Il presidio di ieri
Luglio 26, 2006 on 11:11 am | In Politica, Legalità |
Son bastati tre mesi a farmi scendere in piazza contro il governo unionista che ho votato.
Eravamo una quarantina, ieri a Milano, alla manifestazione di dissenso nei confronti dell’indulto, convocata in un sol giorno via sms e email. Alle 16,30 ci siamo trovati davanti alla prefettura, dov’era atteso Romano Prodi. C’erano i soliti amici movimentisti, compagni di mille iniziative civili di questi anni; le signore girotondine e prodiane, tenacissime volantinatrici; alcuni amici del meet up milanese del blog di Beppe Grillo; un gruppo di militanti di Italia dei Valori, alcuni lettori di questo blog. All’inizio la polizia voleva farci sloggiare dal marciapiede antistante l’ingresso della prefettura. “Qui non si possono svolgere manifestazioni”, ci ripetevano i dirigenti della Digos, invitandoci a recarci all’angolo tra corso Monforte e via Vivaio, a una distanza di circa duecento metri. Abbiamo resistito obiettando che una manifestazione defilata e dunque invisibile non ha senso; nel frattempo è arrivato il corteo di auto blu con Prodi Letta e gli altri nostri dipendenti provvisoriamente al governo. Ci siamo fatti sentire ben bene, esponendo inoltre cartelli di un giallo squillante, sui quali campeggiavano slogan contro il colpo di spugna per i reati da colletto bianco. Per rafforzare il concetto alcuni di noi mostravano delle spugne.
Entrati i vip, siamo rimasti in strada per oltre un’ora sotto un sole cocente, sorvegliati da una folta pattuglia di gendarmi, megafonando le nostre buone ragioni e così attirando l’attenzione di cronisti e passanti.
Tra i partecipanti al vertice in prefettura c’era anche Nando dalla Chiesa, che si è fermato a parlare con noi, dicendosi totalmente d’accordo: “Certe cose si fermano in commissione, è lì che bisogna stare con gli occhi aperti. A questo punto si deve puntare almeno a rinviare l’approvazione definitiva a dopo l’estate. E più voci di dissenso si levano, meglio sarà”.
A un certo punto abbiamo chiesto di essere ricevuti due minuti da Prodi o da un suo delegato. Dopo una complessa trattativa ci è stato accordato il permesso di conferire con qualcuno e, scortati da diversi agenti in borghese, in due siamo stati ricevuti dal vice-prefetto di Milano. Dopo una chiacchierata di cinque minuti gli ho proposto di lasciare una lettera per il professore. Lui ci ha dato carta e penna e si è impegnato a consegnare la missiva al destinatario. Ecco il testo della lettera.
Milano 25 luglio 2006
Al presidente Prodi
Caro Professor Prodi,
qui sotto, in strada, nonostante l’afa estiva, stiamo manifestando il nostro dissenso rispetto alla decisione di estendere gli effetti dell’indulto ai reati tipici della criminalità economica e del malaffare politico.
Ci teniamo a sottolineare che siamo tutti elettori dell’Unione. E l’abbiamo sostenuta con convinzione alle elezioni primarie.
Ci siamo impegnati per la vittoria del Centrosinistra per le medesime ragioni che oggi ci portano in strada: vogliamo un’Italia seria, civile, diversa dal passato innanzitutto in tema di legalità ed etica pubblica. Un’Italia in cui la legge sia davvero uguale per tutti, non esclusi i criminali dal colletto bianco.
La invitiamo pertanto a esercitare il suo mandato di leader politico della coalizione di governo per evitare che l’indulto, promosso per condivisibili motivi umanitari, si trasformi nell’ennesimo salvacondotto per i potenti.
Con fiducia e stima,
Piero Ricca, Bruno Pioli
Ritornati in strada, ho letto il testo della lettera ai molto incuriositi cronisti (che faticano ancora, ho notato, ad accettare il concetto di “cani sciolti”, cioé di persone non etichettabili) e poi agli altri partecipanti al presidio, che l’hanno approvata. A questo punto la manifestazione si è apparentemente conclusa. Sul marciapiede siamo rimasti in sei o sette irriducibili con cartelli e megafono, fino a quando non abbiamo visto Prodi uscire per recarsi a palazzo Marino, dov’era invitato a cena. L’abbiamo seguito in taxi, arrivando appena trenta secondi dopo la sua entrata. In piazza della Scala ho ripreso il comizio al megafono invitando ripetutamente il presidente del Consiglio a scendere per spiegarci le ragioni di questo indulto. Poco dopo le 22 Prodi è uscito dall’ingresso principale, ingannando i cronisti che l’attendevano a un’uscita secondaria. L’abbiamo interpellato a voce alta da breve distanza, ma lui, pur sentendoci, ha fatto finta di niente e ha tirato dritto infilandosi in auto. Ignorando noi - forse questo dettaglio gli sarà sfuggito - ha ignorato il dissenso di milioni di cittadini italiani, in gran parte suoi elettori. Sarà per la prossima volta.
