Malgieri & Salvati srl
Febbraio 16, 2007 on 8:00 pm | In Legalità, Informazione |
Oggi a Milano era previsto un convegno sul “partito unico” con Michele Salvati e Gennaro Malgieri.
Con tre amici - Andrea, Elia e Riccardo - sono andato per rivolgere alcune domande a Gennaro Malgieri, consigliere di amministrazione della Rai, sul caso dell’incompatibilità di Alfredo Meocci e relativa multa milionaria inflitta alla Rai, un frammento esemplare del Grande Inciucio.
Il post-fascista Gennaro Malgieri in strada ci ha risposto dicendo che “la multa la paga il Tesoro, non i cittadini, in fondo è una partita di giro” e che “non poteva sapere che Meocci era incompatibile”. Due risposte che rivelano la statura morale del personaggio.
Poi dentro la sala di via Conservatorio 7 la breve intervista si è trasformata in una garbata e civile contestazione. Abbiamo ripreso tutto, quindi per i gustosi dettagli rimando al video che sarà presto on line.
Ha rivelato la propria statura anche il post-comunista Michele Salvati, ideologo del partito democratico e intellettuale di punta dei Ds. Amareggiato dalla terribile offesa recata al suo amico Malgieri, ci ha invitato pressantemente a uscire, dicendo che eravamo “scortesi” e che “non era quello il momento di parlare di informazione e legalità”. Non è mai il momento.
Dopo un parapiglia di dieci minuti, siamo usciti e ho tenuto nel cortile dell’Università un breve discorso sul caso Meocci e abusi e inciuci annessi e connessi.
Gli studenti (non quelli precettati per assistere all’avvincente convegno sul bipolarismo all’italiana) hanno mostrato di condividere le nostre ragioni con un applauso finale.
Mentre parlavo Michele Salvati è uscito e ha chiamato la polizia. Non ci voleva nemmeno fuori. C’è una immagine che lo ritrae mentre compone il numero.
Come lo so? Lo ha affermato lui stesso nell’introdurre il convegno (uno di noi è rimasto dentro) definendo una “gazzarra” il nostro intervento legalitario, porgendo le sue scuse e la sua solidarietà a Malgieri (da lui elogiato come l’ideologo della svolta democratica del Msi e come il rappresentante di un ottimo cda Rai, degnamente presieduto da Claudio Petruccioli) e avvertendo in questo modo la platea: “d’ora in avanti non verranno tollerate interruzioni o contestazioni, ho appena chiamato l’ufficio politico della questura”. Fanno così i reduci del ‘68.
Insomma il “partito unico” c’è già: Destra-e-Sinistra unite nella lotta alla scortesia dei cittadini che gridano allo scandalo.
Ps: Domani sabato 17 dalle ore 9,45 cerimonia in onore di Mario Chiesa, davanti al pio albergo Trivulzio a Milano.
42 Commenti »
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“Partita di giro” o “presa in giro” ?
Commento di Raffaele — 16 Febbraio 2007 #
io ero li presente e mi è sembrata una provocazione del tutto fuori luogo. l’unico risultato che hai ottenuto è stato che tutti gli studenti presenti ti hanno ritenuto un matto ed un maleducato.
Penso che quella in RAI sia stata una porcata, ma che il tuo metodo anzichè evidenziarla ha portato tutti i presenti, che erano li per un altro argomento, a solidarizzare con il relatore.
Commento di veronica — 16 Febbraio 2007 #
grande! dove sta il gustoso video?
Commento di Giuseppe — 16 Febbraio 2007 #
Possiamo contestare i metodi di Piero, ma sono gli unici che permettono di fare qualcosa. Con garbo, eleganza ed intelligenza si otterrebbero interviste alla Vespa e commenti pacati e predigeriti. Se qualcuno poi ha solidarizzato con il relatore, non era informato sulla gravità della situazione Italiana. Dunque persone che sanno o non vogliono sapere che la barca fa acqua da tutte le parti, grazie anche alla statura di certi personaggi che sproloquiano in giro per l’Italia.
Naturalmente ciascuno è libero di pensarla come vuole. Per ora, c’è ancora un barlume di democrazia, in attesa che ritorni quel malvivente del Puffone insieme alla sua banda di rubagalline a demolirla del tutto.
