Resoconto a caldo
Luglio 29, 2006 on 4:46 pm | In Legalità, Politica, Democrazia, Informazione |
Foto di alcune manifestazioni
Scrivo al ritorno dalla manifestazione di Milano, che è andata piuttosto bene. Eravamo una trentina, bella gente, molte donne, cartelli colorati, gialli e arancioni, con slogan a effetto contro la furbata di fine luglio, alla quale ha annunciato voto contrario - e non avevo dubbi - il senatore Furio Colombo. Le sue ragioni sono le nostre e hanno un nome: questione morale. Dopo un quarto d’ora in piazza Cadorna, abbiamo fatto una passeggiata per le vie del centro, cercando l’ombra e distribuendo volantini, ben scortati da una nutrita pattuglia di polizia in borghese. Come al solito, la differenza l’ha fatta il megafono. Consiglio a tutti di acquistarne uno, di buona qualità, per strillare ai quattro venti le nostre ragioni. Per chi non si rassegna alla passività, rompere il silenzio diventa un’esigenza vitale. Sosta in via Dante, altra sosta in Duomo, poi piazza della Scala fino a palazzo di Giustizia, dove ci siamo concessi una foto di gruppo. Mi son tornate in mente le tante manifestazioni di questi anni contro le vergogne berlusconiane. A tre mesi dalle elezioni, cambiato il governo, ci ritroviamo di nuovo qui, per motivi non dissimili.
Quasi tutte le persone con le quali ho parlato erano d’accordo con noi.
Un cronista dell’Ansa, un paio di fotografi e una troupe di una tv locale hanno seguito la nostra iniziativa. Su www.repubblica.it quattro foto ci immortalano.
Ho saputo che anche a Parma e a Torino è andata bene. Mi aspetto notizie da Trieste, Pavia, Bologna (questa sera) e dalle altre città collegate.
A chi abbia partecipato ai vari presidi chiedo di inviare una breve nota e un paio di foto alla stampa locale, per esempio i quotidiani cittadini e le pagine locali dei grandi quotidiani.
Ecco che l’indulto è stato approvato, intorno alle 18, senza bisogno di tirar tardi. Il presidente di turno Roberto Calderoli ha lavorato bene.
Ma questa storia non finisce qui.
P.S.: Se volete inviare le vostre foto per aggiungerle sul sito, scrivete a webmaster chiocciola pieroricca.org
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Sto leggendo le agenzie e dovrebbe passare l’indulto senza problemi… sono indignato!
.
mi sento impotente e desideroso di fare qualcosa.
Tu sei il più grosso rompiscatole d’Italia “dal vivo”. Ti faccio i miei complimenti, ma io non sono caratterialmente adatto a prendere un megafono e ad andare ad urlare per le strade.
In questa circostanza mi sono accorto che manca un po’ di organizzazione… molti si sentivano come me: volevano far sentire la propria voce, ma non sapevano bene come.
Io ho cercato di dare il mio piccolo contributo, pubblicando l’elenco delle email dei senatori, poi, oggi pomeriggio ho letto che un “amico di grillo” di Milano ha impiegato 2 ore e 15 minuti per trovarli e per spedire le email…
Il mio vuole essere un invito ad organizzarci un po’ meglio.
Chi ha una visibilità pubblica come te, potrebbe periodicamente linkare una “guida” con tutto quello che ci serve sapere (dai consigli operativi per il volantinaggio, agli indirizzi email, dai siti di riferimento ai numeri di fax)
non posso credere che il popolo del web non riesca a fare qualcosa, almeno nel prossimo futuro.
ti segnalo un sito che parla dell’indulto che mi sembra interessate.
http://andryyy.ilcannocchiale.it
Cordiali saluti e grazie per il tuo impegno
Stefano
Commento di stefano.t — 29 Luglio 2006 #
DS TRADITORI!
Commento di rosario — 29 Luglio 2006 #
visto che le prossime elezioni si terranno (lo spero, nonostante tutto) tra molto tempo, questa faccenda purtroppo sarà completamente dimenticata.
Per cercare di evitare che questo accada, propongo di assegnare una “carica onoraria” a tutti quelli che hanno votato a favore di questa legge.
Come Beppe Grillo chiama i ministri “il dipendente xxx”, o come Marco Travaglio chiama “il pregiudicato xxx”, noi tutti, quando postiamo sui forum o sui blog potremmo chiamarli “l’indultista xxx” o qualsiasi nome migliore che qualche persona più creativa di me potrebbe trovare.
