Pistole ad acqua
Gennaio 28, 2007 on 12:23 pm | In Informazione |
Paolo Gentiloni Silveri
Ho ricevuto questa lettera su informazione e conflitto di interessi. A seguire la mia risposta.
Lettera
Caro Piero,
ho assistito al dibattito di venerdì sera promosso dall’associazione Le Girandole alla Camera del lavoro di Milano, e dall’intervento di Roberto Zaccaria si è capito, per l’ennesima volta, che il problema del conflitto d’interessi e della libertà d’informazione non è primario per il Centrosinistra. La proposta di Gentiloni ovviamente migliora la sciagurata legge Gasparri, anche se ci voleva ben poco, ma non libera certamente la Rai dai partiti, e non rende la televisione pubblica indipendente dalle influenze della politica, inoltre è emersa la solita cronica timidezza del deputato di turno dell’Ulivo, il quale su questo terreno proprio non riesce a interpretare e a cavalcare i desideri del suo elettorato, e a questo punto è lecito pensare che lo facciano di proposito. E la delusione, ti assicuro, era molto diffusa nella sala. E spero che non si avveri la profezia di Marco Travaglio, secondo cui il Centrosinistra si starebbe creando anch’esso un sorta di impero televisivo, con a capo De Agostini, e questo spiegherebbe il motivo per il quale l’attuale governo e quello del ‘96 ignorano la sentenza della Corte Costituzionale riguardo la vicenda Di Stefano. Cosa pensi di questa prospettiva? Grazie.
Mariano (20 anni, Milano)
Risposta
Caro Mariano,
su giustizia, informazione e conflitto di interessi in questo paese l’ultima parola l’avrà sempre il Puffone (cioé il reuccio dell’impunità, della manipolazione e della corruzione), ormai è chiaro. Le ragioni? Viltà, furbizia, abitudine al compromesso di basso profilo, mediocrità culturale del ceto di potere di centrosinistra: direi un mix diabolico di tutto questo. Poi molti parlamentari sono semplicemente in vendita, e questo complica il quadro. I danni causati nei decenni dal duopolio collusivo Rai-Mediaset con l’annesso partito-azienda sono incalcolabili. Culturali, morali, politici. E non vedo credibili rimedi all’orizzonte. Il disegno di legge Gentiloni verosimilmente non arriverà in porto nella formula, pur blanda e inadeguata, in cui è stato proposto. Venerdì sera il deputato Zaccaria ha detto che sarà difficile approvarlo perfino alla Camera. Figuriamoci al Senato, dove c’è un voto di maggioranza! Governanti seri farebbero l’impossibile pur di riaprire alla concorrenza il mercato televisivo, liberando subito le frequenze e abbassando drasticamente i tetti pubblicitari: Gentiloni non lo fa. Fissa un tetto pubblicitario al 45%, altissimo. E obbliga anche Rai 2 a passare al digitale terrestre, e non se ne vede il motivo. E’ uno sceriffo che impugna una pistola ad acqua: e nel far west passa per bandito.
La proposta di riforma della Rai, almeno secondo le tracce fino ad ora emerse, non libera l’azienda pubblica dal giogo della partitica, come ha spiegato venerdì sera Tana de Zulueta. Il punto è chi nomina i dirigenti e chi ne controlla l’operato. Riconosco al buon Gentiloni di aver posto almeno il problema della liberazione della Rai dai partiti. Ma non basta. Comunque giudicheremo la proposta una volta che verrà formalizzata.
La bozza Franceschini di riforma del conflitto di interessi è semplicemente ridicola: si occupa solo delle eventuali incompatibilità dei membri del governo e non rende incandidabili o almeno ineleggibili coloro che controllano mezzi di comunicazione. Meglio tenerci la spudorata legge Frattini, a questo punto. Zaccaria ha promesso che la bozza verrà discussa in parlamento entro la primavera: ne dubito, vigileremo.
In generale, caro Mariano, il panorama è desolante. Non c’è vera discontinuità. Del resto, l’indulto estivo e le successive amenità ci han dato prova di che pasta son fatti questi signori. Vedi: per noi il Puffone è un problema, per lorsignori in fin dei conti è un modello. Sicché non trovo campata per aria l’ipotesi De Agostini, venerdì sera paventata da Marco Travaglio. Non dimentichiamo la vicenda Unipol-Bnl e la copertura politica dei “furbetti”: qui si gestisce ogni potere con logica da clan. Speriamo almeno che il buon Francesco Di Stefano di Europa 7, cornuto e mazziato dai legislatori fuori legge, trovi giustizia (e un congruo risarcimento) presso la corte europea. L’ho sentito ieri al telefono: mi ha raccontato spassosi retroscena dell’ultima udienza, attende incazzato e fiducioso la sentenza, entro marzo. Ne riparleremo.
