La retata

Gennaio 17, 2007 on 12:06 pm | In Politica |


Due delinquenti italiani.

Per il settimo anniversario di Mani Pulite, Massimo Bucchi pubblicò una memorabile vignetta su Repubblica. Vi campeggiava un accigliato Robespierre che sentenziava: “gli italiani non hanno capito la differenza fra una rivoluzione e una retata”. In un divertente pomeriggio che ho trascorso con lui, Bucchi mi ha rivelato che è la vignetta cui tiene di più.
Dentro c’è tutto: l’entusiasmo manettaro, le monetine, i titoloni, quel fesso di Paolo Brosio per mille giorni su un marciapiede, l’evidenza di un intero ceto di potere preso con le mani nel sacco, l’incapacità di mettere a frutto quella certezza per un’azione di bonifica morale, e poi la restaurazione, la criminalizzazione dei magistrati, l’emergere delle fameliche seconde e terze file dei partiti, le tempeste mediatiche contro i “demonizzatori”, la rapida metamorfosi dei partitelli manettari in “garantisti” all’ombra del massimo beneficiario del sistema tangentista. Ma anche l’ignavia, la coda di paglia, il mix di furbizia e mediocrità dei sopravvissuti di sinistra, disposti a qualsiasi bassezza pur di arrivare nella stanza dei bottoni, magari a fare i servi dei potentati economici di turno. E ancora, e coerentemente, nessuna legge in quindici anni contro la corruzione, molte leggi al contrario per legalizzare gli illeciti, per annullare i processi, per sabotare l’azione giudiziaria.
De Michelis, Cirino Pomicino, Cesa: sono tornati tutti, più laidi di prima. Mancava solo Pietro Longo: è tornato anche lui. Ora è vicino ai giovani di Forza Italia. Chi se n’è andato all’altro mondo lascia eredi ben piazzati e viene riabilitato per la storia.
Il riprogrammare la memoria collettiva fa parte del gioco. Nuovamente si parla di vie e targhe al cosiddetto “esule” Bettino Craxi, morto sette anni fa in Tunisia, da pregiudicato per tangenti e latitante con tre mandati di cattura internazionali mai eseguiti.
Si provino, i sudditi di Puffonia, a pagare l’affitto in ritardo.
Ieri si è tenuto l’ennesimo convegno alla Camera, per presentare una raccolta dei discorsi parlamentari del latitante di Hammamet. La pubblicazione dicono che sia stata voluta da Giorgio Napolitano in persona, Alla solenne cerimonia erano presenti, oltre alla deputatessa di centrodestra Stefania Craxi e al sottosegretario di centrosinistra Bobo Craxi, Ciampi, Casini, Bertinotti e molti altri rappresentanti del popolo sovrano (che se non paga l’affitto in anticipo riceve l’avviso di sfratto dall’ufficiale giudiziario).
Lo steward prestato alla politica Pierferdinando Casini se n’è uscito con una delle sue: bisogna lasciarsi indietro le spinte ideologiche e le polemiche del passato. Il compagno Bertinotti ha fatto sapere di non essere contrario all’intitolazione di una via al caro estinto. E così via cinguettando. Domani è fissato un altro convegno. Titolo alla Minà: Craxi un uomo una storia. Roma è tappezzata di manifesti. Vedremo se organizzeranno qualcosa anche a Milano. La penultima volta, per non avermi tra i piedi, mi fecero sequestrare dalla polizia. Ero tra i pochi incensurati. L’ultima volta ho tenuto un comiziaccio sul marciapiede esponendo un cartello con la scritta: Mario Chiesa for president. Ricordate? Beccato con le mani nella marmellata, il mariuolo del Trivulzio buttò l’ultima mazzetta nel cesso, tirò l’acqua e si ritirò a vita privata. 
Lui sì che è da riabilitare.

11 Commenti »

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  1. Ecco un’altra recente perla di Piero Ricca, che in poche righe dà un quadro sinottico degli ultimi 15 anni di storia politico-criminale dell’Italia. E della sua endemica vocazione gattopardesca alla quiete dopo la tempesta, cioè alla restaurazione del crimine dopo la scoperta dello stesso…Mah…

    Commento di orazio paternò — 17 Gennaio 2007 #

  2. Gattopardesca è la natura stessa della classe politica e di buona parte di coloro che la votano.
    Ora, specialmente dopo il semiventennio berlusconiano, si è creata la necessità di una pulizia tanto radicale (ma purtroppo indispensabile) che metterà a repentaglio le stesse tremolanti basi su cui si basa lo stato sociale attuale.
    Altre vie non se ne scorgono.

    Commento di oliviero — 17 Gennaio 2007 #

  3. Niente di nuovo. Sono gli accusati che si autoassolvono. E gli italiani stanno a guardare.

    RESET come dice qualcuno

    Ma RESET veramente!!!

