Giù le mani dalla Costituzione! /2
Novembre 8, 2006 on 10:52 pm | In Costituzione |
vignette di Mauro Biani, Carovana per la Costituzione
Dai più diversi pulpiti si susseguono dichiarazioni favorevoli a una “grande riforma” della Costituzione. Esse contribuiscono a trasformare in senso comune questa discutibile opinione: il Paese è bloccato, spezzato, esige da troppi anni una riforma della Costituzione che lo renda governabile, efficiente e moderno. Non sono d’accordo e mi sento in diritto-dovere di dirlo dopo aver dato l’anima per contribuire a far vincere il NO alla sciagurata riforma Bossi-Fini-Berlusconi. Propongo di ribadire fino a trasformare in patrimonio condiviso delle persone ragionevoli questi semplici concetti:
- Il 25 giugno 2006 la gran maggioranza dei votanti ha confermato fiducia alla vigente Costituzione, dicendo NO alla “devolution”, al “premierato forte” e al resto. Occorre rispettare questa decisione.
- Prima di essere cambiata, la Costituzione italiana merita di essere difesa, rispettata e attuata. per esempio con riguardo allo status dei partiti (art. 49).
- Le priorità dell’Italia sono di ordine morale e politico, non costituzionale.
- Può essere necessario provvedere a qualche aggiornamento della Carta, ma in punti specifici, con ampio dibattito nella società e attraverso le procedure ordinarie, previste dall’articolo 138 della Costituzione medesima.
- Viceversa non ci sono le condizioni, né storiche né politiche, per metter mano a una “grande riforma delle regole” attraverso apposite commissioni parlamentari o addirittura assemblee costituenti.
- Il rischio di nuovi inciuci è dietro l’angolo. Meglio non concedere nuove occasioni ai barattieri.
Per sottoscrivere questi concetti e sottoporli a chi di dovere: cliccate qui.

Milano, dicembre 2005, tavolo referendario - foto Tam Tam
25 Commenti »
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Grazie per il tuo impegno. La Costituzione può anche essere toccata in un’ottica di miglioramento che la renda più efficace e contingente, ma certo non da questa classe politica, con la quale il dialogo è, a mio parere, ormai impossibile. Vanno pensionati tutti. Dal primo all’ultimo. Mi sto adoperando per lanciare una proposta trasversale di legge ad iniziativa popolare al fine di limitare l’attività politica a due legislature… sì, lo so!, è utopia, ma quello che abbiamo perso noi italiani (brava gente?) è la capacità di sognare.
Consci di sognare, non ammetteremo rifiuti… ovunque porti la nostra caparbietà!
Ti sarei grato, caro Piero, volessi consigliare a me e ad altri un testo da cui intraprendere la conoscenza di Alessandro Galante Garrone…
un saluto Fra
Commento di Francesco Baraggino — 9 Novembre 2006 #
Se non ho capito male Veltroni vuole varare una seconda Bicamerale (casomai con l’accorgimento scaramantico di usare un nome diverso).
Propongo di cominciare con l’affibbiarle un nome adeguato: BICAMERALE2 in sigla “B2″ (tanto per chiarire che “‘cca nisciuno e’ fesso”).
Commento di Raffaele — 9 Novembre 2006 #
[…] Nel blog di Piero Ricca potrete trovare ottime informazioni a riguardo, mentre a questo link potrete sottoscrivere la petizione on-line a tutela della costituzione italiana. […]
Pingback di La costituzione non si tocca! « FENERLAND — 9 Novembre 2006 #
“le entrate sarebbero state di più”.. le elaboriamo anche le cose che scriviamo o ce le inculca direttamente Silvio? Cmq, la Costituzione della Nazione alla quale Silvio ha maggiormente funto da zerbino umano, gli Stati Uniti, è stata completata nel 1787.. se la nostra è “vecchia”, quella cos’è, archeologia? P.s. evita di fingere di essere due persone diverse e di risponderti da solo, grazie.
