Lo scoop di Mauro
Febbraio 1, 2007 on 1:48 pm | In Politica |
Miriam Bartolini, peggio nota come Veronica Lario, s’è accorta di aver sposato un cialtrone. Col tempo scoprirà che il padre dei suoi figli è anche un criminale. Lo scambio di lettere a mezzo stampa con richiesta e offerta di pubbliche scuse da due giorni è l’argomento clou del Bar Sport Puffonia. Grasso che cola per il Puffone. Pubblico questa lettera di una mia amica giornalista.
Caro Piero,
cosa non si deve fare per vendere qualche copia in più.
Un tempo era la foto del cadavere riverso di Aldo Moro, emblema di un Paese sperso davanti alla violenza di Stato dipinta di rivoluzione. Oggi è la lettera lacrimevole ma compunta di una ex first lady, da sempre relegata al secondo piano, che alza la testa e grida basta! ai tradimenti del marito.
L’operazione compiuta da la Repubblica di ieri con la pubblicazione della lettera aperta di Veronica Lario, nella quale chiede al marito Silvio Berlusconi pubbliche scuse per la sua eccessiva gigioneria con le donne, apre un interessante nuovo capitolo della storia dell’informazione in Italia.
Solo alle menti frettolose questo presunto scoop può sembrare un colpo da maestro inferto dal quotidiano del Gruppo Espresso ai fianchi del suo nemico numero uno. La moglie del capo di Forza Italia, al secolo Miriam Bartolini, 51 anni il prossimo luglio, mette da parte il consueto riserbo, solo occasionalmente rotto da qualche uscita pubblica sapientemente orchestrata o controllata dall’entourage del Cavaliere, per sbugiardare il proprio matrimonio.
“Mi sono rotta” dice fra le righe la ex attrice, strappata a una non ben definita carriera teatrale dall’allora sposato patron della tv commerciale, che per lei ha disconosciuto la prima moglie e che, un figlio dopo l’altro, ha dovuto ufficializzare il rapporto altrimenti clandestino. La possiamo capire, l’uomo è senz’altro discutibile, ma signora mia, non lo sapeva già? Perché affidare alle pagine del secondo quotidiano nazionale il suo sfogo di consorte amareggiata? Perché non rivolgersi a un avvocato, e facciamola finita?
Oggi la testata di Ezio Mauro sostiene che Silvio non ne fosse al corrente (www.repubblica.it). Che la notizia gli sia arrivata come una frustata, ad avvelenargli l’umore di prima mattina. Sarà. Ma noi, che alle cialtronerie di Berlusconi siamo avvezzi da (troppi) anni ci chiediamo: e se fosse un’idea di marketing? Dice Maria Laura Rodotà, nel suo intervento sul sito del Corriere della Sera: “Ora il Paese attende (eh sì, attende). Perché la lettera di scuse è un piccolo capolavoro da italiano femminaro e maranga di una volta; sembra scritta a quattro mani dal Perozzi e dal conte Mascetti di Amici miei, pura Italia di una volta”. Proprio così, perché in realtà l’ex premier ne esce come un allegro puttaniere, che a settanta anni ancora risulta piacente a giovani donne come la Carfagna o la Yespica. Per lo meno dobbiamo riconoscergli una certa coerenza nei gusti. Insomma, Veronica, dovevi aspettartelo.
Ma lasciando da parte le pene d’amore della signora Berlusconi, l’opportunità o meno di fare piazzate attraverso i mezzi di informazione, i benefici o lo svantaggio che ne può derivare, il vero problema è che una testata autorevole come quella guidata da Ezio Mauro si è prestata a un gioco francamente discutibile e ben poco attinente con la missione di un quotidiano. Vale a dire, dare notizie.
Se fare informazione in Italia significa aprire la prima pagina della Repubblica con i pettegolezzi fra le lenzuola, il prossimo passo sarà trasformare il Corriere della Sera nella versione nostrana del Sun. Entrambi i quotidiani si sono schierati contro il Cavaliere, ma la testata di via Solferino dopo le dichiarazioni del suo direttore Paolo Mieli durante la campagna elettorale, ha pagato con un lungo periodo di flessione delle vendite. Non così è stato per il giornale fondato da Eugenio Scalfari, da sempre severo oppositore del “berlusconismo”, più per ragioni di interesse personale del suo editore, invero, che per motivi etici o civili.
