Giù le mani dalla Costituzione

Novembre 6, 2006 on 2:00 pm | In Costituzione |


da repubblica.it

Si ritorna a parlare di riforme costituzionali. Lo ha fatto l’altro giorno il presidente Napolitano indicando, in un’evitabile intervista a Bruno Vespa anticipata dal settimanale Panorama, la necessità di una sanzione costituzionale del rafforzato ruolo del “primo ministro”. Lo ha fatto ieri su Repubblica il sindaco Veltroni, auspicando quale “via maestra” una commissione costituente per il “cambiamento delle regole del gioco”, ovviamente in stile “bipartisan”.
Forse le periodiche dichiarazioni favorevoli a una “grande riforma”, diffuse dai più diversi pulpiti prima durante e dopo il referendum costituzionale, rimarranno lettera morta, ma intanto - specie se non prontamente confutate - contribuiscono a trasformare in senso comune questa discutibilissima opinione: il Paese è bloccato, spezzato, esige da troppi anni una riforma della Costituzione che lo renda governabile, efficiente e moderno.
Non sono affatto d’accordo e mi sento in diritto-dovere di dirlo dopo aver dato l’anima per far vincere il NO alla sciagurata riforma Bossi-Fini-Berlusconi. 

Occorre ribadire fino a trasformare in patrimonio condiviso delle persone ragionevoli questi semplici concetti:

- Il 25 giugno 2006 la gran maggioranza dei votanti ha confermato fiducia alla vigente Costituzione, dicendo NO alla “devolution”, al “premierato forte” e al resto. Occorre rispettare questa decisione.
- I problemi dell’Italia sono prima di tutto di ordine morale e politico, non costituzionale.
- La Costituzione italiana merita di essere difesa, rispettata e attuata prima di essere cambiata, ad esempio per quanto attiene allo status dei partiti (art. 49).
- Può essere necessario provvedere a qualche aggiornamento, ma in punti specifici, con ampio dibattito nella società e attraverso le procedure ordinarie, previste dall’articolo 138 della Costituzione medesima.
- Viceversa non ci sono le condizioni, né storiche né politiche, per metter mano a una “grande riforma dello Stato” attraverso apposite commissioni parlamentari o addirittura assemblee costituenti. Meglio non concedere nuove occasioni ai barattieri.

Tra le iniziative del blog metterò prossimamente un’icona da cliccare per sottoscrivere e diffondere questi semplici concetti.
Onore intanto a quei gruppi di cittadini che hanno messo i valori costituzionali al centro di progetti di educazione civile, per esempio gli amici di Educaci.
 

12 Commenti »

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  1. Rivolta

    Commento di vittorio di giacinto — 6 Novembre 2006 #

  2. Ciao Piero,
    hai perfettamente ragione. Inoltre personalmente rimango convinto che, stando così le cose, con questa classe politica (non mi riferisco ad uno shieramento in particolare ma al Parlamento nella sua interezza) ogni loro “passo avanti” verso quella che chiamano governabilità rappresenta un “passo indietro” per la democrazia.
    Ti mando un saluto

    Commento di Lou Mogghe — 6 Novembre 2006 #

  3. Si sta a lavoro(determinatissimo, 8 gg), senza altro da fare,
    se non scriverti e darti un pò di solidarietà per il TUO lavoro e stavamo pensando che:

    siamo tutti e 5 plurilaureati, e c’è anche qualche masterizzato, abbiamo diverse specializzazioni, ma ci impiegano per fotocopie dopo avrerci fatto svolgere ore ed ore di corso.
    E allora qualcuno di noi pensava:
    “..,ma non potevamo fermarci alle elementari, quando ci insegnavano a “fare i lavoretti con il cartoncino….e io che pensavo di abbondare le forbici dopo le medie….!!”
    P.S: scusaci Piero, se quanto scriviamo non c’azzecca molto con il post, ma abbiamo il morale a terra ed ogni “spazio” ci sembra appropriato.
    Se vorrai scriverci, per darci sostegno noi siamo con te!!!

    Commento di Valentina, Paola, Fabio, Alessandra, Monica — 6 Novembre 2006 #

  4. Firenze, 26 novembre 1999, dopolavoro ferroviario della stazione “Santa maria Novella”. Convegno dal titolo “Battiamo un colpo”, organizzato per la prima volta da Antonino Caponnetto dopo lo scempio della bicamerale e la riforma del “giusto processo”. Veltroni, allora vicepremier, passa e si ferma cinque minuti: “la lotta alla criminalita´ organizzata resta una priorita´ del nostro governo”. Non una parola sulle vergogne dei due anni precedenti. Stretta di mano, poi via ad un convegno dei “grandi della terra” a Firenze nello stesso fine-settimana.
    Antonino Caponnetto, presente in sala quel giorno, ci manca molto.