24 Commenti »
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Eh gia!
Sembra proprio che la tattica dell’unione (unione de chè?) sia quella di far finta di niente, di ignorare.
Un plauso ai partecipanti alla manifestazione!
Commento di Emanuele Entropìa — 26 Luglio 2006 #
E’ stata un’ottima cosa, grazie a tutti quelli che c’erano, sarà che sono giovane o che era la prima volta ma per me è stato importante. Alla prossima (e ce ne saranno di prossime volte, a vedere com’è partito questo governo).
Commento di Andrea Palamara — 26 Luglio 2006 #
Sto sentendo che il fronte del no si sta allargando,grazie anche da parte mia a chi ha partecipato al presidio.
Commento di marisa — 26 Luglio 2006 #
dfgdfgdfgd
Commento di dfgdfg — 26 Luglio 2006 #
sei un grande!
Commento di sergio — 26 Luglio 2006 #
GRAZIE RAGAZZI!
Commento di Ugo Burranca — 26 Luglio 2006 #
Bravo Pierino! è una vergogna! Sono fiera di te e del tuo operato. Sei veramente il mio faro in un mondo che mi delude sempre più. Sono con te, Virgi
Commento di Virginia — 26 Luglio 2006 #
BERLUSCONI è ANCORA AL POTERE O NO??????????NON CI STO CAPENDO NIENTE
Commento di matteo murgia — 26 Luglio 2006 #
Qui: http://www.camera.it/index.asp?content=%2Forganiparlamentarism%2F241%2F9346%2Fdocumentotesto%2Easp%3F
E’ possibile vedere in diretta la discussione sull’indulto alla Camera
Commento di Andrea G — 26 Luglio 2006 #
Che dire? Sono un elettore di destra che ha votato a sx per lo schifo di Berlusconi & Co..e cosa mi ritrovo? Un indulto il giorno dopo il processo di CAlciopoli sui reati di corruzione e concussione..neanche nel peggiore dei miei incubi. A questo punto non mi resta che diventare anarchico ed iniziare a gettare bombe!
Commento di Gianni — 26 Luglio 2006 #
Sono un elettore del centro sinistra di area DS ma dopo questa prova di inciucio cambio volentieri la mia preferenza nei confronti del partito di maggioranza per darla all’IdV l’unico partito di una coalizione che è rimasto fedele al programma!!Esiste ancora o era una trovata propagandistica?
Commento di giulio — 26 Luglio 2006 #
alla fine la maggioranza risicata deve concedere qualcosa agli stampellisti dell’udc.
che vergogna far passarec questo decreto facendo leva sulle squallide condizioni delle carceri e dei carcerati italiani.e io la prossima volta chi voto,dato che discontinuta’non ne vedo?
Commento di angelo — 26 Luglio 2006 #
da quello che leggo sui quotidiani la legge sull’indulto non toccherebbe le “addizionali perpetue” cioè se qualcuno è stato riconosciuto colpevole non farà galera, ma resterà comunque interdetto dai pubblici uffici..
insomma cesarone non dovrebbe poter rientrare in parlamento (uff)
se così stanno le cose per far uscire 10.000 e passa persone detenute in condizioni disumane non sono contrario, certo che resta un rospo bello grosso da ingoiare…
Commento di Pietro Berleni — 26 Luglio 2006 #
Caro Piero, a giudicare dall’articolo di oggi sulla Repubblica, sembra che le fatiche di Di Pietro e tue (e di noi tutti frenetici scrittori di mail) non siano state vane. E’ interessante guardare in diretta il dibattito alla Camera (canale 825), effettivamente un minimo di mezzi di controllo democratico ci sono. Chissà cosa si sono detti stanotte Di Pietro e Prodi… E se alla fine decidessero il voto segreto………. Voglio illudermi per poche ore: che a quel punto Mastella si dimetta davvero… Eh su, lasciatemi fantasticare un po’, dopo tanti patimenti!
Commento di Giulia — 27 Luglio 2006 #
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Vai Piero! Sono con te, e con Di Pietro a Roma!
Basta con gli inciuci!
Via Mastella dalla Giustizia, Di Pietro Ministro (anche ad interim, possibilmente per cinque anni…) della Giustizia (oltre che delle Infrastrutture, così abbiamo almeno due ministeri che funzionano come si deve)!
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Commento di Demetrio De Sio — 27 Luglio 2006 #
Bisogna continuare a scrivere ai deputati. I loro indirizzi e-mail si trovano qui: www.camera.it
Tana de Zulueta ha preso posizione? Roberto Poletti? Ma nei Verdi decide solo Boato?