Se diventasse una moda, sarebbe un bel modo di farglierla pagare.
Penso alla De Zulueta da cui non me lo sarei mai aspettato. (D’Ambrosio e Colombo spero si salvino!)
Ciao
Stefano
Commento di stefano.t — 29 Luglio 2006 #
Questo il resoconto di Pavia
http://www.marcocanestrari.net/?p=66
Commento di Marco Canestrari — 29 Luglio 2006 #
11:31 Partita a Milano la ‘Passeggita della legalità’
E’ partita poco fa da piazzale Cadorna a Milano la ‘Passeggiata della legalità’, una iniziativa voluta dagli Amici di Beppe Grillo per protestare contro l’indulto che condona tra gli altri anche i reati finanziari dei “colletti bianchi e del ‘malcostume politico’”. Una ventina di simpatizzanti del comico genovese, con cartelloni e volantini, stanno attraversando le vie del centro, diretti al palazzo di Giustizia di Milano, con l’intenzione di sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’atto di clemenza.
Fonte: http://www.repubblica.it/2006/07/dirette/sezioni/politica/indultosenato/indultosenato/index.html
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
caro Piero,
30 meravigliose persone (altre in altre città) che ammiro e ringrazio moltissimo.
Io ho cercato di aiutare linkando ma sono così lontana da centri abitati e grandi che non mi era possibile partecipare personalmente.
Se ci sarà una manifestazione nazionale vedremo.
Tuttavia vorrei fare un appunto a quello che hai scritto. Da quello che ho letto sul web partecipi attivamente ad iniziative di questo tipo e perciò penso che manchi qualcosa di importante nei tuoi appunti.
Vedi quello che sto sentendo in giro in questi giorni non è rappresentato simbolicamente con le iniziative.La gente è addolorata e rabbiosa.
Io non ho votato per i partiti che stanno approvando l’indulto(ho votato IDV e l’ho fatto turandomi il naso perchè quello che si vede oggi lo vedevo già allora). Prodi e compagni per me non erano i salvatori dalla dittatura.
Vedi quando si è mosso il centro destra nelle sue aberrazioni se accendevi la televisione c’era informazioone discordante, sui giornali c’era contrasto.Ieri il blog su repubblica sull’indulto dopo un po è stato oscurato. I siti dei partiti liberali sono tutti chiusi.La televisione di questi mesi è una roba da economie del sud america. tutto tace. Se non fosse stato per Di Pietro avrebbero fatto tutto senza clamore.
In senato solo D’Ambrosio ha avuto il coraggio di assumere una posizione discordante. Ma questo era da mettere in conto. Quello che è assurdo è che il web scoppia di protesta ma si protesta con le lettere, le e-mail.
Quando si approvavano le leggi vergogna non si mandavano e-mail. Si protestava.
Allora c’è da farsi una domanda molto importante per la dignità di chi in buona fede protesta.
SIAMO MANIPOLATI??? CREDO DI SI. IL POPOLO DI SINISTRA E’MANIPOLATO PIU DI QUELLO DI DESTRA.
SI FA MANIPOLARE DAL PROPRIO PARTITO, dal sindacato, dagli organi di informazione di riferimento.
La CIGL ha fatto un comunicato, Colombo ha scritto un articolo, Scalfari si è dichiarato contrario. E questo è sufficiente?E’ ridicolo!!! Avrebbero fatto lo stesso se tutto questo fosse stato fatto un anno fa??
Diciamo la verità: impera il silenzio di quei tanti che giudicavano le gesta dei berluscones e che appaiono nella loro veste: quella di “ipocriti”.
Vedi è banale, forse retorico ma chi si assume le proprie responsabilità sia di rubare o delinquere o fare politica immorale e lo fa senza falsi moralismi almeno si presenta per quello che è.
Credo che tutto sommato Berlusconi e compagni hanno rispettato il proprio elettorato più di quanto stanno facendo “questi” e se è vero che si ha quello che si merita ad ognuno le proprie riflessioni.
Saluti
Commento di maria cagnazzo — 29 Luglio 2006 #
17:43 “Passeggiata della legalità” di Beppe Grillo a Milano
E’ partita poco fa da piazzale Cadorna a Milano la ‘Passeggiata della legalità’, una iniziativa voluta dagli Amici di Beppe Grillo per protestare contro l’indulto che condona anche i reati finanziari. Una ventina di simpatizzanti del comico genovese, con cartelloni e volantini, stanno attraversando le vie del centro, diretti al palazzo di Giustizia di Milano. Analoghe iniziative si stanno tenendo anche a Trieste, Pavia, Parma, Vicenza, Torino, Roma davanti a Palazzo Madama e a Bologna.