    Nonnonino85

    Commento di Nonnonino85 — 6 Novembre 2006 #

  5. stai zitto falce e pisello.. piantala di dire stupidagini e insultare una pesrona che ha lavorato per il bene dell’italia come il nostro cavaliere.. tu nn sei niente in confronto a lui, la storia di silvio berlusconi è la storia di un uomo straordinario che lascia le sue imprese e la vita comoda da imprenditore per scendere in campo e lavoarare per l’italia..IL VERO AMICO DELLA MAFIA SEI TU battiamoci con silvio contro la finanziaria delle tasse.. FORZA ITALIA silvio lascia stare questi coglioni che parlano male di te per distogliere lo sguardo da questo governo inetto. CORNUTI LA SINISTRA E’ INCAPACE DI GOVERNARE

    Commento di stefano — 6 Novembre 2006 #

  6. CARI COGLIONCELLI DI SINISRTA FORZA ITALIA VIAGGIA AL 29% DEI CONSENSI QUESTO DIMOSTRA COME DICE STEFANO LA VOSTRA INCAPACITA’ DI GUIDARE L’ITALIA.. LA SINISTRA NN AVEVA UN PROGRAMMA ALTERANTIVO A BERLUSCONI, MA SOLTANTO LA VOGLIA DI COSTRUIRE UN REGIME MASCHERATO DI LEGALITA’.. MA NOI CI BATTEREMO CONTRO QUESTO GOVERNO SINISTRO VERGOGNA NN FATE UN MERITATO CAZZO COMITATO NO VESPA?? ADESSO NOI MILITANTI DI FORZA ITALIA ISTITUIREMO IL COMITATO NO RICCA BALORDI INCAPACI CHE NN SIETE ALTRO PRODI MORTADELLARO

    Commento di Michele — 6 Novembre 2006 #

  7. mi sa che cè gente che non vuole capire ,sono tutti uguali destra e sinistra ,uno ti fa inginochiare altro ti incula ,ma di cosa vi meravigliate se vanno sotto scorta non è dalla delinguenza che temano ma dagli elettori ,che li brucia il buco del c…o p.s ma in italia ci sono dei politici ?mà io non vedo ideologia in quello che fanno .fatemi sapere .ciao

    Commento di antò telesca — 6 Novembre 2006 #

  8. D’accordissimo su tutto quello che hai detto!queste proposte di cambiamento della Costituzione mi puzzano e anche parecchio.Ciao e continua cosi!!!

    Commento di Fabio — 6 Novembre 2006 #

  9. Ciao Piero…..vedo che i commenti si infiammano. Bene vuol dire che allora il tuo lavoro sta dando frutti! Comunque sono pienamente d’accordo con te: LA COSTITUZIONE ITALIANA NON SI TOCCA!
    Impariamo a comprenderla e a rispettarla e non ci saranno bisogno di modifiche strutturali. I parlamentari dovrebbero per legge almeno sapere a memoria i 12 principi fondamentali della costituzione, così potrebbero capire quanto lontani sono dal lavoro che hanno deciso di intraprendere!
    Un saluto

    Commento di Andrea Gentile — 6 Novembre 2006 #

  10. Dunque, il buon Bocca ha detto che gli itagliani sono eterni fascisti: aveva ragione. Attualmente la versione riveduta e corretta del PNF e’ Sforza Itaglia, come si evince sia dalla personalita’ dittatorial-demenziale (tralasciando la natura criminale che qui non interessa) del Duce II Napolione Bandanato, sia dalla sostanza di manganello mediatico delle tv Mafiaset, sia dall’ignoranza asinina e totale incivilta’ degli squadristi votanti per Sforza Itaglia, ma anche, non facciamo torto a nessuno, per l’ammucchiata della Casa Letamica in generale. Dall’altra parte della polittica itagliana, per non farci mancare niente, ci ritroviamo come “dirigenti” zeri, nullita’, pseudo partenti africani che rimangono ad ammorbare l’Itaglia, ricattati, ladrucci, insomma schifezze varie. E questi qui, cosi’ combinati, vorrebbero riformare la Costituzione, e dare piu’ poteri al Premier: la voglia di fascio e’ anche nei decerebrati alla Veltroni, che evidentemente dei cinque anni berluschisti ancora non hanno capito niente (e non ci meravigliamo). Il problema dell’Itaglia non e’ riformare la Costituzione, ma mandare a caxare questa pseudosinistra, allo stesso tempo evitando di ritrovarci con lo sfasciume e il canagliume della Casa del Letame al governo. Come dovemo fa? Se almeno uno avesse fede (in senso buono), potrebbe sperare in un miracolo, una padrepiata…

