Chi è Stato?

Settembre 8, 2006 on 12:45 pm | In Informazione |

Sarà ancora in funzione, nel Parlamento italiano, la commissione Stragi? Nell’Agenda della legalità 2006, Antonio Tabucchi ha raccontato l’imbarazzo di tradurre questa espressione, commissione parlamentare Stragi, in altra lingua, a un convegno inetrnazionale, un imbarazzo aggravato dal fatto di sapere che alla definizione ufficiale manca un pezzo, il complemento di specificazione. Le Stragi sono notoriamente “di Stato”. Cioé: realizzate, comandate, fruite, insabbiate o depistate dal vertice del potere politico e militare, con complicità internazionali e l’ausilio dei soliti, provvidenziali “servizi segreti deviati”, naturalmente in nome del realismo imposto dalla ragion di Stato.
Congetture? No, risultanze di inchieste giornalistiche, giudiziarie e, per l’appunto, parlamentari.
Ma la verità definitiva sulle Stragi di Stato quasi mai è stata accertata. Forse perché è inconfessabile. Sarebbe eversiva, incompatibile con l’ordine costituito.
Stazione di Bologna, Ustica, piazza Fontana, Capaci… Per quanto tempo ancora, accanto ai familiari delle Vittime, dovremo attendere, ricordare e non stancarci di esigere la verità? Una scandalosa verità che ci spetta, che ci è dovuta.
Forse, chissà, gli attuali governanti potrebbero venirci incontro, riaprendo qualche armadio (ammesso che ci sia ancora qualcosa, dentro) o togliendo qualche omissis. Dubbio meno ingenuo: hanno la libertà morale sufficiente per farlo? Nell’interesse politico non entro nemmeno.
Per non dimenticare, ripropongo qui un resoconto sintetico di un dibattito sulla strage di piazza Fontana, svoltosi - dopo la sentenza beffa della Cassazione - lo scorso 12 dicembre al teatro Dal Verme di Milano.

5 Commenti »

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  1. Grazie per il link.

    Commento di Andrea Giova — 8 Settembre 2006 #

  2. A proposito di stragi e di inchieste giornalistiche, scusa Piero se vado fuori tema facendo un commento su una strage non italiana, che comunque ci riguarda da molto vicino: quella dell’11 Settembre. Mi sta indignando che nell’ultimo periodo assistiamo ad una intensificazione dell’interesse “manovrato” ai fatti dell’11 Settembre 2001, che comprende sia programmi TV dedicati sia il rendere di pubblico dominio nuovi “documenti” che rafforzerebbero la versione ufficiale. Vorrei umilmente far notare che tutti quei “documenti” provengono evidentemente dai servizi segreti o simili e non sono dunque verificabili o indagabili da un punto di vista giornalistico o da un punto di vista scientifico. Ciò che invece si dovrebbe analizzare con attenzione sono i filmati di quella tragica mattina, i dialoghi delle dirette TV, ecc., da cui impareremmo con un po’ di buon senso e rispetto per la nostra intelligenza, per esempio, che il crollo delle torri non è l’effetto spontaneo di un cedimento strutturale (io faccio il dottorato in Fisica, e dal primo momento quel tipo di crollo mi aveva insospettito), oppure che i crash aerei al Pentagono e in Pensylvenia sono quanto meno particolarissimi essendo stati i primi nella storia a non lasciare danni e rottami compatibili con dei 757. Secondo me anche su queste evidenze ci si dovrebbe interrogare. E il silenzio invece non fa che accrescere il mio dolore.

    Commento di Emmanuele C — 8 Settembre 2006 #

  3. sob

    Commento di Luigi — 22 Settembre 2006 #

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