Fonte: http://www.repubblica.it/2006/07/dirette/sezioni/politica/indultosenato/indultosenato/index.html
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
Ho letto sui commenti del blog di Di Pietro che a
Roma davanti al Senato,purtroppo, c’erano e ci sono pochi manifestanti, e solo dell’IDV. Peccato.
Ciao. Diana.
Commento di Didi — 29 Luglio 2006 #
18:10 245 sì; 56 no; 6 astenuti
245 sì; 56 no; 6 astenuti
18:08 il Senato approva l’indulto
Il Senato ha approvato in via definitiva l’indulto
18:05 Zanone voterà contro l’indulto
Valerio Zanone, senatore dell’Ulivo, in dissenso dal suo gruppo, ha annunciato voto contrario alla legge sull’indulto.
17:51 Cossutta dira sì all’indulto
Armando Cossutta dirà sì; Anna Donati dei Verdi si asterrà. Uno scambio all’interno del gruppo Verdi-Pdci al Senato rispetto alle posizioni che i rispettivi partiti hanno tenuto alla Camera.
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
Fisichella, Ulivo, ha votato contro
Domenico Fisichella, senatore dell’Ulivo, a titolo personale ha votato contro il ddl sull’indulto.
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
E adesso l’ineffabile Mastella passerà alle intercettazioni….Il disegno di legge è già pronto…Di sicuro è il ministro più attivo ed efficiente…Spero che il nano gli regali almeno un rolex…Che tristezza.
Diana.
Commento di Didi — 29 Luglio 2006 #
Palermi, Pdci, si è dissociata
Dissociata dalle indicazioni del partito a cui appartiene (Pdci) anche Manuela Palermi. Ha definito “pessimo” il provvedimento. Secondo il regolamento del Senato l’astensione viene conteggiata tra i contrari.
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
30 persone.. un successone!! ma come si fa a non capire che se si voleva portare a casa l’indulto per i migranti che hanno infranto la Bossi-Fini, per esempio, bisognava concedere qualcosa a F.I.? altrimenti i 2/3 dei voti ce li scordavamo!! hanno votato si anche quelli dei centri sociali come Caruso e Farina, sono fascisti anche loro? ma andiamo, un po’ di buon senso…
Commento di Italo Cannone — 29 Luglio 2006 #
L’indulto è passato al Senato. Ho sentito l’intervento di D’Ambrosio (satellite canale 824). Il suo emendamento, semplicissimo ma catastrofico nei contenuti, e naturalmente subito bocciato a grandissima maggioranza, prevedeva la riduzione della condanna contemplata da 3 anni a 1 anno. Moltissimi detenuti (dice D’Ambrosio) che devono scontare 3 anni hanno avuto in realtà una condanna a 6 anni ma godono dei vari sconti di legge; 6 anni significa che hanno commesso reati “gravissimi” (cito), compresa la rapina a mano armata. I processi pendenti saranno “vanificati” (cito), E PER SETTE ANNI (CITO) NESSUNO DEGLI ATTUALI PROCESSATI COMPRESI NELL’INDULTO ANDRA’ PIU’ IN GALERA. 100000 sentenze sospese, effetti perversi su tutto il sistema della giustizia. La maggioranza, dice D’Ambrosio, non ha valutato le conseguenze (siamo sicuri…?). La riduzione a 1 anno sarebbe stata sufficiente a realizzare il rilascio di 12000 detenuti, l’obiettivo dichiarato dell’indulto, senza più neanche il problema delle pene accessorie. Come stanno le cose, i detenuti liberati non saranno affatto 12000, ma 24000 (relativamente ai veri e propri carcerati), senza contare i 60000 che sono attualmente fuori con varie formule. Dati confermati e anzi aggravati dall’ex Ministro Castelli (mi duole dire), che afferma che sono accessibili a tutti su Internet (scusate ma negli appunti non ho scritto una cosa più precisa; ma insomma, Mastella e i suoi complici non li potranno contestare).
In totale godranno dell’indulto 140.000/150.000 persone. Castelli ha detto che ci saranno gravi conseguenze anche sugli investimenti stranieri, visto che l’indulto riguarda anche vari reati sulle contraffazioni e simili, relative alla Camere di commercio.
