Apoti alla riscossa!

Luglio 31, 2006 on 12:23 pm | In Politica |
 

da Repubblica.it

Marco Travaglio - “squadrista” e “cretino” secondo Adriano Sofri - non riesce simpatico ai potenti, chissà perchè. Anche sull’indulto è stato tra i pochi a parlar chiaro, al rischio di far venire di nuovo “l’orticaria” a Bertinotti. Ecco un suo testo, pubblicato sul sito a lui intitolato, nel quale esorta la società civile a una reazione, in stile Palavobis, contro l’inciucio presente e futuro e mi fa l’onore di una citazione, portandomi a esempio di ”apota” e rompiballe. Insisto: compratevi tutti un bel megafono!

Cari amici del sito e del forum, il primo inciucio della nuova legislatura è legge: è l’indulto-insulto varato contro tutte le migliaia di cittadini onesti che per giorni e giorni hanno scritto ai partiti incautamente votati il 9 e 10 aprile 2006 per chiedere una spiegazione o una resipiscenza in extremis. E’ stato tutto inutile. La Casta degl’Intoccabili che vive barricata nel Palazzo della politica, sorda e insensibile a quanto accade fuori, ha tirato diritto come un sol uomo infischiandosene dei suoi elettori. Con la scusa dell’appello di Giovanni Paolo II e del sovraffollamento delle carceri, hanno salvato centinaia di corrotti, corruttori, concussori, peculatori, speculatori, falsificatori di bilancio, evasori fiscali, bancarottieri, furbetti di borsa e di banca, abusivisti edilizi, imprenditori senza scrupoli che ammazzano i loro dipendenti suoi luoghi di lavoro con scarse misure di sicurezza o con l’amianto. Gente che oggi non sta in galera, ma che grazie alle inchieste degli ultimi anni rischiava di finirci (per esempio, Berlusconi e Previti, che deve ancora subire la sua seconda sentenza definitiva della Cassazione per corruzione del giudice Squillante). Poi, si capisce, ci sono anche i detenuti per omicidio che usciranno un po’ prima, il che spiega come mai Adriano Sofri si agita tanto. I qualunquisti convinti che “sono tutti d’accordo”, che “è tutto un magna-magna” hanno trovato una splendida conferma alle loro disperanti convinzioni grazie al patto scellerato Ds-Margherita-Verdi-Rifondazione-Udeur-Rosa nel Pugno-Forza Italia-Udc. A parte il partito di Antonio Di Pietro, e poi D’Ambrosio, Rizzo, Magistrelli, Monaco e pochi altri “casi di coscienza” (inferiori addirittura a quelli, comodissimi, sul caso Afghanistan), il gruppone degli inciucisti ha dimostrato di non vergognarsi di nulla. E temo che quella sperimentata alla Camera e al Senato sull’indulto-insulto-inciucio non sia altro che la prova generale di “larghe intese” che nei prossimi mesi ci regaleranno altre leggi-vergogna (a partire da quella contro i magistrati che intercettano e i giornali liberi che raccontano gli scandali), magari nella speranza che il governo- travicello Prodi cada e si possano finalmente consacrare anche dinanzi all’altare le agognate nozze D’Alema-Berlusconi, con Rutelli e Casini nel ruolo dei chierichetti e qualche altro àscaro nelle vesti del sagrestano turibolante.
E’ chiaro che bisognerà al più presto reagire e far sentire la nostra voce contro l’inciucio presente e soprattutto contro quello prossimo venturo. Ne stiamo già parlando con alcuni dei promotori del Palavobis e dei girotondi, per organizzare alla ripresa autunnale una manifestazione per la legalità e la libertà d’informazione che fino a qualche mese fa parevano minacciate solo da Berlusconi e dalla sua banda, e che oggi lo sono anche dalla cosiddetta Unione. Quando Berlusconi faceva le sue porcherie, c’era almeno un’opposizione che ogni tanto strillava, non foss’altro che per giustificare la sua esistenza. Ora, con le porcate trasversali, a strillare sono soltanto poche voci isolate, difficilissime da sentire. Bisogna metterle tutte insieme, in una rete e magari in un sito più ampio che coinvolga ogni giorno la società civile, informandola sull’inciucio work in progress. Già, perchè lorsignori, asserragliati nel Palazzo dell’Impunità, si sono dimenticati che esistono anche gli elettori. In attesa di ritrovarci prestissimo in qualche piazza o in qualche palazzetto, se vi capita di partecipare a qualche festa dell’Unità o degli altri partiti di maggioranza (io ne sono stato di nuovo totalmente espulso, in compenso la Margherita ha invitato Berlusconi alla sua festa nazionale e i Ds stanno pensando di fare altrettanto per non essere da meno), fate come Piero Ricca: fate domande, contestate, pretendete risposte dai cosiddetti leader. Devono sentirsi osservati, giorno e notte, da milioni di occhi e sapere che, come diceva Giuseppe Prezzolini, non la beviamo più. Siamo tutti “apoti”.

