Enrico Bonerandi

Gennaio 21, 2007 on 2:07 pm | In Politica |

A Puffonia, per vedersi pubblicare un’intervista su un grande quotidiano non bisogna entusiasmare troppo l’intervistatore di turno. Ora vi spiego.

Giovedì scorso intorno alle 20 mi chiama sul telefonino Enrico Bonerandi, cronista del quotidiano la Repubblica, per chiedermi un’intervista. Argomento: la contestazione. Spunto di attualità: la piazzata subita da Prodi all’Università Cattolica di Milano. Ho accettato di rispondere alle sue domande (e per questo ho perso anche un treno), con una premessa: le mie iniziative non hanno nulla a che fare con le gazzarre che da mesi si stanno susseguendo in giro per l’Italia, per tre motivi fondamentali: sono iniziative individuali o di gruppi spontanei, sono trasversali agli schieramenti politici, hanno sempre un riferimento a fatti specifici e non intendono offendere ma far emergere verità sgradite. Si tratta di critiche, di domande pungenti, di un’attività di supplenza a un deficit di libera informazione. Fatta questa premessa ho risposto per dieci minuti alle sue domande, raccontandogli episodi, metodo, rischi, divertimento di questa attività di battitori liberi in un paese che non ha nel suo dna la libertà individuale, auspicando un contagio del virus della contestazione rigorosa ai potenti. Ogni tanto mi fermavo per chiedere al mio intervistatore: le sembra che il discorso fili? Le sembra sensato quel che dico? Enrico Bonerandi rispondeva decisamente di sì. Alla fine mi ha addirittura salutato esclamando: forza Ricca!
Bene, il giorno dopo, dell’intervista non è stata pubblicata nemmeno una riga. E così ieri.
Ho scritto a Enrico Bonerandi una mail per chiedergli un chiarimento. Non mi ha risposto.
Temo che le ragioni dell’entusiasmo del mio intervistatore qualcosa abbiano a che fare con la decisione di non pubblicare il pezzo. Temo che l’intervista non sia stata pubblicata perché il discorso filava troppo. Probabilmente il caposervizio o il caporedattore che ha commissionato a Enrico Bonerandi quell’intervista aveva bisogno di un trafiletto folkloristico o vittimistico, un riquadro di colore sulle mattane degli urlatori di strada. Dicendo cose sensate non gli ho dato soddisfazione.
Naturalmente il problema non è né Bonerandi né Repubblica. Di espisodi del genere me ne sono capitati, anche con l’ottimo Giuseppe Guastella del Corriere della Sera. Il problema è l’abitudine a giocare al ribasso. Il problema è che si ritiene prudente non concedere troppo spazio ai battitori liberi. Il problema è non far sapere troppo in giro che chi alza la voce per farsi ascoltare e viene additato come un provocatore, magari ha ragione da vendere. Propongo di scrivere a Enrico Bonerandi, per chiedergli di farmi pervenire la registrazione della nostra chiacchierata, in modo da sbobinarla e pubblicarla sul blog.

Il suo indirizzo è e.bonerandi@repubblica.it

18 Commenti »

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  1. Ciao Piero,
    purtroppo la stampa è malata.
    io che sono un aspirante giornalista che scrive pane al pane e fatti ai fatti assisto impotente alla fine anticipata della mia carriera, se le cose dovessero continuare così.

    ps. ho già scritto a Bonerandi, vedrai che quel dialogo tornerà alla luce

    Commento di Marco B. — 21 Gennaio 2007 #

  2. E si, siamo prorio nella “TERRA DEI CACHI”.
    Meno male che ti abbiamo conosciuto.
    Con passione appoggeremo tutte le tue iniziative milanesi, e a gran voce gridiamo, credendoci: “FORZA RICCA”
    Un caro saluto Mario e Val

    Commento di Mario e Valfredo — 21 Gennaio 2007 #

  3. Povera informazione. Per fortuna esiste internet, che finirà inevitabilmente per renderla di nuovo libera.
    Nell’attesa, grazie a te e a tutti quelli che si impegnano costantemente per aiutarci ad orientarci nella nebbia…

    p.s.: ho scritto a Bonerandi, anche se non ci spero molto.

    Commento di Francesco — 21 Gennaio 2007 #

  4. Caro Piero, stamattina ero in piazza solita discussione di piazza (Corropoli 4000 abitanti) ho parlato dei tuoi interventi qualcuno mi ha detto di aver leto il tuo blog.
    Alcune volte nella mia vita riguardando al passato mi sono chiesto ma questo lo ho fatto io! certo che sono stato forte, quindi vai avanti, possibilmente senza incorrere in inutili rischi.