Giustamente AN ha deprecato la latitanza del ministro dell’Interno, il quale non si è mai pronunciato sulle conseguenze incalcolabili che questo scempio avrà sul suo dicastero.
Nota di costume: Bulgarelli (uno di quelli dell’Afghanistan) ha affermato che questo indulto “riguarda la povera gente” (sic) e “non desta allarme sociale” (per lui, immagino. Io però se lo incontro lo picchio).
Commento di Giulia — 29 Luglio 2006 #
RAGAZZI TUTTO E’ STATO VANO…L’INDULTO E’ LEGGE.
NO COMMENT.
Commento di Ugo Burranca — 29 Luglio 2006 #
Niente è vano… Li licenziamo. Cominciate a spedire le lettere di licenziamento.
sono andato a controllare cosa si dice sui siti della sinistra, per leggere i commenti degli elettori nei vari forum e blog…
il sito dell’unione è chiuso.
il forum dei DS è chiuso.
su rifondazione.it NON C’E’ NOTIZIA sull’indulto e non c’è un forum su cui discutere
su verdi.it ci sono alcuni articoli ma non si può né commentare né scrivere sui forum; in compenso ci sono le gif animate e gli sfondi
del desktop… le cazzate ce le hanno tutte.
sul sito dei comunisti italiani, ci sono alcuni articoli non commentabili, in compenso c’è un forum… chiuso anche lui per l’occasione…
il sito della margherita è aperto e pieno di incazzati moderati (loro sono sempre moderati).
menzione speciale per il sito dell’unione:
“io partecipo, io sceglio, io governo”… sito chiuso…
http://www.unioneweb.it
Commento di Luigi — 29 Luglio 2006 #
19:17 D’Elia, Rosa nel pugno: “Ora serve anche un’amnistia”
Sergio D’Elia, deputato della Rosa nel pugno: “Ora serve anche un’amnistia, la più ampia possibile, che possa immediatamente ridurre di almeno un terzo il carico processuale che sta soffocando la Amministrazione della Giustizia”
19:14 Italia dei Valori: “Vergogna, vergogna”
I militanti dell’Italia dei valori che da questa mattina presidiano l’ingresso di palazzo Madama, urlano ai senatori che stanno abbandonando il Senato: “Vergogna, vergogna. Questo è un Berlusconi bis. Ridateci la democrazia”.
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
[…] P.s. Qui trovate le foto delle manifestazioni in tutta Italia […]
Pingback di Il Blog di Marco Canestrari » Indulto - Volantinaggio di Pavia — 29 Luglio 2006 #
Signori, qualcuno conosce gli indirizzi email per inviare ai giornali foto e resoconti delle manifestazioni?
Commento di Luigi — 29 Luglio 2006 #
DS TRADITORI E CRIMINALI, FATEVI PROCESSARE.
DI PIETRO CHE FACCIA CROLLARE AL PIU’ PRESTO QUESTO GOVERNO DI M.. PEGGIO DI QUELLO DI PRIMA.
CREDO CHE QUALCHE MESE DI CRISI NON GUASTEREBBE A NESSUNO.
Commento di rosario — 29 Luglio 2006 #
andando su www.unioneweb.it
campeggia la scritta “io partecipo, io scelgo, io governo”
Volevo partecipare ma sotto c’è scritto:
“Server temporaneamente non disponibile
Ci scusiamo per l’inconveniente, il sito è attualmente in manutenzione.”
No comment
Commento di Roberto — 29 Luglio 2006 #
Quell’ “IO” è riferito a D’Alema
Commento di Luigi — 29 Luglio 2006 #
Anche “Il Giorno” parla dell’iniziativa milanese odierna:
http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/milano:5427877:/2006/07/29:
LA PROTESTA
‘Amici di Beppe Grillo’ contro l’indulto
La ‘Passeggiata della legalità’, partita da piazzale Cadorna, è diretta al palazzo di giustizia. L’intenzione dei manifestanti è quella di sensibilizzare l’opinone pubblica contro l’atto di clemenza
Milano, 29 luglio 2006 - La ‘Passeggiata della legalità’, un’iniziativa promossa dagli ‘Amici di Beppe Grillo’ per protestare contro l’indulto, è partita poco fa da piazzale Cadorna.