A proposito, nel post precedente la prossima iniziativa di questo blog!

28 Commenti »

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  1. La favola del ” ricatto ”

    Conseguire l’obiettivo di
    «alleggerire l’attuale insostenibile situazione delle carceri»,
    fatto PROPRIO DAL Presidente Prodi NEL SUO DISCORSO SUL PROGRAMMA DI Governo.
    Ma per alleggerire le carceri SAREBBE BASTAT UNA LEGGE ORDINARIA
    Corriere della Sera
    VITTORIO GREVI
    …………………………………. …………………………………. ……………………..
    ……………………si sarebbe POTUTO puntare SU UNA NORMALE legge ordinaria,
    volta a disporre la sospensione della esecuzione delle pene
    (fino ad un massimo di due o tre anni di pena residua)
    nei confronti dei soli condannati detenuti che ne avessero già scontato una certa frazione,
    subordinandola all’adempimento di alcune ben definite prescrizioni:
    il tutto secondo uno schema ANALOGO,
    anzi più snello,
    rispetto a quello GIA’ SEGUITO per l’«indultino» VARATO nell’estate 2003.

    IN QUESTO MODO,
    NON ESSENDOVI ALCUN VINCOLO DI MAGGIORANZA QUALIFICATA,
    una legge siffatta AVREPPE POTUTO ESSERE APPROVATA
    DAI SOLI PARTITI dello schieramento governativo,
    sulla base delle scelte ritenute più opportune circa i soggetti ed i reati da escludersi dall’area del beneficio.

    Perché non si sia percorsa questa, od altra consimile, strada,
    che avrebbe consentito al Governo di conseguire in modo molto più lineare il proprio obiettivo di sfoltimento della popolazione detenuta
    (E SENZA SUBIRE RICATTI DA ALTRE FORZE POLITICHE),
    è un quesito al quale riesce difficile rispondere.

    Corriere della sera, 29 luglio 2006

    Commento di beppe — 31 Luglio 2006 #

  2. Questi personaggi non sono più degni di chiamarsi politici e neanche nostri dipendenti, questi sono dei criminali perchè legalizzano i loro simili.

    GOVERNO CRIMINALE. RIBELLIAMOCI TUTTI DI FRONTE A QUESTO ATTO DI TRADIMENTO DA PARTE DI QUESTA SINISTRA CHE E’ PEGGIO DELLA VECCHIA DESTRA.

    DS CRIMINALI. MASTELLA MINISTRO DEL CRIMINE. VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

    Le carceri ci sono e come basta completare quelle rimaste a meta inquadrate da “striscia la notizia”..

    Clemenza per chi? per i soliti furbetti di quartiere. Ricucci, Fiornai, Previti, consorte.. ma quale indulto. Qui mi sembra sia tornato il fantasma di Craxi.

    GOVERNO IN FIAMME.

    Commento di RosarioP — 31 Luglio 2006 #

  3. ed io insisto…

    dobbiamo trovare anche qualche metodo diverso dal megafono per quelle persone come me che non sono caratterialmente portate a camminare con un megafono in mano.

    Si possono organizzare email, fax, volantini, forum e gruppi.

    Le due forme di protesta non sono alternative.

    C’e’ stato il movimento dei fax… ci puo’ essere quello della rete.

    Io sono disposto a dare il mio contributo dalla mia scrivania ed occasionalmente di persona.

    In ogni caso: Forza Marco Travaglio e Forza Piero!

    Inchiodiamoli gli indultisti!

    Stefano

    Commento di stefano.t — 31 Luglio 2006 #

  4. Srefano, ovvio che ognuno fa quel che può come meglio gli riesce.

    Mandare e-mail, fax, scrivere sui forum, dare volantini è molto importante!

    C’è chi usa il megafono e chi manda le e-mail… e chi fa tutte e due le cose!

