In memoria delle primarie

Ottobre 14, 2006 on 7:39 pm | In Politica |

 

Lunedì 16 ottobre le primarie nazionali festeggiano un anno. Fu un bel giorno, il 16 ottobre 2005. Gli elettori di centrosinistra furono chiamati a scegliere il candidato alla presidenza del Consiglio. Risposero in oltre 4,3 milioni. Sereni, desiderosi di partecipare, disposti a fare la fila, a rendere visibili le proprie idee politiche, a contribuire con un obolo alle spese dell’organizzazione, a lasciare nome, cognome e indirizzo. Quest’immensa partecipazione fu il dato davvero rilevante di quell’esperimento, per altri motivi discutibile. La Sinistra francese lo capì, tanto da studiarlo per riproporlo entro i confini nazionali. La SInistra italiana, no. O meglio: forse lo capì fin troppo bene e ne ebbe paura. Come ha paura di tutto ciò che non riesce a controllare: in primis la cittadinanza attiva.
Dal momento che  la “porcata” Calderoli modificò la legge elettorale in senso proporzionale, infatti, non ci fu alcuno sforzo per dare ai cittadini la possibilità di partecipare alla selezione dei candidati al Parlamento. Non solo: i preziosi tabulati con i nominativi e indirizzi dei partecipanti alle primarie non furono per nulla valorizzati. Addirittura risulta che non siano stati raccolti in un’unica sede e opportunamente archiviati. Molti di questi dati sembra che giacciano ancora nelle sezioni dei partiti.
In molti propongono ora di tirarli fuori dai cassetti in vista del famoso “partito democratico”: che non dovrebbe nascere - si sente dire - .come una fusione a freddo fra ristrette oligarchie. Averli tenuti per un anno (elettorale e referendario!) nei cassetti, ci dice qualcosa della mentalità e delle reali finalità dei personaggi che si apprestano a fondare quel partito. Tutto da dimostrare, poi, che il “partito democratico” fosse in cima ai pensieri dei 4,3 milioni di quel 16 ottobre.

Viva il popolo e il metodo delle primarie (malgrado tutto)!

9 Commenti »

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  1. Rivolta

    Commento di vittorio di giacinto — 14 Ottobre 2006 #

  2. Io penso che dopo l’indulto, una buona percentuale di quel popolo delle primarie abbia un’idea ben precisa del partito democratico: “Qualcosa con cui io non voglio avere nulla a che fare”.

    Non so da chi mi potrei sentire rappresentato, non da loro, non da Di Pietro (se non ha cambiato idea sul p.d.)

    Io mi riconosco molto in questo articolo
    http://www.liberacittadinanza.it/menunew/nocenew/indulto61009

    Speriamo in liberacittadinanza.it, non so in chi altro…

    almeno sottoscriviamo la loro petizione…
    ma non disperdiamoci ancora… siamo su mille siti diversi
    http://petizioni.liberacittadinanza.it/

    Ciao
    Stefano
    www.indultopoli.com

    Commento di stefano.t — 14 Ottobre 2006 #

  3. è molto difficile per me capire come trovare una forma di protesta contro questa classe dirigente, contro questo modo di fare politica che non risponde a nessuna regola democratica. io non so se sia possibile un nuovo modo di fare politica nel nostro paese perchè non credo che ci sia la possibilità di sperare neanche nelle nuove generazioni perchè queste nuove generazioni altro non sono che la peggiore discendenza di vecchie generazioni malate in maniera cronica. forse bisognerebbe solo armarsi, ma questa non è una pratica democratica e quindi…

    Commento di socratevolante — 14 Ottobre 2006 #

  4. Il problema della politica, a mio avviso, e’ che gli esimi parlamentari, una volta eletti sappiamo come, non sono piu’ soggetti al controllo democratico dei cittadini. L’abbiamo visto con l’indulto in maniera lampante, i canaglioni si sono dati l’assoluzione reciproca tra compari e ci hanno gratificati di un bel pernacchione, un bel pernacchione tutto per noi, poveri fessacchiotti votanti. La situazione cambierebbe con il “partito democratico” (un bel nome vuoto come il cervello di Fessino, che non significa una mazza, forse in ossequio al piano di “rinascita democratica” del vero ispiratore della pollitica itagliana, il buon Licio G.)?
    Certamente, cambierebbe in peggio. Ogni cinque anni la farsa elettorale, o voti Brodi o voti Scilvio o altrimenti rimani a casa, e poi Scilvio e Brodi che fanno quello che cacchio gli pare senza manco un partitino di due persone che possa permettersi di ricordare loro i motivi per i quali hanno preso i voti, tipo il partitello di Tonino di Pietro. Tra l’altro i Brodi e Scilvio futuri sarebbero ambedue scelti dai padroni del vapore, ovvero i ladri che controllano giornali e televisioni. Con un ulteriore vantaggio per i ladri: il risparmio economico, basta foraggiare solo due duci partitici fatti in casa invece di dover sprecare soldi tra tot partitini col rischio che ci sia qualcuno che non becca le mazzette e guasta le uova nel paniere.

