Il nostro inviato a Cogne

Luglio 21, 2006 on 12:31 pm | In Informazione |

 
Bruno Vespa

Lo scambio di lettere con il nostro dipendente Claudio Petruccioli ha avuto uno spassoso strascico.
Appena ricevuta la forbita risposta del presidente della Rai, l’altro giorno ho inviato copia del carteggio ad alcuni giornalisti, tra i quali Aldo Fontanarosa di Repubblica. Questi, ritenendo il dialogo gustoso, ne ha estratto un articolo, pubblicato ieri sotto il titolo  “Petruccioli-Ricca, carteggio ad alta tensione”. Va detto che, essendo una persona di buon cuore, Fontanarosa s’è premurato di mettere la punteggiatura alle citazioni della lettera del presidente della Rai.
Oggi la seconda puntata: nuovo articoletto, siglato “Il caso”, con titolo: “La lettera di Petruccioli a Ricca, incidente diplomatico con Vespa”. Fontanarosa ci informa che il Vespa, letto il pezzo di ieri, e forse presa visione dell’intero botta e risposta con Petruccioli su questo blog (ieri indicato da Repubblica), ha scritto a Petruccioli, dando probabilmente copia dell’indispettita letterina al medesimo Fontanarosa. Che ne cita questo brano: ”Caro Presidente”, scrive il nostro inviato a Cogne, “desidero ringraziarti per la coraggiosa difesa che hai ritenuto di assumere nei miei confronti dagli attacchi di Piero Ricca. L’alto livello dell’interlocutore e il suo prestigioso curriculum rendevano doveroso da parte del presidente della Rai di metterlo a parte del processo di ridimensionamento in corso ai miei danni. Scoprire dopo quarant’anni in Rai di avere “diritto a esistere, anche se stronzo” è per me di grande conforto e di grande stimolo a proseguire verso traguardi più luminosi”. 
L’articolo si chiude con una sublime indiscrezione: ”Secondo uno dei più stretti collaboratori del presentatore (Vespa), il presidente della Rai avrebbe preso carta e penna per scusarsi del tono della sua missiva a Piero Ricca”.
Ah, se bastasse una risata (o un pernacchio) per seppellirli! 
 
 

 

5 Commenti »

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  1. Carissimi,
    l’interpretazione della risposta di Claudio Petruccioli da parte di Bruno Vespa pone una questione non soltanto logica, bensì “di logica”.
    Vespa non è in errore nel ritenere che almeno parte della lettera lo riguardi (i richiami sono del tutto evidenti); è in errore laddove dimostra di pensare che altri richiami si riferiscano a lui direttamente.
    E’in errore, oserei dire grave errore “logico”, nel ritenere che le considerazioni ultime di Petruccioli sul diritto di tutti all’esistenza, formulate peraltro con stile discutibile e comunque a livello generale e ipotetico, avessero la sua persona come oggetto.
    A prescindere da ogni altra considerazione, ritengo che siffatto errore logico metta anche Bruno Vespa nellla condizione di meritare un imputazione per “reato culturale”.
    Un affettuosissimo abbraccio a tutti i lettori, vicini e lontani.
    Alberto Ricci

    Commento di Alberto Ricci — 21 Luglio 2006 #

  2. A questo punto, mentre gli altri procedono a indulti, condoni e depenalizzazioni, noi inseriamo nuovi reati. Accanto al “reato culturale”, mi permetterei di suggerire all’ottimo Legislatore Ricci uan nuova fattispecie: il reato di coda di paglia.
    Quand’entrasse in vigore, dovremmo però potenziare la capienza delle patrie galere…

    Commento di Piero Ricca — 21 Luglio 2006 #

  3. Che bello, due post in un solo giorno! Questo qui è (anche) da spanciarsi dalle risate. Se Vespa ti legge in questi giorni, Piero, lo invito, già che c’è e che parla del tuo curriculum, a leggere anche il post del 21 giugno di Beppe Grillo, intitolato “Una lezione di giornalismo” e dedicato alla domanda che hai fatto quella famosa volta a Andreotti. Non so, magari potrebbe imparare qualcosa.

    Commento di Giulia — 21 Luglio 2006 #

  4. Io inserirei anche “concorso morale in coda di paglia”. sai mai…

    Commento di Nanni — 21 Luglio 2006 #

  5. […] Il carteggio elettronico con il presidente della Rai Claudio Petruccioli, dopo i due articoli di Repubblica, ieri ha avuto nuovi strascichi. Sul Corriere della Sera Giovanni Sartori, in un editoriale che parte in prima pagina, risponde all’opinione petruccioliana sul rapporto fra l’informazione Rai e l’esito del referendum costituzionale, e più in generale fra televisione e consenso. Sempre ieri Beppe Grillo ha proposto ai lettori del suo blog il testo della sgrammaticata risposta di Petruccioli, sotto un titolo che è un programma: “Escrementi rai”. Il riferimento, credo, è all’opinione che il presidente della Rai sembra avere di Vespa. E come tale non è querelabile, malgrado l’accostamento immediato del titolo sia alla foto del buon Claudio Petruccioli. Un’ultima considerazione: qualcuno ha sollevato l’obiezione che pubblicare una lettera privata non è corretto. Ebbene, Petruccioli dal suo indirizzo mail istituzionale ha consapevolmente risposto a una lettera aperta, pubblicata su questo blog. Inoltre, i temi dei quali nel botta e risposta si dibatte sono tutti e solo di rilievo pubblico. Non è colpa mia, insomma, se il responsabile della principale azienda culturale italiana si lascia andare a commenti corrivi, che poi magari si rimangia, e non ritiene sempre necessari l’uso della punteggiatura e il rispetto della sintassi.  Ad ogni modo, mi auguro di poter incontrare il nostro dipendente Petruccioli in uno dei tanti dibattiti agostani ai quali ha annunciato la sua presenza, meglio se in coppia con il suo amico Fedele Confalonieri. Potrebbe essere una buona occasione per proseguire questo civile e pacato scambio di opinioni. […]

    Pingback di Piero Ricca » Ancora su Petruccioli — 27 Luglio 2006 #

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