Scriviamo anche a Tana! DEZULUETA_C@camera.it
Commento di Andrea G — 27 Luglio 2006 #
MA VAFFANCULO C-DESTRA C-SINISTRA.TUTTI UGUALI,QUANDO SI TRATTA DI SCAGGIONARE I “COLLETTI BIANCHI” TUTTI D’ACCORDO.
MA VAFFANCULO.
Commento di matteo murgia — 27 Luglio 2006 #
Matteo capisco la tua indignazione… per poter fare qualcosa bisogna scrivere e-mail ai deputati… se puoi, prova con quelli del tuo collegio elettorale… e vediamo cosa rispondono…
Commento di Andrea G — 27 Luglio 2006 #
Hanno approvato la vergogna più grande, alla fine: più grande di tutte le leggi ad personam del governo Berlusconi, perché in questo indulto sono compresi tutti i reati contro la pubblica amministrazione e tutti i reati economici, e quindi si profila la salvezza non solo per Previti, ma anche per Tanzi, Cragnotti, Ricucci…
In più, è un regalo alla mafia più grande di tutti quelli mai fatti in precedenza: non si era mai approvato un condono per reati mafiosi, questo invece li prevede… estorsori e collusi con la mafia (il 416-ter), grazie al voto di Rifondazione Mafio-Comunista che ha bocciato l’emendamento previsto ad escludere queste tipologie di reato dal condono, possono esultare…
E’ incredibile… cosa diranno ora le associazioni antimafia? Cosa dirà chi ha creduto nelle istituzioni, denunciando i propri aguzzini, per rivederseli poi liberi grazie a questa legge vergognosa?
Avrebbero dovuto dircelo prima del 9 aprile, che avrebbero fatto tutto questo…
In questo paese non esiste giustizia.
Commento di Ezio Travogni — 27 Luglio 2006 #
Il pdl approvato alla Camera con 460 sì, 94 no e 18 astenuti.
Vorrei licenziare 460 dipendenti…
Commento di Andrea G — 27 Luglio 2006 #
PRODI PERCHè NON HAI PARLATO DI INDULTO IN CAMPAGNA ELETORARE?LA DO IO LA RISPOSTA,NON AVRESTI PRESO IL MIO VOTO E IL VOTO DI TANTISSIME ALTRE PERSONE CHE COME ME HANNO CREDUTO IN UN CAMBIAMENTO,UN TAGLIO COL PRECEDENTE GOVERNO.
VERGOGNATEVI,è UN PROLUNGAMENTO DEL GOVERNO BERLUSCA,UN’INCIUCCIO ALLA LUCE DEL SOLE.
BERLUSCA GONGOLA ALLA GRANDE,BRAVI,CHE BELLA GENTE ABBIAMO IN PARLAMENTO.
Commento di matteo murgia — 28 Luglio 2006 #
CONTESTAZIONE - In occasione dell’insediamento del Tavolo Milano non è mancata una contestazione davanti alla sede della prefettura milanese. Una ventina di persone hanno protestato contro l’indulto che la Camera si appresta a votare. Chiamando a gran voce Prodi, i manifestanti hanno esposto cartelli contro il provvedimento definito «colpo di spugna». In prima fila Piero Ricca, noto per aver gridato a Berlusconi «Buffone» al termine di una deposizione dell’allora presidente del Consiglio in tribunale. Una delegazione guidata dallo stesso Ricca di manifestanti ha poi consegnato al viceprefetto una lettera diretta a Prodi. «Caro professore - si legge - qui sotto in strada, nonostante l’afa, stiamo manifestando rispetto alla decisione di estendere gli effetti dell’indulto ai reati tipici della criminalità economica e del malaffare politico». «Ci troviamo a sottolineare - prosegue la lettera - che siamo tutti elettori dell’Ulivo e che l’abbiamo sostenuta in occasione delle elezioni primarie. Vogliamo un’Italia diversa anche in tema di legalità ed etica pubblica. Un’Italia in cui la legge sia veramente uguale per tutti, non esclusi i criminali dal colletto bianco».
Fonte: http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/07_Luglio/25/tavolo.shtml
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
Dato che il governo Prodi ha vinto le scorse elezioni per pochi voti ritengo giusto che su alcuni piccoli temi si arrivi a un compromesso con l’opposizione.
Tra tutti i temi disponibili hanno scelto proprio questo riguardante l’indulto (indulgenza) per i reati commessi dalle alte cariche, quelli più pericolosi dai quali possono scaturire fatti negativi; sono i reati potenzialmente pericolosi che tutelano maggiormente le persone potenzialmente di animo mafioso. Nel periodo estivo, per passare il più possibile inosservati.
Sono indignato
Commento di Rudy — 30 Luglio 2006 #