    Commento di Vittorio Di Giacinto — 21 Gennaio 2007 #

  5. aggiunta:

    p.s.: abbiamo scritto a Bonerandi.
    Mario e Val

    Commento di Mario e Valfredo — 21 Gennaio 2007 #

  6. Ti è andata bene Piero..meglio il niente che la manomissione :)
    Ho scritto al cosidetto giornalista..mah..che tristessa

    Commento di Cristian Corrini — 21 Gennaio 2007 #

  7. Piero, la prossima volta è meglio sperare in una intervista del Manifesto, anzichè di Repubblica, visto che sanno dare voce a tutti, proprio tutti…

    Il Manifesto (13 gennaio 2007) dà spazio a, e prende denaro da, Marcello Dell’Utri, gran boss di Forza Italia, per la pubblicità de “Il Domenicale”. Il Manifesto sarà pure in crisi, eppure è bene sapere da dove prende i soldi.

    Commento di Marco — 21 Gennaio 2007 #

  8. OT: Luciano Moggi, ex D.G. della Juventus, dopo gli arcinoti guai giudiziari, sale in cattedra a Salerno per insegnare “Educazione allo sport”. Quando si dice la persona giusta al posto giusto.

    Commento di Gianni — 21 Gennaio 2007 #

  9. Ciao Piero
    grazie per il tuo attivismo, scrivero’ al giornalista.
    In Italia non esiste piu’ la vera informazione, escluso internet.
    Dist.sal.Milos

    Commento di milos — 21 Gennaio 2007 #

  10. Magari era successo qualcosa di importante e la tua intervista non ci stava.

    Commento di Valerio Bettega — 21 Gennaio 2007 #

  11. Mail spedita con richiesta di spiegazioni.
    Ciao Davide Torino

    Commento di Biscuola Davide — 22 Gennaio 2007 #

  12. E’ chiaro che i giornalisti sono ricattati, perchè i veri padroni dei giornali e delle televisioni sono gli imprenditori e i politi.
    Qualsiasi notizia è filtrata dalla polizia che decide se pubblicarla o meno…
    Quando un paese ha l’informazione corrotta, la giustizia corrotta e l’evasione e le tangenti tutto il cerchio si chiude alla perfezione. Io questo ciclo vizioso lo chiamo “MAFIA”.
    COSA PRETENDIAMO IN UN PAESE CHE HA LA FORMA DI UNA SCARPA!
    GRANDE RICCA SEI UN MITO!!! PECCATO CHE NON HO LA FORZA DI CREDERE NEL CAMBIAMENTO…mi limito a osservare…come ho fatto al g8, cosa è servito quel giorno di protesta, anche estrema? ….a nulla! anzi è servito come avviso a tutti coloro che vorrebbero provare in un modo o nell altro a cambiare questo paese.
    CIAo

    Commento di Utopia — 22 Gennaio 2007 #

  13. Caro Pietro,
    mail inviata! Purtroppo cose simili sono accadute anche a me con Il Sole 24 Ore… il giornalista mi fece un’intervista di mezz’ora, mi chiese di inviare la foto in cui sto con Beppe Grillo e poi…. guarda caso… non è mai stata pubblicata né la foto né l’intervista….
    L’intervista verteva sui costi di ricarica…. quando ci sono in gioco 1,7 MILIARDI DI EURO per un solo anno capisci tutto….
    Coraggio!
    Andrea D’Ambra
    www.aboliamoli.eu
    www.andreadambra.eu
    Aderite a Generazione Attiva: www.generazioneattiva.it

    Commento di andrea d'ambra — 22 Gennaio 2007 #

  14. ECCO IL TIPICO ESEMPIO DI GIORNALISTA A 90°…MAIL INVIATA!
    RICORDIAMO COSA DISSE CIAMPI…”GIORNALISTI ALZATE LA SCHIENA”!
    MA CHE GUSTO C’E’ A FARE IL GIORNALISTA IN QUESTO MODO?
    BONERANDI SERVO DELLA GLEBA!
    FORZA PIERO!

    Commento di Ugo B — 22 Gennaio 2007 #

  15. la sto mandando di corsaaaaaaaa
    ciao a tutti ;)

    Commento di salvo — 24 Gennaio 2007 #

  16. Si, ho mandato la mail anche io. Speriamo in bene, io leggo La Repubblica e mi piace molto. Ad ogni modo avvisatemi quando la pubblicano, perché io ci spero vivamente!
    Gillo

    Commento di Gillo — 24 Gennaio 2007 #

  17. ho scritto affinché Bonerardi ti faccia avere la registrazione originale dell’intesvista ed il testo scritto, ma non ancora pubblicato per problemi di spazio.

    continua COSI’
    Ettore

    Commento di Ettore — 27 Gennaio 2007 #

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