Prossime iniziative
Gennaio 12, 2007 on 5:15 pm | In Politica | 6 Comments
Informazioni di servizio.
La manifestazione davanti al consolato russo che avrebbe dovuto svolgersi sabato prossimo, è rinviata a data da destinarsi. La faremo, ma occorre organizzarla con più calma. E la “pausa” natalizia non ha giovato. Anzi, visto che in molti, per scrollarmi di dosso l’umor nero, mi avete gentilmente promesso collaborazione attiva, vi invito a pensare di organizzare iniziative congiunte, stesso giorno e stessa ora, nelle vostre città, davanti a sedi di interesse russo: ambasciata (a Roma), consolati, ecc. Se si riuscisse a fissare un’iniziativa contemporanea in almeno cinque città italiane con il medesimo format, sarebbe già qualcosa di importante. Si potrebbe fare l’ultimo sabato di febbraio. Preparerò alcuni testi di giornalisti russi uccisi in questi anni.
Ci aggiorniamo.
Intanto vi segnalo due dibattiti che sono stato invitato a condurre o eccitare. (Non mi piace la parola “moderare”, che si usa in queste occasioni). Il primo è a Milano, la sera del 24 gennaio. Il secondo è a Torino la sera del 30 gennaio. Temi: legalità. informazione, conflitti di interesse. Entrambi sono organizzati dagli Amici di Beppe Grillo. A breve vi darò tutti i dettagli.
Critical Mass
Gennaio 12, 2007 on 1:15 pm | In Politica | 8 Comments
In proporzione al numero di abitanti, Puffonia vanta numeri da primato per diffusione di automobili e telefonini. Sta scalando le classifiche mondiali anche nel consumo di psicofarmaci.
Qualcuno inizia a dubitare che consumo acritico, salute psichica e tenuta dell’ecosistema siano in stretta relazione. Qualcuno inizia a pensare che la cultura del Pil, il mito della crescita economica, i trionfi del libero mercato ci stiano portando allegramente alla catastrofe.
Quando il dubbio diverrà certezza collettiva, sarà troppo tardi.
In questi anni terminali, alcuni mettono al mondo figli, altri se la spassano con la coca, altri manifestano un recupero di buon senso. Persone pericolose, quest’ultime, che per esempio lottano contro la privatizzazione dell’acqua e la precarizzazione del lavoro, sostengono forme alternative di consumo e di mobilità, s’oppongono all’ideologia della guerra preventiva, spingono per l’energia pulita. Persone che al conto in banca preferiscono la qualità della vita. Persone che hanno capito il grande inganno e vorrebbero evitare la catastrofe.
Le si può trovare nei luoghi più impensati. Basta uno sguardo per riconoscersi. Come diceva Tiziano Terzani nella sua ultima conferenza milanese prima di lasciare il corpo, “questa è la nostra Al Qaeda, la rete della buona volontà e del buon senso già c’è, non ha rappresentanza ma è più estesa di quanto noi stessi immaginiamo: dobbiamo solo parlarci di più tra noi, alla fine vinceremo perché non siamo disperati come i nostri avversari”. Speriamo che abbia ragione lui.
Ieri ho passato una serata con alcuni di questi resistenti: i ragazzi del gruppo Critical Mass di Milano. Il movimento è nato nel 1992 a San Francisco e si è sviluppato in tutto il mondo. L’idea è semplice: periodicamente uno sciame di ciclisti blocca il traffico e si riprende la città. Eravamo una cinquantina, siam partiti da piazza Mercanti, a due passi dal Duomo, mi hanno ospitato su una sorta di piccolo Suv a pedali. Siamo stati per due simpaticissime ore in giro per la città, scortati dai vigili. Alcuni suonavano, altri ballavano. Altri volantinavano. C’era un’allegria contagiosa, la voglia di stare assieme in modo semplice. Rarità per Milano. L’episodio più spassoso è stato l’incontro, dalle parti di corso Venezia, con il titolare di un Suv a motore tutto nero, visibilmente rimpinzato di coca, che è sceso dall’auto e s’è scagliato contro il gruppo, al quale non voleva cedere la precedenza. L’ho osservato e filmato. Era furente. Sentiva violato il suo sacro diritto di acquirente a rate. Poi tutto si è risolto e siamo andati oltre, verso la ridicola movida di corso Como e dintorni: locali alla moda, piccoli briatores. Ci guardavano come marziani. Poi siamo tornati alla base. Un tipo del gruppo in un batter d’occhio ha allestito un pic nic e la serata si è chiusa in bellezza, con brindisi, scambi di indirizzi mail e la promessa di rivederci.