Commento di Gianni — 16 Febbraio 2007 #
Il convegno era stato organizzato da studenti di Scienze Politiche che vogliono saperne di più sul partito democratico e sul possibile partito unico del centrodestra. Le prove di inciucio quindi le ha viste solo Lei. La maggior parte degli studenti è rimasta contrariata dall’inutile interruzione fatta da Lei alla conferenza. I presenti volevano ascoltare una lezione di scienza politica e non uno spettacolo di cabaret! Malgieri ha espresso la sua visione così come Salvati. Presenti c’erano anche docenti come Fasano e Pasini. Tutti erano interessati ai temi della lezione tranne lei che ha dato fastidio e basta. Si può non condividere le opinioni di un professore (è legittimo) ma questo non vuol dire che si deve contestare a priori il personaggio in questione con accuse estranee al tema della discussione. Se dovesse tornare a Scienze Politiche magari si sentirà dire da qualche studente: “Fai meno il buffone (o puffone) o farai la fine di Ceausescu”
Cordiali Saluti
Ma.Le.
Commento di Ma.Le. — 17 Febbraio 2007 #
Per Ma.Le.:
Non era un dotto relatore era una persona che ha fatto un danno all’erario ( in parte direttamente a me )per milioni di euro. Ergo è un incompetente nonchè un cialtrone. Non oso immagginare a chi o che cosa individui come questi potrebbero fare lezione se non a degli studenti di aria fritta applicata ( leggasi scienze politiche in Italia. P.S.: i cosidetti professori che lo affiancavano sono a tutti gli effetti da considerare come suoi sodali accodiscendenti oppure come persone che ignoranoi fatti salienti di ventanni di seconda repubblica. E per dei professori di Scienze Politiche non è un magnifico curriculum immaggino.
Un ultimo consiglio; non perdere tempo in una inutile pseudo facoltà impara piuttosto un mestiere vedrai che sodisfazione è fare bene con le propie mani.
saluti.
Lucio.
Commento di Lucio — 17 Febbraio 2007 #
Per “interrompere” qualcosa, quel qualcosa deve essere iniziato… ed il convegno NON era ancora iniziato.
Quindi nessuna interruzione.
E poi da quando Malgieri è professore? Ma de che?
Commento di Andrea Galliano — 17 Febbraio 2007 #
Piero, i “regazzi” volevano ascoltare il dotto fascista Malgieri parlare di aria fritta assieme al democratico Salvati. Dei 14 milioni di euro rubati alla RAI dai servi di Berluscone si puo’ parlare quando pisciano le galline. E non disturbare i capetti e capucci che scrivono le articolesse su Repubblichetta delle Banane con le trombonate sulla partecipazione dei cittadini, altrimenti ti fanno manganellare dai pupazzi della scorta.
Commento di Non Disturbare Il Manovratore — 17 Febbraio 2007 #
Che tristezza vedere dei ragazzi che, come fossero educande, si scandalizzano per una tono di voce un po’ più alto…per un grido, per un urlo, ma che poi tacciono e rimangono indifferenti davanti ad una violazione di legge che costa 14 milioni di euro e che rimangono in silenzio davanti a stipendi pari a 800.000 euro immeritati.
Insisto nel sostenere quel che ho detto ad alcuni relatori: la legalità, il rispetto delle regole è una precondizione della politica senza la quale qualsiasi discorso è nullo, aria fritta.
Piero ha tutto il diritto di gridare il suo sdegno se in cattedra salgono personaggi indegni.
Bene faremmo tutti ad imitarlo.
Commento di elia — 17 Febbraio 2007 #
Leggo questi alcuni di questi commenti (quelli in difesa della normale svolgimento della conferenza) con vera sofferenza. Primo perché a sembrare disinteressati alle responsabilità di alcuni relatori sono studenti di scienze politiche (scienze politiche!!!!!). Secondo perché pare ormai che la responsabilità, la trasparenza, la legittimità della propria credibilità siano, nel nostro povero paese, ininfluenti se il soggetto in questione può disporre di un microfono e di un auditorio.
Questa sera, tra amici, parlavo con un’amica che studia giurisprudenza. Mi dice che probabilmente il 3 febbraio sarà a Roma. Che bello! le dico, e per quale motivo? le domando.
Titubante (conoscendomi) mi rivela che c’è un meeting dei giovani di Forza Italia tenuto dal condannatopeermafiaanoveanni, Marcello Dell’Utri.
Io cambio espressione. Lei mi dice che non posso essere così estremista (più estremista di un mafioso???), che la costringo a nascondermi le cose. Le rispondo che deve sentirsi libera di dirmi tutto, come deve sentirsi libera di scegliere se frequentare me o un mafioso. Sapendo che nella vita bisogna pur compiere delle scelte, consci di non poter avere la botte piena e la moglie ubriaca.
A quel punto, conscia che avrei tratto le mie conclusioni, mi dice che ci va per farsi un giro a Roma con dei suoi amici, approfittando che è tutto pagato da quelli di Dell’Utri e Forza Italia.
