Parola di Ruini

Febbraio 15, 2007 on 6:13 pm | In Politica |

Siamo tutti in attesa del pronunciamento promesso da Sua Eminenza Camillo Ruini sulle nuove garanzie alle coppie di fatto, i cosiddetti Dico. Intanto i sondaggi informano che la maggioranza degli italiani (e dei cattolici) sono a favore della riforma. Pubblico questa lettera del molisano Paolo De Chiara, contrario alle ingerenze del Vaticano sulla politica nazionale.

Caro Piero,

Il presidente della Cei Camillo Ruini a proposito dei Dico ha annunciato: “Úna parola meditata, una parola ufficiale, che sia impegnativa per coloro che accolgono il magistero della Chiesa e che possa essere chiarificatrice per tutti”. Continua, quindi, l’interventismo sull’opera del Governo italiano. Ma in Italia le leggi le fa il Parlamento o la Curia? Anche in Molise cominciano a registrarsi i primi commenti. A parte il solito “interventino” del capogruppo di Forza Italia alla Regione Molise, Sabrina De Camillis, i quotidiani locali sono ben felici di dare spazio agli addetti ai lavori. Proprio nei giorni scorsi un parroco della Diocesi di Isernia-Venafro era intervenuto sui Dico, riportando alcune frasi di Ratzinger, meglio conosciuto come Benedetto XVI. “E’ necessario fare appello alla responsabilità dei laici presenti negli organi legislativi, nel governo e nell’amministrazione della giustizia, perché le leggi esprimano sempre principi e valori che siano conformi al diritto naturale e che promuovano l’autentico bene comune”. Per questo giovane parroco il provvedimento del Governo sarebbe “l’ennesimo scempio, un becero tentativo di assedio alla famiglia naturalmente costituita da un uomo e una donna, fondata sul matrimonio, espressione libera e profonda dell’amore della vita. Per ora si è preparato il terreno, magari domani si costruirà la casa, ma è un terreno pericoloso, argilloso, che frana facilmente. Vittima: la famiglia”. Ora, a parte i pensieri medievali dei “personaggini” italiani che non hanno di meglio da fare che commentare un provvedimento che rende il “Belpaese” uno Stato civile, è inammissibile che con tutti i problemi che il Vaticano deve gestire si continui a “sparlare” solo di Pacs, Dico, matrimonio, famiglia. Ma di quale famiglia parla il Vaticano? Il cardinal Milingo ha fatto intendere chiaramente che questo stato di cose non porta da nessuna parte e ha preferito alla Chiesa una compagna “fedele”. E per evitare lo “scisma” una piccola ed immediata apertura è stata fatta per quanto riguarda il matrimonio dei preti. Ma qual è il vero ruolo della Chiesa cattolica? Quello di imporre il crocifisso nelle scuole, di prendere l’8 per mille, di far assumere nelle scuole gli insegnanti di religione, di “officiare” messe a pagamento, di imporre un determinato pensiero? Almeno spiegateci qual è il vostro obiettivo. Vivete in uno Stato a parte, siete sempre vestiti in maniera impeccabile, avete gli “ori” anche sui soffitti, con l’Opus Dei rastrellate a destra e a manca e vi lamentate pure? Ma una cosa ancora non avete capito. I molti fedeli che continuano ad abbandonare la religione cattolica sono un po’ stufi dei vostri comportamenti. Pensate alla fame nel mondo, all’Aids, ai poveri, agli oppressi, ai tossicodipendenti, ai barboni, alle guerre e lasciate fare la politica a chi è eletto dal popolo. “Libera Chiesa in libero Stato”. Questo concetto deve essere rispettato in maniera piena. Vi lamentate se Zapatero non incontra Ratzinger o se dei comici in televisione fanno satira sul Vaticano, ma quando si ascoltano le interviste dei “porporati” non c’è mai un contraddittorio. La fissazione ora è rivolta ai “Dico”, un provvedimento fatto per persone che si vogliono bene e che si amano. Questi soggetti si possono comprendere o detestare ma esistono e devono essere trattati come tutti, quindi rispettati. Il cardinale di Napoli Sepe durante una celebrazione religiosa ha invitato i giovani napoletani a lasciare le proprie armi in Chiesa. Ecco, questi sono personaggi degni della tonaca che portano. I problemi, molto più importanti, che la Chiesa deve gestire sono altri. Limitatevi a diffondere la parola del Signore ed evitate di portare avanti le “crociate” che, ormai, non vi appartengono più. Anche se questo Governo cadrà come dite voi, sui Dico non avrete raggiunto alcun tipo di risultato. Molti vi odieranno e molti altri preferiranno altre religioni. E poi a chi vi rivolgere? avrete a disposizione solo i vostri fedelissimi politici “telecomandati” come Mastella, Pera, Casini, Berlusconi. Ma questi due ultimi soggetti come fanno a difendere la famiglia se la loro l’hanno “disintegrata” con il divorzio? Per adesso avete perso la vostra battaglia ma, come per le “crociate”, perderete anche la guerra. Viva la libertà e la tolleranza!

