L’indulto, tre mesi dopo
Novembre 11, 2006 on 6:56 pm | In Politica |
Stai a vedere che le carceri torneranno gremite entro due mesi.
Stai a vedere che per affrontare l’emergenza carceraria bisognava intanto riformare la Bossi-Fini e la legge sulla droga.
Stai a vedere che era prevedibile che l’indulto, senza riforme strutturali del processo penale, non sarebbe servito a niente.
Stai a vedere che nel programma dell’Unione un provvedimento di clemenza era previsto solo nel contesto di riforme strutturali del processo penale.
Stai a vedere che ora la macchina della Giustizia, con tutti i guai che già aveva, è destinata a celebrare processi virtuali, girando a vuoto per dieci anni.
Stai a vedere che per questo motivo ora sarebbe sensata un’amnistia, ma gli indultisti comprensibilmente si vergognano di farla.
Stai a vedere che i tanti elettori di sinistra che s’erano faticosamente convinti della necessità di quest’indulto sono stati ingannati dai loro presunti leader.
Stai a vedere che Fassino e Rutelli ora ammettono a mezza bocca che dovevavo pensarci meglio.
Stai a vedere che nessun politicante si dimetterà per non aver pensato bene.
Stai a vedere che ci hanno ingannati anche sul numero complessivo degli scarcerati, a consuntivo molti di più di quelli previsti.
Stai a vedere che a Regina Coeli il numero dei detenuti è già uguale a quello del giorno prima dell’indulto, come ha detto il direttore di quel penitenziario.
Stai a vedere che il ministro Amato ora dice che ha accettato il provvedimento “con sofferenza”, ma al momento di parlare ha taciuto.
Stai a vedere che il ministro Mastella dice che lui non c’entra perché il Parlamento è sovrano.
Stai a vedere che il segretario dei Ds nei giorni dell’indulto agostano aveva detto al Ministro Mastella: il governo ora annunci l’abolizione delle leggi vergogna “per dimostrare che non c’è alcun abbassamento della nostra tensione etica”, e ora non lo dice più.
Stai a vedere che in sei mesi i “riformisti” unionisti hanno preso due iniziative significative in tema di Giustizia: oltre all’indulto, la conferma di fatto della pessima riforma dell’ordinamento giudiziario firmata Castelli.
Stai a vedere che ieri Vittorio Cecchi Gori è stato condannato a tre anni per magagne societarie, ma anche lui la farà franca con l’indulto.
Stai a vedere che si poteva evitare, visto che il provvedimento era “umanitario”, l’inclusione dei tipici reati da colletto bianco.
Stai a vedere che il salvacondotto per i criminali in doppiopetto è stata la ragione per la quale s’è trovato l’accordo “bipartisan”.
Stai a vedere che era possibile, oltre che ragionevole, evitare l’estensione dei benefici dell’indulto ai reati commessi fino al 2 maggio 2006, molti dei quali non ancora scoperti.
Stai a vedere che mentre gli uffici giudiziari italiani sono paralizzati dal dissesto strutturale, dagli organici ridotti e dalla mancanza di fondi, il ministro Mastella annuncia: sarò il ministro dei detenuti più che dei magistrati.
Stai a vedere che una politica giudiziaria seria doveva cominciare dalla riforma della prescrizione, con l’immediata abolizione della ex Cirielli.
Stai a vedere che il consenso al governo dopo l’indulto è calato di quindici punti.
Stai a vedere che gli indultisti forse hanno regalato il tema della sicurezza a Lega e An per i prossimi dieci anni.
Stai a vedere che il partito blu, pur avendo votato l’indulto e in tal modo salvato parecchi amici, non pagherà dazio in termini di consenso poiché il provvedimento viene percepito come una decisione del governo: e questo, obiettivamente, è un capolavoro di stupidità politica.
Stai a vedere che i peones che in Senato e alla Camera hanno alzato la mano fidandosi degli avvocati Calvi e Pecorella ora devono starsene zitti quando il vicepresidente del Csm Nicola Mancino dice: l’80 per cento del Parlamento che ha votato l’indulto non ha titolo per parlare di emergenza giudiziaria.
Stai a vedere che i furbacchioni hanno votato l’indulto nei giorni della canicola, con un blitz fra Camera e Senato, per impedire ai cittadini di capire e alla società civile organizzata di mobilitarsi.
Stai a vedere che l’emergenza Napoli forse ha a che fare con l’indulto, come sostengono, mettendo in fila i fatti, magistrati e forze dell’ordine.
Stai a vedere che in un’epoca di corruzione dilagante, dopo cinque anni di affari sporchi e leggi su misura, non era necessario inaugurare una legislatura con l’ennesimo condono per corrotti e corruttori.