In una città di pazzi, fa uno strano effetto passare una serata insieme a persone sane.
Questo movimento deve crescere. Il futuro ci dirà se è un’avanguardia.
Per partecipare a Milano:
ritrovo ogni giovedì
in piazza Mercanti
ore 22
La casa dell’anima
Gennaio 11, 2007 on 1:56 pm | In Politica | 15 CommentsLa sinistra a Puffonia ha perso l’anima.
Non c’è passione, non c’è intransigenza, non c’è coraggio, non c’è onestà.
C’era bisogno di un simbolo per suggellare il lutto. E quel simbolo è arrivato.
La notizia viene da Torino e ci dice che la casa dove abitò Antonio Gramsci è stata venduta dal Comune, retto da una giunta di centrosinistra, a un’immobiliare. Per ricavarne un albergo. A prezzo d’occasione: 700 euro a metro quadrato. L’immobiliare fa capo a un dinamico imprenditore che è anche, mi dicono gli amici torinesi, il genero dell’ex sindaco di sinistra Valentino Castellani. Tutto in famiglia.
All’affare era interessata anche un’altra società, ma la sua offerta non è stata presa in considerazione, per inghippi procedurali.
La palazzina era da anni in stato di abbandono e non dubito che tutto si sia svolto nel rispetto della legge. Resta il fatto che la casa dove abitò l’anima del comunismo italiano presto diventerà un albergo, per decisione di una giunta retta dai sedicenti eredi di quella storia.
Quale rispetto, quale fiducia può mai meritare, mi domando, un ceto politico che non custodisce la sua memoria più preziosa? Il rispetto e la fiducia, mi rispondo, che meritano mediocri impiegati del potere. Questo sono i capetti diessini oggi.
Un’escrescenza storica. L’ala sinistra del partito-azienda. Morti che camminano.
Quando aprirà il cantiere, andrò a Torino per filmare i primi colpi di piccone inferti alla memoria di Antonio Gramsci, marcito in una galera fascista a espiazione della forza generosa del suo pensiero. Rispetto agli zombie che lo chiamano padre, oggi mi sembra più vivo che mai.
Sabato a Milano
Gennaio 10, 2007 on 1:17 pm | In Politica | 15 Comments
E va bene, riprendiamo a farci del male.
Come ripete spesso quel vecchio cialtrone di Pannella: si può essere speranza, per sé e gli altri, anche non avendone. Insomma: ho deciso di impazzire con il megafono in pugno. Ma con più calma. E spero, d’ora in poi, in compagnia più numerosa.
Tra i pochi che propongono un’analisi seria del degrado politico ed economico di Puffonia a partire dalla sua strutturale corruzione, c’è Elio Veltri e il gruppo del Cantiere. Veltri è così matto che a 68 anni s’è messo in testa di dar vita a una nuova forza politica, incentrata su legalità, antimafia, questione morale, trasparenza della pubblica amministrazione. Con proposte concrete, incisive. Per questo i puffoni di destra e sinistra lo considerano un personaggio pericoloso.
Sabato 13 gennaio dalle ore 15,30 c’è un incontro di questo suo gruppo a Milano presso l’Hotel Metrò di corso Vercelli 61 (metro Wagner), nel quale si discuterà delle prossime iniziative. Può essere interessante. Vi invito a esserci.
Qui Milano libera
Gennaio 9, 2007 on 12:24 pm | In Politica, Informazione | 18 Comments
Marzo-aprile 2006. La campagna elettorale più puffonesca che si ricordi, in una Milano incattivita, divisa, disinformata, indifferente. Un filmetto artigianale di ottanta minuti nel quale interpreto me stesso sotto l’occhio della videocamerina dell’amico Richard Farina, immortale poeta passato alla cronaca come il titolare del balconcino di via Foppa Interviste per strada, comizietti volanti, performance di folle buon senso. Noi c’eravamo: almeno questo possiamo dirlo. Anche se non è servito a niente. Ci sono altre venti ore di girato, un giorno le metterò tutte on line: sarà il mio mausoleo. Buona visione.
88 candelotti
Gennaio 8, 2007 on 4:55 pm | In Legalità, Informazione | 30 Comments
Sono fuggito dal baule, giusto il tempo per raggiungere Sergino e gli altri amici pazzi di Torino e montare questo filmetto, un doveroso omaggio al Tartarugone in prossimità del 14 gennaio, giorno del suo 88° compleanno. Speriamo che ci sopravviva, per non dover vedere vie e piazze intitolate a un mafioso. Caduto in prescrizione, come la dignità di questo paese.
Ora riprendo il mio silenzio da trappista.
Grazie a tutti!
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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