Ieri sera
Gennaio 25, 2007 on 5:52 pm | In Politica |
Il dibattito di ieri sera a Milano è andato bene. Sala piena, persone attente fino a tardi. Spero che sarà possibile mettere presto on line i video dei momenti principali. Vero amici grillini? Questo è un appello anche a Sergino e al clan dei torinesi: montate il video del convegno milanese del 27 novembre, accidenti! Almeno l’intervento di Furio Colombo! E rendetelo disponibile su google!
Travaglio ha fatto il suo intervento standard a partire dal tema del suo ultimo libro: la scomparsa dei fatti dal panorama dei media, a tutto vantaggio delle opinioni. Elio Veltri ha toccato il tema del conflitto di interessi quale malattia mortale della democrazia. (Sul blog di Beppe Grillo oggi c’è un post dedicato con link a un’intervista che mi ha rilasciato a Pavia ai primi di gennaio). Basilio Rizzo - che da vent’anni è il sindaco morale di Milano - ha passato in rassegna le principali storture dell’amministrazione cittadina, riconducibili a un’unica matrice che si chiama: corruzione legalizzata. Oliviero Beha: non è arrivato: sembra che sia rimasto bloccato a Firenze per questioni di treni.
Sono intervenuti anche Riccardo Martucci di Italia dei Valori e l’ex onorevole Vinci, di Rifondazione Comunista. Ora svolgerò alcuni rilievi critici al dibattito. (Finirò per contestarmi da solo).
1 I tempi. Questo è l’ultimo dibattito in cui da moderatore consentirò monologhi di venti minuti. Basta! Dal prossimo appuntamento, a Torino il 30 gennaio, si cambia. Farò domande, al massimo di trenta secondi. Ed esigerò risposte, al massimo di cinque minuti. La prima parte sarà un botta e risposta fra moderatore e relatori. La seconda parte sarà un botta e risposta fra pubblico e relatori, con il moderatore a fare da intermediario. Mi porterò una clessidra. A chi sgarra verrà spento il microfono.
2 Gli inascoltabili. Ormai è chiaro: i politici di professione non hanno più alcun rapporto con la realtà. Non riescono a farsi ascoltare. Forse perché non hanno niente da dire. Ne ho avuta definitiva conferma ieri, ascoltando (si fa per dire) l’onorevole Vinci. Ex senatore, ex europarlamentare, appena ha preso la parola ha abbattuto il livello di attenzione: è bastato il tono di voce. Guardava me anziché la platea, ed è arrivato perfino a non rispondere a una mia domanda (sulla manipolazione dell’informazione nel contesto della guerra in Iraq) dicendo: mi permetta di dissociarmi in parte dalla domanda. Evidentemente s’era preparato un altro discorsetto. Cartellino rosso.
3 Le cadute di stile. Sapevo che correvamo un rischio. Ma non ho fatto nulla per evitarlo. Tra persone adulte, ognuno si prende le sue responsabilità. Puntualmente Elio Veltri in conclusione del suo primo intervento ha parlato delle presunte macchie morali di Di Pietro nella gestione del partito (ebbene sì: è lui la mia “fonte”). In sala una persona di Italia dei Valori gli ha risposto. Poi mi è toccato contestualizzare la vicenda rimandando allo scambio di lettere su questo blog e invitando chiunque abbia documentazione in grado di confutare le risposte di Di Pietro a farsi avanti per iscritto. O a tacere per sempre. Naturalmente Riccardo Martucci di Idv si è sentito in dovere di replicare e la questione assai poco interessante per la gran parte del pubblico ci ha fatto perdere sette-otto minuti buoni. La prossima volta sarò meno indulgente.
Ps:
Enrico Bonerandi di Repubblica mi ha scritto per dirmi di aver scoperto il giorno dopo che non era stato pubblicato il pezzo con la mia intervista; che hanno deciso di non pubblicarlo per motivi di spazio; che non dispone della registrazione in quanto ha solo preso qualche appunto. Infine mi ha chiesto di togliere il suo indirizzo dal blog poichè le lettere non possono sortire alcun effetto e gli fanno perdere tempo.
Propongo di inviargli nuove mail per chiedergli almeno il testo che dice di avere scritto.
21 Commenti »
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ma quand’è che fate un salto verso firenze?
Commento di Fra — 25 Gennaio 2007 #
Non è facile discutere di politica, eppure non ci si può rinunciare, sarebbe una sconfitta per la democrazia.
Mettere delle regole di ingaggio per evitare la degenerazione è sicuramente una buona idea.
C’è chi si è già posto questo problema in passato…
tempo fa feci una ricerchina su google
“discussione socratica”
Le regole chiave sono:
1-Partire da un esempio concreto
2-Avere un “facilitatore” o moderatore super partes
3-sincerità chiarezza e fiducia dai partecipanti
Commento di Romualdo — 25 Gennaio 2007 #
Piero, tu con noi, noi con te……..avanti a vele spiegate verso il nuovo.
Uniti per la democrazia, la legalità, la trasparenza.
Sei grande…..ti vogliamo bene!!!!!
Mario e Valfredo
Commento di Mario e Valfredo — 25 Gennaio 2007 #
Ieri sera c’ero e ho apprezzato il dibattito. Travaglio si è dimostrato preparato e coinvolgente come solo lui sa fare. Elio Veltri anche, pur mancando dell’umorismo stile british di Marco. Piuttosto incolore e prolisso l’intervento dell’avv. Martucci, pieno di buone intenzioni e slogan elettorali, perciò troppo empirico ( apprezzo comunque il partito che rappresenta, l’Idv).
Illuminante Basilio Rizzo, non sarebbe male se pubblicasse sul sito (tuo o suo) l’elenco aggiornato con le malefatte e le trame oscure di Palazzo Marino.