Commento di Nanni — 9 Novembre 2006 #
allora inaznitutto nn dire assurdità, io ho semplicemente dato un consiglio, nn mi sn risposto da solo; se le cose nn le sai, fammi una cortesia, tappati la bocca e fatti gli affari tuoi. GRAZIE
Commento di Alberto — 9 Novembre 2006 #
Alberto, siamo tutti certi della tua onestà, come onesto è il nostro amico Puffone/Silvio, tuo modello ed esempio.
Stranamente però Tony ha il tuo stesso indirizzo IP e la stessa email.
Guarda a volte le casualità…
Mi raccomando, non perdere troppo tempo sui siti comunisti, e studia, così da grande diventi istruito come Emilio Fede
Luigi, webmaster del sito.
Commento di Luigi — 9 Novembre 2006 #
allora io faccio quello che voglio per prima cosa e nn mi faccio comandare da te. l’italia anche se ancora per poco è un paese libero, come libero è silvio e come liberale è il suo partito FORZA ITALIA, IL PRIMO PARTITO ITALIANO. continueremo neelle nostre battaglie per difendere la liberta’ e continueremo a difendere il nosrto leader da gente come voi, calunniatori e dementi.
Commento di Alberto — 10 Novembre 2006 #
x Alberto
Mi dispiace ma qui non sei a casa tua. Non puoi fare quello che vuoi, anzi mi meraviglio di come non ti abbiano già bannato come meriti. Ti piacerebbe se venissi sul tuo blog a darti del demente? Peraltro ti dimostri sempre più di ridicolo a postare con lo stesso IP e con altri nomi.
Commento di Apartitico — 11 Novembre 2006 #
Ciao Piero, sapere che ancora esistono persone come te, mi fa tornare desiderio di vivere e combattere - Quando passi dalle parti di Bologna contattami che sarei orgoglioso di ospitarti a casa mia -
Forza e coraggio
Commento di Francesco Montanari — 7 Maggio 2007 #
Perchè fate così? Comunisti incattiviti dall’invidia del denaro, del successo e del sorriso smagliante altrui? l’attaccamento di Alberto al suo padrone è davvero sincero e commovente. Mi intenerisce! Mi ricorda tanto il cane del mio vicino.Pensate che LUI è così buono che lasciandolo solo tutto il giorno gli lascia la tele accesa per non farlo deprimere durante la sua assenza; quando torna sacrifica ben 10 minuti del suo tempo libero per pascolarlo sull’erbetta che sta fra binari del tram per fargli fare la sua pisciatina; lo lascia libero di esprimersi quando ringhia contro i cani che cercano di fregargli l’odore della sua urina e infine, come premio per la sua fedeltà, lo fa giocare facendogli balenare a 3 metri d’altezza un bel mezz’etto di prosciutto crudo di parma stagionato, che lui si guadagnerà dopo mezz’ora di divertentissimo salto in alto che per altro tanto bene gli fa per rimanere tonico, in forma e di bell’aspetto. E per concludere quando l’ha visto un po’ strano e con vaghi accenni di schizzofrenica disubbidienza ha speso BEN 250€ per farlo raddrizzare da un pet psicologo comportamentista che l’ha subito rimesso in riga con una bella cura di farmaci a doc.In quell’occasione, a fine trattamento, la sera l’ha anche fatto salire sul divano per guardare la televisione insieme a lui….
Ditemi ora. Come si può non amare incondizionatamente un padrone così?
Commento di la bellucci — 18 Maggio 2007 #
Lasciatelo informare, anche alberto e/o toni e/o pasqualotto alfonso hanno diritto di dire la loro e così di informarci tutti.
Alberto porta la sua testimonianza. Bravo Alberto. Posta i tuoi commenti, ma leggi quelli degli altri, anche.
Ciao ragazzi, continuate così.