19 Commenti »

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  1. che bella lettera :)

    Commento di ugasoft — 15 Febbraio 2007 #

  2. Approvo e sottoscrivo in pieno!

    Commento di Sergio — 15 Febbraio 2007 #

  3. Difficile non dargli ragione.

    Commento di Gianni — 15 Febbraio 2007 #

  4. Giudizi e pregiudizi. E’ proprio da qui che la chiesa parte e arriva:dai giudizi e pregiudizi ideologici! Poi attua una serie di acrobazie sofistiche e linguistiche (è il motivo della teologia, giustificare tutto e niente con le parole)per giustificare quella che è una posizione da caccia alle streghe. Gli argomenti? La”disgregazione della famiglia e la salvaguardia di chi può garantire un futuro allo stato…ecco che, subdolamente, ma non tanto furbescamente, si inserisce la morale talebano-cattolica: lo stato (non il Vaticano, gli altri, come al solito!) deve avere un occhio di riguardo per chi si unisce per procreare. E quindi riconoscere solo le coppie legate alla chiesa, quelle cioè, che in chiesa si sposano. Gli altri sono cittadini di serie B. Eh già, non procreano! O comunque non rientrano nell’alveo del controllo clericale…
    Si parla di libertà di coscienza…minacciando la scomunica!!! Ridicolo, ma ancor più ridicola e penosa quella fetta di società italiana che ancora si genuflette e si fa plagiare da questo clero sempre più reazionario e integralista. Dai, perchè la chiesa è così dura e pervicace verso Pacs e Dico, ma non muove un dito verso cammorra e mafia? Forse perchè non osa andare contro i suoi sponsor…? Dai, perchè per una volta non ingeriamo noi nello stato Vatic-ano (nota il fatale suffisso!) e chiediamo chiarimenti sugli affari loschi dell’Opus Dei, sui rapporti della chiesa con loschi individui alla Sindona, Calvi, Pinochet ecc., ecc…? O sul perchè il capo della banda della Magliana sia sepolto in una basilica romana ( S. Apollinare )???
    Se il clero continua così la reazione anticlericale sarà devastante…

    Commento di orazio paternò — 15 Febbraio 2007 #

  5. In perfetta sintonia con Orazio.
    Come al solito si stanno cercando rogne.
    Dopo la gaffe di Ratisbona è dovuto andare in Turchia a piedi scalzi per scusarsi e per non inasprire ulteriormente lo scontro con l’Islam.
    Adesso con questa cieca e stupida iniziativa stanno avviando uno scontro interno alla società Italiana, divisa fra pro e contro.
    Aboliamo il concordato e l’8 x 1000 se lo guadagnino aiutando le gente che ha davvero bisogno.

    Commento di oliviero — 16 Febbraio 2007 #

  6. Che facce di culo! Pedofili sì, gay no?

    Commento di Valerio Bettega — 16 Febbraio 2007 #

  7. oto “magnum cum gaudium” che finalmente si torna a parlare di eccezione italiana, dopo aver per anni magnificato balducci, turoldo ed ogni forma sincretica di tecnocattocomunismo. Strano che un simile richiamo venga proprio da Elia: nel suo caso meglio tardi che mai. Tutto aiuta a scardinare il fronte di cieca ortodossia dell’ Osservatore Romano. Esso, schierandosi così nettamente in favore di una scelta consapevolmente antidemocratica, oltre a penalizzare e ridicolizzare la condizione dei cattolici “favorevoli al dico” , dimentica anni ed anni di “oculatezza ostentata” della Chiesa su simili temi. Già la Dichiarazione conciliare “Dignitatis Humanae”a proposito di libertà di parola e religiosa, affermava solennemente (n. 7) che “..va riconosciuta la libertà più ampia possibile e la libertà non deve essere limitata se non quando e in quanto necessario.” (per quanto sia un passo in avanti per le libertà della chiesa contrasta con i diritti di libertà di parola della nostra costituzione Elia..nn ce ne siamo accorti?) Il recente Compendio della dottrina sociale della Chiesa, inoltre, sottolineava ampliamente ed in paragrafi specifici il valore della prudenza, del realismo e del senso di responsabilità. Tutti i passi in avanti di anni, bruciati con le dichiarazioni di questi giorni. Stanno regredendo verso forme sempre piu abiette di autoritarismo. Del resto che vi aspettavate da uno che oltre ad essere Papa è anche sovrano dello Stato del Vaticano? Democrazia?