    Commento di Licio G. Dovrebbe Chiedere il Copyright — 15 Ottobre 2006 #

  5. Il Partito Democratico …. una cosa vuota imposta dall’alto, i nostri politici perdono tempo nel far nascere un nuovo partito, sinceramente non sento l’esigenza del PD che diventerà come la vecchia DC, un partito pieno di CORRENTI al suo interno ….è disgustoso solo al pensarci…. non avranno il mio appoggio !!!

    Commento di poggello — 15 Ottobre 2006 #

  6. E’ ovvio che bisogna provarci ancora, ma la cosa sta diventando tragica…
    Guarda la vignetta
    ciao
    gianfalco

    Commento di gianfalco — 16 Ottobre 2006 #

  7. Sono un inguaribile ottimista …
    Haidi Giuliani ora e` senatrice (sostituisce Malabarba, quel senatore di RC che` ha firmato una richiesta per l’istituzione di una commissione sulle intercettazioni insieme a gente come Luigi Grillo e Marcello Dell’Utri (e` uno dei tanti motivi per cui ho strappato la tessera di Rifondazione). Haidi e` una donna minuta, ma forte ed ostinata…e soprattutto una NON-professionista della politica
    le ho scritto una lettera
    La trovate sul

    Fatelo anche voi

    Commento di Carlo Ungarelli — 19 Ottobre 2006 #

  8. Sono un inguaribile ottimista …
    Haidi Giuliani ora e` senatrice (sostituisce Malabarba, quel senatore di RC che` ha firmato una richiesta per l’istituzione di una commissione sulle intercettazioni insieme a gente come Luigi Grillo e Marcello Dell’Utri (e` uno dei tanti motivi per cui ho strappato la tessera di Rifondazione). Haidi e` una donna minuta, ma forte ed ostinata…e soprattutto una NON-professionista della politica
    le ho scritto una lettera
    La trovate
    qui

    Commento di Carlo Ungarelli — 19 Ottobre 2006 #

  9. Ciao a tutti,
    vorrei raccontare una piccola vicenda e fare una proposta, forse
    un po` OT per questo post ma stiamo parlando anche di responsabilita` dei nostri dipendenti….

    Ieri mattina, come di abitudine vado dal giornalaio. “L’Unita` oggi non e` arrivata” mi dice; decido di prendere il Corriere della Sera, arrivo in ufficio gli do` un’ occhiata e in basso in prima pagina trovo
    un’articolo “Vestiti, autoblu, trasferte: i palazzi costano il 36% in piu`” “Cazzo!, finalmente un’inchiesta interessante” Leggo l’articolo. Esprimere la rabbia che ho provato e` difficile con l’ausilio di una tastiera. Siccome “so fare di conto” come avrebbe detto mio nonno, faccio un piccolo esercizio. Te lo propongo:

    1) Bilancio Senato+Camera+Presidenza della Repubblica+Corte Costituzionale+CSM+CNEL del 2001
    1.314 miliardi di euro
    2)Bilancio Senato+Camera+Presidenza della Repubblica+Corte Costituzionale+CSM+CNEL previsto per il 2006 (compreso) utilizzando un’inflazione media annua del 3%
    1.314*(1+0.03)^5=1.523 miliardi di euro

    3) Bilancio Senato+Camera+Presidenza della Repubblica+Corte Costituzionale+CSM+CNEL effettivo
    per il 2006
    1.774 miliardi di euro

    SPRECO = (1.774 -1.523) MILIARDI DI EURO = 251 MILIONI DI EURO

    Alcune voci : per servizi di guardaroba alla Camera si sono spesi circa 200000 euro quest’anno, per tappezzeria ed arredamento al Senato 900000 euro

    Qualcuno dira` : “E allora ? Lo sappiamo sono tutti ladri!” Bene, io HO UNA PROPOSTA (mi sono rotto i coglioni di lamentarmi e basta..) . Pero` NON LASCIATEMI SOLO A FARLA ALTRIMENTI E` INUTILE!!!

    Dunque: prendiamo gli indirizzi email di tutti i nostri dipendenti parlamentari e mandiamogli UNA CAMBIALE per cui si impegnano a pagare IN UN MESE una frazione dello spreco: quanti sono? Circa 900 ,giusto? Quindi 251/900=0.2789=278900 euro ciascuno

    Testo della letterina

    Caro dipendente,
    mi risulta che lei, insieme ai suoi colleghi, e` debitore di una somma complessiva di 251 milioni di euro, debito accumulato da spese inutili presso il Parlamento, Presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale, CNEL, CSM sostenute con i finanziamenti dei vostri datori di lavoro negli ultimi cinque anni.Le invio dunque una cambiale in cui lei, a norma dell’articolo 67 della costituzione,
    si impegna a pagare 278900 euro per la fine dell’anno solare. Accludo facsmile di cambiale e la invito a rispondere a questa richiesta ENTRO UNA SETTIMANA.

    Se non avro` ricevuto alcuna risposta alla presente missiva, le verra` mandato un sollecito alla settimana

    Distinti Saluti,
    un suo datore di Lavoro

    Che ne dite?

    Scritto il 20/10/06 alle 08:15 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)

    Commento di Carlo Ungarelli — 20 Ottobre 2006 #

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