Destino di un laico

Novembre 10, 2006 on 2:02 pm | In Libertà |


Luigi Tosti

Puffonia è uno Stato secolarizzato, nel senso che la religione più diffusa è il culto del denaro. Ma non è uno Stato laico, poiché la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nei limiti e nelle forme stabiliti dal Vaticano.
L’indimenticabile scena dei politicanti di destra e sinistra che all’Arena di Verona, qualche settimana fa, sgomitavano per un’inquadratura a fianco di Benedetto XVI, è rivelatrice.  Nessuno scandalo, per carità. Ma per correttezza andrebbe scritto nelle leggi, così uno si regola. Per esempio, nella libera teocrazia di Puffonia, sui cui confini identitari vigilano gli “atei devoti”, non dovrebbe sussistere l’obbligo di esibire il crocifisso nelle aule di tribunale. E il motivo di questo vuoto normativo è semplice: ogni religione è rispettata a Puffonia, nessuna è superiore alle altre.  Eppure chi invita al rispetto della legge, ovvero alla non osservanza di leggi non scritte, non sempre è persona gradita. Il giudice Luigi Tosti, per esempio.
A chi non lo conosce, dirò che è un magistrato di Camerino, con un vissuto privo di particolari segni di squilibrio, il quale, in nome della laicità dello Stato, un paio di anni fa si rifiutò di proseguire a tenere udienza in aule provviste di crocifisso. In alternativa alla rimozione, propose di affiggere anche i simboli delle altre religioni.
Risultato?
Condannato in primo grado a sette mesi per omissione di atti d’ufficio. Dichiarato dal Csm non idoneo alla nomina a magistrato di Cassazione. Messo sotto procedimento disciplinare dal ministro della Giustizia.  

Se l’è cavata, insomma. 
  
Qui trovate notizie sul caso Tosti. E una lettera di solidarietà al magistrato, da inviare al presidente del Csm Giorgio Napolitano.
In alternativa, si può sempre chiedere che sia stabilito per legge l’obbligo di esporre il simbolo religioso dei cattolici in ogni sede di servizio pubblico.

 

9 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. Piena solidarietà a Luigi Tosti per andare in destinazione ostinata e contraria www.luigicascioli.it

    e comunque Rivolta

    Commento di vittorio di giacinto — 10 Novembre 2006 #

  2. ha avuto il trattamento che si meritava, la religione in italia è cattolica, vi impediremo di camuffarla caro signor ricca. state facendo come gli islamici che si rifiutano di fare lezione con il crocifisso. IN ITALIA CI SARà SEMPRE E SOLO IL SIMBOLO DELLA RELIGIONE CATTOLICA, NON I SIMBOLI DI ALTRE RELIGIONI CHE NN CI APPARTENGONO. nn siamo arabi caro signor ricca se lo vuole diventare è libero di traferirsi in iraq, li c’è la sua gente, i terroristi, i sovversivi verso la quale lei prova tanta ammirazione. quindi io devo vergognarmi se sono simpatizzante di berlusconi?? ma VERGOGNATI TU, che nn rispetti le regole della nostra gente, VERGOGNATI TU che nn rispetti la nostra religione DIFENDIAMO LA NOSTRA PATRIA DA QUESTA GENTE NON A CASO IL NOSTRO PARTITO SI CHAIAMA FORZA ITALIA, PROPRIO PER COMBATTERE LE PERSONE CHE VOGLIONO TOGLIERCI LA LIBERTA’, FINCHE’ CI SARA’ SILVIO ALTRI 12 ANNI DI BATTAGLIE PER DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI DA QUESTI IGNORANTI SPECULATORI. FORZA ITALIA

    Commento di Alberto — 11 Novembre 2006 #

  3. x Alberto

    Ma sei ancora qui, sei andato a comprare l’ultimo CD di Apicella e Berlusconi?

    x il webmaster

    Ma cosa aspettate a bannare questo patetico troll? Che se ne ritorni nella sua caverna a Puffonia, visto che non è capace di esprimere le sue opinioni senza urlare ed insultare.

    Commento di Apartitico — 11 Novembre 2006 #

  4. Sono agnostico e un pizzichetto anticlericale e penso che un simbolo che richiama valori costantemente traditi, sopratutto da chi più lo difende, sia l’ ultimo dei problemi.

    Commento di Roberto Corini — 11 Novembre 2006 #

  5. Ho letto qualcosa sul sito del sig.tosti:di per se la battaglia sarebbe corretta e condivisibile,ma da quello che scrive(e da come lo scrive)non sembra una persona molto equilibrata, tirare poi fuori il paragone con la segregazione dei neri in America,ma andiamo…mischia troppo le carte in tavola.
    Mi meraviglio piuttosto di come un tipo del genere abbia esercitato la delicata funzione di magistrato per così tanti anni. Allora se mi dovesse capitare di avere un processo giuro che andro col burqa,voglio proprio vedere,e non mi vengano a dire che il burqa è un indumento femminile perchè sarebbe discriminatorio nei miei confronti!!

    Commento di alexander mayer — 11 Novembre 2006 #

  6. caro apartitico tu sei sl un piccolo sinistroide perverso.. dovresti parlare dei danni che il comunismo fà nelle comunità, della libertà che toglie alla gente, invece di dire assurdità sinistre su chi ha rinunciato alla vita comoda da imprenditore per scendere in campo e mettersi al servizio della gente, su chi dal nulla ha creato un partito che è diventato fin da subito il primo partito italiano, su chi con le proprie aziende dà lavoro a 900000 persone, su chi è riuscito nella storia della repubblica italiano a rimanere in carica per un’intera legislatura…. adesso questo governo di tasse si leverà finalmente dalle palle.. LA SINISTRA E’INCAPACE DI GOVERNARE

    Commento di Alberto — 11 Novembre 2006 #

  7. Non condivido chi critica Tosti per il semplice fatto che il problema esiste e secondo me andrebbe risolto con l’eliminazione di qualsiasi simbolo.

    Commento di vittorio di giacinto — 11 Novembre 2006 #

  8. Condivido pienamente la battaglia del giudice Tosti. In uno Stato Laico (come la Francia) negli edifici pubblici non si devono esporre simboli religiosi (o di partiti politici). Altre informazioni sulla laicità (e non solo) qui: www.uaar.it

    Commento di Andrea — 12 Novembre 2006 #

  9. Solidarietà a Luigi Tosti da parte di un laico ateo anti-religioso irreversibile.

    Commento di Alessio Scippo — 15 Novembre 2006 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Questo non è uno spazio dove riversare frustrazioni, e nemmeno un luogo dove promuovere con insistenza bufale plateali e teorie complottiste fantasiose.
Non sono ammessi spam e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic.
I commenti sono soggetti ad approvazione, quindi è inutile che insistete se non vedete pubblicato immediatamente il vostro commento.
Attendete con pazienza l'approvazione.
Se queste regole non vi piacciono e intendete contravvenirle, sappiate che con tutta probabilità il vostro commento finirà nel nostro cestino insieme alle già numerose tonnellate di spam.
Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^