Il salotto sano

Settembre 16, 2006 on 4:45 pm | In Economia, Informazione |

Sembrano tutti caduti dalle nuvole. Sembra che la gran parte degli osservatori abbia scoperto solo adesso che la presa di Telecom da parte di Tronchetti e associati fu una pura operazione di pirateria finanziaria fondata sulle scatole cinesi e un indebitamento da capogiro (a tutt’oggi 41 miliardi di euro e rotti).
Fino a ieri era tutto un coro di lodi per l’audace imprenditore milanese, un coro interrotto dalle voci critiche dei soliti noti: un comico (Grillo), un politico (Di Pietro), pochi giornalisti di inchiesta, qualche concorrente meno fortunato: per esempio Stefano Ricucci.
Ecco che cosa disse il marito di Anna Falchi nel luglio 2005 in una conversazione telefonica intercettata. Dall’altro del capo del filo c’era Chicco Gnutti.

Ricucci: ” … ma tu l’hai letta stamattina l’intervista di quel deficiente di Tronchetti Provera su La Repubblica di stamattina?”.
Gnutti: “No”.
Ricucci: “E leggitela, va! Che parla de me e de te…C’è tutta l’intrevista del dottor Tronchetti Provera, che loro sono il salotto sano…”.
Gnutti: “Ah, ah!”.
Ricucci: “C’ha quarantacinque miliardi di euro di debiti…il salotto sano lui c’ha!”.
Gnutti: “Pensa te”.
Ricucci: “Ma è una roba incredibile, no?”.
Gnutti: “Eh sì, ma viene, viene a miti consigli anche lui, eh?”.
Ricucci: “Ah sì? E quando però?”.
Gnutti: “Eh, l’anno prossimo”.
Ricucci: “Ah, l’anno pro…cominciamo a diglielo subito…”.

Lo scandalo “Trucchetti” Provera è anche lo scandalo di un giornalismo asservito. Parlo a ragion veduta. Partecipai, regolarmente accreditato, a una conferenza stampa presso la sede Telecom qualche tempo fa. Il Provera presentava insieme al filosofo Emanuele Severino il Progetto Italia, una serie di sponsorizzazioni di eventi culturali.
Quando il microfono passò ai giornalisti, la platea si produsse in un coro di lodi e domande compiacenti per il novello Mecenate. A un certo punto si alzò in piedi Lina Sotis che disse testualmente: “Mi si permetta di esprimere la mia ammirazione: finalmente un imprenditore milanese bello, colto, autorevole che ci fa fare bella figura nel mondo!”. Non resistetti alla provocazione e chiesi la parola per una domanda leggermente critica sulla pretesa missione culturale di un’azienda, molto indebitata, che imbottisce l’ambiente di pubblicità e cerca nuovi clienti fra gli adolescenti, imponendo un modello culturale piuttosto discutibile. Apriti cielo. Tronchetti reagì stizzito. Alla fine fui avvicinato da un signore (scoprii poi che era il capo ufficio stampa del gruppo) il quale, senza presentarsi, mi chiese nome, cognome e testata. Lo mandai a stendere, naturalmente. Ma questo era il clima: giornalisti convocati con funzione decorativa, la stecca nel coro sanzionata con l’identificazione.

Quando la banda dei furbetti fu sgominata, “Trucchetti” fece addirittura la voce grossa: denunciò la manipolazione del mercato, chiese condanne esemplari. Era il 25 gennaio 2006, ero presente anche in quell’occasione e non so che cosa mi trattenne, nell’ammirato silenzio degli astanti, dal farmi megafono di Grillo e Ricucci: forse il fatto che non avevo con me né una videocamera né un registratore.

Vedremo ora come andrà a finire questa storia con l’arrivo dello sceriffo Guido Rossi. Intanto una nota a margine la merita il “caso Angelo Rovati”. Ed è questa: il collaboratore di un presidente del Consiglio che - a suo dire - redige in due copie un progetto “artigianale” di ristrutturazione aziendale e una se la tiene per sé, l’altra la manda - senza informare il presidente del Consiglio di cui è consulente - al capo dell’azienda interessata con un biglietto intestato alla presidenza del Consiglio, come giustamente chiede l’associazione Libertà e Giustizia, si deve dimettere subito.
Perché è un bischero, mi permetto di aggiungere io.