    Commento di Ribadisco: Siamo Fottuti — 7 Novembre 2006 #

  11. 1) ABOLIRE LE PROVINCE, RIDURRE ALLA META’ I PARLAMENTARI,I CONSIGLIERI COMUNALI E REGIONALI
    2) ABOLIRE I CONSIGLI DI CIRCOSCRIZIONE NELLE CITTA’ CON MENO DI 300.000 ABITANTI.
    3) ABOLIRE I COMUNI CON MENO DI 2.000 ABITANTI
    E GLI ENTI INUTILI ISTITUITI PWER DISTRIBUIRE
    GETTONI DI PRESENZA
    4) ABOLIRE I PRIVILEGI E STIPENDI NELLA MEDIA EUROPEA ( MEDIA DEGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI FRANCESI, SPAGNOLI E TEDESCHI, con un max di 7500 euro, ufficio e viaggi gratuiti, segretario pagato direttamente dal Parlamento)
    5) PENSIONI CON LE REGOLE DEI CITTADINI, MA PERCEPITA DOPO I 65 ANNI ED ALMENO 5 ANNI DI LEGISLATURA, TRA I 150O EURO MENSILI, PER UNA LEGISLATURA E I 6000 EURO PER 4 LEGISLATURE PIENE, CIOE’ 20 ANNI.
    6) IMPEDIRE AI VARI CONSIGLI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI, DI DECIDERE IL NUMERO DEGLI ASSESSORATI, DI DECIDERE IL NUMERO DEI CONSIGLIERI, DI FARSI LO STIPENDIO O FARSI LE REGOLE PER LA PENSIONE: DEVE ESSERE UN ORGANO SUPERIORE A DECIDERE. LE INDENNITA’ E I RIMBORSI DEVONO ESSERE SOTTOPOSTE ALLE NORMALI LEGGI CHE VALGONO PER TUTTI I CITTADINI.
    7) PER I PARLAMENTARI GLI STIPENDI DEVONO ESSERE APPROVATI DALLA CORTE DEI CONTI, SU PROPOSTA DEL PARLAMENTO. GLI STIPENDI DEI POLITICI DEVONO ESSERE SGANCIATI DA QUELLI DEI MAGISTRATI.
    8) RIDURRE DRASTICAMENTE LE SPESE, ALMENO IL 50%’, PER LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.
    9) NESSUNO DEVE ESSERE ELETTO IN PARLAMENTO O NEGLI ALTRI ORGANI ELETTIVI PER PIU’ DI 20 ANNI.
    10) GLI EX PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA, DOPO IL MANDATO DI 7 ANNI, RIENTRANO IN PARLAMENTO SOLO FINO A FINE LEGISLATURA. POI, O SONO RIELETTI, O DIVENTANO CITTADINI COMUNI.
    11) NON SI PUO’ CANDIDARE CHI E’ TITOLARE DI UNA CONCESSIONE DI UN BENE PUBBLICO O E’ UN GROSSO INDUSTRIALE O UN EDITORE,I CONDANNATI PER CORRUZIONE E PER REATI CONTRO LO STATO NON SONO CANDIDABILI.

    Commento di Alberto — 13 Luglio 2007 #

  12. Ciao,

    Fra le cose principali, tu che ami la costituzione, ti segnalo il fatto che chi possiede TV non concorre in “parità” di condizioni con alla vita politica con che la TV non le possiede.

    Questo fatto rende ineleggibili , e lo dice la legge elettorale, non solo chi ha TV, ma anche chi le dirige e gli avvocati consulenti.

    Di tutto questo la sinistra ha saputo dal 1996 quabndo ho denunciato al parlamento e alla magistratura l’usurpazioni di funzioni pubbliche

    Ti segnalo il mio sito che dimostra con i documenti il colpo di stato di destra e sinistra avvenuto allora.

    http://www.italia.8m.com/salva/

    Ho pagato caro queste cose, anche con le botte dai carabinieri.

    Fammi sapere cosa ne pensi .

    Ciao
    Loris

    Commento di loris palmerini — 18 Luglio 2007 #

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