Promesse da Pecoraro

Febbraio 9, 2007 on 3:15 pm | In Politica |

Il ministro Alfonso Pecoraro Scanio forse confonde due strumenti legislativi diversi: il decreto legge e il disegno di legge. Auguriamoci che suo fratello Marco, ex calciatore dal 10 aprile nominato senatore dei Verdi per meriti di sangue, gli spieghi la differenza.
Pubblico sul tema questa lettera di Jacopo.

Caro Piero,

immagino saprai la figuretta che sta facendo Pecoraro Scanio.
Dopo aver promesso sul blog di Beppe che avrebbe fatto un decreto legge per impedire i finanziamenti CIP 6 ai termovalorizzatori in fase di ultimazione, ha fatto dietrofront in Consiglio dei ministri ed assieme a Bersani ha confezionato solo un disegno di legge, con la conseguenza di dare altri anni di impunità alla lobby dei rifiuti. Invito a inoltrargli questa lettera. Grazie, Jacopo

“Egregio Ministro Pecoraro Scanio,

in data 1/2/2007 non ho potuto fare a meno di rallegrarmi della sua lettera inviata al Blog di Beppe Grillo in cui anticipava la ratifica di un DECRETO legge per impedire l’accesso ai finanziamenti rivolti alle fonti rinnovabili, i cosiddetti CIP-6, ai nuovi impianti di termovalorizzazione con queste parole:
“… Domani il CdM dovrà mantenere l’impegno preso con il parlamento e reintrodurre in decreto la norma concordata al Senato per abolire il Cip 6. … La mobilitazione del popolo della rete è stata, infatti, un’iniziativa di democrazia diretta utile a sollecitare un cambiamento che non era più rinviabile.”
L’argomento è stato trattato nel Consiglio dei Ministri n. 37 del 7/2/2007, ma con mio sommo stupore la promessa è stata da Lei disattesa come risulta dal comunicato stampa del Governo, che riporto:
“su proposta del Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Alfonso Pecoraro Scanio:
un DISEGNO di legge di attuazione degli obblighi comunitari per il finanziamento all’energia da fonti rinnovabili. Con tale disegno di legge si intende destinare i finanziamenti cosiddetti “cip 6″ alle sole fonti rinnovabili; si limita, modificando la disciplina contenuta nella legge finanziaria 2007, l’estensione di tali finanziamenti ai soli impianti già realizzati e operativi.”
Mentre il decreto avrebbe avuto effetto immediato, è evidente che un disegno di legge ancora da redigere rinvia la decisione di oltre un anno.
Per questo motivo sono a chiederLe i motivi di questo dietrofront che permetterà alle “lobbies dei rifiuti” e ai loro impianti in fase di ultimazione di usufruire a tempo indeterminato di quei finanziamenti che si vorrebbe vedere impiegati nello sviluppo delle vere fonti rinnovabili.
Grazie dell’attenzione, Jacopo della Quercia”

segr.ufficiostampa@minambiente.it

11 Commenti »

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  1. Cacchio! Ma sbaglio o tali finanziamenti sono in disaccordo con una direttiva comunitaria? Come si fa a sollecitare l’apertura di un procedimento d’infrazione contro l’italia? Come si fa a responsabbilizzare penalmente le persone che, tramite le loro azioni e non azioni, fanno in modo che gli inceneritori possano essere costruiti pur essendo a conoscenza dei danni alla salute che provocano?

    Idee?

    Commento di Fabio Alemagna — 9 Febbraio 2007 #

  2. il ministro ,e solo un poveraccio parla bene e rozzola male ,un gran bugiardo e sopratuto una banderuola ,idee zero parla per farsi inquadrare dalle telecamere e dice solo stozate .

    Commento di anto — 9 Febbraio 2007 #

  3. il ministro ,e solo un poveraccio parla bene e rozzola male ,un gran bugiardo e sopratuto una banderuola ,idee zero parla per farsi inquadrare dalle telecamere e dice solo stonzate

    .