Le ho detto: “Vedi, almeno Provenzano ha avuto la coerenza dalla sua. Dell’Utri è un qualunquista senza ideali che fa affari con la mafia. E, non me ne volere, ma tantomeno mi interessa il tuo qualunquismo che ti porta a Roma senza un briciolo di senso critico.”
Questo per dire, cari colleghi della Statale, che non pretendere onestà morale da chi pretende di insegnarvi qualcosa, sarete indifesi di fronte alla credibilità che voi stessi avete contribuito a conferirgli e ai futuri danni che questi individui faranno alla collettività di cui fate parte.
Se Moggi mi viene a fare una conferenza sul mondo del calcio, sono sicurissimo che sia persona preparata e che potrei (mi interessasse l’argomento!!!) imparare qualcosa di utile nell’ambito gestionale e manageriale. Ma non farei comunque l’errore di concedergli l’ascolto e la credibilità che invece dovremmo a chi se l’è meritata prima di tutto dimostrando onestà e rettitudine in anni di carriera.
Non doveva arrivare Piero Ricca a ricordare a Malgieri che la cattedra di una conferenza universitaria non se la merita più (se mai se l’è meritata!), ma avreste dovuto essere voi, cari studenti, nel rispetto della vostra dignità, a metterlo di fronte alle sue responsabilità.
Concedere spazio a queste persone, per ripulirsi, per riciclarsi, per riconquistare in breve visibilità e credibilità è un danno intellettuale che facciamo non solo ad un ateneo, ma all’intera società.
Pretendete sempre, da chi vuole insegnarvi qualcosa, di essere pulito. Altrimenti declinate gentilmente l’offerta e trovatevi qualcuno più degno di parlare ai futuri dottori di domani!!!
in bocca al lupo a tutti gli studenti, e grazie a chi ha letto questa mia (troppo lunga!) riflessione!!!
notte!!!
Commento di Francesco Baraggino — 17 Febbraio 2007 #
p.s. perdonate gli errori, ma l’ora è tarda e il sonno tanto!! ciao ciao
Commento di Francesco Baraggino — 17 Febbraio 2007 #
PER VERONICA
Veronica, sai quali sono le vere provocazioni?
Quelle che vengono fatte da una intera classe politica PRIVILEGIATA contro noi cittadini SUDDITI che ogni giorno ci alziamo per fare le nostre sacrosante 8 ore di lavoro in fabbrica.
Se uno si scandalizza per le cose che dice Piero, significa che in Italia l’intelligenza ha ancora da venire… purtroppo.
Ma io la finisco qui, perché se i tanti Veronica non stanno capendo cosa sta succedendo in Italia, vuol proprio dire che non c’è speranza.
Il partito unico lo vogliono fare per tagliare le gambe a chi nei partiti minori dice cose sacrosante e giuste e per continuare a governare sempre loro (destra e sinistra assieme) per altri 100 anni.
Ma quand’è che cominciate ad aprire gli occhi?
Un pessimista.
Commento di Giorgio — 17 Febbraio 2007 #
Molti studenti erano lì perché “precettati” dai rispettivi professori.
Sono l’Italia del “tengo famiglia”: “Forse avete ragione, ma non posso espormi”, “Il prof. poi mi deve giudicare, interrogare”, “Meglio non esporsi”.
Oppure: “Ma chi è Meocci?”
La prossima volta un bel volantinaggio per informare la platea… che era A DIGIUNO DI FATTI.
Commento di Andrea Galliano — 17 Febbraio 2007 #
Parlare di aria fritta secondo voi: la lezione è stata interessante perchè apre a diverse soluzioni sulla politica partitica italiana. Non ho visto nessun inciucio ma due esponenti politici con idee simili a favore del bipartitismo e non sul resto della politica. Malgieri è stato direttore del Secolo d’Italia, un giornale di partito importante. Che sia fascista non mi interessa, in democrazia tutti hanno il diritto di parlare. Malgieri membro del cda RAI è stato inserito nel volantino perchè è una carica importante che occupa. Ma quella carica non era il tema del dibattito. Esemnpio: se il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi facesse una lezione sull’urbanistica nel rinascimento, sarebbe coerente andare a contestarlo per il suo NO al ponte sullo Stretto? Io dico di NO perchè sarebbe un intervento di disturbo fuori tema. Proprio come quello fatto da Ricca ieri.
