I ladri di Stato non si toccano

Ottobre 26, 2006 on 1:15 pm | In Politica |

Ho un amico a Bologna che si chiama Riccardo Lenzi, detto Cinno. Fino a ieri era un gran bel guastafeste. Ora ha deciso di appendere il megafono al chiodo, nauseato più che deluso dalla politichetta puffona. E lo capisco. Per fortuna suo padre Norberto, magistrato di lungo corso, resiste. Ecco l’ultimo suo sfogo, inviatomi dal figlio.

“Ogni giorno che passa questo Governo sparge sale sulle ferite di questo povero magistrato terminale. Auguro miglior fortuna ai giovani, perchè sono ormai quarant’anni che mi trovo ad “amministrare giustizia” tra colpi di Stato e colpi di spugna. Per fortuna sono passati solo i secondi, ma sono passati tutti e bene, imprimendo nelle nostre menti un messaggio forte e chiaro: i ladri di Stato non si toccano. Negli anni 70 un vento nuovo aveva attraversato la magistratura, molti di noi si erano battuti con successo per superare la subalternità agli altri poteri dello Stato e per affermare i principi costituzionali negletti. La autonomia della magistratura, che dovrebbe essere considerata una condizione normale, ha iniziato da subito a dar fastidio. Sono state smantellate le figure del pretore e del giudice istruttore perchè troppo efficienti e poco condizionabili e si è cominciato a smussare le norme che consentivano il controllo sulle zone che si volevano riservate alla pubblica amministrazione (invocando quel paragone calcistico della invasione di campo che sarà poi tanto caro a Berlusconi). E cominciò l’opera di delegittimazione di una magistratura che era diventata scomoda non essendo più prona. Iniziarono Craxi e Pannella con il famoso referendum sulla responsabilità dei giudici, dove, praticamente, la domanda era: un giudice che sbaglia deve pagare o no? Se formuli così un quesito come vuoi che finisca? Come sarebbe finito un referendum impostato sulla domanda: un politico che ruba può essere rieletto o no? Non ho dubbi sulla risposta. I dubbi sarebbero sul rispetto della volontà popolare, visto il numero di pregiudicati che siede in Parlamento. Poi sono venuti D’Alema e Berlusconi che hanno creato un processo che si potrà anche chiamare “giusto”, ma che ha condotto alla paralisi. Se qualcuno che attendeva l’esito di un processo avesse potuto scegliere tra un risultato imperfetto e nessun risultato, avrebbe sicuramente chiesto di lasciare le cose come stavano. Poi Berlusconi è andato avanti da solo creando norme che lo salvavano dai suoi processi ma avevano il difetto (sono i guai delle democrazie) che poi valevano per tutti causando l’allungamento dei tempi a dismisura. In tale situazione invece di cercare di accorciare i tempi del processo, si è pensato bene, con la Cirielli, di accorciare i tempi della prescrizione, così nessun processo riesce più ad arrivare alla fine, ma in compenso si soffre per meno tempo. In questi giorni la Corte Costituzionale ha bocciato quella parte della Cirielli che, grazie ad una obliqua mediazione di Casini, salvava una parte dei processi in corso. Dicono che ci sia stata battaglia e che abbia prevalso questa soluzione per 8 voti a 7 (determinante, immagino, quello dell’avv. Vaccarella, ex studio Previti). La Corte dovrà anche nei prossimi giorni occuparsi della legge Pecorella (altro pezzo pregiato dello strano zoo di Berlusconi) che impedisce l’appello del P.M. in caso di assoluzione dell’imputato in primo grado. A me interessa fino a un certo punto di sapere se queste norme sono incostituzionali o no (anche se penso che lo siano), ma interessa molto sapere perchè queste leggi, così come quella sull’ordinamento giudiziario, che urtano contro il comune buon senso e che il centrosinistra chiamava con noi leggi-vergogna prima delle elezioni, siano ancora lì. Quando l’attuale premier, sillabando come solo lui sa fare, ci disse che sarebbero state CAN-CEL-LA-TE”. (Norberto Lenzi)

10 Commenti »

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  1. Non c’entra molto con il tuo post ma ieir sono andato a cercare il grafico del debito pubblico. Sento il centro destra che parla come se avesse governato in 5 anni rinanando e dando benessere senza aumentare le tasse. Il grafico del debito però così non direbbe. Chi vuole venire a darci un occhiata il mio blog è aperto!

