Indulto con frode

Luglio 19, 2006 on 6:59 pm | In Politica |

 
Enrico Buemi (Rosa nel pugno)

Non ci si può distrarre un attimo, specie in questi giorni di canicola.
Il 24 luglio è fissato alla Camera il dibattito sull‘indulto. Nei giorni scorsi, rinviata a tempi migliori l’ipotesi dell’amnistia, una larga maggioranza (contrari i soli gruppi della Lega e Italia dei Valori più qualche cane sciolto) ha approvato in commissione Giustizia della Camera il testo-base, concepito da quel pezzo d’uomo dell’onorevole Enrico Buemi (Rosa nel pugno). Il testo stabilisce uno sconto di pena di tre anni per quasi tutti i reati, compresi quelli tanto amati dal ceto trasversale di potere: corruzione, peculato, concussione, frode fiscale, falso in bilancio, aggiotaggio, appropriazione indebita, fallimenti. Per ora esclusi, in un soprassalto di giustizialismo, mafia, terrorismo e pedopornografia.
Lo sconto di pena, secondo calcoli ufficiali, dovrebbe aprire i cancelli del carcere per 12.756 detenuti. ”Un atto doveroso di solidarietà, da concludere entro agosto”, ha dichiarato Fausto Bertinotti, alta carica d’un parlamento con una novantina di imputati, prescritti e pregiudicati.
Un compiacimento bipartisan, di tipo umanitario, ha salutato il licenziamento del testo.
Nell’occasione i legislatori, senza dirlo troppo in giro, hanno avuto un pensiero di riguardo anche per quegli imputati e pregiudicati che non stanno ammassati in galera, tipo Cesare Previti per intenderci. Il monito del Papa non c’entra. Ma la logica, anche in questo caso, può definirsi umanitaria: se uno, dopo tutte le leggi su misura, i condoni, le depenalizzazioni, le prescrizioni, l’intimidazione dei magistrati, gli ostacoli di ogni tipo posti negli anni scorsi alla giustizia, se dopo tutto questo uno s’è fatto condannare o è ancora sotto processo per qualche reato di fascia alta, beh non può che essere una persona onesta o un sprovveduto. Per una ragione di equità, occorre dunque fargli uno sconto. Se proprio non si vuole azzerare il reato (amnistia), almeno gli si condoni in tutto o in parte la pena (indulto). Un ragionamento come questo è senz’altro alla base dell’estensione dello sconto ai reati da gentiluomini: i Ricucci, i Tanzi, i Consorte e simili. Con buona pace dei tanti truffati, che devono pur imparare come si sta al mondo. Ed è uno stimolo aggiuntivo alla clemenza, per questi caritatevoli legislatori, l’inquietante sequenza di scandali emersi negli ultimi mesi.
Per la cronaca Cesarone, dopo aver incassato un bello sconto di tre anni, che gli apre la via dell’affidamento ai servizi sociali, potrebbe anche non dimettersi da deputato, se in aula, il 24 luglio, cadesse l’emendamento approvato in commissione per evitare l’estrema vergogna, in base al quale l’indulto non toccherà le pene accessorie permanenti, come l’interdizione dai pubblici uffici.
L’ineffabile Buemi era contrario all’emendamento: “Non è giusto che il Parlamento passi il tempo a fare leggi pro o contro qualcuno”, ha dichiarato, tentando di scongiurare l’accanimento contro Previti, condannato a sei anni per corruzione. E non ha tutti i torti: diciamolo, il Parlamento non sarebbe più lo stesso senza Cesarone.
In questo bel quadro, resta da capire se gli elettori dell’Unione, il 9 e 10 aprile, abbiano votato per assistere a tali atti di clemenza verso i delinquenti dal colletto bianco o, al contrario, come alcuni si ostinano a credere, per una politica di netta discontinuità nei confronti del precedente governo, fondata sul principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. 
Tra le poche voci di dissenso si registra quella di Antonio Di Pietro, che ha annunciato voto contrario e minacciato le dimissioni da ministro. Il solito fissato con la legalità e la questione morale. Gli altri unionisti stanno zitti. Non soffrono di simili ossessioni. Rispettano il vincolo di casta. E confidano nell’indifferenza di chi li ha eletti.
 

 

13 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. Manifestazione con pomodori davanti al parlamento?

    Commento di Luigi — 19 Luglio 2006 #

  2. E’ la solita merda italiana….
    ne ho le palle piene….
    un elettore dell’Idv (ci tengo a precisarlo)
    Ugo Burranca

    Commento di Ugo Burranca — 19 Luglio 2006 #

  3. Luigi, verrò munito, ma non di pomodori…

    Commento di Steve — 19 Luglio 2006 #

  4. Ma perché non scriviamo tutti a Mastella? Mi pare che per gli 8 dissidenti per l’Afghanistan abbia funzionato.
    Ho trovato solo questo indirizzo, mastella_m@posta.senato.it, ma non so se è scaduto. Sul sito del Ministero non riesco a trovare un indirizzo. Ciao a tutti.