Saluti
Commento di Ma.Le. — 17 Febbraio 2007 #
Ciao, ho letto con interesse questo post in quanto sono sensibile alla legalità in primis e poi alle idee. Sono d’accordo con quello del post lungo (cioè che prima di dare visibilità ad uno che pensa ai suoi porci comodi o non si sbatte a fare cose pulite cioè un incompetente e fannullone o che pensa ai propri tornaconto, in ogni caso non è quello il suo posto!), ma sono pure d’accordo con chi dice che i metodi usati non portano da nessuna parte anche se lo scopo è nobile. In certi casi bisogna essere flessibili come il bambù e fare leva sulla coscienza delle persone ma in modo garbato. Non credo che sian tutti con le fette di salame davanti agli occhi, quindi c’è chi vede bene e gli viene comodo così (e dunque a quelli di scienze politiche può piacere l’idea di sporcarsi con il mondo della politica e portare a casa qualcosa…. in fondo se i meccanici che lavorano si sporcano di grasso, i politici che amministrano non saranno mica stupidi, sono lì apposta, piuttosto è stupido chi li vota), oppure c’è chi è carico di ideali e non vede bene come sono le cose ma è anzi attratto dal carisma, dal potere, dalle luci colorate dei riflettori. Anche io ieri sera ho scoperto una mia amica appartenente a FI e con garbo ho cercato di capire meglio perché. Ho scoperto che lei sarebbe della Lega (perché sono innocenti e coerenti), ma dato che con la legge che faranno che debella i partiti minori la Lega sparirà, allora mi sono iscritta a FI. Purtroppo non ero preparato a risposte predigerite come dite qui sopra, ho preferito stare zitto (non so se avete mai letto il libro l’arte di fare la guerra) e ascoltare amabilmente le sue ragioni. In fondo quelli dei partiti unici et similia fanno proprio questo gioco, cavalcano piccole e grosse mancanze nella massa per riscuotere consensi. Ma lo stesso gioco lo si può fare noi. Il problema è di non lasciare spazio agli avversari dicendo: quelli sono cretini che vanno fuori tema o sono maleducati che non si sanno comportare. Sapete cosa ho sentito da signori di destra benpensanti riferito a quelli di sinistra? “Noi mica andiamo in giro a fasciare macchine o vetrine, noi andiamo solo a manifestare ecc”. A pensarci il discorso non fa una grinza… A Genova la polizia ha sbagliato, ma gli altri non erano santi. A Milano mi pare questa estate idem, solo dei gran danni e non so nemmeno bene più perché. La storia dei 10 100 mille Nassiria idem. Il fatto è: chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma dato che di là fanno le cose secondo norma, perché non ci si adegua anche di qua a farle? Non ditemi che si fa così per questioni di identità perché equivale a dare ragione alla parte avversa. Chiedo solo un po’ di autocontrollo e di convogliare le forze verso lo scopo che interessa. Facendo caos o urlando non si arriva da nessuna parte. Buon lavoro
Commento di Luca Rosso — 17 Febbraio 2007 #
Io ero presente alla conferenza. Credo che la contestazione non sia stata violenta o eccessivamente aggressiva.
Non accetto poi che mi si dica che la questione dell’incompatibilità di Meocci fosse estranea al tema del dibattito. Anche perchè, in quel caso, andava cacciato lo stesso Malgieri che nel suo intervento non ha assolutamente parlato di bipartitismo.
Contestare un relatore in quanto persona mi pare più che legittimo. Se Fidel Castro venisse in università a parlare del rischio estinzione dei koala, lo contesterei comunque per le sue politiche illiberali. Così come esprimerei il mio dissenso pacifista a un Bush che intervenisse in qualità di campione mondiale di Sudoku.
Vorrei informare Ma.Le che è stato il post(?)fascista Malgieri a “fare del cabaret” durante il suo intervento e gli chiederei di evitare di esprimere pareri su incontri ai quali non ha partecipato, rischia di dire fregnacce. Le prove di inciucio i presenti le hanno viste.
Invito poi Lucio a non svalutare la nostra facoltà con accuse becere oltre che false.
Ciò che mi sento di fare notare a Piero e Andrea è l’assenza di informazione, il loro gesto sarebbe stato più capito se lo avessero anticipato con un volantinaggio sul tema. E’ un po’ triste, ma la platea ignorava completamente il caso Meocci. Gli studenti e le studentesse che avevano vicino mi chiedevano chi fosse.
Ciao, Lucilla
Commento di Lucilla — 17 Febbraio 2007 #
Conference: Extreme Speech and Democracy
http://cpl.law.cam.ac.uk/conference:_extreme_speech_and_democracy/
About the Conference
Are restrictions on extreme speech such as incitement to racial and
religious hatred, glorification of terrorism and holocaust denial
compatible with free speech in a democratic society? This is the
question that an international and interdisciplinary panel of experts
will explore in this one-and-a-half day conference.