Grazie e a presto, Piero
Ps:
Martedì 30, proprio su questi temi, condurrò un dibattito a Torino. Per vedere il programma cliccate qui. Ditelo agli amici torinesi!
18 Commenti »
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Personalmente mi auguro che Travaglio o Grillo NON si candidino, c’è bisogno di personaggi credibili e indipendenti che stiano al di fuori della politica “politicante” e bastonino il potere quando c’è bisogno. Ma di un movimento politico che interpreti le istanze dell’elettorato deluso di centrosinistra e le rappresenti in futuro in parlamento o nelle amministrazioni secondo me c’è un grande bisogno. Caso mai Piero Ricca lo stesse già organizzando sarei ben felice di avere informazioni a riguardo (il mio indirizzo elettronico ce l’ha).
Commento di Sergio — 28 Gennaio 2007 #
No, ma scuate amici..
ovvio che il conflitto di interesi è un tema che ci riguarda..ma vi dico..chi dovrebbe essere biasimato per questa che voi chiamate timideza, o addirittuta ” attitudine al compromeso”?? ancora una volta l bon Prodi, ( come sui pacs)?
Insomma, il puffone ha minacciato sfraceli..5 milioni in piazza dice..e noi che facciamo? critichiamo pure i nostri?
Dovremmo fre una contropiazza a fermare i puffoni del puffone..a dire che l’Italia non sono loro..
questo govrno, per relizzare le cose buone che ha promesso, ha biogno , visto la non maggiornza al senato, che non è una scua, ma una pura verità, di massimo appoggio, calore e consenso dell’opinione pubblica.Che non posiamo negare in questa fase di violenta e minacciosa recruecsena berlusconista.
Commento di Fabiano — 28 Gennaio 2007 #
Cmq ribadisco:vai a chiedere a Biagi se c’era bisogno di assumere la figlia Bice e poi vai da Santoro e chiedigli perchè con tutte le ragazze che ci sono in giro ha assunto proprio la Bea Borromeo. Per finire perchè il figlio di Di Pietro con tutti i mestieri che ci sono è entrato proprio in polizia (come il padre)?
Non essere vigliacco piero,vai a scocciare enzo biagi,non essere vigliacco.
Commento di alexander mayer — 28 Gennaio 2007 #
Non ho capito perchè il figlio di di pietro non può fare il polizziotto.
Commento di Romualdo — 29 Gennaio 2007 #
pardon poliziotto (refuso)
Commento di Romualdo — 29 Gennaio 2007 #
Si’, andiamo a chiedere a Biagi perche’ hanno assunto Bice, andiamo a chiedere a Santoro della Borromeo, e chiediamo pure a Berluscone di Previti e Dell’Utri e Mangano e Schifani e Bondi e Guzzanti e Bruttopietro e Igor Marini e Scaramella e Pecorella e Ghedini e Mentana e Rossella e Fede e Formigoni e Verze’ e Cirami e Gasparri e Castelli e Craxi e Provenzano e Cicchitto e Gardini e Carfagna e Gelli Licio e Mussolini pescivendola e Itaglia 1 e Mafia4 e Canaglia 5. Ma in ordine di importanza, mi raccomando: prima la Bice Biagi.
Commento di Priorita Zombistiche — 29 Gennaio 2007 #
che pirla…. mi hai bannato,sei solo un povero sfigato ma mò ti sputtano in tutti i blog
dipietrino….
Commento di gigetto — 29 Gennaio 2007 #
comunque partiamo dall’alto:prima vai da Prodi e chiedigli(con la tua solita gentilezza)se è normale nel centrosinistra fare dello spiritismo,credo che la faccenda di Gradoli sia inquietante nel passato di un primo ministro.
Poi vai da Veltroni e chiedigli perchè spende il nostro denaro per un festival inutile avvalendosi della complicità di costanzo,il peggior corruttore della nostra tv stracciona,ex piduista nepotista e assieme brigano per gonfiare i contributi statali a dei film che nessuno vedrà mai ma che arricchiranno i soliti noti.attori e registi scalcinati ma di provata fede sinistra(vedi istituto sperimentale),chiedigli anche al veltrone perchè durante il suo mandato scrive libri inutili invece di amministrare la cosa pubblica.Per finire andrei da Bassolino ‘o imperatore di Napoli e dintroni,burocrate excomunista che da vent’anni fa il bello e cattivo tempo ma nulla è cambiato.
Che differenza c’è fra lui e Gava?
Non fare il vigliacco Piero e soprattutto non bannarmi,non è democratico(la sera la leggi la costituzione prima di andare a letto?)
