La casa dell’anima
Gennaio 11, 2007 on 1:56 pm | In Politica |La sinistra a Puffonia ha perso l’anima.
Non c’è passione, non c’è intransigenza, non c’è coraggio, non c’è onestà.
C’era bisogno di un simbolo per suggellare il lutto. E quel simbolo è arrivato.
La notizia viene da Torino e ci dice che la casa dove abitò Antonio Gramsci è stata venduta dal Comune, retto da una giunta di centrosinistra, a un’immobiliare. Per ricavarne un albergo. A prezzo d’occasione: 700 euro a metro quadrato. L’immobiliare fa capo a un dinamico imprenditore che è anche, mi dicono gli amici torinesi, il genero dell’ex sindaco di sinistra Valentino Castellani. Tutto in famiglia.
All’affare era interessata anche un’altra società, ma la sua offerta non è stata presa in considerazione, per inghippi procedurali.
La palazzina era da anni in stato di abbandono e non dubito che tutto si sia svolto nel rispetto della legge. Resta il fatto che la casa dove abitò l’anima del comunismo italiano presto diventerà un albergo, per decisione di una giunta retta dai sedicenti eredi di quella storia.
Quale rispetto, quale fiducia può mai meritare, mi domando, un ceto politico che non custodisce la sua memoria più preziosa? Il rispetto e la fiducia, mi rispondo, che meritano mediocri impiegati del potere. Questo sono i capetti diessini oggi.
Un’escrescenza storica. L’ala sinistra del partito-azienda. Morti che camminano.
Quando aprirà il cantiere, andrò a Torino per filmare i primi colpi di piccone inferti alla memoria di Antonio Gramsci, marcito in una galera fascista a espiazione della forza generosa del suo pensiero. Rispetto agli zombie che lo chiamano padre, oggi mi sembra più vivo che mai.
15 Commenti »
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valutando esclusivamente il lato economico:
700 euro a metro quadro?? a me non sembra tanto buono come prezzo; in centro a firenze anche la casa più scalcinata come minimo va sui 2500-3000 euro a metro quadro…non conosco tuttavia la situazione milanese ma il prezzo mi sembra alquanto irrisorio. mah.
Commento di fra — 11 Gennaio 2007 #
Concordo: per quella cifra non ci si compra neppure una baracca in legno. L’hanno acquistata a prezzo del terreno puro e stop.
Ormai è tutto chiaro: pecunia non olet. Altro che ideali, sinistra, destra, centro. Com dice Giordano: “Basta con l’Antiberlusconismo”. Non a caso, la’ltra sera tra gli ospiti del Vespone c’era anche un rifondarolo.
Hai un bel da gridare, caro Piero, in mezzo alla città. Io li ho votati alle ultime elezioni. Ed ora? Quali alternative abbiamo (oltre che espatriare intendo)?
Commento di Gianni — 11 Gennaio 2007 #
Non so in che zona di Torino sia l’edificio, ma 700 euro sono un po’ pochini…
Tutto si sia svolto nel rispetto della legge??? Mah!!
Commento di Davide — 11 Gennaio 2007 #
Suvvia ragazzi, il prezzo - se quello è il prezzo - “è buono” per chi ha acquistato.
Commento di antonio gramsci jr — 11 Gennaio 2007 #
Sei sempre il solito!
BRAVO BRAVO BRAVO e te lo dice un DS
Commento di Valfredo Cappella — 11 Gennaio 2007 #
Piero, sei riuscito poi a contattare Beppe Grillo per proporgli la famosa Lista?
Commento di Sergio — 11 Gennaio 2007 #
Ciao Piero, sono d’accordo completamente con il tuo articolo.
Sono contento di leggerti di nuovo bentornato, ciao da Milos ts
Commento di milos — 11 Gennaio 2007 #
Gira voce che nahce Enrico non l´abbia presa bene:
http://www.contrasto.it/img/Berlinguer%20Enrico5226_img.jpg
Siamo messi male
Nonnonino85
Commento di Nonnonino85 — 11 Gennaio 2007 #
Potrebbero fare un albergo a prezzi popolari: una casa per il popolo!
Commento di Valerio Bettega — 11 Gennaio 2007 #
Riuscirà il Rospo Politico a trasformarsi in Principe?
http://mirco.leonardo.it/blog
Commento di mirco marciasini — 11 Gennaio 2007 #
la vicenda è una vergogna
comunque bentornato
Commento di SergioI — 12 Gennaio 2007 #
L’ex-casa Gramsci è in piazza Carlo Emanuele II (piazza Carlina per i torinesi), la CENTRALISSIMA piazza Carlina. E 700 euro ce li sognamo persino in periferia di Torino: il centro viaggia sui 2000-3000 ma anche di più in questa folle bolla speculativa immobiliare.
Piero sai che saremo con te quando filmerai i lavori. A presto.
Commento di Andrea Sacco — 12 Gennaio 2007 #
Salvo alcune eccezioni, i DS in Parlamento mi fanno schifo.
Commento di Andrea — 12 Gennaio 2007 #
Quella casa doveva diventare un piccolo museo storico della storia comunista italiana di cui io vado orgoglioso e di cui nessuno dovrebbe vergognarsi come sovente ci chiedono di fare gli avversari politici.
Doveva diventare un piccolo museo contenente tanti ricordi che ancora oggi sarebbero veri insegnamenti di vita.
Doveva diventare questo e tanto altro ancora.
Ma oramai chi ha diretto il PCI negli ultimi anni, ha dapprima venduto le Case del Popolo, i Circoli ARCI, poi ha proseguito facendo fallire l’Unità come giornale di partito e ora sta svendendo il rimanente patrimonio.
Tutto questo perchè ci sono da pagare debiti accumulati negli anni, stipendi ai sindaci del PCI, agli amministratori locali, a dirigenti di partito e per finanziarne le varie pensioni.
Mentre, dall’altra ci sono parlamentari del fu PCI che percepiscono 16mila euri al mese di stipendio (alcuni comprese le mogli)….
Che dire?
Ce ne sarebbe da dire, ma chi vuol intendere intenda.
Commento di Giorgio Golfieri — 13 Gennaio 2007 #