The conference, in association with the Sandra Day O’Connor College of
Law, is sponsored by Clifford Chance LLP and the British Academy.
Commento di Andrea Galliano — 17 Febbraio 2007 #
Lucilla: hai ragione.
Mi sembri una ragazza informata e con idee condivisibili.
La prossima volta ci di una mano con il volantinaggio?
Commento di Andrea Galliano — 17 Febbraio 2007 #
Mica siamo in un regime? Cosa ti aspetti? Altrimenti poi arriva la polizia…
Commento di Valerio Bettega — 17 Febbraio 2007 #
Buon 15mo compleanno a Mani Pulite!
Possa vivere a lungo e soprattutto tornare presto!!!
Commento di DarioG — 17 Febbraio 2007 #
Agli studenti contrariati per l’intervento di Piero mi piacerebbe chiedere quali altri modi ci siano, per noi cittadini indignati, per denunciare i fatti scandalosi che loro stessi, gli studenti, platealmente ignorano grazie allo stato della nostra informazione (siamo scesi a ottantesimi nella classifica mondiale di Freedom House, ve lo dicono a lezione i professori di Scienze Politiche?).
A proposito, segnalo un evento che-più-inciucio-non-si-può: la presentazione martedì sera del libro di Lucia Annunziata, “1977. L’ultima foto di famiglia” (per capire meglio chi sia Lucia Annunziata consiglio agli studenti di cui sopra di leggere Inciucio e La scomparsa dei fatti di Marco Travaglio), editore Einaudi (ora diventato proprietà di Berlusconi), sede la Casa della Cultura di Milano, presentatori: Enrico Deaglio, Paolo Mieli e Toni Negri!
Commento di Giulia — 17 Febbraio 2007 #
Una domanda a voi tutti (che state appassionatamente discutendo): ma a che pro tutto questo trambusto? Concordo che la contestazione a Malgieri non sia stata violenta, ma credo che sia stata semplicemente RIDICOLA….Non mi interessa entrare nel merito della questione Rai (che noi studenti di scienze politiche!!!!! conosciamo a fondo), nè stabilire se fosse opportuno o meno il luogo della contestazione. Voglio domandarvi il perchè di tale tono; arrogante, di disprezzo, estremo. Tutti voi SEGUACI di Piero Ricca non vi state forse facendo strumentalizzare?
Se così non fosse non capisco la scelta di procurarsi attraverso le urla tutta quella visibilità…immediatamente riprodotta sul web!
Non saranno certi pagliacci a migliorare l’Italia!
Ciao a tutti
Commento di Gabri — 17 Febbraio 2007 #
Non saranno certi pagliacci a migliorare l’Italia!
Ciao a tutti
Comment by Gabri — 17 February 2007 #
Fino a prova contraria oggi sono i “pagliacci”, nel senso che hai inteso tu, credo, a fare informazione.
Hai prove contrarie?
Commento di Valerio Bettega — 17 Febbraio 2007 #
Ma allora questo video?
Commento di Ettorina — 17 Febbraio 2007 #
Caro piero, sono molto daccordo sulle iniziative che proponi in favore della libertà dei mezzi d’informazione e sulla legalità di stato. Non sono daccordo però, con l’esibizionismo che proponi in alcuni dei tuoi video. Sai comè, la società oggi vive di tecnologia facile facile , a portata di tutti e con semplice click. Lo si vede nelle scuole, dove ormai i ragazzini si fanno filmare per essere al centro di attenzioni e il modello di “apparire” e “sembrare” più che “essere” e “fare” sta sconfinando ovunque. Ho rivisto i video riguardanti i comizi di forza italia e sinceramente sono rimasto abbastanza sconcertato. Secondo me , nn è il massimo per diffondere le propie idee. Poi ci lamentiamo dei reality e della tv che diffonde cattivi format , ma ho l’impressione che anche tu abbia scelto quel modello di protagonista ad ogni costo. Ti stimo molto di più quando lavori sui servizi per gli amici di grillo, facendo le interviste e proponendo dei piccoli reportage molto utili e veritieri.
Commento di Alessandro — 18 Febbraio 2007 #
Credo che gli studenti di scienze politiche abbiano - in questo post - manifestato in modo caloroso il loro dissenso. Dicono di conoscere a fondo la faccenda Rai (cosa che a me non risulta, almeno per la maggior parte della gente), di essere intelligenti etc etc Per carità, non lo metto in dubbio. Sono la futura classe dirigente, coloro che andranno al posto di Mastella, Fassino, Rutelli, Pecorella, Ghedini & C. a governare.
Dunque, se sono tutti d’accordo, se non manifestano e non vogliono manifestare dissenso nei confronti di questi 2 straparlatori, credo possa significare che sono anche d’accordo con il sistema e della rotta che i nostri eroi a Roma hanno fissato.