    Commento di roberto tosto — 26 Ottobre 2006 #

  2. Va beh mi è partito l’invio dell’intervento precedente senza volerlo, il mio blog è http://robertopv.spaces.live.com
    Scusatemi per gli l’ortografia del post precedente ma ho scritto velocemente e mi è partita la pubblicazione senza volerlo!
    Saluti

    Commento di roberto tosto — 26 Ottobre 2006 #

  3. CARISSIMO PIERO,
    torno per l’ennesima volta nel tuo blog, questa volta passando da quello di Grillo.
    Il suo ultimo post sta fermentando in poche ore un numero di adesioni ed un sincero desiderio di partecipazione che da qualche tempo mancava, nonostante il blog di Grillo sia sempre gravido di commenti.
    Grillo la butta lì: LIMITE DI DUE LEGISLATURE PER L’ATTIVITA’ POLITICA… POI A CASA… A LAVORARE.

    Non sono un illuso, anzi. Proprio per questo giro subito a te (uomo d’azione) la necessità di non tarpare la voglia disperata che è in moltissimi cittadini.
    Ho scritto a Grillo. Non basterà la raccolta di firme per la proposta popolare (ricordiamo perunaltratv!), non basteranno i meetup, non basterà gridare la voglia di cambiamento.
    Chi detiene il potere farà di tutto perchè questa rimanga soltanto un’utopia.
    La portata di una tale vittoria sarebbe storica. Ma bisognerà mobilitare migliaia di persone, e questa volta non sarà sufficiente la loro disponibilità a mettere una firma.
    Credi sia possibile organizzare un sollevamento tale da esser pronti anche a picchettare a migliaia i palazzi romani?
    Perchè, bandendo la violenza che in nessun caso giustifico, ritengo sia questo lo svolgimento cui andiamo incontro. La posta è troppo alta per i politici. Alle parole, prima o poi, dovremo aggiungere un’azione estesa. So di parlare con chi se ne intende, con chi non ha paura di esporsi.
    Ti seguo ammirato da molto tempo, ho trasmesso tuoi interventi via radio in trasmissioni notturne a cui ho collaborato. So che il tuo interessamento sarebbe molto prezioso per questa iniziativa che senza riserve definisco epocale, se portata senza sconti fino in fondo.

    Alle mie proposte di coordinamento già altri hanno risposto, alla proposta di dare visibilità con ogni mezzo lecito all’iniziativa, alla raccolta di firme. C’è un bacino enorme. A Milano si potrebbe iniziare subito a raccogliere adesioni, a sensibilizzare, a mobilitare.
    Mi domando cosa abbiamo più da perdere noi Italiani? (bastano le parole del magistrato bolognese di cui sopra!)

    Attendo, confortato dalla stima che nutro nei tuoi confronti, dalla tua onestà morale, una risposta.
    Mi rimetto alla tua esperienza, e si dia inizio alle danze.

    Francesco Baraggino

    Commento di Francesco Baraggino — 26 Ottobre 2006 #

  4. In materia di giustizia, credo che poco verrà fatto da questo governo, e quel poco sarà anche peggio di quanto non abbiano già fatto Craxi, Pannella, Berlusconi, d’Alema e gli avvocati del pelatino messi insieme.
    In quanto alla proposta di Grillo, vorrei solo dire che l’attuale ministro Di Pietro è già da parecchio che aveva pensato questa cosa. Perchè però nessuno, non dico dei cialtroni che siedono in parlamento, ma degli elettori, gli ha mai dato retta?

    Commento di Andrea — 26 Ottobre 2006 #

  5. Ciao Piero! Interessante la lettera con il quale sono pienamente d’accordo! La giustizia sta diventando, anzi già lo è dà tempo, una palla al piede di questo paese! Lentissima, burocratica, poco di parte e con ormai pochi poteri!
    Per quanto riguarda Grillo appoggio pienamente le sue iniziative e forse come sai faccio parte del suo meetup di Roma! Per quanto riguarda Di Pietro ci sono cose poco chiare! Il dipendente Di Pietro da quando sta lì al governo ha fatto molto rispetto agli altri ma poco rispetto al suo reale potenziale! Le infrastrutture vanno migliorate ma ancora non vedo un inversione di tendenza! Confido nella sua buona fede!
    Un saluto a tutti!

