Giornalista galantuomo

Settembre 5, 2006 on 3:01 pm | In Libertà, Informazione |


Corrado Stajano

Non tutto è palude. Qualche esemplare di giornalista galantuomo è ancora rintracciabile. Corrado Stajano, per esempio. Con la scusa di lasciargli il dvd di “Qui Milano libera”, ieri sono andato a fargli visita. Nel film, il giorno stesso delle elezioni, gli chiedevo conto dell’eredità del lustro di governo berlusconiano. Risposta: “Ma è tutto sbrindellato! Sia sul piano economico-finanziario sia a livello etico-civile… Ci sono solo macerie, come dopo una guerra e sarà difficile ricostruire…”. La ricostruzione si sta rivelando più ardua del previsto. Le prime performance del nuovo governo non convincono Stajano. Scelte come l’indulto vip, o l’immobilismo in Rai, di cui ha scritto. E non lo convince per nulla la travagliata preparazione della Finanziaria. “La situazione dell’economia è molto difficile. Il rischio è che Padoa- Schioppa si dimetta, se continuano a tirarlo di qua e di là. E così il governo va con le gambe all’aria”.
Stajano vuole che gli dia del tu e mi suggerisce un tema: la parabola esistenziale degli adepti del partito-azienda, in molti casi convertiti alla religione del potere e del denaro da posizioni di sinistra. Qualcuno, tra loro, un tempo era pure una persona rispettabile. “Bonaiuti, per esempio. Ci conosciamo da tanti anni. Eravamo assieme come cronisti in Irpinia per seguire il dopo-terremoto. Era un bravo giornalista. Adesso fa il portavoce di Berlusconi. Me lo ricordo il giorno delle deposizioni spontanee del capo, al tribunale di Milano. Io ero seduto in prima fila. C’erano lì vicino lui e Pecorella. Mi hanno notato e si sono subito girati facendo finta di niente: m’è sembrato che non volessero incrociare lo sguardo di uno che li aveva conosciuti in un’altra epoca. Alla fine non ho resistito, in corridoio mi sono avvicinato a Bonaiuti e gli ho detto: che vergogna! Per farmi sentire bene, gliel’ho ripetuto due volte”. E lui? “Mi ha battuto la mano sulla spalla e se n’è andato senza dir niente”.
L’umanissimo sentimento del pudore sembra anch’esso in via di estinzione.
Forse si potrebbe scrivere un pezzo di storia d’Italia recente attraverso le biografie di certi personaggi. “Ma bisognerebbe farlo in modo approfondito, con stile narrativo”. Coglierei al volo la sua dritta e mi metterei all’opera, se solo non temessi di concludere poco: non credo che certe luminose figure accetterebbero di farsi intervistare dall’offensore del loro capo…
Chiedo a Stajano quale sia la molla di tutte queste conversioni: solo il denaro? “Il denaro certo conta molto, ma il potere è qualcosa di più complesso: è l’esigenza di contare, di sentirsi qualcuno, di avere le cose prima degli altri, di essere cercati, quelle trecento telefonate quotidiane di Moggi per esempio…”.
Si potrebbe guardarla anche da un altro punto di vista: la famosa cultura di sinistra in questo Paese ha prodotto figure mostruose, bandiere al vento, opportunisti di ogni risma, che magari ora passano per intelligentoni che han capito come si vive. Non è un caso, penso, che nella cerchia dei più risoluti avversari del partito azienda, i cosiddetti “demonizzatori”, di ex ragazzi rossi se ne contino ben pochi. Ma non voglio infierire.
Mi stupisce piuttosto e rallegra che, a margine della palude, ci sia ancora qualcuno come Stajano, che nel giugno del 2003, per nulla preoccupato di non essere più cercato, si dimise dal Corriere della Sera “per protesta” con questa lettera di addio. Una lezione, anche di stile.

PS: per altissimi e magrissimi impegni istituzionali sopraggiunti, Piero Fassino domani non sarà alla festa dell’Unità di Milano. Proprio ora che avevamo tutto pronto per dargli il benvenuto! Dicono che verrà il 18. La nostra iniziativa è rinviata a quel giorno.

7 Commenti »

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  1. Una bella figura in un’Italia di merda.