Se così è, la situazione è ancora peggiore di quella che mi immaginavo. Gli studenti dovrebbero essere la spina dorsale del futuro, coloro che riescono a scardinare l’ordine delle cose, come è s sempre accaduto in passato. Cosa mi tocca invece vedere? Giovanotti forzaitalioti (senza offesa naturalmente) che applaudono i 2 ometti turisti protagonisti, e contestano chi contesta per fargli capire e aprire gli occhi.
Ma costoro vorranno vedere? Oppure preferiscono diventare adepti dei circoli della libertà, corrdinati da quel galantuomo di dell’utri?
Se coì è dobbiamo rassegnarci. Hanno vinto loro, i Del'’Utri e gli Andreotti, i Pillitteri, i Craxi, i Mastella e tutti questi scienziati dall’immensa statura morale. Hanno vinto. E non ci concederanno possibilità di rivincita.
Povero Piero, Don Chisciotte in confronto era un pragmatico. Lui combatteva i mulini a vento. Qui non abbiamo neppure quelli. Combattiamo solo contro il vento.
Commento di Gianni — 18 Febbraio 2007 #
Scusatemi, ma vorrei ribadire un concetto semplice: in Itaglia il clima lo stabilisce la telefogna. Sei maleducato se interrompi uno sgherruccio berluscato fascista, sei simpatico se dici puttanate al Grande Fratello. Non si disturba il manovratore, si manca di savoir faire. Avete mai visto Vespasiano contestare ad Andreotti la prescrizione per associazione mafiosa, quando lo invita a parlare dei diari Mussolineschi rinvenuti dal mafioso Dell’Utri, o a pontificare su qualche vaccata con contorno di battone? Non si fa, atteniamoci all’argomento, e magari presentiamoci in orbace. Ci vuole discrezione, non bisogna fare chiasso, fate come Scilvio con Mafiaset, l’avete mai visto farsi intervistare da uno sgherro reggimicrofono o mandare la cassetta registrata da cinegiornale fascista? Mai. Quindi, se volete convincere l’elettore medio (ovvero l’imbecille medio: Duce dixit e gli crediamo essendo il primo partito itagliano Sforzitaglia) agite con discrezione, state in silenzio, quando vedete il Duce che esce dall’aula di un processo sabotato dai suoi azzeccagarbugli salutatelo simpaticamente e mettetevi la bandana. Viva l’Itaglia bipartitica, da una parte Scilvio e dall’altra Oivlics, e il cittadino sceglie ogni 5 anni chi lo pasce e va a cuccia, a guardare il dibbattito tra Scilvio e Scilvio che danno ragione a Scilvio.
Commento di Moderne Democrazie: Il Caso Itagliano — 18 Febbraio 2007 #
Se questi soo studenti di Scienze Politiche stiamo freschi. Ma molto freschi.
Hanno le bistecche sugli occhi. Non vedono e non sento niente. Si bevono tutto acriticamente.
Ripeto quel tizio deve rispondere dello sfascio che ha causato poi una volta che ha pagato i suoi errori madornali può discettare di tutto quel che vuole.
Il sesso degli e angeli e il resto degli argomenti che vi interessano tanto.
Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito.
Lucio De Bernart.
Commento di Lucio — 18 Febbraio 2007 #
visto che siete tutti tanto dotti e saggi da potervi permettere di insultare noi studenti che ogni giorno gettiamo il sangue, peraltro compiendo la più classica delle operazioni di stampo FASCISTA, ovvero la generalizzazione, vi pongo una domanda: partendo dal presupposto che in Italia ci sono grandio e svariati problemi (e quale paese, quale epoca non ne ha?????) quale dev’essere la via da seguire per risolverli?
Ci avete mai pensato tra una “zuffa” e l’altra? O siete cosi tronfi e pieni di voi da cercare nemmeno una qualche soluzione?
Vorreste ergervi a Socrate della situazione? mi spiace darvi sta notizia: il greco no urlava, non generalizzava, non partiva col presupposto di aver ragione. Domandava.
Ciao
Commento di Gabri — 18 Febbraio 2007 #
Se posso esprimere la mia modestissima opinione, vorrei sottolineare solo pochi (ovvi) punti:
1) chiunque ha il diritto di contestare in pubblico, è un diritto sancito costituzionalmente;
2) chiunque ha diritto di discettare in pubblico su quello che gli pare, e se è invitato in un’aula universitaria da un professore (che se ne assumerà la responsabilità) ha il diritto di tenere una lezione;
3) si può contestare una persona anche in un’aula universitaria, se si crede. La questione del come si contesta è legata al perché. Si può voler fare una campagna di informazione, e allora il metodo è uno; si vuole contestare qualcuno per impedirgli di parlare o per rovinargli la festa, allora il metodo è un altro. Bisogna chiarire gli intenti ed essere consapevoli dei costi legati al metodo e alla finalità che si hanno in animo.