    Commento di anto — 9 Febbraio 2007 #

  4. Mail inviata… Speriamo che almeno si sentano un pò sotto pressione…

    Commento di paskal007r — 9 Febbraio 2007 #

  5. Grazie giuseppe (alla tua risposta nel Post su Dell’Utri), il pluralismo è importante! Al contempo non possiamo arrogarci il diritto di anteporre le nostre opinioni alla legge dello stato e alle sentenze che questa ha espresso. Quali che siano le opinioni della maggioranza dei lettori di questo blog, i fatti verificati e provati in sede processuale richiedono valutazioni etiche ed una sana presa di posizione da parte dei cittadini che devono tornare ad essere garanti in prima persona del proprio diritto alla verità. Se qualcuno mi ruba il portafogli non devo attendere una sentenza per poterlo chiamare ladro. Questo nulla toglie al diritto di ognuno ad un regolare processo, ad una difesa.
    Il riciclaggio mediatico di personaggi condannati in via definitiva (e dunque non occorre scomodare Dell’Utri) priva il cittadino della certezza del passato, condannandolo a vivere una vita da eterno “nato ieri”.
    Un paese capace di calpestare l’etica e il diritto naturale non ha speranza di sanare se stesso. L’incompatibilità di certe condanne con determinati incarichi pubblici è una garanzia che manca in questo paese. A pagare questo riciclaggio del passato saranno le nuove generazioni, incapaci sempre più di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, persuasi in misura sempre maggiore che l’astuzia paghi più dell’onestà. Presto non avremo più argomenti per contraddirli!
    A tutti i “nati ieri”, buona giornata.

    Commento di Francesco Baraggino — 9 Febbraio 2007 #

  6. pecoraro ha anche un blog su cui poter mandare la lettera:

    http://www.pecoraroscanio.it/index.php

    Commento di mirco marciasini — 9 Febbraio 2007 #

  7. risponde P.S. sul suo blog di cui sopra:
    Volevo precisare che l’articolo 87 comma 5 della nostra Costituzione affida al Presidente della Repubblica il compito non solo di promulgare le leggi, ma anche di emanare i decreti legge. Quindi anche nel caso di decreti legislativi promossi dal Governo, la sua firma in calce è indispensabile. In effetti, nel caso dei Cip6, la via del disegno di legge è stata l’unica praticabile.

    Commento di Nanni — 9 Febbraio 2007 #

  8. E’, se conferma gli sbagli, da annoverare sicuramente per le prossime politiche tra i trombati dalla democrazia diretta.

    Commento di Enrico Perreca — 10 Febbraio 2007 #

  9. Povero Pecoraro. Col 2 e mazza per cento che vuoi che combini. Ogni volta che parla lo spernacchiano e lo mandano a cuccia. Il disegno di legge sara’ una pensata sopraffina della Bersana (e del Letta-Letta II no?), di Brodi, e dei loro foraggiatori con inceneritori in fieri. Che ce voi fa? Se non te magni ’sta minestra dall’altra parte c’e’ la bandana demens che ride, col sciondaggio al 101 per cento, la battuta idiota, la faccia di culo rifatto, e la ghenga di mafiosi, razzisti e nazisti di complemento.

    PS: Raga, qui si trascura il Duce II. Vi aggiorno io, altrimenti rimanete indietro con l’attualita’. Dunque, un paio di giorni fa illo Duce ci delizio’ con l’inarrivabile lettera apicellosa a Veronica, ieri ha mandato tutti i gay a scinistra e ha esibito sciondaggio con Duce al 101 per cento, ma oggi? Oggi voleva riaprire gli stadi perche’ pensava agli abbonati del Sciambenettesce e ha citato nuovo sciondaggio che certificava che gli itagliani erano d’accordo al 102 per cento (con tendenza all’aumento). Che Duce, solo illo puo’ reggere la invidiabile media di una stronzata quotidiana ad usum reggimicrofoni telefognavisivi. E’ un demente da competizione mondiale, aspettiamo con ansia domani per sapere quale sara’ la prossima vaccata spaziale che i pennivendoli in ginocchio riferiranno compunti, senza manco mettersi a ridere in faccia allo scemo di guerra.

    Commento di Bovero Begoraro Si' Buana — 10 Febbraio 2007 #

  10. Sto stronzo! Mail inviata.

    Grazie Piero che ci tieni sempre informati!

    Commento di Lorenzo Buiatti — 10 Febbraio 2007 #

  11. Ciao Piero, nel ringraziarti di aver pubblicato la mia lettera ti segnalo che il Buon Pecoraro Scanio ha risposto oggi sul suo blog alle centinaia di mail di protesta arrivategli.

    www.pecoraroscanio.it

    La risposta è la classica arrampicata sugli specchi che incolpa la mancata legiferazione di un Decreto nientemeno che il Presidente della Repubblica in persona …
    Questo per non confessare che gran parte della maggioranza di Governo, DS in primis, non vogliono cessare i finanziamenti CIP 6 agli inceneritori, tanto cari alle SPA partecipate dalle loro amministrazioni locali.

    Vogliamo i nomi di chi, partecipando al COnsiglio dei Ministri n. 37, si è detto contrario al Decreto.

    Ciao
    Jacopo

    Commento di Jacopo della Quercia — 11 Febbraio 2007 #

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