Da qualche mese, però, anche la Repubblica comincia a perdere colpi. Sono piuttosto scarsi gli incrementali sulle copie portati a casa di mese in mese. Potrebbe essere colpa di un diffuso atteggiamento di benevolente superiorità, e di poca incisività del materiale giornalistico, a parte le vicende spionistiche di certi suoi cronisti. Per il resto, calma piatta, e marchette a tutta pagina. Forse, con questo colpo d’ala, si è pensato di recuperare terreno. E la solida tradizione antiberlusconiana avrebbe fatto il resto.
Ma il lettore merita di più. Oggi in Italia l’acquisto di un quotidiano è un atto distintivo, una dichiarazione di impegno. Il costo di quelle 50 pagine è alto, quando agli angoli delle strade si trovano fogli gratuiti con le informazioni essenziali. Il quotidiano deve offrire una visione evoluta della realtà circostante. Se si rinuncia a questo obiettivo, tanto vale chiudere le redazioni. Con la lettera di Veronica Lario in prima pagina su Repubblica è finito il diritto di essere informati. S.A.
19 Commenti »
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Personalmente sono passata da qualche settimana dalla Repubblica all’Unità, che, nonostante i DS, mi pare stia vivendo un grande momento (durerà?). Recentemente, la Repubblica ha dedicato alla strage di Erba tutte le prime pagine per giorni e giorni (un giorno le prime nove!). Che Mauro si stia vespizzando?
Commento di Giulia — 1 Febbraio 2007 #
Italia si,Italia no,Italia boooooom,la terra dei cachi!
Stop ….godbye Italy!
Commento di Valfredo Cappella — 1 Febbraio 2007 #
La vicenda è patetica:vedere ieri il TG5 che dedicava il titolo d’apertura e 5 minuti di servizio a questa storia mi è sembrato veramente ridicolo..ci si sta riducendo sempre piu ai livelli di Studio Aperto o del TG4.
E non c’entra il fatto che si sia parlato di berlusconi:di chiunque si fosse trattato non me ne sarebbe fregato un emerito caxxo!!! non sono queste le notizie che voglio sentire in un TG, o se proprio devo sentirle mettetele almeno nella parte centrale-finale ma NON come titolo d’apertura!!!!!
Ma bastaaaaaaaa!!!!!!!!!!
Commento di Fabio — 1 Febbraio 2007 #
Il post di ieri non interessa a nessuno?
Commento di Valerio Bettega — 1 Febbraio 2007 #
Un saluto a tutti
Non condivido molto di questa lettera, peraltro ben scritta.
La lettera della signora Belusconi E’ una notizia; una notizia per il fatto stesso che non ha precedenti nella storia del giornalismo italiano.
La signora Berlusconi, piaccia o non piaccia, è la moglie di uno dei più rilevanti politici italiani (piaccia o non piaccia)
Il quotidiano La Repubblica non credo abbia bisogno di questa lettera per vendere copie, avendo recentemente sorpassato il Corriere della Sera, anche in virtù di una serie di intersessanti inchieste: sulla Commissione Mitrokin, sulla presunta centrale di spionaggio in Telecom, sui nuovi assetti di potere in importanti città italiane, sul degrado della giustizia ecc.
Il quotidiano La Repubblica, a mio avviso, fa informazione, con tutti limiti (imposti ed autoimposti) che conosciamo.
Si può discutere sui motivi che hanno portato la signora Berlusconi a questa scelta e sulla collocazione in prima pagina della lettera.
Rimane il fatto che non è l’unica notizia del giorno e, certamente, non rilevante per comprendere lo stato dell’informazione in Italia.
Così penso.
Commento di Andrea Giova — 1 Febbraio 2007 #
Io credo sia molto preoccupante che tutte le testate giornalistiche televisive e non, abbiamo messo in PRIMA PAGINA, come se fosse la cosa + importante del giorno, gli scaramucci del nano e di sua moglie.
La primap pagina ripeto dovrebbe comprendere la NOTIZIA DEL GIORNO.
A me non interessa la vita privata del nano, come credo, alla maggior parte della gente….e non solo perchè si parla del nano.
A me della vita privata dei politici non me ne frega assolutamente e totalmente nulla!!Non sono pagati x questo!!Ma ormai sono talmente abituati che se ne scordano pure loro!!
