Lettera a Mauro e Mieli
Novembre 29, 2006 on 12:35 pm | In Politica, Informazione |
“Caro Mauro, caro Mieli
lunedì 27 novembre l’associazione Le Girandole ha organizzato un dibattito alla Camera del Lavoro di Milano, con Furio Colombo, Gian Carlo Caselli, Marco Travaglio, Nando dalla Chiesa e Aldo Pecora, uno dei coraggiosi “ragazzi di Locri”.
La sala era gremita, c’erano circa 500 persone.
Abbiamo discusso fino a mezzanotte di questi primi sei mesi del governo Prodi, parlando di legge sul conflitto d’interessi, riforma elettorale, indulto, riforma della Giuistizia, riforma del sistema dell’informazione, mafia, dubbi di brogli elettorali.
Tra l’altro, un rappresentante del Governo ha affermato che il 10 aprile l’Unione ha vinto le elezioni perché alle 3 di notte Prodi e Fassino hanno dichiarato di averle vinte (video).
Abbiamo approvato alla fine un comunicato di dura critica alla scelta di nominare alla commissione Antimafia due parlamentari pregiudicati per mazzette.
C’era una parte del popolo di centrosinistra in sala, persone che nel recente passato si sono messe in gioco per un’Italia più civile e che ora guardano con preoccupazione ai risultati di un governo per il quale hanno votato.
Ebbene, di una serata come questa - intensa, vera, autenticamente politica in un’epoca di fiction, gossip e talk show - i Vostri autorevoli giornali non hanno scritto nemmeno una sillaba in corpo 5 nell’ultima delle pagine cittadine: né come annuncio né come cronaca. Non è stata una distrazione, visto che i nostri comunicati sono arrivati in tempo a tutti i redattori di quelle pagine: è stata una precisa scelta giornalistica, che mi ha ricordato la fatica di veder pubblicati, negli anni scorsi, annunci e resoconti delle nostre mille iniziative di resistenza civile a un governo eversivo. Una scelta giornalistica che non ha messo a fuoco un evento-notizia e che mi è parsa andare contro, permettetemi di sottolinearlo egregi direttori, la funzione stessa di un quotidiano di informazione, ovvero la libera circolazione delle idee nella città.
Questo volevo dirVi, anche a nome dei molti partecipanti al dibattito di lunedì sera, augurando migliore successo presso le Vostre redazioni alle future iniziative della cittadinanza attiva”.
Ps:
gli indirizzi istituzionali di Ezio Mauro, direttore di Repubblica, e Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera, sono: e.mauro@repubblica.it e pmieli@corriere.it. Chiedo, in particolare ai partecipanti alla serata di lunedì, di inviare loro una letterina di analogo tenore.
15 Commenti »
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Ciao Piero,
complimenti per l’esito del processo “puffone”
Per chi come me non è potuto esserci, c’è un video della serata da uploadare su Arcoiris?
É l’unica TV che guardo (a parte scaricare report e annozero da internet).
Commento di Marco Amadori — 29 Novembre 2006 #
Rivolta
Commento di vittorio di giacinto — 29 Novembre 2006 #
Fatto!
Mi viene la bile a leggere (su entrambi questi egregi quotidiani) che ieri Berlusconi è andato a trovare la mamma!!! Il Corriere ci racconta anche che si è fermato a comprarle DELLE FORME PER FARE I DOLCI. Mi pare che di spazio ne abbiano… da vendere…. ah ah ah scusate ma mi è venuta così.
Commento di Giulia — 29 Novembre 2006 #
La domanda è: esistono ancora i giornalisti??
Io ne vedo pochi e ne leggo ancora meno….non so voi!!
Ormai l’inchiesta è sparita…persino i giornali e i tg ora parlano solo di statistiche fra le gambe più belle del mondo e sui gossip di matrimoni e divorzi dei vips….ma scusate a qualcuno gliene frega?
Non potevano continuare ad occuparsene i soliti numerosissimi giornali scandalistici?I quotidiani e i tg non dovrebbero occuparsi di altro????
Ha ragione la Luciana che dice che dopo le inchieste di Report, nessuno ne parla, nessun tg, nessun giornale…come se non l’avessero mai fatta e come se gli italiani non l’avessero mai vista…mah…forse hanno ragione loro!!
Commento di Francesca — 29 Novembre 2006 #
per fortuna, però, c’era almeno sull’ Unità di ieri un breve articolo sull’assemblea…il minimo sindacale visto che era presente Furio Colombo.
Per il resto è un vero scandalo il comportamento di quotidiani nazionali come Corriere della Sera e Repubblica.