Commento di gigetto — 29 Gennaio 2007 #
Caro gigetto: allora, la questione della seduta spiritica alla quale ha partecipato Prodi e in cui spuntò il nome di Gradoli non può essere imputata a Prodi, dato che a parteciparvi erano molte persone e l’idea della seduta non fu di Prodi, ma di uno degli ospiti della casa in cui era stato invitato anche l’attuale presidente del consiglio. A proposito Prodi ha già parlato durante una seduta dell’utilissima commissione Mitrokhin (utilissima a gettare fango sugli avversari politici). Durante la seduta spitritica sembra siano spuntati tre nomi di località, fra i quali quello del paese di Gradoli. Essendo quest’ultimo un nome singolare e inatteso, Prodi ne ha parlato qualche giorno dopo, conscio del poco valore di un’informazione proveniente da una seduta spiritica, in modo del tutto informale con alcuni aderenti alla DC di quegli anni incontrati casualmente a un congresso a Roma, i quali a loro volta hanno informato per scrupolo la polizia. Da qui a dire con Guzzanti che Prodi sia una spia del KGB e fosse informato del covo dei terroristi e che con la sua soffiata abbia voluto avvertirli prima che fossero acciuffati è una stupidata demenziale. Se infatti Prodi avesse voluto avvertire i terroristi, 1) perchè rivelarne il covo?, 2) perchè non avvertirli direttamente? Il senatore Guzzanti l’ha pensata lunga, ma non l’ha pensata tutta.
Riguardo ai peccati (veniali) di Veltroni, il signor gigetto potrebbe anche avere ragione. Ma non capisco questo suo astio per Piero Ricca, che è sempre in prima linea ad accusare tutti i politici indipendentemente dall’appartenenza politica, tanto è vero che alla festa dell’Unità i compagni gli hanno anche rubato il megafono! “Con la solita gentilezza” Piero Ricca ha posto domande tanto a Fassino quanto ad Andreotti. Ma forse questo astio di gigetto ha dei più seri motivi a monte: la politica pensata come tifo da stadio o reverenza del padrone, un manicheismo alla pastasciutta dalle facili ricette o semplicemente un corrosivo complesso di inferiorità. Tutto bene, la costituzione lo tollera e lo tutela. Ma per rimanere credibili, prima di sparare sentenze si prega di informarsi sui fatti.
Commento di Sergio — 29 Gennaio 2007 #
Che non ci sia + una destra e una sinistra è ormai cosa scontata.
Il problema grosso è che sono completamente identiche, hanno gli stessi finti “valori” e sono arrivisti per gli stessi motivi, insomma hanno gli stessi identici scopi!
Io credo che vada preteso innanzitutto che l’attuale governo faccia le leggi che deve fare e che in campagna elettorale aveva promesso.
Dopodichè, dopo questi 5 anni (5?!) ci vuole una grossa ri-organizzazione….altrimenti il puffone non ce lo toglieremo mai di mezzo!!!Sono terrorizzata!!
Commento di Francesca — 29 Gennaio 2007 #
Piero,leggendo il commento di Francesca, non ho potuto fare a meno di lasciarmi andare in un sorriso di circostanza.
Se penso a Zapatero,che indica nel necessario rinnovamento della democrazia politica un processo per la sinistra,totalmente dissimile a quello della destra e penso al mio tentativo infruttuoso con i “militonti” Ds e…..mi viene da piangere!
Meno male che ci sei tu, Elio e il nostro gruppo.
Tiremm innanz che le mei.
Commento di Valfredo — 29 Gennaio 2007 #
Se sia ad acqua non lo so; ma che sia un pistola, questo è certo.
Commento di Luigi — 29 Gennaio 2007 #
Finche’ non muore l’Italia non potra’ mai diventare un paese almeno semi-normale. Controlla ancora l’inimmaginabile, e c’è ancora tanta gente che lo teme… prendete, come ultimissimo esempio, le dichiarazioni fatte ieri da Catricalà.
che vergogna…
Commento di Emmanuele C — 29 Gennaio 2007 #
1.o comandamento autoritico itagliano: non si puede metter lo limite al messer fatturato della messera azienda del caballero berluscone. Firmato: Catricala’, un po’ de qui un po’ de la’.
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Ma quanto guadagna questo autorevole autoritato? Soldi ben spesi, non si puo’ mettere un tetto ai guadagni di utili autorita’ autorevoli. Vedete in Itaglia come il Catricala’ (”iiihaaaa, iiihaaa” scusate, ho riportato un imparziale intervento dell’autorevole soggetto) ha regolato la concorrenza nelle telefognavisioni, se non ci fosse lo dovrebbe nominare qualcuno (il Duce Berluscone, per esempio).
Commento di Itaglia, XII era Berluschista: ci vorrebbe un Catricala' che al televisione annasse a regola' — 30 Gennaio 2007 #
Nonostante tutto, questo sistema televisivo generalista mi pare alla frutta, e totalmente senza idee nuove.
Commento di Rossano Segalerba — 30 Gennaio 2007 #