Se dunque Piero Ricca non ha impedito di parlare a nessuno, ma ha solo contestato fatti specifici, prima ancora che la lezione iniziasse, non mi pare che abbia fatto niente di male. Se poi il suo fine non era quello di contestare pubblicamente qualcuno senza tener conto del consenso del pubblico presente e tenendo presente le implicazioni di questa sua scelta, ha fatto bene ad agire come ha fatto. Se invece non ha avuto l’effetto sperato, imparerà dai suoi errori (e farà bene quindi ad ascoltare anche le critiche rivoltegli in questo blog).
Ad ogni modo: è parimenti legittimo che gli studenti presenti in aula non avessero un interesse particolare per un fatto che fuoriusciva dalla questione scientifica dibattuta, né si può pretendere che uno studente (di scienze politiche o di quant’altro) debba essere 24 ore su 24 interessato alla biografia di un ospite dell’università o ai destini della nazione (ogni cosa a suo tempo).
Grazie per l’attenzione.
Commento di Sergio — 18 Febbraio 2007 #
E’ GRAVISSSSIMO CHE “FAUTORI DELLA DEMOCRAZIA” COME QUEI DUE B(P)UFFONI BI-PARTISAN DI MALGIERI E SALVATI SE LA PRENDANO E SI OFFENDANO PER UN GESTO PIU’ CHE MAI DEMOCRATICO COME QUELLO DI PIERO E CO.
INVITO I DUE POLITICANTI A RIVEDERE IL LORO CONCETTO DI DEMOCRAZIA ALTRIMENTI DOVRANNO ADEGUARSI AD ESSERE CONTESTATI.
PER CHIUDERE, VOLEVO DIRE A TUTTI QUEI STUDENTI CHE SI SON SENTITI OFFESI DALLA CONTESTAZIONE ,CHE DALLE LEZIONI DI QUEI DUE TRUFFALDINI POLITICANTI NON IMPARERANNO MAI NULLA SE NON COME TRUFFARE IL PROSSIMO.
GRANDE PIERO,NON MOLLARE SIAMO CON TE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Commento di Mattia ROS. — 18 Febbraio 2007 #
Alla riga 16 c’è un “non” di troppo, scusate…
Commento di Sergio — 18 Febbraio 2007 #
Che si getti il sangue a scienze politiche è tutto da vedere. Posso capire Ingegneria al limite. Scienze politiche è sempre stata la laurea per i fancazzisti figli di papa (mia opinione naturalmente, senza offesa per nessuno). Sicuramente la via per risolvere i problemi non è ascoltare supinamente questi due fenomeni che abbozzano un discorso. Se vogliamo fare domande, come dice Socrate, facciamole. E piero le fa. A modo suo, ma le fa. Dunque? Invece, a quanto risulta, Voi studenti domande non ne fate. Anzi, domandate a Piero perchè si comporta così. Non credo che Piero abbia bisogno di un avvocato difensore (al limite lo affidiamo alla premiata ditta Ghedini & Pecorella) ma ha tutto il diritto di contestare e domandare agli omini di rendere conto delle loro nefandezze.
DUn
Commento di Gianni — 18 Febbraio 2007 #
Dedidato a certi “giovani” studenti di scienze politiche, così “educati” già adesso, e chissà da adulti.
“Mi si rivolta l’anima quando vedo tanti alzare le spalle mentre avvengono incredibili offese alla legge e alla legalità. No, bisogna gridare perché tutti si rendano conto di quel che accade. E non smettere di gridare finché non ci sentiranno anche coloro che non vogliono sentire”. Rita Borsellino
Commento di Piero Ricca — 18 Febbraio 2007 #
questa gentaglia deve andare a casa!!!!
Commento di Fex — 19 Febbraio 2007 #
Beh. Che dire. Io c’ero. Dovrebbe vergognarsi, Signor Ricca. La Sua visione della democrazia, alquanto imperfetta nel nostro Paese, ma pur sempre democrazia, è distorta e contorta. Il Suo intervento, Signor Ricca, non c’entrava nulla con l’argomento del convegno. Il Suo modo di porsi e di comunicare, Signor Ricca, è stato semplicemente antidemocratico. E devo dirLe la verità, Signor Ricca. Le persone come Lei mi fanno pensare che la costituzione del Partito Democratico, di cui io sono sostenitore, possa essere l’occasione per escludere quel settore di società che Lei rappresenta appieno e con il quale, evidentemente, non è possiblie costruire coalizioni serie e omogenee. In conclusione, Signor Ricca, era meglio che stava a casa a contarsi le dita delle mani, sempre se in grado di farlo.
