlo… beh, direi “che saponata che t’ha dato”!!!
Ma siccome non voglio dire “che saponata che t’ha dato” ti sarei grato tu potessi sbugiardare la sua lettera priva di punteggiatura ovunque la sete di verità lo imponga… non avendo io i mezzi per fare da solo!
Se ti scocci a farlo qui nel blog, possiamo sempre mangiarci una pizza da woodstock3 in porta genova… io ti ho conosciuto là… pago io!
Magari è l’occasione per domandarti se ti serve aiuto per il blog… che ne so… uno scribacchino, un cerca notizie, una guardia del corpo (haha, questa è bella!)… mi farebbe piacere (davvero) partecipare in qulche modo al prezioso servizio che rendi alla comunità!
franz k.
Commento di Franz K. — 19 Luglio 2006 #
Ora ho capito perché i nostri dipendenti non rispondono alle mail. Non sanno scrivere.
Commento di Luigi — 19 Luglio 2006 #
Ho provato .. non c’è la faccio non la leggo .. Aspetto ancora che tolgano dalle mani i 5 tg che il sciur padrun dalle belle braghe bianche controlla
Commento di korsaro — 19 Luglio 2006 #
Non sono riuscita a leggerla. Mi fa pena, non per lui ma per la RAI e per tutti noi che possiamo solo deriderlo, inermi.
Commento di iliade77 — 19 Luglio 2006 #
Solo alcune note, la lettera già è esaustiva per comprendere con chi abbiamo a che fare:
1-”come lei ripete spero solo per ottusità anche se mi sembra impossibile che un uomo della sua intelligenza”, alla italiana: prima leccata di culo e poi coltello alle spalle.
2- “mi sono caricato per cinquanta giori del peso di un lavoro doppio fino a che abbiamo nominato il nuovo direttore generale nella persona del dott. Claudio Cappon”… poverino! Con uno stipendio da fame immagino…
3-”le critiche prive di fondamento hanno lasciato il passo a riconoscimenti e apprezzamenti i critici che aprono bocca tanto per dargli fiato (Sartori sul Corriere per citare il più glorioso)”. Gli consiglio di studiare qualche testo di Scienza Politica prima di turlupinare un insigne studioso che tutto il mondo apprezza.
4-”vespa sui teleschermi è il valore educativo che può avere su persone irascibili e intolleranti come lei”. Vedo che la didattica e l’educazione sono argomenti che conosce bene se cita Vespa ad esempio.
Non solo la lettera a mo’ di flusso di coscienza alla Joyce, ma l’intera argomentazione è degna di una persona che davvero porta resposabilità troppo grandi, merita un lavoro più semplice e meno stressante.
Morgan
Commento di Morgan — 19 Luglio 2006 #
non ci posso credere, c’è UN solo punto (.) su un totale di 5.358 caratteri e 863 parole, ed è il punto di “Dott. Claudio Cappon” … ma dove l’hanno trovato questo, nelle patatine?
Commento di Nanni — 19 Luglio 2006 #
La forma ha completamente oscurato il contenuto… ma c’è da notare anche le minchiate colossali che ha scritto… l’uomo che coniò la frase “avere la faccia come il cu…” probabilmente stava pensando a Petruccioli o a un suo avo.
E queste sono le persone che dovrebbero dimostrarsi responsabili del proprio operato.
Mio Dio che orrore!
Commento di Luigi — 20 Luglio 2006 #
De profundis per la punteggiatura!
Ritengo opportuno istituire una nuova categoria di reati: i reati culturali.
Claudio Petruccioli avrà l’onore di ricevere per primo un avviso di garanzia “civile” a tal riguardo.
Propongo che la “Risposta” venga fatta pervenire a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione della RAI, e, per conoscenza, ai segretari delle “forze” dell’attuale maggioranza, unitamente a una proposta di mozione di sfiducia per gravi e facilmente appurabili motivi culturali.
Un caro saluto a Piero e a tutti i suoi lettori.
Alberto Ricci
Commento di Alberto Ricci — 20 Luglio 2006 #
a malincuore ho interrotto la lettura a mezzo perchè mi si stava rivoltando lo stomaco, roba da matti!!!