Commento di Francesco — 29 Giugno 2007 #
ho visto solo qualche tuo video e già ti amo, felice di conoscerti Piero, quando vieni verso Fabriano (AN) fammi sapere che organizzo una festa per te! CIAO
Commento di valeria — 3 Agosto 2007 #
mi piace aver ritrovato il tuo blog
condivido tanto ,
ciao antonello pititto
…, ♥
Commento di antonello pititto tempiamaros — 14 Agosto 2007 #
Povero Tony, alberto o come ti chiami….ti hanno già consumato… silvio, che persona meravigliosa… ma che stai dicendo?mi dispiace dire questo ma mi sembra di sentir parlare un bambino che non conosce la politica… la LEGGE che è il mio pane quotidiano…l’onestà… ma soprattutto la DECENZA che al tuo caro leader manca da troppo tempo!!!siete cechi… è quest ala realtà!
Commento di Chiara — 8 Settembre 2007 #
Ciao Piero, mi tolgo tanto di cappello per le battaglie che porti avanti e il coraggio con cui scendi in pizza e cerchi di smuovere gli animi semi addormentati, spesso impauriti o semplicemente disinformati (grazie alla RAI con il suo “Canone della Disinformazione” - le reti di Berlusconi ovviamente non possono essere neanche prese in considerazione)di una percentuale di Italiani. Sembra che vi siano delle persone che si schierino con un partito politico con la stessa passione con cui si schierano per la squadra del cuore…….in maniera totale e cieca.
Per me i partiti non esistono, esistono I Problemi e Le Soluzioni. Continuare a parlare di Destra, di Centro, di Sinistra, continuare a schierarsi dietro ideologie, slogan, frasi fatte e personaggi della politica di altri tempi ha il solo, drammatico effetto, di distruggere la vera forza dell’elettorato Italiano ; La Coesione e il senso di Societa`.
Dovremmo ricordarci che Noi siamo, Prima di tutto Italiani e che formiamo una societa` e che il bene della societa` e` la base per un lieto vivere. Chi appoggia un partito politico, o forse sarebbe piu` corretto dire, una linea politica, dovrebbe avere a cuore l’interesse dell’ Italia , non quello del partito politico.
Ritorniamo a sentirci ITALIANI.
Impariamo a non scannarci a vicenda per difendere questo o quel partito, ma a discutere e collaborare per una societa` migliore.
Ciao e alla prossima
Michele
Commento di Michele — 16 Settembre 2007 #
perchè cambiare la costituzione della repubblica italiana. a chi da fastidio se ci sguazza così bene da permettersi di volersela aggiustare a suo piacimento. la costituzione della repubblica è una regola e leggi che deve tutelare tutti i cittadini. chi deve decidere deve farlo nell’ambito di quanto le leggi della costituzione della repubblica impone. chi pensa di modificarla è fuorilegge. benedetto
Commento di benedetto — 26 Settembre 2007 #
Come faccio a caricare nel mio blog il banner sulla Costituzione da attuare?
Commento di Giuseppe Boscarino — 29 Ottobre 2007 #
La nostra costituzione contiene qualche imperfezione,ma tutela principi comuni a tutti,ricchi e poveri,anziani e giovani,lavoratori e imrenditori,classe politica ed elettorato…il problema è che spesso nn è attuata!!
Commento di Pedropè — 30 Ottobre 2007 #
Vergognatevi tutti voi difensori della costituzione.
Leggete cosa dice Grillo:
La Costituzione è un vestito su misura per i partiti. Cucito addosso, comodo, largo il giusto per non dovere mai dire: “Mi spiace” agli italiani. Un giorno bisognerà mettere mano alla Costituzione, farla diventare uno strumento vero, vitale, nelle mani dei cittadini. Non un sacrario della memoria.
Per discutere della Costituzione in Italia è necessario essere costituzionalisti (cosa vorrà dire?). La parola magica per bloccare ogni cambiamento è: “Anticostituzionale”. Funziona meglio di “Vade retro Satana”. La Costituzione ha paura dell’uomo forte e del popolo. Ha consegnato l’Italia ai suoi rappresentanti, i partiti, che da allora non l’hanno più restituita.