Stai a vedere che Romano Prodi in questa brutta storia ha fatto il pesce in barile.
Stai a vedere che questo Centrosinistra prodiano ci sta facendo vedere cose che nemmeno la banda Berlusconi s’era mai permessa.
Stai a vedere che più che disonesti sono incapaci.
Stai a vedere che, purtroppo, avevamo ragione noi.
22 Commenti »
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STAI A VEDERE CHE NON LI VOTERA’ PIU’ NESSUNO.
STAI A VEDERE CHE TRA POCO LI PRENDIAMO A CALCI NEL C….O DEMOCRATICAMENTE.
STAI A VEDERE CHE LA CUCCAGNA E’ FINITA.
GIORNALISTI IMBAVAGLIATI E VENDUTI.
BRAVO PIERO! SENPRE PIU’ LIBERI.
W REPORT
W BEPE GRILLO, W L’INFORMAZIONE.
Commento di enzo — 11 Novembre 2006 #
Che amarezza.
Commento di Luigi — 11 Novembre 2006 #
Riprendiamoci la Sinistra
Gente nuova; defenestrare i pupazzi!
Commento di Roberto Corini — 11 Novembre 2006 #
E’ quasi naturale che in Italia si facciano le cazzate con leggerezza… per esempio, Rutelli e Fassino avrebbero dovuto sparire dopo il 2001, e invece sanno che possono restare che tanto tutti stanno zitti (soprattutto gli autorevoli giornalisti con la schiena a pi-greco/2) e la gente dimentica. Hanno pensato la stessa cosa anche in occasione dell’indulto.
Ma purtroppo la maggioranza degli italiani è incurante e non ha il dono della consapevolezza. Le cose non cambieranno mai finchè gli stolti saranno in maggioranza.
Commento di Emmanuele C — 12 Novembre 2006 #
E’ vero, Brodi, Fessino e Rutella tengono il nano in Parlamento perche’ cosi’ uno li deve votare per forza, turandosi il naso. Obbiettivamente se da una parte c’e’ Scilvio e la Casa del Letame, bisogna votare l’altra. A me basta vedere in un tg fogna qualunque uno sgherro berluscato per convincermi a ingoiare rospi rospini e rosponi in quantita’ industriale, e gli unionati se ne approfittano oltre la decenza, forse ci sparano berluscati in fognavisione a getto continuo proprio per questo motivo. Come cavolo dovemo fa per mandarli tutti a ramengo? Se solo schiattasse Scilvio, hai visto mai…
Commento di Ci Vorrebbe Una Dipartita — 12 Novembre 2006 #
Onore a quanti in quei giorni si sono mobilitati contro questa porcata… E sì che qualcuno ne aveva già previsto le conseguenze. Possibile che la nostra classe dirigente debba per forza combinare il guaio prima di accorgersi che era sbagliato? E adesso che ci vorrebbe l’amnistia, mai avrei pensato di dover pronunciare le parole “indulto” e “amnistia” con al governo il centrosinistra, adesso che ci vorrebbe l’amnistia tutti fanno finta di niente. Forse era meglio che il buon Di Pietro in quei giorni facesse cadere il governo.
Commento di Andrea — 12 Novembre 2006 #
ECCO A VOI IGNORANTI CALUNNIATORI I RISULTATI DEL GOVERNO BERLUSCONI:
-APERTI 70 CANTIERI PER LA COSTRUZIONE DELLE GRANDI OPERE
-CREATI 1.800.000 POSTI DI LAVORO, UN RECORD STORICO
-PENSIONI AUMENTATE A 1.835.000 PERSONE
-LA BORSA ITALIANA E’ CRESCITA DEL 54%
-728.000 PENSIONATI NN PAGANO LE TASSE, GRAZIE ALL’ALLARGAMENTO DELLA NO TAX AREA
-150.000 INSEGANTI ASSUNTI, RIDOTTO DEL 50% IL PRECARIATO CREATO DAL PRECEDENTE GOVERNO
-GRAZIE AI CARABINIERI E POLIZIOTTI DI QUARTIERE, I FURTI SONO SCESI DEL 25%
-57 MILIONI DI ITALIANO VIVONO IN PIENA DEMOCRAZIA E LIBERTA’
PRENDETE ESEMPIO SINISTROIDI PERVERTITI
GRAZIE SILVIO, SIAMO ORGOGLIOSI DI TE!!
Commento di Alberto — 12 Novembre 2006 #
Alberto, perchè non dici anche quanto di male ha fatto Berlusconi?