    Commento di Agnostico Paragnosta — 16 Febbraio 2007 #

  8. Tra i difensori della Sacra Famiglia (papi, mami und hitlerjugend bimben arianen ja) bisogna annoverare la Calderola e i padanoceltici, nonche’ i nazifascisti della Casa del Le ta me e, primus inter pares, il sublime Duce Bis, tra una tastata di chiappe a una battona e una mandata affangala dalla mogliera bis via giornale. Chissa’ com’e', i papalini cardinalini vescovini berluschini non scomunicano i ladri, non scomunicano i mafiosi fino agli anni 80, non scomunicano i razzisti secessionisti e i guerrafondai. Se la prendono con i biechi comunisti tipo la Rosy Bindi, che sfasciano la nazifamiglia obbligatoria, rendendo possibile una pacs-dico-famiglia che chissa’ perche’ i preutazzi compari di Berluscone suppongono sara’ scelta da tutti. Ma allora i primi a pensare che la nazifamiglia papalina doc fa schifo sono proprio i preutazzi?

    Commento di Ein Famiglia Ein Papa Ein Berluscone — 16 Febbraio 2007 #

  9. OT:

    In Itaglia siamo fortunati, da una parte c’e Berluscone, dall’altra Brodi, Fessino, Rutella che si apprestano a regalarci il Partito (Ducesco) Democratico, una specie di Sforza Itaglia Bis, senza politica che non serve, ma con un apposito Duce che eserciti l’arduo compito di governare la Pattria senza essere disturbato dai partitini e dagli elettori. Un Partito che non sarebbe dispiaciuto al buon Licio e piace al Corrierino di Montezumolo e a Repubblichetta delle Banane. Chi il futuro Duce di cotanta futura promessa? Potrebbe essere, a vedere le incensate dei pennivendoli, il Water Veltroni, Africano-Kennediano d’a Garbatella.

    Ecco a voi, amici del blog, un mirabile esempio del Water-pensiero, riportato da Marco Travaglio:
    ——————————————–
    “Per spiegare che cos’è la politica ho pensato di costruire un modello nuovo, che alternasse testi, immagini, spezzoni di film. Ci sono cose molto diverse, da Charlie Chaplin a Gandhi, da Martin Luther King a Craxi, e poi c’è una scena da ‘Bobby’, un film bellissimo su Robert Kennedy… Il Craxi di Sigonella, quello che difende l’autonomia del nostro Paese, di una politica che assume un respiro internazionale. Non a caso l’ho messo accanto a De Gasperi”

    Commento di OT: Piccoli Water Democratici Craxizzano — 16 Febbraio 2007 #

  10. oggi solo una brave caxxata… ma secondo voi Ruini non assomiglia un pò al Signor Burns dei Simpson??? Queste mummie che non sanno mollare il potere… ne ho pieni i co… !!!

    cordialissimi saluti

    Commento di Francesco Baraggino — 16 Febbraio 2007 #

  11. secondo me sbagliate in partenza… è come pretendere da un calciatore che ci faccia una lezione su Aristole. come potete pretedere un comportamento serio da questa setta potentissima chiamata chiesa cattolica? mi permetto di ricordarvi che questa chiesa solo pochi anni fa ha ammesso alcuni errori, con “qualche” secolo di ritardo, sul comportamento tenuto con Galileo, che sosteneva che è la Terra a girare attorno al Sole… basta avere presente questo e nulla apparirà così strano

    Commento di Emmanuele C — 16 Febbraio 2007 #

  12. errata corrige: “su Aristotele” :P

    Commento di Emmanuele C — 16 Febbraio 2007 #

  13. Caro Piero siamo giunti alla 19°puntata di “Non Rassegnata Stampa” il primo programma di satira del web e ciònonostante nessun personaggio fra quelli che si battono per la libertà di espressione(escluso un gentilissimo Nando dalla Chiesa) ci ha mai filato.
    La satira in Italia ha bisogno di essere protetta e diffusa potresti aiutarci magari con un post?
    rimaniamo fiduciosi in attesa
    ciao Filippo e Mauro
    www.nonrassegnatastampa.it