    Commento di Andrea Gentile — 27 Ottobre 2006 #

  6. Rivolta

    Commento di vittorio — 27 Ottobre 2006 #

  7. Caro sig. Ricca.. non si rende conto che il suo blog infarcito di proclami di vecchi magistrati, figli di magistrati(come lei),amici di magistrati sia quantomeno imbarazzante.
    Ma più imbarazzante è pensare che qualcuno voglia vedere il mondo girare attorno a un palazzo di giustizia e,conseguentemente, a una prigione…il potere corporativo dei giudici ormai è decadente e non serviranno le sterili propagande sue, e di tutte quelle famiglie che credono sia loro diritto mangiare a spese dello stato e protestare perchè si vuole sminuire il loro mestiere di Boia (mi dispiace,ma tale è in effetti il ruolo del magistrato, dato che nella sua carriera può passare da Pm a Gip a quant’altro gli salti nella sua mente malata). E questo perchè? Perchè ha superato un concorso,probabilmente truccato..
    Anche i funzionari delle poste hanno vimto un concorso,perlomeno non fanno male a nessuno e non spendono trecento milioni l’anno in intercettazioni.
    Cordialmente Alexnder Mayerling

    Commento di alexander mayer — 27 Ottobre 2006 #

  8. ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE
    ————————————————–

    LA REGIONE LAZIO….. MARRAZZO SCOPRE CHE LA SANITA’DELLA REGIONE HA UN DEFICIT DI 10.196
    MILIARDI DI EURO, CARI MIEI QUESTI CI STANNO MANGIANDO VIVI, E NOI STIAMO QUI A FARE PROPOSTE PER NIENTE, ALTRO CHE RESET QUI BISOGNA ESILIARLI TUTTI MA SUBITO!!!!!!!!!!!!!!!!

    COME E’ POSSIBILE RUBARE UNA MONTAGNA DI SOLDI SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGE, ADESSO QUESTO BEL CONTO DA PAGARE VIENE GIRATO AL POPOLO COME SEMPRE, E CHI HA FRODATO MAGARI DA ANNI CONTINUA A GODERSELA INDISTURBATO ASPETTANTO POI CHE LA LEGGE FACCIA IL SUO CORSO………….
    E INTANTO SI VA AVANTI CON LE FINANZIARIE E NON SI GUARDA CHI RUBA NELLO STATO.

    BASTA, BASTA BISOGNA PRENDERE SERI PROVVEDIMENTI
    QUI NON SE NE ESCE PIU’. BISOGNA ESPROPRIARLI DI TUTTO E MANDARLI IN GALERA.

    DIFFONDETE QUESTA SCANDALO

    DIFFONDETE QUESTO SCANDAL

    Commento di enzo — 27 Ottobre 2006 #

  9. Non ne posso più. Leggo in internet che l’Italia rischia di uscire dall’Euro (fonti: Economist, bloomberg, Financial times) e da noi neppure una parola. Guardo report e vedo una Italietta in mano a una mandria di cialtroni grassi come maiali che si spartiscono i soldi pubblici (nostri). Guardo le Iene e vedo i soliti noti buffoneggiare sulla Tav come se parlassero di caramelle alla menta. Sbagliano 70 Km di gallerie e dicono “Succede”..Insomma, cosa possiamo fare? Forse che forse, negli anni ‘70 e ‘80 le Brigate Rosse non avessero poi tutti i torti? Ho l’impressione che la nostra “Classe dirigente” si creda invincibile come le SS di Himmler. Voti a destra e sono dei banditi. Voti a sinistra e ti ritrovi Mastella & C buoni solo a mettere le mani nelle tasche dei lavoratori. QUalcuno ha la soluzione? Dobbiamo iniziare a sparare? Oppure mi tocherà emigrare in Svezia? Eccheccaspita, sono Italiano. Vorrei morire in Italia, governato da persone un minimo illuminate, che rubino il giusto come il mio amministratore di condominio. E basta! Un saluto al sig. Ricca che, in fondo in fondo ammiro pur essendo un elettore di destra. Prima o poi verrò in piazza con lei, ma con un Kalashnikov!!!!

    Commento di Gianni — 27 Ottobre 2006 #

  10. ci vuole una rivolta popolare pacifica,per mandare a casa questo marciumme,politici che ci sono 20,30,40,50,e addiritura 60 anni a palazzo chiggi(vedi andreotti).

    Commento di matteo il vikingo — 27 Ottobre 2006 #

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