Commento di Andrea — 12 Novembre 2006 #
perchè nn ha fatto niente di male, lo pensate solo voi di sinistra. il cavaliere è un uomo straordianario, che ha rinunciato alla vita comoda da imprenditore ed è sceso in politica per salvare l’italia dal comunismo. si batte da sempre contro voi illiberali, difende la democrazie e la libertà, FORZA ITALIA E FORZA SILVIO
Commento di Alberto — 12 Novembre 2006 #
Non è che è stato proprio l’indulto a sollevare alcune problematiche che prima s’ignoravano? Consiglio di leggere un pò (oltre a chi vuole mettere alla barra il mondo intero) anche gente come Di Lello, Caselli e Manconi.
Poi con l’ottima maggioranza che si ha al senato la cosa più sensata era abrogare subito delle leggi..certo..come se contrasti interni nell’attuale maggioranza già non sono visibili, come se i d’onofrio non sono insinuati nei partiti a rovinare i piani. E’ giusta la critica, anche dura (informandosi e facendo un’inforamzione COMPLETA) ma vedo che si sta facendo di tutto per far tornare Berlusconi al potere, sia da parte della classe politica, sia da parte di qualche elettore del centrosinistra.
Commento di Al Ramechi — 12 Novembre 2006 #
Gianni, ottima idea quella di sparare alle gambe di Mastella, io proprio non riesco a digerirlo, soprattutto da quando fa il ministro dopo aver preso 600.000 voti alle elezioni. Però la lista dei dipendenti a cui sparare è molto lunga…
Commento di Andrea — 12 Novembre 2006 #
Una delle ultime cose che la RAI ha fatto di buono, riscuotendo anche uno straordinario successo di pubblico, è stata la creazione di Raiclick. La tv on demand su internet ha risposto all’esigenza di un pubblico molto più selettivo, attivo, che spesso non riesce a far coincidere i propri orari con quelli del palinsesto.
Per questo è importante investire su questa piattaforma, sì in termini economici ma anche in termini di tutela. Tutela che deve garantire il servizio da malfunzionamenti o (ancor peggio) da manipolazioni.
Non sappiamo cosa abbia portato al disservizio che ha colpito lo spazio Raiclick della trasmissione Anno Zero, ma le puntate disponibili sono passate da 6 a 2.
Sono sparite rispettivamente le puntate su Napoli, Milano e sulla Calabria, sulla finanziaria. Sono rimaste le trasmissioni su Bologna e sull’immigrazione. La trasmissione sul rinvio a giudizio di Berlusconi non è ancora uscita, ed è in ritardo sui tempi usuali di due giorni. La RAI detiene il 60% di Raiclick, ed è dunque responsabile del suo funzionamento. Chiediamo pertanto di veder ripristinato questo servizio il prima possibile: lo esigiamo dai nostri dipendenti alla RAI, società al soldo di noi contribuenti.
Commento di Andrea — 13 Novembre 2006 #
caro franco ti dico che quello che dovrebbe informarsi dovresti essere tu.. saluti
Commento di Alberto — 13 Novembre 2006 #
x Andrea, Franco e tutti gli altri
Lasciate perdere questo ridicolo troll in attesa che lo bannino. Così finite per dare soddisfazione a questo patetico tifoso del puffone piduista. Si parlava dell’indulto, cosa c’entra il mafioso di Arcore?
Commento di Carlo — 13 Novembre 2006 #
L’Alberto berluschetto non e’ un troll, e’ un berluscato, ovvero un elettore di berluscone. Questi sono. Percio’ tocca votare per gli altri.
PS - dizionario minimo ad uso degli abitanti di berlusconia
berluscone: vedi alla voce “il mafioso di Arcore” (secondo l’U. Bossi prima della cura). Sinonimi: demente, bandanato, ladro, mazzettatore, evasore fiscale.
berluscato: vedi alla voce idiota.
idiota: vedi alla voce berluscato.
Commento di Come Volevasi Dimostrare — 14 Novembre 2006 #
Mettiamola così, Alberto è un troll appartenente alla famiglia dei berluscati e corrisponde perfettamente alla sua definizione:
Un troll, nel linguaggio di usenet e dei newsgroup, dei forum e delle chatroom di ogni natura e argomento, è un individuo che inserisce messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, ma comunque tali da irritare gli altri utenti e disturbare il normale scambio di messaggi e informazioni generando discussioni inutili, scambi di insulti, polemiche sterili e riempiendo così il forum (o il newsgroup o la chat) di messaggi inutili e fuori tema, diminuendo l’utilità del …
it.wikipedia.org/wiki/Troll_(internet)
Commento di Carlo — 14 Novembre 2006 #
si,comunque sparare a un ministro….
qui siamo proprio alla frutta,tipo proposte più costruttive non ve ne vengono in mente?
complimenti per lo sforzo analitico;poi però l’ergastolo senza indulto te lo fai tu…
Commento di alexander mayer — 15 Novembre 2006 #