Anno zero

Agosto 23, 2006 on 4:01 pm | In Politica, Legalità |

La pratica politica corrente sembra proprio incompatibile non solo con la verità, ma perfino con il buon senso. Un esempio?

Il 5 Luglio 2006 la Camera dei Deputati ha votato la legge istitutiva della nuova commissione Antimafia.
Il deputato Orazio Licandro (PDCI) aveva presentato un emendamento per impedire di farne parte ai pregiudicati e a chi fosse sottoposto a inchieste per mafia o per reati contro la Pubblica Amministrazione. Un atto di semplice ragionevolezza, appunto. Non dettato da altra norma, se non da un senso dell’opportunità politica correttamente inteso. Naturalmente questo emendamento è stato bocciato, da 421 deputati. Solo 21, in un sussulto di dignità, hanno votato a favore e sono:

Bellillo, Cancrini, Cesini, Crapolicchio, De Angelis, Licandro, Napoletano, Paglierini, Pignataro Ferdinando, Sgobio, Soffritti, Tranfaglia, Vacca, Venier (Comunisti Italiani)
Napoli (An)
Fasolino (Forza Italia)
Nardi (Dc-Psi)
Lomaglio, Samperi (Ulivo)
Astore (Idv)

Molti cittadini hanno protestato, anche scrivendo ai deputati. Per esempio Marco Canestrari, che nel suo blog raccoglie alcune risposte con le quali gli interpellati giustificano il loro voto: sinteticamente, forse per timore di sbagliare.

Due “concetti” emergono dalle risposte:
1 Il problema è a monte (ovvero, se si permette la candidatura agli inquisiti e ai condannati, poi non li si può discriminare)
2 La Costituzione prevede la presunzione di innocenza (che vale per tutti, anche per gli eletti dal popolo)

Cioé: una incompatibilità morale che nemmeno meriterebbe, in un Paese normalmente decente, di essere messa nero su bianco, e che anzi dovrebbe essere estesa agli avvocati dei boss e dei tangentari, viene vissuta dai rappresentanti del popolo, eletti dai partiti, come una discriminazione che viola la Costituzione.
Una prova in più - a me pare -  che, sul piano dell’etica pubblica ovvero del senso dell’opportunità politica, siamo all’anno zero.

12 Commenti »

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  1. Caro Piero, i tg non ne parlano, le televisioni men che meno e i giornali neanche.

    Per fortuna che c’è internet. Sul mio blog ci ho dedicato un post.

    Commento di Santa Opposizione — 24 Agosto 2006 #

  2. No comment:

    Titolo:Parlamentari inquisiti per mafia in commissione Antimafia: lo dice l’UNIONE
    Messaggio iniziale: 09/07/2006 ore 16:26
    ——————————————————————————–
    CAMERA DEI DEPUTATI: CENTROSINISTRA 348 seggi - CENTRODESTRA 281
    Possiamo gridare “vergogna” anche ora che non c’è Berlusconi?

    ansa, 6/7/06
    “I parlamentari indagati per mafia o per reati contro la Pubblica Amministrazione potranno continuare a far parte della commissione Antimafia. La Camera ha respinto l’emendamento, presentato da Licandro (Pdci), che dava la possibilità ai presidenti delle Camere di escludere dall’organismo tutti i deputati e senatori ‘sottoposti a procedimenti giudiziari’ per reati di mafia e contro la Pubblica Amministrazione.”
    (Orazio Licandro è segretario regionale siciliano del PDCI)

    Dati della votazione del 5 luglio:
    Presenti 493
    Votanti 442
    Astenuti 51

    Hanno votato NO alla estromissione dei mafiosi dalla Commisione Antimafia 421 deputati

    Hanno votato SI 21 deputati :
    14 del PDCI: Bellillo, Cancrini, Cesini, Crapolicchio, De Angelis, Licandro, Napoletano, Paglierini, Pignataro Ferdinando, Sgobio, Soffritti, Tranfaglia, Vacca,Venier
    1di An: Napoli Angela
    1di Forza Italia: Fasolino
    1 di Dc-Psi: Nardi
    2 de L’ulivo: Lomaglio, Samperi
    1 dell’ Idv: Astore
    1 del Movimento Per L’autonomia: Lo Monte

