Union di Cenere
Febbraio 2, 2007 on 10:40 am | In Politica |
Il ministro Pecoraro Scanio, fratello del senatore, ha annunciato per oggi un decreto per eliminare il finanziamento pubblico per gli inceneritori. Vedremo se almeno stavolta non faranno i furbi giocando con le parole. Pubblico in tema di inceneritori-killer questa lettera che mi ha inviato Fabio da Napoli.
Caro Piero,
sono un lettore del tuo blog da qualche tempo, nonché membro di un comitato civico di Napoli per la lotta ai rifiuti tossici.
Sulla mailing list del comitato, è passata un email che conteneva le dichiarazioni della deputata Erminia Mazzoni (Udc) che difende gli inceneritori ed è contro i recenti tentativi di eliminare i finaziamenti Cip6 per gli stessi.
Mi sono sentito in dovere di scriverle una lettera, che le ho inviato, ma che vorrei fosse “aperta” ed avesse quanta più visibilità possibile.
Ti chiedo, quindi, se sei d’accordo con quanto ho scritto nella lettera, il favore di pubblicarla sul tuo blog, per tutti da leggere, commentare e distribuire in giro, se vogliono. Ti ringrazio dell’attenzione,
Fabio
A Erminia Mazzoni mazzoni_e@camera.it
Egregia deputata Mazzoni,
sono un cittadino italiano che è venuto a conoscenza delle sue dichiarazioni rilasciate il giorno 31 gennaio 2007 sulla questione dei Cip6 e degli inceneritori.
Tali dichiarazioni, purtroppo, data per scontata la sua buona fede, mettono allo scoperto quella che è palesemente una mancata conoscenza approfondita dell’argomento sul quale lei si è pronunciata. Poco male, il rapporto diretto che la sua email pubblica le consente di tenere con i cittadini mi dà l’opportunità di poterle illustrare quali sono le falle del suo discorso.
Nellasua dichiarazione si legge:
“Mi sorprende la dichiarazione del ministro Nicolais in merito alla discarica regionale, perché è un arretramento rispetto ai passi, seppur piccoli, fatti negli anni passati per provincializzare la gestione rifiuti.”
Lungi da me difendere le dichiarazioni del ministro Nicolais in merito alla questione della provincializzazione, ma vorrei farle notare che se una discarica regionale va contro l’azione di provincializzazione della gestione dei rifiuti, ancor di più lo fa un inceneritore come quello in costruzione ad Acerra che, data la sua enorme dimensione, per funzionare a pieno regime ha bisogno di essere “alimentato” con molti più rifiuti di quanti la sola provincia di Napoli produca, in regime di raccolta differenziata. E’ addirittura in dubbio che l’intera Campania possa sopperire alle necessità di un tale “mostro”, rendendo necessario che anche altre regioni inviino i loro rifiuti all’inceneritore di Acerra.
Lei prosegue dicendo:
“Se infatti passasse l’emendamento presentato alla Camera dal gruppo dei Verdi si fermerebbe definitivamente la realizzazione dei termovalorizzatori e quanto speso finora rimarrebbe solo un grande grave spreco di pubblica finanza.”
Mi fa piacere che a lei stia a cuore la pubblica finanza, è
confortante saperlo. Proprio per questo, però, è d’uopo che lei tenga in conto tutti i fattori economici coinvolti.
Ha considerato i costi economici per l’intera cittadinanza italiana dovuti ai finanziamenti tramite Cip6 degli inceneritori? E’ significativo ed emblematico che gli inceneritori non riescano ad economicamente autosostentarsi ed abbiano invece bisogno del continuo afflusso di soldi pubblici per poter funzionare, non crede?
Ha considerato i costi socio-sanitari dovuti all’indiscutibile e comprovata influenza nefasta sulla salute pubblica delle emissioni degli inceneritori (tutte altamente cancerogene ed impossibili - allo stato dell’arte - da filtrare in maniera efficace)?
Ha considerato i costi puramente economici dovuti al mancato riciclaggio delle materie prime in favore del loro incenerimento?
Lei continua:
“Spero che i colleghi di maggioranza capiscano la gravità
di quello che si andrebbe a produrre se la cancellazione delle fonti ‘assimilabili’ tra quelle ammesse ai contributi incentivanti, prevista in Finanziaria con una forzata interpretazione della direttiva Cee 2001/77/Ce travolgesse anche gli impianti in via di realizzazione.”
“Forzata interpretazione”, lei dice. E’ buffo, perché, semmai, la forzatura d’interpretazione sta proprio nel concetto di “assimilabili”: gli inceneritori bruciano soprattutto materie plastiche, in quanto possedenti un alto potere calorifero; le materie plastiche sono in grandissima maggioranza derivate dal petrolio; il petrolio, come lei ben saprà, non è una fonte energetica rinnovabile. Il sillogismo è presto fatto: le materie plastiche non sono assimilabili a fonti di energia rinnovabile, gli inceneritori bruciano materie plastiche, ergo gli inceneritori non sono assimilabili a fonti di energia rinnovabile e, dunque, non vanno finanziati con denaro pubblico. La finanziaria, in tal senso, è fin troppo benevola e permissiva.
Ancora, lei dice:
“Il risultato intuibile sarebbe quello di una definitiva rinuncia alla valorizzazione energetica dei rifiuti in Campania.”
La valorizzazione energetica dei rifiuti non si attua tramite gli inceneritori, ma tramite il riciclaggio.
Il riciclaggio consente il recupero di materie prime. L’incenerimento, le distrugge.
Produrre materie prime ha costi energetici di gran lunga superiori all’energia recuperabile distruggendo le stesse materie prime tramite gli inceneritori. Questo, semplicemente, implica che recuperare materie prime, evitando quindi di produrne di nuove, è più vantaggioso che incenerirle.
Considerando anche che gran parte dei materiali che gli
inceneritori fagocitano non è rinnovabile, si arriva all’immediata conclusione che procedere lungo la strada dell’incenerimento significa depauperare la nostra società e, in ultimo, la terra sulla quale viviamo della fruibilità delle materie prime sulle quali tutti facciamo affidamento per il vivere quotidiano.
Concludo, rimandandola alla lettura di un articolo del dott. Federico Valerio, membro dell’associazione Medici per l’Ambiente di Genova, intitolato “PASSATO E FUTURO DEGLI INCENERITORI”, sicuro che vi troverà molti spunti di riflessione.
Nella speranza di una sua risposta, le invio i miei più cordiali saluti.
Fabio Alemagna
4 Commenti »
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Bravo Fabio!
Piero, se permetti faccio pubblicità ad un blog:
http://www.stefanomontanari.net/
Commento di RaffaelloS — 2 Febbraio 2007 #
La dichiarazione della sig.ra Mazzoni lascia emergere come sia semplice scambiare le parole di un discorso variandone completamente il significato. Ma questo è una delle virtù della politica!
Parla di incerenitori come se fossero mezzi per rinnovare l’energia…..ma è proprio fuori come un balcone la ragazza!!
Qunado ci renderemo conto che siamo indietro di 100 anni, sarà sempre troppo tardi!!
Commento di Francesca — 2 Febbraio 2007 #
Per la cronaca, la dichiarazione originale la si può leggere qui.
Commento di Fabio Alemagna — 2 Febbraio 2007 #
…
Union di Cenere Il ministro Pecoraro Scanio, fratello del deputato, ha annunciato per oggi un decreto per eliminare il finanziamento pubblico per gli inceneritori. Vedremo se almeno stavolta non faranno i furbi giocando con le parole. Pubblico in tema…
Trackback di ulivo velletri — 3 Febbraio 2007 #