Debito al consumo
Gennaio 13, 2007 on 3:02 pm | In Economia |
Quando ancora si vedevano le lucciole, avere debiti era cosa vergognosa, da non dormirci la notte. Ora le lucciole sono sparite, a gennaio ci son venti gradi e l’indebitamento è considerato un vanto, un segno di benessere. Tant’è vero che viene denominato “credito” o “finanziamento”.
Teniamo d’occhio i dati ufficiali riepilogati dall’ultimo Bollettino della Banca d’Italia. Le famiglie di Puffonia sono indebitate per centinaia di miliardi di euro, una cifra stellare, in costante aumento. Ci si indebita per la casa, per l’arredo del salotto, per l’auto, per le vacanze, per il telefonino, per mantenere l’amante, per il lifting, per l’ipod. Per arrivare a fine mese, per pagare gli interessi su un altro debito.
E siamo soltanto ai dati ufficiali. Ai quali va aggiunto lo strozzinaggio illegale che è, per molti, il passo successivo. Anche il numero di coloro che non riescono più a pagare è in costante crescita: ad oggi circa un settimo del totale.
Ho come il sospetto che questa sia la falla del sistema. Questo benessere da cartellone pubblicitario, fondato sull’induzione e l’indebitamento al consumo, è una nave dei folli. Già affondata, benché pochi lo dicano. Verrà il giorno in cui nessuno potrà più pagare le rate del prossimo mese. E ne vedremo delle belle. Inducono a pensare che quel giorno non sia poi molto lontano le indagini sulle condizioni economiche del popolo puffone. Almeno otto milioni di noi sono tecnicamente poveri, ci ripete l’Istat. Campano (si fa per dire) con non più di ottocento euro al mese. Una famiglia su due vive con meno di 1800 euro al mese. Milioni di altri non se la passano molto meglio, mentre i ricchi sono sempre più ricchi, avidi, disinvolti e ammirati. Ma noi all’Istat non crediamo. Meglio il Gossip e l’intrattenimento leggero, che almeno ci fanno sognare. Questa è la novità del mondo senza lucciole: ci si sente sulla via del benessere anche da poveri in canna, tartassati da cravattari in guanti bianchi. I padroni ci odiano, ha recentemente ricordato il poeta Edoardo Sanguineti. Molti poveri li amano, vorrebbero essere come loro: si sentono come loro. Questo spiega perché milioni di poveri cristi votano la ghenga del Buffone.
E allora attendiamo con serenità che il popolo che va in vacanza a rate sbatta la testa contro l’asfalto: qualcosa succederà, magari una di quelle belle e salutari crisi epocali che possono anche rivelarsi un antidoto all’inebetimento collettivo e alla noia individuale.
“Soltanto la fame ci può salvare”, ripeteva nei suoi ultimi giorni l’economista Paolo Sylos Labini. Buon week end.
12 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^



Il debito è una scommessa, come dire “So che ce la farò”. Se non ci credi tu chi mai crederà in te?
Commento di Valerio Bettega — 13 Gennaio 2007 #
“qualcosa succederà, magari una di quelle belle e salutari crisi epocali che in fondo sono anche un antidoto all’inebetimento collettivo e alla noia individuale”
sì, vedi la crisi economica che in Germania ha portato all’ascesa di Hitler…
Commento di Sergio — 13 Gennaio 2007 #
Pienamente d’accordo col post.
Son stato in Irlanda e Inghilterra a Capodanno, e un giornale locale lanciava lo stesso allarme: debito in crescita, difficoltà di rientro crescenti. La formula del “buy now pay never”
Commento di DarioG — 13 Gennaio 2007 #
In Irlanda is the very same thing. Si indebitano fino al collo e quando non ce la fanno piu’ o fuggono o finiscono in galera. Perche’ qui se non paghi il creditore c’e’ l’aggravante della prigione.
Ad ogni modo ho capito la depressione di pochi post fa di Piero: essere gocce nell’oceano non aiuta a creare una tempesta.
Il problema non e’ *solo* il popolo italiano, ma il popolo mondiale medio, ignorante e credulone. E non e’ colpa loro.
Bisogna che qualcuno gli dia un pizzicotto perche’ si mettano sulla strada di pochi.
Perche’ in fondo vedere le cose come stanno e’ sconveniente e doloroso.
Poi, la cosa peggiore e’ seguire la strada di pochi con ipocrisia, continuando sempre a foraggiare e far parte del sistema corrotto. E anche di questi ne esistono tanti. Gli indecisi, i senza palle.
Continua cosi’ Piero.
Commento di Fabio Corazza — 13 Gennaio 2007 #
Basti pensare ai canoni degli affitti che continuano senza sosta ad aumentare. Ma con gli stipendi da fame che si ritrovano gli italiani quando già si è fortunati ad avere un posto a tempo indeterminato per non parlare dei precari, come si fa ad andare avanti?
Conosco proprietari con più case affittate che non fanno nulla e vivono di rendita alla faccia dei lavoratori che ogni mese puntualmente versano loro più di metà del loro reddito.
Non parliamo poi degli studenti fuori sede che in case fatiscenti continuano ad ingrossare le tasche dei proprietari che vivono alle loro spalle.
Il Governo farà qualcosa per calmierare gli affitti? Io ne dubito.
http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/economia/boom-affitti/boom-affitti/boom-affitti.html
Commento di Carlo Scoglio — 13 Gennaio 2007 #
Piuttosto, esiste un mercato nero di organi? Io non bevo e credo seguirò una dieta sostanzialmente equilibrata per il resto della vita: ho un rene di troppo. Anche un occhio di troppo. Anche un testicolo di troppo, e una coclea. Qualcuno vuole il mio culo?
