Critical Mass
Gennaio 12, 2007 on 1:15 pm | In Politica |
In proporzione al numero di abitanti, Puffonia vanta numeri da primato per diffusione di automobili e telefonini. Sta scalando le classifiche mondiali anche nel consumo di psicofarmaci.
Qualcuno inizia a dubitare che consumo acritico, salute psichica e tenuta dell’ecosistema siano in stretta relazione. Qualcuno inizia a pensare che la cultura del Pil, il mito della crescita economica, i trionfi del libero mercato ci stiano portando allegramente alla catastrofe.
Quando il dubbio diverrà certezza collettiva, sarà troppo tardi.
In questi anni terminali, alcuni mettono al mondo figli, altri se la spassano con la coca, altri manifestano un recupero di buon senso. Persone pericolose, quest’ultime, che per esempio lottano contro la privatizzazione dell’acqua e la precarizzazione del lavoro, sostengono forme alternative di consumo e di mobilità, s’oppongono all’ideologia della guerra preventiva, spingono per l’energia pulita. Persone che al conto in banca preferiscono la qualità della vita. Persone che hanno capito il grande inganno e vorrebbero evitare la catastrofe.
Le si può trovare nei luoghi più impensati. Basta uno sguardo per riconoscersi. Come diceva Tiziano Terzani nella sua ultima conferenza milanese prima di lasciare il corpo, “questa è la nostra Al Qaeda, la rete della buona volontà e del buon senso già c’è, non ha rappresentanza ma è più estesa di quanto noi stessi immaginiamo: dobbiamo solo parlarci di più tra noi, alla fine vinceremo perché non siamo disperati come i nostri avversari”. Speriamo che abbia ragione lui.
Ieri ho passato una serata con alcuni di questi resistenti: i ragazzi del gruppo Critical Mass di Milano. Il movimento è nato nel 1992 a San Francisco e si è sviluppato in tutto il mondo. L’idea è semplice: periodicamente uno sciame di ciclisti blocca il traffico e si riprende la città. Eravamo una cinquantina, siam partiti da piazza Mercanti, a due passi dal Duomo, mi hanno ospitato su una sorta di piccolo Suv a pedali. Siamo stati per due simpaticissime ore in giro per la città, scortati dai vigili. Alcuni suonavano, altri ballavano. Altri volantinavano. C’era un’allegria contagiosa, la voglia di stare assieme in modo semplice. Rarità per Milano. L’episodio più spassoso è stato l’incontro, dalle parti di corso Venezia, con il titolare di un Suv a motore tutto nero, visibilmente rimpinzato di coca, che è sceso dall’auto e s’è scagliato contro il gruppo, al quale non voleva cedere la precedenza. L’ho osservato e filmato. Era furente. Sentiva violato il suo sacro diritto di acquirente a rate. Poi tutto si è risolto e siamo andati oltre, verso la ridicola movida di corso Como e dintorni: locali alla moda, piccoli briatores. Ci guardavano come marziani. Poi siamo tornati alla base. Un tipo del gruppo in un batter d’occhio ha allestito un pic nic e la serata si è chiusa in bellezza, con brindisi, scambi di indirizzi mail e la promessa di rivederci.
In una città di pazzi, fa uno strano effetto passare una serata insieme a persone sane.
Questo movimento deve crescere. Il futuro ci dirà se è un’avanguardia.
Per partecipare a Milano:
ritrovo ogni giovedì
in piazza Mercanti
ore 22
8 Commenti »
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Basta vedere che neanche da morto puoi stare tranquillo. Diventi merce buona perchè hai degli occhi interessanti, che si possono vendere bene sul mercato nero. A questo punto siamo diventati come il maiale: non si butta via niente.
Commento di Gianni — 12 Gennaio 2007 #
Contrordine: la scatola magica ha detto che gli occhi non li cavavano. E’ stato tutto un errore. Le forze armate erano state chiamate per rallegrare il policlinico. Dunque tutto va bene. Anzi, meglio.
Commento di Gianni — 12 Gennaio 2007 #
Basta passare qualche giorno ad Amsterdam per capire come una città può essere bella e vivibile con poche automobili e puste ciclabili che occupano metà della carreggiata… Quasi speravo che il nuovo sindaco di Milano portasse avanti veramente un provvedimento di cui la nostra città aveva bisogno, ma alle prime proteste tutto fermo a accantonato, sicuramente ancora per molti anni. Che peccato, ogni giorno sogno Milano senza macchine, ogni giorno mi sveglio e penso che i sogni non si avverano. Peccato davvero.
Commento di Dario Luciano Merlo — 13 Gennaio 2007 #
Invece per partecipare alle masse critiche torinesi, questo è il sito http://www.massacriticatorino.it
Commento di Robi — 14 Gennaio 2007 #
“C’era un’allegria contagiosa, la voglia di stare assieme in modo semplice”
Per me andare in critical mass è soprattutto questo!
Mi diverto un sacco!
Commento di tandala — 15 Gennaio 2007 #
Solo una precisazione: al puntello in piazza Mercanti é meglio presentarsi intorno alle 22.00, non si parte mai prima delle 22.15/20…
Commento di Morgan — 15 Gennaio 2007 #
grande Piero!
a Roma invece l’appuntamento con la CM è l’ultimo venerdì di ogni mese.
Alla CM natalizia eravamo oltre 200!
P.S. a maggio ci sarà la CM interplanetaria, lo scorso anno a Roma eravamo 2000 persone, quest’anno vogliamo essere almeno 5000!
Commento di ugasoft — 17 Gennaio 2007 #