Commento di NormaB — 7 Novembre 2007 #
io non sono un costituzionalista,ma so per certo che ci sono delle leggi tuttora in vigore che sono già anticostituzionali,e non sono leggi che vanno a vantaggio di tutti i cittadini,ma di pochi(chi può essere più preciso si faccia avanti).
se è vero che la costituzione è un vestito cucito addosso ai partiti mi opporrei a qualsiasi tentativo anche solo di parlarne,in questo stato di regime “dittorial-partitocratico”,con le stesse persone e con gli stessi partiti che lo hanno conservato e restaurato,temo proprio che riformare la costituzione ora equivarrebbe a un “vestito nuovo” per i politici di oggi che sono stanchi di quello che hanno ereditato,gli sta stretto,e vogliono cucirsene uno nuovo tutto per loro,mica per noi….
Commento di matteodb — 26 Dicembre 2007 #
Per NormaB: leggo con grande tristezza il tuo commento … e prima di tutto il resto ti faccio una domanda: hai mai letto la nostra Costituzione?
La parola “anticostituzionale”, o “incostituzionale”, indica tutto ciò che è in contrasto con i principi espressi dalla Costituzione, che sono principi di libertà (liberali e sociali), democrazia, equilibrio tra i poteri … non voglio dilungarmi, ti dico solo che spero proprio che venga bloccato ogni cambiamento, se è incostituzionale!
John Potter Stockton, senatore americano, nel 1871 disse: “Le Costituzioni sono catene con le quali gli uomini legano se stessi nei momenti di lucidità, per non morire di mano suicida nei giorni della follia” …
Se lasciamo che modifichino la Costituzione, più nulla impedirà alla follia di irrompere con prepotenza nella vita dei cittadini … e sarà colpa anche nostra!
Commento di Vale — 6 Gennaio 2008 #
Vivo in una Provincia (in cui governa il Centro Sinistra) che il 25 aprile 2008 ha deciso di allestire una mostra dal titolo “I ragazzi e la famiglia” … togliendo la sala (già prenotata) all’ANPI, che aveva organizzato l’allestimento di un’altra mostra … questa volta sul tema (a quanto pare ormai troppo scomodo) della Resistenza … credo che il gesto non necessiti di ulteriori commenti
Commento di Vale — 15 Gennaio 2008 #
[…] Giù le mani dalla Costituzione! […]
Pingback di Cara Repubblica, … « - julie - — 2 Giugno 2008 #
La Costituzione? Per noi italiani è un vecchio libro impolverato segregato ormai in cantina.
Se lo leggessimo attentamente, è un testo eccezionale, è poesia. Mai come oggi alcuni concetti fondamentali in democrazia vengono messi in discussione, e questo è inconcepibile.
Tipico del cittadino italiano è risvegliarsi e darsi da fare quando ormai è troppo tardi o quando il danno è già stato fatto.
Per una volta, svegliamoci prima. Leggiamo ed usiamo la Costituzione, utilizziamola, proponiamola, esaltiamola.
Qualche tempo fa ho riassunto gli articoli della Legge Fondamentale che in questi ultimi mesi sembrano messi da parte, ecco il post:
http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/06/stupro-costituente.html
Grazie Piero…
Commento di Wil — 12 Luglio 2008 #
Quello che dite è assurdo! In Italia, dalla I alla XII legislatura 1948-1996 (48 anni) ci sono state soltanto 7 novelle costituzionali. In Germania 44 lo stesso, o quasi, in Austria e in Svizzera mentre in Francia un po meno ma comunque ne sono state fatte 15 per non parlare del Belgio che cambiando la è costituzione è diventata federale . I cambiamenti, anche costituzionali, servono per venire incontro alle esigenze che man mano emergono e in 50 anni ne sono venute fuori a bizzeffe di nuove esigenze. Quindi un cambiamento è d’obbligo
Commento di Paolo — 14 Novembre 2008 #