Peccato per l’assenza di Beha.
Concludo dicendo che non sarebbe male coivolgere anche Massimo Fini in futuri dibattiti su democrazia e informazione, sempre che sia reperibile e disponibile.
Grazie per l’impegno,
ciao,
andrea
Commento di Andrea Belgiojoso — 25 Gennaio 2007 #
A Torino la clessidra la voglio veramente!
Vai così Piero!!!
Commento di Vittorio Cristiano — 26 Gennaio 2007 #
5 milioni in piazza dice il nano: fermiamolo!!!
Forze della società civile, uniamoci!
Così tante persone ha detto di voler portare Belrusconi contro il decreto Gentiloni..
Cioè lo psiconano non vuole proprio il ritorno alla normalità,vuole mantenere il suo potere e i suoi privilegi.
Ci saranno 5 milioni di iatloaini disposti a battersi solo per la ricchezza e il potere di un despota?
Belrusconi vuole la guerra civile, a tanto sta spingendo questo incosciente.
Io penso che la sinistra, ma non solo, tutte le persone civili di questo paese, i veri liberali che credono in un paese normale, dovrebbero ribellarsi contro la minaccia e l’arroganza di questo individuo. Bisogna essere di più, di 5, 10 milioni per contrastare questo individuo…questo cancro maligno che l’Italia si porta dietro da anni, e che si fa ancora più minaccioso dopo aver perso le elezioni. Diventerà ancora più volgare, più violento man mano che si vedranno i sirultati positivi dell’azione di governo.
L’informazione libera e plurale èl’essenza di ogni dmeocrazia..ma quetso Berlusconi e i berlusconisti non lo sanno.
é ora di svegliarsi gente! difendiamo la nostra libertà, il nostro senso del bene civico.
Commento di Fabiano Contrafatto — 26 Gennaio 2007 #
E’ senz’altro meglio pretendere risposte non troppo lunghe, cinque minuti al massimo, come si dice nel post. In questo modo sarà anche più semplice, per il pubblico, capire chi esprime contenuti concreti e chi espone il nulla.
I monologhi troppo lunghi, inoltre, possono confondere chi ascolta perché, dopo venti minuti di chiacchiere, spesso non ci si ricorda più la domanda che era stata fatta.
Commento di Romina — 26 Gennaio 2007 #
Io ancora non capisco perchè non spieghi anche a noi queste terribili “macchie morali” dicui Di Pietro ti ha dato risposta. Non capisco questa reticenza.
Commento di Federico — 26 Gennaio 2007 #
p.s. come suggerimento potrei consigliare l’inserimento di un ulteriore campo nella form di commento… tipo un codice alfanumerico mascherato in un’immagine.
nei blog di libero fanno così… almeno si fanno fuori i software di autocomment
Commento di ugasoft — 26 Gennaio 2007 #
Per Gillo. Non mi riferivo al sig. Bonerandi, ma il mio post era riferito a giornalisti che non fanno il loro dovere, cioè informare correttamente.
La mia non si chiama giustizia sommaria, è realtà. Leggo diversi giornali e vedo i tg, ma le notizie vengono riportate con un filtro politico evidente. In TV poi non ne parliamo. Se cerco un po’ di verità devo venire su internet dove ancora il potere della politica non impone filtri.
Commento di Antonio Imperi. — 26 Gennaio 2007 #
Per Antonio. Sono d’accordo, anche io vengo su Internet perché solo qui si respira la libertà, dove tutti scrivono veramente quella che passa per la testa. Ovviamente, gli unici che possono rovinare tutto siamo proprio noi che lo usiamo. Siamo talmente liberi che siamo anche liberi di rovinarlo, proprio perché non c’è nessuno che potrebbe evitarlo. Non c’è una autorità che ci ferma. Per quanto riguarda l’informazione in Tv direi che siamo d’accordo. Esempi come Rossella sono palesi (Fede non lo considero).
Gillo
Commento di Gillo — 27 Gennaio 2007 #
come al solito i media di milano non hanno parlato della serata. lascio il link di questo articolo che ho trovato on line: http://www.voceditalia.it/index.asp?T=mi&R=pol&ART=3791
Commento di rrto — 27 Gennaio 2007 #
Negli inascoltabili,inconcludenti, impresentabili annoverereri il rappresentante dell’Italia dei valori Riccardo Martucci. Dopo i suoi interventi molti in platea si sono guardati attorno chiedendosi che ci “azzeccava” nel contesto della serata? Ovvero da un rappresentante di un partito che sbandiera il suo impegno per la legalità, trasparenza e moralità (cioè temi toccati da Travaglio e Veltri)neppure un cenno in merito: risposta fuori luogo a Veltri con una difesa d’ufficio che non dava elementi utili al rispondere alla contestazione mossa al capo unico di Italia dei valori, e appello per il rinnovo del contratto dei giornalisti..
Piero citi la risposta di Di Pietro che a me pare assolutamente sibillina e aggiunge dubbi su dubbi sull’utilizzo dei soldi PUBBLICI che il suo partito riceve ovvero: il partito paga(con soldi pubblici) le sedi idv a chi? ad una immobiliare di cui sono gli immobili affittati che fa capo anche allo stesso presidente del partito…. No comment! Ultima cosa, la persona che ha risposto a Veltri da un commento colto tra la platea pare essere, con la moglie, il più fidato collaboratore di Di Pietro a Milano e Lombardia..moglie che ricopre attualmente la carica di assessore della provincia di Milano…detto ciò proviamo a dare la giusta misura alle cose.
Vai così Piero!
Commento di Marcovaldo — 6 Febbraio 2007 #