    Commento di Andrea G — 31 Luglio 2006 #

  5. Fassino ha detto: “Sarebbe quanto mai utile ed opportuno che in queste ore il governo facesse sapere quali delle leggi ad personam approvate dalla destra intende rapidamente abrogare”.

    Ma se sono “vergogna” non andrebbero abrogate tutte?

    Qualcosa mi sfugge…

    E poi il governo ha fatto sapere qualcosa?

    Commento di Andrea G — 31 Luglio 2006 #

  6. La sinistra è morta!

    Abbasso la sinistra (questa sinistra)!!!

    http://www.noindulto.blogspot.com

    Commento di Comitato contro l'indulto — 31 Luglio 2006 #

  7. mi ha stupito la velocità dell’approvazione dell’amnistia: il senato ha addirittura votato di sabato (dico: di sabato, quando i parlamentari in genere votano solo martedì, mercoledì e giovedì ed il venerdì sono già a casa)
    napolitano ha firmato oggi (”d’urgenza” ha detto)
    spero che votino così in fretta tante altre cosucce che interessano molto di più i cittadini.
    e meno male che le leggi ad personam sarebbero state una prerogativa della passata legislatura.

    Commento di AS — 31 Luglio 2006 #

  8. Studiatevi la massoneria perchè in Italia sta riappropiandosi di terreno perso!!!

    Commento di Giovannip — 31 Luglio 2006 #

  9. errata corrige: indulto, non amnistia.
    o forse era una previsione?

    Commento di AS — 31 Luglio 2006 #

  10. In questi giorni continua a tornarmi in mente quella frase di Scalfaro, “Io non ci sto!”. Non sono in grado di giudicare nel suo complesso la figura di Scalfaro e le faccende democristiane dell’epoca, ma a me sembra che Scalfaro sia stato l’ultima figura istituzionale che abbia cercato di salvarci da tutto questo (si sapeva già allora? proprio tutto?). Basta vedere il trattamento che gli è stato riservato recentemente dall’ex opposizione berlusconiana, che lo ha ripetutamente insultato e sfottuto in modo ignobile in Parlamento, mentre la sinistra lo ha spesso definito “un golpista” (!). Tutte queste figure denigrate, diffamate, oscurate…
    Di Pietro il “Questurino Giustizialista”, detto da destra e da sinistra… Ora Travaglio sostituito da Berlusconi ai festival dell’Unità… E’ pazzesco. Alle elezioni mancano 5 anni, come faremo a farci sentire?

    Commento di Giulia — 31 Luglio 2006 #

  11. appello a Piero Ricca:
    in questi giorni ho seguito con tanto interesse tutti i vari forum/siti e ho analizzato il comportamento dei vari partecipanti indignati per l’indulto.
    .
    ho visto tanta voglia di fare e tante energie sprecate.
    .
    Qualche proposta:
    - un sito di riferimento: citato da Ricca, Travaglio, Grillo, girotondi vari ecc. ecc.
    - un forum moderato con proposte e SONDAGGI interni per decidere le possibili azioni
    - un lista di “atti operativi (con istuzioni)” da poter scegliere in base alle proprie inclinazioni.
    .
    .
    Un nuovo utente, che si avvicini a questo sito si troverebbe:
    - Un’ampia documentazione sull’argomento
    - Una serie di sottogruppi di persone che si occupano di iniziative diverse, con una lista di cose da fare a cui potrebbe aderire.
    (quindi troverebbe il gruppo PieroRicca che organizza azioni con megafono, il gruppo che organizza netstrike, quello che si occupa dei forum e quello dei fax o delle email da mandare alle segreterie dei partiti)
    .
    Il tutto organizzato e centralizzato, in modo da non disperdere messaggi su decine di posti diversi.
    .
    Faccio l’esempio del netstrike proposto in questo blog…. nessuno sa se interessa o no, quanti sarebbero disposti a farlo…
    se ci fosse un sito con un sondaggio controllato con: quali ti sembrano le migliori azioni da intraprendere, il nostro amico potrebbe proporre il suo netstrike e vederne il potenziale di successo.
    .
    un bel vademecun dell’anti indultista!
    ma solo un nome conosciuto che lo segua e che lo pubblicizzi può decretarne il successo!
    .
    Felice battaglia a tutti
    Stefano