Cmq ancora complimenti Piero (e l’associazione le Girandole) per l’assemblea di Lunedì. Credo che in ogni caso il gran numero di persone presenti alla serata abbia ripagato ampiamente gli sforzi fatti per realizzarla. Ma soprattutto dimostra che c’è una parte attenta e sveglia della città che vuol far sentire la sua voce.
Bisogna continuare così….Forza Piero!!
Commento di walter — 29 Novembre 2006 #
Non potresti mettere in rete il comunicato stampa de
Le Girandole di modo che ne mandiamo copia direttamente a tutti i componenti della commissione
d’inchiesta contro le mafie http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Commissioni/4-00053.htm
magari ricordando il civile comportamento delle precedenti commissioni antimafia
i cui componenti in analoga situazioni preferirono dimettersi piuttosto che sedere con personaggi di dubbia fama?
Commento di Enrica — 29 Novembre 2006 #
Mandata la lettera
Commento di Marco Canestrari — 29 Novembre 2006 #
mi associo alla richiesta di Marco Amadori…volendo lo si può mettere sulla rete torrent in modo da non pesare sulla banda di nessuno! Miraccomando non su google video chè la qualità è pessima e non lo si può scaricare!
Grazie
Commento di marco — 30 Novembre 2006 #
Ma scusa un attimo. Repubblichetta delle Banane = De Benedetti = Fessinotelekom+D’Alemaskipper. Corrierino della Seratina = Confladri = Montezumolo = Ammucchiatona Centrista-Ladrista-Craxista-Riformista.
Ergo la tesi che i pennivendoli imbrattafogli dei succitati “giornali” devono sostenere, e’ che in Itaglia ci vuole la legittimazione reciproca degli schieramenti, ci vogliono le riforme berluscate-montezumolate-fassinate, la democrazia e’ salda e Berluscone e’ un politico normale da non demonizzare. Mentre i giudici (che osano indagare oltre che sui politicanti ladroni e ladrucci, anche sui ladrindustriali) bene che vada sono giustizialisti. Come se puo’ pensare che questi qui facciano pubblicita’ a eventi che sono il contrario di quello che va bene ai padroni? La regola e’ la seguente: se e’ possibile passarli sotto silenzio perche’ non c’e’ la partecipazione oceanica, tutti zitti e mosca. Se viceversa l’informazione si diffonde per altre vie (p. es. internet) e quindi i fatti sgraditi sono noti ai piu’, si incarica qualche pennivendolo di montare la polemichetta e la calunnietta per sviare l’attenzione. Ormai dovremmo avere capito come funziona il carrozzone, e invece facciamo ancora finta di meravigliarci.
Commento di Repubblichetta+Corrierino Ormai Li Conosce Anche Un Bambino — 30 Novembre 2006 #
E’ evidente che diamo fastidio…
il cittadino attivo è considerato una rogna dalla classe giornalistica(da quella c.d. a 90°),nonche’ da quella politica, strettamente connesse tra l’altro, dà fastidio perchè dice cio’ che pensa….un lusso oggi nel NOSTRO PAESE,posso considerarmi un ex lettore della Repubblica oramai sempre piu’ “asservita”…perciò non farò alcuna fatica ad inviare una bella letterina ad entrambi i direttori…avevo gia’ in mente di farlo….Piero continua così perchè questa è la via maestra verso la “liberazione” dell’informazione oggi in Italia.
Commento di Ugo B — 30 Novembre 2006 #
BASTA CON I FINANZIAMENTI PUBBLICI ALLE TESTATE GIORNALISTICHE, ABBATTIAMO L’ORDINE DEI GIORNALISTI…
LIBERALIZZIAMOLI STI PENNIVENDOLI…
Commento di TAxiMilano — 30 Novembre 2006 #
Perché limitarsi al Corriere e a Repubblica? Scriviamo anche a “La Stampa” diretta da Giulio Anselmi (ex giornalista di Repubblica)!
Commento di Andrea — 30 Novembre 2006 #
Bella l’iniziativa di scioperare non comperando i suddetti “giornali”…ma temo che con i finanziamenti pubblici (anche questa altra porkata tutta italiana!) vivano tranquillamente lo stesso!!
Commento di Francesca — 30 Novembre 2006 #
Caro piero dobbiamo convincerci che il dopo Berlusconi deve ancora venire perché questi che abbiamo votato e che sono al governo stanno facendo del tutto per farcelo ritrovare al governo fino alla fine dei suoi giorni.
Ho votato per Di Pietro e ho scritto molte volte sul suo Blog approvando e difendendolo a spada tratta.L’altra sera ho visto matrix e ho sentito Di Pietro che diceva che le elezioni erano regolari smentendo quanto aveva scritto nello stesso giorno sul Blog.Mi sono sentito in dovere di scrivere per criticare questo comportamento e sono stato bannato.
Non so più a chi credere e mi sento preso in giro.
Commento di sante — 30 Novembre 2006 #