    Commento di Mastellopoli — 6 Settembre 2006 #

  2. Una lettera, quella di Stajano, specchio di un sistema informativo convertitosi al disinformativo, al generalista, al gossip pur di tenere perennemente calato il sipario sul palcoscenico del sano giornalismo d’inchiesta. Basta ricordare che l’unica voce fuori dal coro televisivo del servilismo ha scatenato un putiferio per aver toccato senza troppi pudori l’argomento mafia. Parlo di Report,isola solitaria del giornalismo d’inchiesta, stigmatizzato all’inverosimile e con ostentata arroganza da chi è strettamente agli ambienti mafiosi. Insomma, “l’informazione”geneticamente modificata portata avanti dai figli non più giovani di Licio Gelli è alla sua apoteosi. Immune, pare, anche al governo di centro sinistra. Immune o correa…?

    Commento di orazio paternò — 6 Settembre 2006 #

  3. gentilissimo signor ricca,
    gradirei sapere perchè lei nutre tanto odio verso l’on. silvio berlusconi. attendo una sua cortese risposta. grazie in anticipo

    Commento di alberto — 8 Settembre 2006 #

  4. > perchè lei nutre tanto odio verso
    > l’on. silvio berlusconi

    Proviamo a indovinare qualche ragione per cui a qualcuno non piace il nano pelato:

    - Perché vanta tra i suoi amici un sacco di mafiosi, corrotti e piduisti che l’hanno fatto arricchire a spese della società?
    - Perché crede di essere al disopra della giustizia e della legge?
    - Perché ha rovinato un paese con la logica del “ruba, tanto rubano tutti”?
    - Perché è un affarista senza scrupoli e senza coscienza, volgare, ignorante e ridicolo che porta nel mondo un immagine beota mafiosa e gretta dell’Italia?

    Commento di Luigi — 9 Settembre 2006 #

  5. caro luigi il vero problema dell’italia siete voi coglioni che avete votato per la sinistra, voi imbecilli ignoranti che sostenete regimi criminali come il comunismo.. VERGOGNATEVI di dire certe assurdità verso chi mantiene l’italia con le sue imprese a gubbio riparte la stagione operativa di forza italia forza silvio mandiamo a casa questi inetti

    Commento di roxy — 9 Settembre 2006 #

  6. Vieni qui ad osannare ladri e mafiosi, e ti fai lavare il cervello fino ad usarne le stesse parole… Vieni qui a dirci coglioni… Ora ti senti un po’ più vicino al tuo idolo? Saranno grandi soddisfazioni per te queste…
    Insultare chi pensa diversamente da te: rende bene l’idea di quanto tu sia liberale e democratico. Mi viene il dubbio che quelli come te e Berlusconi, certe parti anatomiche, ce le abbiano nella testa anziché tra le gambe: come giustificare altrimenti questi comportamenti ottusi e vigliacchi?
     
    Se dovessi risponderti, come hai fatto tu, che “siete voi il problema dell’Italia che votate etc.etc.”, sarebbe darti troppa importanza; non è con il voto che realizzi qualcosa. Tu continua pure a tifare: Forza Silvio facci un gol! Continua così.
     
    P.S. Sono felice (per te) che Berlusconi ti mantenga con le sue imprese; io mi mantengo col mio lavoro, non devo nulla a nessun mafioso, nessun piduista, nessun corruttore. E non me ne vergogno affatto: ne vado orgoglioso.
    Anzi pago anche le tasse che lui, il tuo santone, evade. E pago il suo stipendio. Sono io a mantenere lui e i suoi amici mafiosi/corruttori/evasori Dell’Utri, Previti & Co. Di questo sì, mi vergogno.

    Commento di Luigi — 10 Settembre 2006 #

  7. ma che cosa mantieni, vergognati di dire certe assurdità. parli in nome del comunismo”quel che è tuo è anche mio”,, sei tu che mantieni il cavaliere.. ma stai zitto e informati berlusconi è l’italiano che con le sue aziende paga più tasse di tutti.. come fà l’italia a funzionare se le persone come te continuano a dire certe nefandezze? è arrivatyo il”mantenitore”hahah
    sinistroidi a casa

    Commento di roxy — 11 Settembre 2006 #

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