13 Commenti »

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  1. Ricca, hai scritto un sacco di puttanate, ma non te ne accorgerai mai per due motivi: il primo è perchè porti i paraocchi, il secondo è perchè di finanza ed economia non capisci una mazza.

    Studia bello, studia.

    Commento di MarzioBelleli — 16 Settembre 2006 #

  2. Marzio Belleli, hai perso un’occasione: anziché abbandonarti agli insulti e fare la magra figura che hai fatto, potevi argomentare le ragioni del tuo dissenso.

    Commento di Luigi — 16 Settembre 2006 #

  3. Sarà un parente un amico un fans della tipa come si chiama Afefev.. Però !! oltre che d’economia s’intende anche di donne .. Luigi perchè lo vuoi far tacere ognuno ha diritto ad avere 15 minuti di notorietà ..

    Commento di korsaro — 17 Settembre 2006 #

  4. Un consiglio al sig. Trucchetti si presenti ad Opera che sennò finisce a San Vittore. Perché la palata di debiti di Telecom sono finiti nelle tasche, ad esempio di PirelliRe, mediante i trucchetti dei soliti noti.

    Commento di Lara — 17 Settembre 2006 #

  5. Korsaro, non voglio far tacere nessuno: ho detto che anziché insultare poteva argomentare la sua opinione, visto che lascia intendere di saperla lunga… :-)

    Commento di Luigi — 17 Settembre 2006 #

  6. Pur avendo fatto l’università e avendo fatto qualche esame di economia: micro e macroeconomia non me la sento di entrare nello specifico di certe realtà finanziarie. Devo dire però che come ho scritto nel mio ultimo post ho delle grosse perplessità sulla gestione delle società/aziende nel nostro paese e sulla borsa in particolare.
    A giorni farò un post sul mio blog che credo sia interessante e da approfondire (almeno credo). Farò un post e lo invierò ad una serie di economisti ( professori universitari, ect ect) in cui chiederò, la faccio breve qui tanto per capirci qui, i motivi che portano una società che funziona, che fa utili e crea ricchezza, a quotarsi in borsa. Voglio capire perchè un soggetto che ha dei grandi introiti, ha per le mani una società che come ho detto “funziona” dovrebbe dividere i suoi utili con altri. Io ho alcune idee ma non essendo un esperto non voglio esprimermi. Voglio proprio vedere cosa mi risponderanno. VEDREMO!!!!!!!

    http://robertopv.spaces.live.com/

    Commento di Roberto — 17 Settembre 2006 #

  7. Secondo me uno che dica che Ricca scrive puttanate senza darne nemmeno conto non può che essere uno stronzo!

    Commento di Rommy — 18 Settembre 2006 #

  8. Ma noooo!Ho capito;è uno di quei giornalisti che stavano di fianco ad Andreotti il nano il giorno della MITICA intervista di Piero al mafioso!

    Commento di Rommy — 18 Settembre 2006 #

  9. MarzioBelleli lei è un emerito asino.

    Commento di Rosario P — 18 Settembre 2006 #

  10. Vi do solo una traccia: Colaninno - D’Alema.

    Adesso fate da soli, se avete un neurone funzionante in quei crani desolatamente vuoti.

    Commento di Marzio Belleli — 20 Settembre 2006 #

  11. Carissimi, è importante agire su queste tematiche e rappresentare una eale svolta nel nostro paese, noi lo stiamo già facendo avendo costruito una grande realtà,il Partito Giovani per l’Italia del Futuro, per chi fosse interessato può vedere il sito http://www.partitogiovani.com/ o scrivere partitogiovani@netsons.org

    Il Futuro è nelle nostre mani amici e siamo noi che con le nostre forze dobbiamo modificarlo.

    Commento di Partito Giovani — 25 Settembre 2006 #

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    Commento di Alfred — 30 Marzo 2007 #

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