Commento di Riccardo Festa — 13 Gennaio 2007 #
L’anno scorso ho cambiato il portatile causa morte prematura della mia vecchia unità. Al momento di pagare (ero in una grossa catena di informatica) la cassiera mi invita a recarmi all’angolo finanziamenti per fare i documenti per le rate. Gli spiego che voglio pagare subito, con assegno. Costei strabuzza gli occhi e insiste: ma come? Compra oggi e paga tra un anno, è una offerta unica etc etc. Insisto, voglio pagare subito. Non voglio rate. Piuttosto non compro. Alla fine, scocciata, mi fa la fattura. Con curiosità ho buttato l’occhio all’angolo dei finanziamenti: persone in attesa con pile di documenti per avere il televisore al plasma ultimo modello o il frigorifero parlante.
C’è la crisi, è evidente. Eppure in giro si vedono solo cellulari ultimo modello. Tutti curano il vestire, la macchina è sempre lucida e sportiva. La vacanza al caldo proprio non posso rinunciarci..credo che un giorno ci sveglieremo da questo sogno (o incubo?) ma sarà troppo tardi. Provate a vedere i bollettini delle aste nei tribunali, o a vedere come oggi il businness più fiorente sia avere una agenzia di recupero crediti. Sarà un caso? Perchè in televisione ci fanno vedere la Golf a 15.000 € (modello base) come se fosse regalata? Sono 30.000.000 di lire -cazzo - per 4 gomme e un motore. Lo stipendio netto di due anni di un impiegato pubblico. Perchè non posso acquistare una matiz o una macchina di fascia bassa? No, mi serve l’ultima, sportiva, fiammante, da esibire alla donnina di turno, in modo che possa vantarsene con le amiche. Poi, in televisione passano spot di gioielli per sempre, prodotti intimi per le povere donne a cui puzza la paperina o ce l’hanno secca, macchine da sogno tue a 100 euro al mese. Siamo martellati, schiacciati, usati, spremuti da qualcuno che ha l’interesse a sgonfiare il nostro già misero portafoglio. E noi che ci caschiamo e crediamo. Ma oggi è domenica, gioca la serie A. Tutti alle radioline o davanti alla tv con sky a seguire le eroiche gesta dei pallonari nostrani. Stasera, poi, tutti a discutere (Moggi permettendo) se era rigore o simulazione. Questo si che è importante assai.
Il sistema è al collasso, ed i 20 gradi di oggi del mio paesino sono un bel campanello d’allarme. E cosa dicono i turisti? Ma che bello, che caldo, come si sta bene..Ecco, non si pensa al fatto che - forse - questo caldo non è casuale, ma conseguenza di un disastroso cambio climatico che ci porterà probabilmente all’estinzione. No, fa caldo. E il problema più importante è: ma come mi vesto?
Commento di Gianni — 14 Gennaio 2007 #
faccio una proposta pazzesca…è se lanciassimo una raccolta per il finanziamento di una serie di “Spot Verità” tipo…un uomo disperato che non riesce a pagare le rate, perde tutto e alla fine un commento: “ti hanno fatto indebitare, ti hanno fatto credere che potevi avere tutto e ora non hai più niente…” pensate che la TV li passerebbe (pagando ovviamente)?
Commento di giorgio — 14 Gennaio 2007 #
Credo che sia un modo del sistema per far girare dei soldi inesistenti, infatti e questo quello che dicono i fatti, compri e vendi senza denaro, eppure è registrato in modo attuale. Il denaro è una forma di potere, quando sei sottozero sei sottomesso a tutto ed impossibilitato a difenderti da qualsiasi attacco.
Commento di mauro — 14 Gennaio 2007 #
Può sembrare incredibile, ma io ho conosciuto persone che addirittura si sono vendute la prima casa per avere i soldi e andare in vacanza al mare. Lo giuro. Non rinunciano al mare, si vergognano se non vanno almeno una settimana o anche solo due giorni al mare. S’impongono di farlo e lo fanno a tutti i costi, anche se non hanno i mezzi. C’è addirittura chi si abbronza in maniera pazzesca in due soli giorni di spiaggia, con gravi danni per la salute e precoce invecchiamento cutaneo, pur di esibire la tintarella. L’abbronzatura è diventata un obbligo sociale, specialmente per le donne.
Oltretutto faticano come dannati: partono per pochi giorni perché non possono permettersi di più, lunghe file in autostrada con 40 gradi di caldo, rumore, caos, stress, strepiti, urla, però la chiamano “vacanza”. Rientrano più stanchi di prima e nevrotici. Ma hanno recitato il copione del “finto benessere” e ne sono lieti.
Oltretutto, la mania di voler vivere al di sopra delle proprie possibilità è anche una delle tante cause delle rotture famigliari, che tristemente abbondano ai nostri giorni. Si barattano i sentimenti, l’affettività, i divertimenti sani e semplici (che sono i migliori) in cambio del viaggio last minute e della macchina nuova.
Commento di Romina — 14 Gennaio 2007 #
Già, purtroppo quando la situazione del paese era questa descritta dall’istat (2005) il “puffone” diceva che andava tutto bene. Chissà perchè ora non hanno commentato la notizia…
Io scrissi nel lontano novembre un articolo sui finanziamenti http://www.isoladikrino.splinder.com/post/9863564/Occhio+al+finanziamento magari può essere utile rileggerlo.
Bye
Commento di Stefano E — 15 Gennaio 2007 #