Nei secoli prescritto
Novembre 3, 2006 on 12:39 pm | In Legalità |
Un avvocato londinese ha raccontato prima al suo fiscalista e poi agli inquirenti milanesi di aver percepito su un fondo di copertura un bonifico di 600 mila euro da parte dell’organizzazione di un suo cliente italiano, per testimoniare il falso in un procedimento penale nel quale quel cliente era imputato. Il passaggio di denaro è documentato. Una lettera dell’avvocato londinese al suo fiscalista ne racconta la motivazione.
L’avvocato londinese si chiama David Mills, il suo cliente italiano si chiama Silvio Berlusconi. Per questo fatto i due sono stati recentemente rinviati a giudizio per il reato di corruzione in atti giudiziari.
In un Paese sano, le opinioni dovrebbero fermarsi qui, in attesa che le parti si confrontino davanti a un giudice imparziale per l’accertamento della verità.
In un Paese malato come il nostro, al contrario, le opinioni si sovrappongono ai fatti, l’accertamento della verità passa per accanimento, l’imputato di corruzione in atti giudiziari fa la vittima, strepita dell’ennesimo complotto, da accusato diventa accusatore, contando sulla benevolenza degli avversari politici e sull’assuefazione dell’opinione pubblica.
In tale contesto pochi osservatori hanno l’onestà di ricondurre la vicenda al suo nucleo essenziale, alle due sole domande che abbiano senso: 1 Quel passaggio di denaro fu il prezzo della corruzione? 2 Interessa o no, sul piano politico, sapere se il capo dell’opposizione parlamentare è un corruttore o una persona onesta?
Il meccanismo dell’occultamento e della mistificazione delle notizie di reato funziona a meraviglia da più di dieci anni, sempre uguale. Ed è segno di un analfabetismo morale difficilmente reversibile.
L’assurdità delle procedure completa il quadro. L’azione giudiziaria, già preventivamente screditata, diventa un mero esercizio accademico per effetto della famosa prescrizione: una norma di garanzia trasformata in un salvacondotto per imputati capaci di difese agguerrite. (Logica vorrebbe che si fermasse all’inizio del dibattimento: invece no. Anzi, una legge confezionata dagli avvocati di quell’eterno imputato, la Cirielli, ne ha dimezzato i tempi per gli incensurati, e il nostro pluriprescritto e amnistiato eroe, incredibilmente, lo è). Il processo a Mills e Berlusconi - i quali pure potrebbero, se avessero una reputazione da difendere, cercare l’assoluzione nel merito, evitando le scorciatoie procedurali - non ha scampo: i termini della prescrizione scadono a febbraio 2008.
Questo vuol dire che è un processo nato morto e senza senso, puramente virtuale, come tutti sanno e ben pochi dicono, sicché il cittadino Silvio Berlusconi la farà franca per l’ennesima volta, com’è coerente che sia sotto i cieli di Puffonia: un Paese moralmente analfabeta e dotato di un buffonesco sistema giudiziario, ritagliato sulla stazza dei criminali in doppiopetto.
8 Commenti »
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Berlusconi mafiosooooo
paga il tuo debito!
Sei lo schifo d’italia!
Commento di Rosario P — 3 Novembre 2006 #
Aveva ragione ieri Di Pietro.. il malato in Italia è il processo..
Commento di Nanni — 3 Novembre 2006 #
Rivolta
Commento di vittorio — 3 Novembre 2006 #
Beh, ma come potrebbe essere il processo itagliano tenuto conto che il signore nella foto, difensore del Berluscone, e’ stato capo della Commissione Giustizia? Si levava la toga di azzeccagarbugli e andava a sabotare il processo in Parlamento per conto del padrone. Del resto gli unionati, quando e’ arrivato il turno loro, hanno piazzato Mastella (homo clientelares ceppalonicus) alla Giustizia, e illo ha incaricato un azzeccagarbugli uguale e contrario al pecorone, tale Pisapia (del partito degli indultisti, dei compagni cachemive e difensori di sfasciavetrine), di “riformare” i codici. Che ne puo’ uscire? Il processo non migliora per opera dello Spirito Santo, e figurarsi se i ladroni destri e mancini si schiaffano da soli al gabbio.
PS: comunque, non tutto va male in Itaglia. Per esempio pare che il bandanato mafioso si sia lesionato il menisco (ale’). Se morisse con l’anestesia? Se beccasse un’infezione incurabile, resistente a tutti gli antibiotici? Oh, come soffriremmo per l’incolmabile perdita, ma poi, col tempo, ci potremmo anche consolare…
Commento di Ce Vulisse Padre Pius — 4 Novembre 2006 #
E poi questo maiale (lo si può definire in altra maniera?) si permette pure di telefonare all’amico suo Petruccioli perchè si ritiene offeso dalla puntata di ANNOZERO dove si parlava dell’avvocato Mills…
E’ una gramigna da estirpare!
Commento di Marco Zanatta - Fener — 4 Novembre 2006 #
VERGOGNA LASCIATE IN PACE SILVIO CALUNNIATORI, IMPARATE SOLO DA LUI COMUNISTI INETTI!! I SUOI PROCESSO SONO SL IL FRUTTO DELLA MAGISTRATURA ROSSA, CHE VUOLE CONDANNARE BERLUSCONI PER IMPEDIRGLI DI FARE POLITICA, NOI NN VE LO PERMETTEREMO DI CONTINUARE AD INSULTARE IL NOSTRO PRESIDENTE FORZA ITALIA FORZA SILVIO
Commento di forzista — 7 Novembre 2006 #
beh, a proposito del buffonesco sistema giudiziario, che fine ha fatto la legge cirami e quanto è concreta l’illusione della sua abolizione….purtroppo siamo alle solite toghe rosse che guarda caso accusano ingiustamente un pover’uomo per una ventina di reati….secondo questa disamina anche PAOLO BORSELLINO era 1 TOGA ROSSA(leggendo l’ultima intervista….)….la realtà è ormai superata,distrutta dalla fantasia di 1capo-fanatico, di1classe politica ormai “cosa nostra”, problema impossibile da risolvere….aiuto aiuto…..io salvo Di pietro per quanto fatto…..dicono che i giovani non seguono le vicende del paese…io ho25anni e vorrei nemmeno 1 secondo parlarne, ma lo faccio….aiutatemi….
davide
Commento di davide — 13 Novembre 2006 #