    E tutti gli altri?
    Dal forum di orizzonti nuovi :postato da vaccinato

    Commento di marisa — 24 Agosto 2006 #

  3. Piero ciò che mi stupisce di più non è tanto il risultato della votazione, che rattrista, ma i no di tutti i deputati dell’Italia dei valori. Stimo molto Di Pietro e le sue battaglie per la legalità. Non riesco a capire..

    Commento di Federico Rossi — 25 Agosto 2006 #

  4. Ho scritto anche a Di Pietro, e mi ha risposto: la risposta è pubblicata proprio oggi:

    www.marcocanestrari.net

    Commento di Marco Canestrari — 25 Agosto 2006 #

  5. L’Italia è un Paese basato sulla Mafia ecco l’uno vero primo articolo della nostra costituzione fino a quando continueremo ad avere questa classe politica.

    Commento di Vittorio Cristiano — 25 Agosto 2006 #

  6. DIMENTICAVO:UN’ITALIA CHE FUNZIONI SENZA CHE NESSUNO SCAVALCHI NESSUNO,UN’ITALIA ONESTA.
    FORSE CHIEDO TROPPO?MA………….

    Commento di matteo murgia — 25 Agosto 2006 #

  7. Perchè Previti viene ancora stipendiato dal Parlamento?…

    Cesare Previti è stato condannato a 6 anni di reclusione (che sconta agli arresti domiciliari a norma della legge detta “ex-cirielli”) e all’interdizione dai pubblici uffici. Prima della condanna era stato eletto deputato alle ultime…

    Trackback di Il Blog di Marco Canestrari — 28 Agosto 2006 #

  8. Marco, putroppo penso di si.
    Sono profondamente deluso dai primi provvedimenti legislativi di questo Governo e da quelli di cui si vocifera, primo fra tutti il ticket sui ricoveri ospedalieri. Cose dell’altro mondo! Perchè non recuperare su quei lauti guadagni fatti dai cosiddetti “furbetti del quartierino”? Anzichè cambiare registro questi intendono risanare i conti dello Stato con le tasche dei “soliti noti”.
    Conoscendo la profonda avversione che ho su Burlesconi, sapeste le risatine dei miei tanti amici.
    A risentirci
    Nicola

    Commento di Nicola Ruggeri — 30 Agosto 2006 #

  9. Da Repubblica del 30/8/06
    Palermo, 10:09
    INDULTO:UN CAVILLO APRE PORTE CARCERE A MAFIOSO TRAPANESE
    E’ un killer di mafia, esponente delle cosche trapanesi, ma ora e’ fuori dal carcere grazie all’indulto. Si tratta di Francesco Luppino, destinato a restare in cella altri due anni e tre mesi dopo averne scontati 26 per il duplice omicidio commesso a Selinunte il 28 aprile del 1984. L’uomo aveva gia’ scontato la sua condanna per mafia, adesso il provvedimento ha spazzato via cio’ che restava di quella per omicidio. Tutta colpa di un cavillo, perche’, sebbene la legge vieti lo sconto di tre anni ai mafiosi, non ha tenuto conto che l’aggravante per i fatti di mafia e’ stata introdotta solo nel 1991. Dunque tutte le condanne arrivate prima, a partire da quelle per gli omicidi, possono godere del beneficio.
    - - - - -
    Tanto per non dimenticare.
    Capito Sig. Fassino e compagnia bella!
    Nicola

    Commento di Nicola Ruggeri — 30 Agosto 2006 #

  10. Vai Piero, siamo tutti con te!!!

    Quand’è che metti il link del comitato contro l’indulto?

    http://noindulto.blogspot.com

    Commento di Comitato contro l'indulto — 31 Agosto 2006 #

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