    Commento di www.nonrassegnatastampa.it — 16 Febbraio 2007 #

  14. io non capisco. forse sono io ad avere le fette di salame sugli occhi, o forse io sono controcorrente: però adesso mi sono proprio stufato di sentire Ruini, Betori, Ratzinger & Co. che mettono il naso in Parlamento e vogliono controllare quello che faccio dalla vita in giù. Ora sia chiaro io non voglio attacare la Chiesa militante, quella dei frati e dei missionari che aiutano i poveri nel mondo, e non voglio nemmeno impedire ai cattolici di esprimere quello che pensano. Però se io sono cattolico e mi voglio sposare, non pretendo che il mio vicino di casa non cattolico faccia altrettanto. E poi, mi facciano il favore: basta avere sempre il sesso in testa, Dio ci ha dotati di organi appositi per farlo, non per parlarne (male) e basta!

    Commento di Andrea — 16 Febbraio 2007 #

  15. A me pare che la Chiesa sia colpevole non solo di un’ingerenza ai danni dello Stato, ma di una grandissima violazione della sfera privata dei singoli cittadini, impedendo e ostacolando la libertà individuale degli italiani.
    Da agnostico rivendico il mio diritto di morire, il mio diritto a veder tutelate le mie relazioni sociali (come scritto nella costituzione) ecc..

    Esigo che la Chiesa rispetti le mie scelte.

    Ci si vede a Vicenza domani!

    Commento di Federico — 16 Febbraio 2007 #

  16. MA ANDASSERO A QUEL PAESE

    A me di Ruini, del papa, della sua chiesa e di tutte le religioni del mondo non me ne interessa un fico secco.
    Che si facciano pure gli affaracci loro, ma dentro le loro chiese, le loro moschee, i loro luoghi di culto e che lasciassero stare me e il mio stato laico.
    Ma per favore, le religioni sono sempre state l’oppio dei popoli e sono state e ancora sono cause di nefandezze e guerre in tutto il mondo.
    Ma per favore.
    Non voglio sentire parlare di santi che sanguinano, di madonne lacrimevoli e di menate del genere.
    E non voglio sentire parlare Ruini e tutti i sottanoni mangiapane a tradimento come lui.
    Andassero tutti quati a sragionare altrove.
    Sono stato chiaro?

    Commento di Girogio — 17 Febbraio 2007 #

  17. […] Original post by g.rapuano and selezionato by molisenews.net […]

    Pingback di MoliseNews.net - Ultime notizie dal Molise (blog) » Blog Archive » parola di ruini — 18 Febbraio 2007 #

  18. Emmanuele ha ragione…che vogliamo pretendere??
    Io vorrei solo se ne stessero fuori dalla vita politica e che si rendessero conto che siamo nel 2007 e il medioevo è passato da un pezzo!
    Sanno solo dire “quello non va bene, quell’altro neppure” ma chi sono loro x giudicare come deve essere una famiglia che non loro non hanno e non avranno mai?Non credo siano i + adatti…
    Chi sono loro x poter decidere della vita di milioni di cittadini che possono essere cattolici ma anche no!!O è diventato obbligatorio x vivere in Italia??(Certo però che sfiga che sia proprio qui!!)
    Pensassero come dice la lettera ai veri mali del mondo, alle vere tragedie che si compiono tutti i giorni e a come poter aiutare la povera gente, magari devolvendo l’ICI che non pagano o l’8 x mille usato x comprarsi le tonache e le scarpe su misura.
    Dopo questo, forse li starò a sentire!!
    Gesù è stato il primo e il + grande rivoluzionario di tutti i tempi!!Non ha mai voltato la faccia davanti a un “diverso” o a chi la pensava diversamente. La curia questo dovrebbe saperlo e sopratutto non dimenticarlo a convenienza!!

    Commento di Francesca — 20 Febbraio 2007 #

  19. Salve a tutti,
    per fare una famiglia io e mia moglie siamo venuti in Francia nove anni or sono.
    Eravamo con una scarpa e una ciavatta come diciamo a Roma, ma arrangiandoci, come già facevamo nella capitale, adesso abbiamo:
    acceso un mutuo per pagarci l’appartamento
    un posto al comune per mia moglie, che è italiana come me
    e io che posso studiare durante la mia disoccupazione per cambiare lavoro e poter contribuire ai problemi energetici.
    Qui la famiglia è più sacra di quello che si pensi anche se sono secoli che la chiesa non rompe i cojoni a livello statale.

    Commento di Supercazzola — 13 Maggio 2007 #

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