    Commento di Vittorio Cristiano — 17 Gennaio 2007 #

  4. Bravo Piero; uno che legge (masochisticamente) i fogliacci pennivendolari non trova mai una riga sincera su queste questioni. Ne’ sente mai verbo dai ladrucci politicanti, inclusi i brodiani, incluso il compagno cachemive bertinotti salvapveviti, un cazzaro che non vale un soldo bucato. L’emergenza in Itaglia sono le pensioni (da tagliare), il TFR (da regalare ai ladroni Parmalat), le vifovme elettorali, etc. etc. Invece il degrado del Parlamento, bivacco di ladri e berlusconati, l’indegnita’ di questi cialtroni che si dicono di sinistra e tollerano i furti, e vanno a riabilitare i ladroni, e fanno le riforme con i mafiosi e i gangster, forse perche’ c’e’ qualche dossieruccio pendente. Del resto il metodo P2 (aggiornato recentemente in salsa Scaramellata), e’ stato sempre vincente in Itaglia. Comunque coraggio, che adesso il compagno Fessinotelekom e la Rutella in palombella passano alla fase II (bis) e fanno nascere il glorioso partito Democratico: bastava cosi’ poco, il partitto democrattico, per risolvere i pvoblemi d’Itaglia. Magari al partito democrattico aderisce pure il mafioso di Arcore, ultimamente prescritto da fondi neri e bilanci falsi grazie alla Cirielli lasciata intonsa dal governo Brodi e dal ministro della giustizia indultara Mastella. Del resto per quale motivo il canaglione di Arcore non dovrebbe aderire ad un partito vuoto a perdere e craxista che sembra la fotocopia di sforzitaglia, magari con qualche piduista di meno?

    Commento di Governo Brodi Riabilita Craxi E Salva Pveviti — 17 Gennaio 2007 #

  5. Colpisce la posizione bipartisan e il cerchiobottismo di Bertinotti in tutto questo (”Non sono contrario”; dunque sono favorevole). E’ un po come il militare. A distanza di anni ricordi solo le (poche) cose belle. Peccato che si dimenticano le brutte (tante). Comunque, e qualcuno ha bisogno di un maggiordomo (in nero ovviamente) la foto del post ne riporta due. Uno è sceso (non immagino che sia in alto) a spalare carbone all’inferno. L’altro è disponibile. Una raccomandazione: non fategli gestire i soldi di casa, altrimenti sono dolori.

    Commento di Gianni — 17 Gennaio 2007 #

  6. Con queste foto cerchi di destabilizzaci e!!!

    PS Come ci organizziamo per Genova ce la facciamo una chiacchierata.

    Se ti riesce prima dai un occhiata al gruppo 280

    Commento di Vittorio Di Giacinto — 17 Gennaio 2007 #

  7. Massi’, massi’, che riabilitino pure il gordo Craxi, cosa cambia ? Tanto tra ladri non importa, anzi, in parlamento Craxi era un modello : come ha saputo rubare lui nessuno.
    E noi non dobbiamo stupirci, la democrazia è sempre stata una facciata, qui vince il piu’ forte e il piu’ spregiudicato, salvo a scontrarsi con uno ancor piu’ forte e spregiudicato…
    Piero : quando mai lo capiremo ? Ma chi cazzo ce lo fa fare a stare col piu’ debole ? A gonfiare di rabbia e schiumare di odio per come ci prendono per il culo ? Bisogna concederselo : non cambierà niente, noi non cambieremo niente, al peggio finiremo ammazzati o in un ospedale psichiatrico… Ma ne vale davvero la pena ? Dichiariamo finalmente che sono LORO i piu’ forti, Bush è il piu’ forte, Berluska, Prodi e Mastella sono i piu’ forti, sono loro che comandano e fanno le leggi, a noi di adeguarci al sistema e goderne un po’ se ci riusciamo (se sappiamo essere anche noi corrotti e mafiosi, cosa non sempre facile… magari ci abbiamo pure provato ma niet, non ci riesce, n’est pas?).
    Mi spiace ma è cosi’: NOI siamo i perdenti; e le cose non cambieranno nel corso della nostra vita, a meno di tentare una rivoluzione.
    Ad majora

    Commento di Bieco Blu — 18 Gennaio 2007 #

  8. Curiosità: bolle qualcosa in pentola a Genova? Se si mi piacerebbe saperlo per esserci!

    Commento di Gianni — 18 Gennaio 2007 #

  9. Piero, ma Di Pietro poi ti ha risposto o no?

    Commento di Sergio — 18 Gennaio 2007 #

  10. Sono senza parole….ormai non ci si riesce più a stupire di niente!!
    Moooooolto triste tutto ciò…..

    Commento di Francesca — 22 Gennaio 2007 #

  11. Credo non sia stato così delinquente Craxi:si stava bene negli anni ‘80,non come ora.E poi se rubavano allora,oggi peggio di peggio.Meglio quel “delinquente”.

    Commento di Il padrone — 10 Febbraio 2008 #

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