Lettera da Milano

Gennaio 14, 2007 on 5:41 pm | In Economia |

Pubblico questa lettera sulla civiltà rateale.

Caro Piero,

lavoro per un’agenzia di assicurazioni di un network immobiliare/creditizio, ora anche assicurativo. Le agenzie immobiliare vendono casa, fanno il mutuo e ora anche la polizza assicurativa (del resto richiesta dalla banca) sulla casa per il 30% ad extra-comunitari che vengono a lavorare in Italia per svolgere i seguenti lavori:
- muratori, ovvero per far arricchire gli specularori edilizi
- badanti, quindi per pulire il culo di vecchi in una sottospecie di civiltà che non si sa più nemmeno pulire il culo
Lavori comunque non più svolti da noi pseudo-civilizzati europei.
Ora c’è una nuova frontiera della truffa collettiva legalizzata, chiamata credit protection, ovvero: mi paghi il 2,5% anticipatamente, rateizzato nel mutuo, dell’importo finanziato, perchè potresti perdere il lavoro, rischiando così di vederti sequestrare la casa. Oggi per un mutuo medio di almeno 100,000 euri, questa polizza significa almeno 10,000 euri, aumentando la rata di qualche diecina di euro.
Siamo alla follia, per chi accetta e non decide di mandare tutto a fare in c.o. Qui non ci sono più diritti, solo furbi. Qui non ci sono più scontri sociali, solo un sistema a puttane che viene puntellato con toppe di ogni tipo per far rimanere a galla chi il culo pensa di averlo al riparo.
Come si può pensare di affidare i nostri risparmi a qualunque fondo di investimento perchè poi me li riprestino sotto forma di credit protection?
Ma il dramma non è solo la truffa generalizzata e legalizzata, ma l’economia che sta perdendo le fondamenta di solidità che più o meno aveva nell’era industriale. C’erano delle milestones di massima, ed erano la fabbrica, il bene solido prodotto, il padrone, l’operaio e il sindacato. Oggi tutto questo non esiste più, è tutto rimescolato, perchè non si produce più niente, perchè al posto delle fabbriche ci sono le attività finanziarie, i servizi. E la base economica di questo paese sta sempre più passando nelle mani di queste attività.
Ci sta franando il terreno sotto i piedi e lo stiamo puntellando con lo sputo.

Luca

5 Commenti »

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  1. Senza contare i circa 27500 euro di debito pubblico che gravano a testa su ogni cittadino italiano…

    Commento di Sergio — 14 Gennaio 2007 #

  2. Faccio solo presente che il problema delle badanti straniere è serio e non va preso sottogamba. Se una famiglia ricorre ad una badante per accudire ad un componente anziano molto probabilmente è perchè non c’è altra possibilità. Non è questione di sapersi o non sapersi pulire il culo, ne tantomeno di volontà. Si tratta di necessità. In una famiglia dove lavora un figlio, sempre se lavora, un genitore anziano bisognoso di assistenza, ed un altro in salute ma senza la necessaria forza (fisica e d’animo), l’unica è ricorrere ad una badante. E se questa badante, italiana, ti chiede cifre da capogiro che nemmeno mettendo insieme le due pensioni e l’eventuale stipendi riesci a raggiungere, allora devi ricorrere per forza alla badante rumena, da pagare in nero. Perchè si sa, gli assegni di accompagnamento sono delle vere elemosine.

    Commento di Piero — 16 Gennaio 2007 #

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