I simpatizzanti del comico genovese, una ventina, stanno sfilando per il centro , con volantini e cartelloni, diretti verso il palazzo di giustizia. L’intenzione dei manifestanti è quella di sensibilizzare l’opnione pubblica contro l’atto di clemenza che condona, tra gli altri, anche i reati finanziari dei ‘’colletti bianchi e del ‘malcostume politico”’.
Piero Ricca, organizzatore dell’iniziativa in città spiega: “Siamo d’accordo in linea di principio sull’indulto per motivi umanitari, se serve a togliere dalle carceri i poveri cristi, ma siamo assolutamente contrari a condonare i reati dei colletti bianchi e quelli del malcostume politico. Siamo anche indignati perchè questo provvedimento verrà licenziato questa sera in Senato con un blitz notturno , approfittando del fatto che molti italiani sono già in vacanza'’. Ricca ha sottolineato poi che altri “piccoli focolai di disinformazione”, come li definisce il promotore, si stanno tenendo anche in altre città italiane.
Commento di Andrea G — 29 Luglio 2006 #
Carissimi,
numerosi sono i dettagli che si potranno ricordare di questa giornata.
Mi pare che uno dei più significativi sia l’apprezzamento tributato al presidente di turno del Senato, Roberto Calderoli, per la maestria con cui ha diretto la seduta e, in particolare, la velocità con cui ha posto in successione gli emendamenti affinchè venissero bocciati.
Ebbene, un simile scenario mi ricorda le congratulazioni che si scambiavano i gerarchi nazisti ogni volta che mettevano a punto un sistema più efficace per lo sterminio dei loro prigionieri.
Gli emendamenti visti non come un invito a riflettere, bensì come un accidente, un ingombro sulla strada della Verità, un’eresia di cui liberarsi il prima possibile.
Ce ne ricorderemo, anche noi il prima possibile….
Un abbraccio a tutti i lettori di Piero, con la certezza che le città che hanno partecipato alle iniziative odierne si moltiplicheranno per tre, sei…..dieci!!!
Alberto Ricci
Commento di Alberto Ricci — 29 Luglio 2006 #
Il sito dell’Unione sarà anche offline, ma c’è un altro modo per farsi sentire.
Sono uno dei pochi che è riuscito ad avere il num di FAX(nel sito non c’è).
E per farvi vedere che non me lo sono inventato (anzi me l’ha dato l’Unione), vi allego l’email di richiesta:
Date: Sun, 28 May 2006 19:48:06 +0200
From: info@unioneweb.it
To: Marco
Subject: Re: Richiesta num di fax.
User-Agent: Internet Messaging Program (IMP) 3.2.2
X-Originating-IP: 82.61.158.156
Il numero di fax è il seguente: 0669661333.
A presto
Scrive Marco
> Spett.le Unione, sul vostro sito( http://www.unioneweb.it/) non ho
> trovato il numero di fax.
> Potete inviarmelo per email, per cortesia?
> Saluti.
> Un vostro elettore.
> Marco Bazzoni
>
>
Commento di Marco Bazzoni — 30 Luglio 2006 #
Ci fidiamo (no, non è vero, ho controllato, e sembra giusto)… tuttavia mi risulta 0669380442
Commento di Luigi — 30 Luglio 2006 #
A me hanno dato questo.
Me l’ha dato l’Unione.
Non credo ne esistano 2.
E’ giusto quello che hanno dato a me o il tuo?
Commento di Marco Bazzoni — 30 Luglio 2006 #
Io l’ho preso dalle pagine bianche: clicca quì
Probabile che abbiano 2 o più fax, se è la sede nazionale.
Commento di Luigi — 30 Luglio 2006 #
Si ho controllato quello che hai inserito te.
Come hai fatto a controllare che quello che hanno dato a me è giusto?
Ho provato a cercare sul web ma non si trova.
Fammi capire.
Marco Bazzoni
Commento di Marco Bazzoni — 30 Luglio 2006 #
L’Unione
00187 Roma (RM) - Piazza Ss Apostoli, 55
TEL * 06 69190381 • 06 69291092
FAX * 06 69380442
www.paginebianche.it
Commento di Andrea G — 30 Luglio 2006 #
QUESTA E’ UNA DELLE LEGGI PIU’ RIVOLTANTI APPROVATE DA UN GOVERNO DI SINISTRA DA SEMPRE, IN TUTTO IL MONDO. VERGOGNA.