Sinceramente non credevo arrivassimo fino a questo punto…anche se negli ultimi anni non ho visto nemmeno un tg…visto che parlano solo di notizie pilotate, del cibo, di diete e della vita privata delle gente dello spettacolo o dei politici.
Non mi risulta che i giornali e i tg siano stati creati x questo….e chi non ha internet in questo mondo, la prende in quel posto!!
Per vedere la vita delle veline e
Commento di Francesca — 1 Febbraio 2007 #
La posizione di Andrea Giova è molto equilibrata, e senz’altro corretta. La lettera della signora Lario è una notizia, ma forse più per le presunte implicazioni famigliari che comporta. Si fa strada l’idea, condivisa da buona parte di coloro che di comunicazione e informazione trattano per mestiere, secondo cui la signora abbia utilizzato questo metodo, piuttosto “violento” direi, per comunicare al marito una posizione di forza relativamente alle loro beghe economiche, chessò, eredità, distribuzione del patrimonio tra i figli di primo e secondo letto, eccetera.
Ciò che lascia perplessi, sempre che quest’ipotesi sia verosimile, è l’utilizzo strumentale di un medium così importante come la Repubblica per lanciare messaggi di questo tenore. O meglio, che un giornale come la Repubblica si sia prestato a fare da “latore della presente”.
In altri tempi questa vicenda non sarebbe stata gestita in modo scandalistico: e il direttore di Repubblica Ezio Mauro avrebbe voluto scoperchiare il pentolone portando alla luce il messaggio sotteso. Perché è sicuro che c’è.
Questo è informare.
Invece, la strada scelta è quella della “botta”, che fa parlare di te tutta l’Italia. E quanto alle copie, dati alla mano è possibile dimostrare che da qualche mese le quotazioni di Repubblica sono un filino in ribasso, Mitrockin o no.
In ogni caso, per parecchi giorni ancora passeremo il tempo a commentare l’accaduto, e nel frattempo, come fa giustamente notare Valerio Bettega qui sopra, ci dimentichiamo di cose molto più importanti.
Commento di Silvia A. — 1 Febbraio 2007 #
Ciao Silvia, Piero, bloggers
Colgo l’occasione per segnalare il seguente sito:
http://www.strageviadeigeorgofili.org/
ed il seguente trafiletto:
http://www.strageviadeigeorgofili.org/070201_espresso.jpg
Per non dimenticare.
Commento di Andrea Giova — 2 Febbraio 2007 #
è una operazione di marketing
l’ho pensato subito, ma una conferma non fa mai male
Commento di shaitan — 2 Febbraio 2007 #
Ragazzi, Repubblichetta delle Banane fa pena in generale, pero’ nel caso specifico teniamo presente che a Berlusconia la lite Berlusca-consorte ha la sua rilevanza, tant’e’ vero che, finche’ il capobanda(nato) non ha presentato le sue scuse (stile: bandana giocosa con sprazzi apicelleschi-napulitan-sentimental-telenovelici-mariomerolati) alla mogliera, i pennivendoli Mafiaset hanno fatto finta di niente. Mentre i giornali esteri ci hanno come al solito inzuppato il pane, perche’ l’idiozia ducesca diverte molto (all’estero, dove non se lo devono sorbire: si sa che le disgrazie altrui sono ridicole). Certo, tolto il carattere macchiettistico della vicenda, a persone sane di mente che gli frega di Berluscone e gentile signora che litigano per qualche sgallettata rimorchiata in un pollaio di fauna berluscata? Meno di zero. Ma in Itaglia bisogna fare i conti con gli elettori del Berluscone medesimo, appartenenti alla specie (umana?) dei telespettatori del “Grande Fratello” e dei clienti aficionados della Wanna Marchi. Che effetto produrra’ nei cervellini a elettroencefalogramma piatto dei beoti sforzitalici il Duce del partito dell’amore che fa piangere la dolce Veronica-Miriam? Per quanto tempo se ne ricorderanno, tra una telenovela e una puntata di Maria Filippa? Il “core infranto” della Lario-Bartolini avra’ la meglio sulle lusinghe dell’amorevole bandana ducesca? Deviera’ la manina zomboide dal crocione su Sforzitaglia alle prossime elezioni? Domande epocali che segneranno il destino dell’italica nazione.