    Commento di stefano.t — 31 Luglio 2006 #

  12. Nulla di nuovo : dal 1994 ci sono le prove della complicita’ e della connivenza del ceto politico criminale italiano (POLO-ULIVO) col matricolato bugiardo tessera P2 1816.
    Pietro Campoli -

    Commento di Pietro Campoli — 31 Luglio 2006 #

  13. Sono disgustato da questo inciucione appena compiuto. Vedo che per il nostro amico Marco Travaglio di sara’ da lavorare anche questa legislatura :) ..Ormai è legge, la cosa che possiamo fare è muoverci su internet, mandare email, commenti di dissenso, far sentire la voce del popolo di internet.. Dopo tanto sangue sputato per leggi ad personam, quest’indulto/inciucio è stata una delusione enorme..Ci avete preso per il culo maledetti.. vivamarcotravaglio@yahoo.it

    Commento di Leonardo Rossi — 31 Luglio 2006 #

  14. non si puo creare una radio apposta, per parlare di questi problemi e far partecipare tutti questi personaggi ,che con il loro esempio possono far conoscere la dittatura che si sta istaurando in italia sia mediatica che politica , e non lasciate solo DiPietro non e un supermen e semplicemente un uomo che deve essere sostenuto e appoggiato, io sono all estero e vivo i problemi dell italia in modo piu esterno e mi fa tanto male il declino che sta prendendo abbiamo pensato tante volte di rientrare ma non so se ne vale la pena.Io penso che tramite una radio si puo arrivare molto alla gente che con il compiuter.Scusate gli errori ma so usare poco la tastiera.

    Commento di caterina — 31 Luglio 2006 #

  15. prendo spunto da “Leonardo Rossi” che ha pubblicato la sua email:
    apriamo tutti una casella di posta apposta per questo progetto (così evitiamo spam e problemi vari) e facciamo un censimento di persone disposte a collaborare.

    la mia è stefano2212@gmail.com

    Ciao
    Stefano

    Commento di stefano.t — 31 Luglio 2006 #

  16. Concordiamo pienamente. Anzi come Casa della Legalità ci mettiamo a completa disposizione per promuovere quante iniziative comunemente si deciderà di organizzare con tutti i movimenti di “indignazione civile”…
    Noi siamo impegnati dal 7 giugno in un presidio permanente per difendere questo spazio costruito in anni di fatica con tanti amici e tanti soggetti “nuovi” all’impegno per la legalità e la giustizia sociale. Siamo sotto attacco concentrico non solo delle famigliole di Cosa Nostra ed ‘Ndrangheta (si a Genova, grande città del Nord!) ma anche di soggetti diversi a cui la legalità, qui, da l’orticaria, non parliamo poi di lotta alle mafie. Abbiamo scoperto cose vergognose, fatte sfruttando ideali e bandiere tradizionalmente legate ai Diritti ed alla Giustizia, e come al solito… la colpa è nostra che abbiamo scoperto e denunciato l’illegalità, non di chi ha commesso reati gravissimi.

    Noi resteremo aperti tutto agosto, 24 ore su 24, e ci mettiamo a disposizione per quello che può servire. Se vogliamo far diventare questo spazio la sede di incontri ed un nodo della rete, siamo qui, avanti! D’altronde lo slogan del presidio è proprio “diritti alla Legalità”. Se vogliamo trasformare questo nostro spazio, come altri in Italia in sedi di mobilitazione ed organizzazione della rivolta morale, saremo felici.

    Lanciamo anche un’altra proposta a tutti i gruppi e singoli cittadini indignati, ai meet-up degli amici di Grillo, a tutti: a settembre alle Feste dell’Unità, ci saranno dibattiti con i “dipendenti”… realizziamo delle “passeggiate onorevoli wanted” con volantini su lor signori, e distribuiamo una scheda dedicata all’ospite della festa di turno,… interveniamo in massa i dibattiti! Teniamogli il fiato sul collo! E chiediamogli perchè alle feste Travaglio, Luttazzi e gli altri subiscono ancora l’effetto dell’editto bulgaro…(non erano diversi?).

    Noi ci siamo e grazie ancora a Piero per non cedere mai!

    dalla Casa della Legalità di Genova
    a presto!

