Conflitto postale
Ottobre 12, 2006 on 2:19 pm | In Economia, Democrazia |
Il 3 ottobre abbiamo appreso che è saltato l’accordo fra Poste Italiane e Mediolanum, la compagnia di assicurazione di Ennio Doris e SIlvio Berlusconi.
La notizia è stata ripresa in brevi trafiletti dalla stampa, senza alcun approfondimento. Eppure a me è parsa interessante. Ricapitoliamo. Un paio di anni fa era stato annunciata questa partnership finalizzata all’utilizzo da parte di Mediolanum dei 14mila uffici postali sparsi in giro per l’Italia per la vendita dei propri prodotti finanziari. L’accordo era stato raggiunto in gran segreto e a trattativa privata, senza alcuna gara. Di fatto, Mediolanum (una società con una banca solo virtuale) diventava la banca più presente e diffusa sul territorio nazionale, in grado di rivolgersi al vastissimo pubblico dei piccoli risparmiatori, abitanti in piccoli centri spesso sforniti di sportelli bancari. Non era difficile intuire che si trattava di un affare miliardario (in euro). Poche voci nell’opposizione e nell’informazione misero in evidenza l’enormità del conflitto d’interessi, essendo uno dei fruitori dell’affare presidente del Consiglio in carica: che con una mano dava e con l’altra prendeva. Per bucare il muro dell’indifferenza, con l’amico Alberto Ricci ci inventammo una simpatica manifestazione: un presidio contemporaneo con volantinaggio della notizia in quindici città italiane, davanti agli uffici postali. Mentre la stavamo organizzando telefonammo per scrupolo a un parlamentare diessino. E’ tutto legale, ci disse, cercando di dissuaderci dal manifestare. Gli sfuggiva la differenza fra legalità ed etica pubblica.
Bene, ora che l’aspirante grande banchiere non è più al governo, veniamo a sapere da microscopici trafiletti sulla stampa che quell’accordo è saltato.
Ennio Doris, a capo di Mediolanum, si è affrettato a dire che è tutto normale e che anzi l’accordo potrebbe essere ridiscusso e approvato in forma nuova. Le Poste italiane si sono limitate a un comunicato di tre righe. Nessun esponente delle Istituzioni, che io sappia, ha ritenuto opportuno chiedere chiarezza e approfondire la questione. Forse la politica non c’entra. Ma l’opacità della decisione incuriosisce. E nella patria del conflitto d’interessi a pensar male s’indovina. Non è che ormai si ritiene normale (perfettamente “legale”, direbbe quel parlamentare diessino) il fatto che chi sta al governo cerchi di lucrare il più possibile per sé e gli amici e che il passaggio all’opposizione, di conseguenza, porti a svantaggi competitivi? Non sarebbe più sano, in un sistema democratico, fare leggi che prevengano tutti i conflitti d’interesse, anziché regolare la materia attraverso la logica - questa sì “punitiva” - dei rapporti di forza? Più che domande sono cattivi pensieri.
Chi è curioso puà spedire una lettera a:
dir.comunicazione@posteitaliane.it.
Questa è la mia.
“Al presidente Vittorio Mincato.
Buon giorno, sono un cliente affezionato di Poste Italiane. Amo la Posta anche se ogni tanto mi fa brutti scherzi: plichi che non arrivano a destinazione, accordi con le banche di presidenti del Consiglio. Cose così. Ebbene, in merito alla seconda questione, mi ha incuriosito la notizia dell’annullamento dell’accordo fra Poste Italiane e Mediolanum. Se ne potrebbe conoscere qualche dettaglio in più, in omaggio al valore della trasparenza giustamente richiamato dal Vostro codice etico? Per quali ragioni fu siglato senza una gara? Per quali motivi ora è saltato? Ha procurato profitti a Mediolanum, e di quale entità? Così, per sapere”.
7 Commenti »
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Fantastico!
Logica stringente. Nulla da eccepire a questo messaggio.
Commento di Andrea Giova — 12 Ottobre 2006 #
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COMPLIMENTI PIERO, HO SPEDITO ANCHI’IO UNA LETTERA PER QUALCHE DELUCIDAZIONE IN PIU’. SAI DA AFFEZIONATO CLIENTE DELLE POSTE MI RITROVO CLIENTE DI BERLUSCA!
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Commento di Marco Negrin — 12 Ottobre 2006 #
ciao Piero e complimenti.. aspetto con ansia un tuo post sulla riforma Gentiloni!
Commento di Leonardo Rossi — 12 Ottobre 2006 #
le dichiarazioni odierne di Silvio sono esilaranti …
Commento di Leonardo Rossi — 12 Ottobre 2006 #
ciao piero fai un post sulla riforma della tv che commentiamo!
Commento di Leonardo Rossi — 13 Ottobre 2006 #
mi sono sempre chiesta di chi sono le poste. Una volta erano pubbliche e poi mi sembra che furono privatizzate, o no?
help
grazie
roby
Commento di Roby — 16 Ottobre 2006 #
per quanto ne so, le poste sono ancora pubbliche.
Commento di Luigi — 19 Ottobre 2006 #