Commento di Emmanuele C — 30 Luglio 2006 #
Ho letto che forse vale la pena di scrivere a Napolitano, che in effetti presiede il Consiglio Superiore della Magistratura (come si sentiranno i magistrati?), nella speranza che non firmi (figuriamoci!). Io l’ho fatto, per disperazione: presidenza.repubblica@quirinale.it. Bisogna accludere anche l’indirizzo postale tradizionale.
Commento di Giulia — 30 Luglio 2006 #
Grazie a tutte le persone che hanno manifestato.
Un grazie particolare a Piero Ricca e complimenti per questo bel sito.
Commento di Andrea Cognetta — 30 Luglio 2006 #
Ciao Piero!
Una domanda semplice: ora che è passato al senato abbiamo perso?
Commento di Mauro — 30 Luglio 2006 #
Una donna romana di 68 anni scrive al ministro della Giustizia
“Tossicodipendente e violento, ricomincerà con le rapine e le botte”
LEGGETEVI QUESTO ARTICOLO.
E’ TRATTO DAL SITO DE LA REPUBBLICA.
Indulto, la disperazione di una madre
“Mio figlio uscirà e tornerà a torturami”
“Chi mi difenderà? Me lo dica Mastella. Arrestino me, così sarò al sicuro”
Il ministro della Giustizia Clemente Mastella
ROMA - “Grazie all’indulto, mio figlio tossicodipendente tornerà libero e ricomincerà le sue terribili violenze contro di me. Come mi difenderò? Chi mi difenderà? Chiedo di essere ricevuta dal ministro Mastella. Voglio sapere se sarà possibile almeno emettere un mandato di cattura nei miei confronti. Perchè un carcere qualsiasi, anche il più invivibile, è più sicuro della mia casa se mio figlio è libero”.
E’ l’urlo disperato di una donna romana di 68 anni, angosciata per l’approvazione dell’indulto che ridurrà la pena di tre anni ai detenuti. “Mio figlio tornerà libero anche se è pluripregiudicato e tossicodipendente. Se Mastella non mi riceverà - minaccia la donna - mi ucciderò”.
“Mio figlio, ormai solo biologico ha oggi 47 anni e delinque da circa 30: entra ed esce dal carcere. Si è macchiato di gravi reati, comprese rapine a mano armata, si è finto malato terminale per realizzare alcune truffe. La famiglia lo ha seguito fino al 1993, sempre lungo gli itinerari previsti dalla legge: il Sert, i centri di recupero, le comunità. Tutto inutile. Gli è stata data l’ultima chance. Anche questa inutile”.
“Da allora le violenze di mio figlio contro di me sono aumentate, sempre finalizzate ad ottenere soldi per comprare la droga. In oltre un decennio di terrore ha distrutto più volte la casa, mi ha picchiata, mi ha umiliata. Ed io sono caduta in uno stato di depressione severa”.
“Nel 2003 - continua la donna - mio figlio è stato arrestato dalla polizia mentre tornava a casa armato di un coltello a serramanico con il quale, probabilmente, aveva intenzione di scagliarsi contro di me. Al momento della cattura ha anche ferito un agente. E’ stato processato, condannato e - da quanto ho saputo da un funzionario di polizia - durante la detenzione è anche evaso da un ospedale nel quale era stato ricoverato. Da alcuni mesi ha ottenuto gli arresti domiciliari in una comunità. Ora, l’indulto lo farà tornare libero. Tornerà a fare rapine, a picchiarmi, a torturarmi - dice la donna - a devastare la casa giorno e notte, pronto anche ad uccidermi”.
Di fronte a questa prospettiva, la madre, disperata, invoca l’intervento del Ministro Mastella affinché un “atto di buonismo verso i rei qual è l’indulto” non diventi “un atto di ingiustizia verso i cittadini per bene”. “Signor Mastella - scrive la donna - mi riceva. Vorrei chiederle se mi accoglierà a casa sua; o se mi darà un alloggio protetto; o se mi assegnerà una scorta per difendermi dal mio figlio biologico. In alternativa, se è possibile che io sia arrestata e rinchiusa in un carcere invivibile, il peggior carcere, ma pur sempre più sicuro della mia casa”.
“Se tutto questo non sarà possibile, signor Ministro, io ho già deciso: mi toglierò la vita. Vorrò farlo io - conclude la donna - per impedire che lo faccia mio figlio: non voglio vedere i suoi occhi mentre mi uccide”.
(30 luglio 2006) Fonte: http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/indulto3/lettera-a-mastella/lettera-a-mastella.html
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