    Commento di Christian Abbondanza — 31 Luglio 2006 #

  17. Condivido totalmente quanto scrive Marco Travaglio e non so aggiungere ulteriori commenti per dare apporti originali ed utili sul tema. Solo inviterei coloro che hanno sostenuto in qualche modo la campagna elettorale per l’Unione, la campagna referendaria per il NO allo stravolgimento della Costituzione e coloro che hanno qualche legame con le community che fanno capo ai partiti dell’Unione a manifastare nei modi più efficaci e vivaci il loro dissenso e la loro rabbia per questo indulto-insulto, ed i loro bellicosi propositi per il futuro!
    D’accordo ovviamente sull’iniziativa autunnale proposta da Travaglio alla quale offro sin d’ora il mio concreto sostegno.
    giusomei

    Commento di Giuseppe Luciano Meineri — 1 Agosto 2006 #

  18. Un appello a tutti e in particolare a te Piero,

    Vorrei contribuire con alcuni suggerimenti su come procedere per il futuro.
    (A Stefano t. mi aspetto un tuo contributo a riguardo, ottimi i tuoi suggerimenti alcuni dei quali li ho già fatti anche miei)

    Per questo vi faccio una premessa:

    credo ormai chiaro a tutti che i confini tra destra e sinistra siano ormai superati da questo “inciucio” vergognoso, credo quindi che i nostri sforzi debbano concentrarsi su differenze di principi e di valori (onestà Vs disonestà ecc.) abbandonando i colori di partito.
    La disonestà è ormai al culmine ed è diventata trasversale.
    Dobbiamo diventare trasversali anche noi.

    Per tanto bisogna cambiare radicalmente rotta e unire le forze per un nuovo movimento perché non abbiamo più nessuno che ci rappresenta e le sole manifestazioni potrebbero essere non sufficienti. Dobbiamo sedere al “tavolo dei bottoni.”

    Qual è il percorso.

    1- Preparare una “carta condivisa” definita da un “gruppo di persone” (più avanti vi dirò chi potrebbe farne parte) che chiamerei “L’assemblea costituente del movimento”. La carta la potremmo chiamare “La carta dei principi”.

    2- Chiunque vorrà partecipare e contribuire a questo movimento dovrà sottoscrivere questa carta (è una forma di garanzia per tutelarci onde evitare “infiltrazioni pericolose”, che permetterà un eventuale e immediata estromissione se non verrà rispettata).

    3- Un sito di riferimento citato da Ricca,Grillo,meet-up,Travaglio,Luttazzi, Moretti, girotondini ecc.ecc. a cui tutti possono fare riferimento.

    4- Dobbiamo radunare “anche virtualmente” e poi “fisicamente” tutte le persone che si ritrovano in questi principi. A questo proposito va bene utilizzare qualsiasi mezzo di comunicazione (internet,radio,giornali,passaparola,volantini ecc.)

    5- Trovare alcuni “testimonial” di indubbia qualità morale che permettano una maggiore visibilità e che sottoscrivano la carta.

    6- Questo movimento non potrà che crescere. Ognuno di noi contribuirà con quello in cui è più capace, definiremo manifestazioni e iniziative “istituzionali”. Ci prepareremo a candidarci alle prossime elezioni e a prendere “il toro per le corna”. La carta sarà quello che ci tutelerà in tutte le scelte e quello che ci terrà uniti nei momenti difficili che non mancheranno. Credo sia chiaro a tutti che non possiamo più sperare negli attuali partiti.

    (Altri punti li discuteremo e li integreremo più avanti anche in base ai contributi che verranno.)

    Dobbiamo “SCENDERE IN CAMPO NOI” Il movimento potrebbe essere intitolato proprio così.
    “ORA BASTA! TOCCA A NOI”. (comunque vedremo più avanti).

    Iniziare a renderci visibili proprio dal “no all’indulto” a partire dall’autunno.
    Subito dopo vedrete che non mancheranno le occasioni: vedi pensioni e una certa aria di amnistia che aleggia nei banchi del parlamento.
    Diventeremo la spina nel fianco di questi inciucioni e quando toccherà a noi sarà fatta.

    Ricordatevi che se non fanno l’amnistia i reati verranno comunque perseguiti dai magistrati e se nel frattempo qualcuno alzasse le pene, diciamo di almeno 5 anni, su tutti reati di corruzione oggetti di questo indulto, vanificherebbe il loro intento e darebbe ancora una speranza di giustizia alle vittime (dimenticate) e a chi opera tutti i giorni per far rispettare la legge, rischiando e sacrificando la propria vita (Pubblici ministeri e forze dell’ordine).