Commento di Fra — 21 Luglio 2006 #
[…] Lo scambio di lettere con il nostro dipendente Claudio Petruccioli ha avuto uno spassoso strascico. Appena ricevuta la forbita risposta del presidente della Rai, l’altro giorno ho inviato copia del carteggio ad alcuni giornalisti, tra i quali Aldo Fontanarosa di Repubblica. Questi, ritenendo il dialogo gustoso, ne ha estratto un articolo, pubblicato ieri sotto il titolo “Petruccioli-Ricca, carteggio ad alta tensione”. Va detto che, essendo una persona di buon cuore, Fontanarosa s’è premurato di mettere la punteggiatura alle citazioni della lettera del presidente della Rai. Oggi la seconda puntata: nuovo articoletto, siglato “Il caso”, con titolo: “La lettera di Petruccioli a Ricca, incidente diplomatico con Vespa”. Fontanarosa ci informa che il Vespa, letto il pezzo di ieri, e forse presa visione dell’intero botta e risposta con Petruccioli su questo blog (ieri indicato da Repubblica), ha scritto a Petruccioli, dando probabilmente copia dell’indispettita letterina al medesimo Fontanarosa. Che ne cita questo brano: ”Caro Presidente”, scrive il nostro inviato a Cogne, “desidero ringraziarti per la coraggiosa difesa che hai ritenuto di assumere nei miei confronti dagli attacchi di Piero Ricca. L’alto livello dell’interlocutore e il suo prestigioso curriculum rendevano doveroso da parte del presidente della Rai di metterlo a parte del processo di ridimensionamento in corso ai miei danni. Scoprire dopo quarant’anni in Rai di avere “diritto a esistere, anche se stronzo” è per me di grande conforto e di grande stimolo a proseguire verso traguardi più luminosi”. L’articolo si chiude con una sublime indiscrezione: ”Secondo uno dei più stretti collaboratori del presentatore (Vespa), il presidente della Rai avrebbe preso carta e penna per scusarsi del tono della sua missiva a Piero Ricca”. Ah, se bastasse una risata (o un pernacchio) a seppellirli! […]
Pingback di Piero Ricca » Il nostro inviato a Cogne — 21 Luglio 2006 #
Sono alcuni anni che seguo con tristezza la carriera di Petruccioli emi chiedo per quanto tempo ancora tale individuo potrà essere un iscritto ai DS. Ma nessuno dei loro militanti protesta ? Io che da sempre voto a sinistra rivolgo un appello a Fassino perchè allontani definitivamente petruccioli dai DS. Mirko
Commento di mirko zanello — 21 Luglio 2006 #
Ma cosa ti aspetta vi da un personaggio così?
Penso che anche la sinistra se vuole cambiar pagina debba fare un pò di repulisti nelle sue fila.
Oltretutto anche solo nominare il Professor Sartori,un uomo che ho visto io stesso con le lacrime agli occhi quando silurarono Santoro e Biagi!Forza Piero,sei tutti noi!
Un sinistrato antiproibizionista convinto.
Commento di Romano — 24 Luglio 2006 #
[…] Incredibile: Claudio Petruccioli ha dato un segno di vita. L’altro giorno ha aperto il consiglio di amministrazione della Rai con questa idea: nel 2008 niente reality show sulle reti del servizio pubblico. A intenderla in senso ampio, questa intenzione sarebbe rivoluzionaria. Vorrebbe dire: basta a questo modo di concepire la tv come uno strumento di inebetimento collettivo attraverso la drammatizzazione del nulla. Con rare eccezioni, tutta la televisione è infatti diventata un reality show di pessimo gusto. Ma anche a intenderla in senso specifico, la dichiarazione è interessante: il presidente della Rai, un diessino nominato da Berlusconi, pur tra vari distinguo, ci dice che è sua intenzione eliminare dai palinsesti il format più volgare e invadente degli ultimi dieci anni. E motiva questa intenzione parlando di qualità, di missione del servizio pubblico, di ritorno alla sobrietà e al rigore. L’avevamo lasciato burocrate e ce lo ritroviamo eretico. A questo punto era prevedibile che a “sinistra” qualcuno levasse la sua voce in difesa della libertà di espressione. E infatti Sandro Curzi, consigliere di amministrazione Rai nominato da Bertinotti, si è affrettato a difendere L’Isola dei famosi e consimili spettacoli che tanto piacciono al sottoproletariato culturale nazionale. Quell’audience di elettori non va lasciata alla destra, deve aver pensato il buon Piero Fassino, già frequentatore del salotto di Maria De Filippi. E infatti ieri sera, 22 minuti dopo la mezzanotte, ha risposto in questo modo a Giovanni Minoli: “Non ho una visione snobistica. Io penso che nella tv pubblica ci possano stare sia un programma come La storia siamo noi sia i reality show”. Per capire che cosa sono i diessini oggi non serve leggersi le relazioni congressuali. Basta riflettere su una dichiarazione come questa. Il segretario del maggior partito della “sinistra” ritiene normale che il cittadino paghi il canone per godersi l’intrattenimento trash attraverso la tv di Stato. Bisogna capirlo. I post-comunisti di potere, i nipotini di Berlinguer hanno compreso che bisogna sintonizzarsi sul punto più basso del gusto del pubblico, si sono convinti che l’inebetimento è irreversibile e il trash è parte integrante della modernità. Hanno rinunciato per sempre a qualsiasi missione culturale. Sono intimamente berlusconiani. Insomma: si son venduti l’anima tanto tempo fa. Nel timore di apparire moralisti. […]
Pingback di Piero Ricca » Surreality show — 30 Marzo 2007 #
Egregio piero ricca, lo scrivo minuscolo perche’ non rappresenti nulla anzi sei la personificazione del nulla.
Fai solo parte di quei magistrati cattocomunisti alla borrelli(minuscolo anche lui) che prima di nominare il presidente BERLUSCONI si devono sciacquare la bocca con il vetriolo.
Commento di Oriana — 10 Giugno 2007 #