    Commento di Giulia — 20 Luglio 2006 #

  5. cosa si può fare?ci vuole un bel colpo di spugna,via tutti e che cazzo,non sene può più di tutte queste agevolazioni.VOGLIAMO UN PARLAMENTO PULITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di matteo murgia — 20 Luglio 2006 #

  6. dal sito di beppe grillo www.beppegrillo.it
    L’indulto è il tema del giorno.

    I giornali ne parlano poco e malvolentieri, nonostante possa farci tornare alle urne a primavera.
    Il governo lo vuole estendere ai reati più in voga tra i parlamentari: la corruzione, le tangenti, il falso in bilancio.
    Si è opposto il solo Di Pietro che ha detto che darà le dimissioni da Ministro se passerà questa inciuciata con la Casa circondariale delle libertà.

    L’Italia è piena di emergenze, ma i nostri dipendenti hanno le loro. Quando scappa, scappa. E un bel indulto è sempre meglio che finire in galera. Questa legge, così hanno dichiarato le anime belle e pie del governo, serve per liberare le carceri. Può darsi. Ma serve anche a non farle occupare. E mondare Previti dai suoi peccati, così potrà raggiungere i suoi colleghi in Parlamento e deliberare delle belle leggi sulla giustizia.

    Come sembra lontano il 9 aprile. Il mercato degli indulti è aperto, continuazione ideale del mercato delle indulgenze della Chiesa di una volta. Per redimersi dai peccati basta un’indultino, in cambio si potrà poi votare tutti insieme per delle leggi ad cdlulivum. Se passerà questo indulto, con Di Pietro dimissionario, Prodi sarà trasformato in zombi con Letta e Casini a dettargli i compiti. Tutto è libero o liberalizzabile in Italia, tranne i cittadini.

    Commento di Ugo Burranca — 20 Luglio 2006 #

  7. Una Sinistra con la S maiuscola non può concepire una vomitata simile….
    Aspetterò che cadrà il governo e rivoterò per di Pietro.
    Senza legalità non può funzionare niente!
    Biscuola Davide

    Commento di Biscuola Davide — 20 Luglio 2006 #

  8. l’avevo detto tempo fa bisognava stare attentissimi questa volta….. ma loro ci provano lo stesso…

    se l’operato di un governo prende forma nei primi cento giorni.. allora siamo a cavallo! anzi no, sotto al cavallo, un bello stallone.

    speriamo che Tonino mi tiri fuori in tempo!

    Commento di Emmanuele C — 21 Luglio 2006 #

  9. Pieroooooo!
    dobbiamo fare qualcosa per far si che l’ndulto non passi …è uno scandalo!!!
    fatti promotore di una qualche iniziativa!!!!hai sicuramente un buon seguito…
    diamo una mano a Tonino!!!!
    confido in te!
    non lo si puo’ lasciare solo!!!
    certo che questi DS sono proprio una merda!
    Ugo

    Commento di Ugo Burranca — 24 Luglio 2006 #

  10. Eccoci qua.
    La storia si ripete,ancora una volta…
    In campagna elettorale il veleno abbondava e ora eccoli li pronti a derimerci ancora una volta….
    In qualita’ di elettore, precisamente dell’Idv provo disgusto all’idea del perpetrarsi dell’ ennesimo inciucio…
    Io ho votato per un programma politico che non prevedeva la legge sull’indulto ma che, per di piu’, non prevedeva l’indulto per determinati soggetti….
    I vari Previti, furbetti del quartierino si staranno fregando le mani…mentre a me mi si rode il fegato!
    Nessuno tranne Antonio Di Pietro leva la sua voce per questo ennesimo scandalo….dov’è la sinistra radicale?Diliberto?Bertinotti?Rizzo?Emma Bonino?insomma DOV’E’ L’UNIONE?
    grazie
    saluti
    UGO BURRANCA ELETTORE Idv

    Commento di Ugo Burranca — 24 Luglio 2006 #

  11. Vorrei far notare come la Rosa nel Pugno ha fatto della laicità il proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale e poi i suoi deputati (senatori non ne ha) si battono per cose che non hanno nulla a che fare con la laicità…

    Commento di Andrea G — 27 Luglio 2006 #

  12. VERGOGNA!

    Ma possibile che i cittadini onesti debbano sempre farsi prendere in giro?

    Commento di Simone — 28 Luglio 2006 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Questo non è uno spazio dove riversare frustrazioni, e nemmeno un luogo dove promuovere con insistenza bufale plateali e teorie complottiste fantasiose.
Non sono ammessi spam e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic.
I commenti sono soggetti ad approvazione, quindi è inutile che insistete se non vedete pubblicato immediatamente il vostro commento.
Attendete con pazienza l'approvazione.
Se queste regole non vi piacciono e intendete contravvenirle, sappiate che con tutta probabilità il vostro commento finirà nel nostro cestino insieme alle già numerose tonnellate di spam.
Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^