Commento di Benito Claretta und Rachele II: la macchietta. — 2 Febbraio 2007 #
Sono contento di leggere che c’è qualcuno in Italia che non ha trovato normale il risalto esagerato dato a questa lettera stile Oggi o Novella 2000. Scusate, ma che notizia è? Siamo ormai al gossip puro, altro che scoop giornalistico (ma poi da quando una lettera a un giornale è diventato uno scoop?!). Che Veronica Lario stia cercando di regolare con il marito questioni finanziarie, è pura speculazione e dunque una non notizia (un’opinione, non un fatto). Più che “Repubblica” dovrebbero chiamare il quotidiano “Repubblica delle Banane” (degno concorrente del “Corriere della Serva”). Non ho parole.
Commento di Sergio — 2 Febbraio 2007 #
…
Lo scoop di Mauro Miriam Bartolini, peggio nota come Veronica Lario, s’è accorta di aver sposato un cialtrone. Col tempo scoprirà che il padre dei suoi figli è anche un criminale. Lo scambio di lettere a mezzo stampa con ri…
Trackback di ulivo velletri — 2 Febbraio 2007 #
POVERI PARLAMENTARI (I VERI SITPENDI)
http://mirco.leonardo.it/blog
Commento di mirco marciasini — 2 Febbraio 2007 #
SINCERAMENTE
Sinceramente, se io fossi stato al posto del direttore di Repubblica, appena letta la lettera della Lario, l’avrei mandata a c…re.
Il perchè è semplice.
Io credo di essere una persona normale, seria e posata.
Il guaio è che oramai in Italia i buffoni sono in aumento.
In merito a ciò, ognuno porta le proprie ragioni legate a questo o a quell’interesse più o meno lecito, o più o meno di parte.
Che Berlusconi fosse un bugiardo, un puttaniere, un presuntuoso, ecc… mi è risultato chiaro sin dal primo momento.
Mi è bastato guardarlo in faccia al suo apparire sulla scena.
Io non avrei avuto bisogno di frequentarlo e tantomeno di sposarlo.
Ma forse la Lario si è fatta attrarre da qualcos’altro… da cosa?… Dai soldi?…
Povere zucche vuote, con tanto fumo e poco altro dentro….
E perchè poi venirci a rompere gli z….ei a noi?
Ma che se li sbrigasse in famiglia i suoi problemi matrimoniali, la Lario.
E per favore Ezio, la prossima volta non tampinarci anche tu con queste minchiate!
Dobbiamo alzarci presto al mattino per guadagnarci il pane,… noi!
Grazie.
Commento di Giorgio Golfieri — 2 Febbraio 2007 #
Io non sono “severo” quanto Giorgio, la lettera io l’avrei semplicemente messa tra le classiche >, nè più, nè meno…
Commento di Emmanuele C — 2 Febbraio 2007 #
…tra le classiche “LETTERE AL DIRETTORE”, nè più, nè meno
Commento di Emmanuele C — 2 Febbraio 2007 #
Bhè ragazzi…io continuo a dire che di queste cose ci si DEVE stupire.
Se non ci si stupisce, si inizia a credere che sia normale e invece non è così, anzi è molto grave!
Anche i quotidiani diventeranno settimanali di gossip…non che fino ad ora avessero fatto molte inchieste e scoops seri diciamolo..però almeno erano quotidiani…
La Repubblica non l’ho mai letta (quindi per me non è un grosso dispiacere) perchè fa finta di essere di sinistra e le ipocrisie non le sopporto.
Posso solo dire che ogni giorno di più mi arrossisco per ciò che accade in questo paese dei balocchi….
:-((
Commento di Francesca — 2 Febbraio 2007 #
Non sarà mai che anche la signora Berlusconi vuole fare come Hilary Clinton? In fin dei conti Bellachioma ha già piazzato tutta la sua corte di nani e ballerine (mi si perdoni la copiatura di questa battuta del beneamato e compianto B. Craxi). Perchè non continuare anche con i suoi cari? Così, come fare conoscere la figura della donnina sola e trascurata? Temo sia solo marketing. Come sempre, tutti i giornali hanno bevuto (volontariamente?) dal secchio.
Poi, si è accorta soltanto dopo 27 anni chi aveva sposato? Quando si dice “Meglio tardi che mai”:.
Commento di Gianni — 2 Febbraio 2007 #
Posso solo dire “che schifo”, seppur in ritardo !
Commento di DarioG — 5 Febbraio 2007 #