    Se interessati promuovete questo appello a chi ritenete più opportuno (occhio però ai partiti)

    A presto.
    Luigi.

    Commento di Luigi — 1 Agosto 2006 #

  19. >Ricordatevi che se non fanno l’amnistia i reati >verranno comunque perseguiti dai magistrati e se >nel frattempo qualcuno alzasse le pene, diciamo >di almeno 5 anni, su tutti reati di corruzione >oggetti di questo indulto, vanificherebbe il loro >intento e darebbe ancora una speranza di >giustizia alle vittime (dimenticate) e a chi >opera tutti i giorni per far rispettare la legge, >rischiando e sacrificando la propria vita >(Pubblici ministeri e forze dell’ordine).

    No. Precisazione tecnica:

    Secondo il diritto penale uno è soggetto alla pena prevista dal reato nel momento in cui ha commesso il fatto. Se per legge dovessero aumentare le pene di un reato, queste nuove pene varrebbero solo per i reati commessi dal momento dell’entrata in vigore della legge.

    Commento di Andrea G — 1 Agosto 2006 #

  20. Ciao Andrea,
    grazie del contributo…
    non sono un esperto penalista …
    ma credo che qualche alternativa e/o soluzione a riguardo si possa trovare …

    le cose cambiano … ce lo hanno insegnato proprio loro …

    Commento di Luigi — 1 Agosto 2006 #

  21. La soluzione può essere questa: “chi viene condannato per i seguenti reati (contro la pubblica amministrazione, contro la giustizia, …) non può essere candidato alla Camera ed al Senato”.

    Così avranno pure lo sconto di 3 anni (oramai non glielo toglie più nessuno) ma in Parlamento non ci potranno più andare.

    Commento di Andrea G — 1 Agosto 2006 #

  22. A “Luigi”
    contattami alla casella email che avevo postato…

    questo è proprio un esempio di quello che dicevo… stiamo progettando qualcosa di simile, ma non sappiamo neanche come comunicare tra noi!

    abbiamo bisogno di una lista di email da contattare, non di postare su tutti i forum, sperando che una o due persone cerchi (con altri messaggi) di contattarci!

    Se condividete l’indigazione per la legge sull’indulto, aprite una nuova casella di posta e scrivetemi! Forza!

    Stefano

    Commento di stefano.t — 1 Agosto 2006 #

  23. Ecco il mio nuovo indirizzo di posta.
    luigi.335@libero.it

    P.s: tanto per iniziare a creare un po’ di movimento, per le ferie, attacchiamo sul retro della macchina un cartello (va bene anche un formato A4) con scritto “ALL’INDULTO PER I CORROTTI E POTENTI IO NON CI STO” oppure “NO A QUESTO INDULTO”. Magari incorniciato in un bel cartello di divieto. Che ne pensi anche tu Piero? Ti immagini sull’autostrada tanti con questo cartello attaccato sul retro?

    Commento di Luigi — 2 Agosto 2006 #

  24. Mi sembra buona l’idea di portarsi appresso un cartello, magari in auto, ben visibile.

    Commento di piero ricca — 2 Agosto 2006 #

  25. L’On Antonio Di Pietro ha inserito un post nel suo blog dal titolo:

    L’indulto e i reati contro i lavoratori.
    Andate a leggerlo e commentate per favore.
    Grazie

    http://www.antoniodipietro.com/2006/08/lindulto_e_i_reati_contro_i_la.html#comments

    Commento di Marco Bazzoni — 3 Agosto 2006 #

  26. E poi?

    E’ da anni che le carceri italiane sono sovraffollate. Ma visto che il numero degli amici e amichetti/furbetti di quartiere/vittori emanueli, vanne marchi/previti-fiorani-consorti & Co era aumentato di numero ed era troppo oneroso dire di no ad una certa “elite” di collusi coi politici stessi. Magari per evitare uno sputtanamento diretto ad-parlamentum meglio tenerli buoni e zitti questi personaggi magari con un bel indultino infilato silenzioso silenzioso nel c… degli italiani nel bel mezzo della stagione estiva cosi nessuno se ne accorge.

    Ma a chi la vogliono a dar da bere sti buffoni dell’unione?
    Scusate ma di metafore migliori non me ne vengono in mente per situazioni come queste. Governo mafioso. (per non dire altro..)

    Commento di RosarioP — 7 Agosto 2006 #

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