Cordiali saluti
Commento di Roberto — 20 Febbraio 2007 #
Roberto: lo vuoi capire o no che Piero era lì per fare domande a Malgieri (che era corso nell’aula dicendo bugie “non sapevo fosse incompatibile”) e non per il convegno?
“Domandare è lecito e rispondere è cortesia”.
Commento di Andrea G — 20 Febbraio 2007 #
Caro Piero….se ascolti alcune studentesse senz’anima che hanno scritto qui (in fin dei conti volevano assistere solo alla relazione) fra un pò DOVRAI PURE CHIEDERE LORO SCUSA!!
Ma andate a……!!
E’dovrebbe essere dai giovani che studiano scienze politiche (dicesi anche aria fritta) che dovrebbe venire lo spunto x migliorare??
Siamo messi bene…..Povera Italia e Disgraziati gli Italiani!!
Commento di Francesca — 21 Febbraio 2007 #
X MA.LE:
non c’è mai un tempo giusto x tirare fuori la verità?
O vuoi che la prossima volta Piero prenda un appuntamento che ovviamente non gli concederanno mai!!
Ma ci vogliamo svegliare ragazzi?
E’ spaventoso che non si capiscano gli inciuci architettati dal centro…xchè centro-destra e centro-sinistra sempre centro sono!
E ancora + spevantoso è il fatto che questa gentaglia venga ascoltata, applaudita e difesa…siamo noi che abbiamo biosgno di qualcuno che ci difenda in questa bella democrazia italiana!!!
Te l’ho detto Piero, devi chiedere scusa!!!
Che vergogna….poi dici che uno si scoraggia!!Vorrei vedere….
Commento di Francesca — 21 Febbraio 2007 #
bene…
volgio inizare questo mio breve intervento commentando una frase detta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e commentata/strumentalizzata (stranamente da Beppe Grillo):
“Le manifestazioni di piazza sono legittime, ma è fuorviante farne il sale della democrazia”
Ricordo, per chi non lo sapesse,
che la l’Italia, nella prima guerra mondiale, entrò in guerra con un parlamento in maggioranza contrario ad essa. Entrammo anche perchè si identificò nelle le rumorose minoranze di piazza la volontà dell’intera popolazione italiana.
Da un paio d’anni assistiamo (Beppe Grillo, Piero Ricca, Le Iene Ecc.) a una sempre maggiore demonizzazione delle strutture democratiche in nome del popolo “soppresso e sfruttato” che non sa più come reagire agli abusi dei suoi governanti (o come qualcuno ama definirli “dipendenti”)
Ho 21 anni e sono un amante della politica con la P maiuscola.
Sono un amante della politica che fa sognare, quella che progetta ed immagina il futuro del paese, quella che può anche sbagliare, ma che sempre, continua nel suo interminabile lavoro all’interno dell’unica sede che riconosco, quella del parlamento.
Citando sempre fatti storici, vorrei ricordare ai Ricca-Grillo che Lenin, che tanto si batteva in nome delle beneamate masse, nelle elezioni perla costituente perse…
ma non abbandonò il “potere” in nome del popolo.
Proclamarsi difensoi del popolo rischia di essere pericoloso.
Mi rifaccio a modelli come De Gasperi e credo che nel solo centro ci sia la politica.
Se politica è mediare tra anime discordi, come si può pretendere che una persona che urla, fa spetacoli seguito da una telecamera per mostrare le proprie imprese e si batte per cosa non si sa, faccia politica?
Se Piero Ricca ha un’idea si candidi, ma prima fondi un partito.
La politica è cosa complicata… non è un gioco a chi urla di più e chi riceve più commenti su di un blog.
CONCLUDO INVITANDO PIERO RICCA A CONTATTARMI PER PARLARE DI POLITICA SEDUTI AD UN TAVOLO CON VARI RELATORI CONVOCANDO MAGARI ANCHE L’ANTI SISTEMA GRILLO.
UN DIBATTITO E NON UN MONOLOGO CREDO POSSA CHIARIRE MOLTE COSE
Commento di Giovanni Braga Dettoni — 22 Febbraio 2007 #
Giovanni Brega Dettoni: PPPPPPPPPPPPPRRRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrhhhh…..
Con Calderoli, Ghedini, Mastella, Cesa, Previti,
Fessino, Piercasinando Casini, Caruso, La Rissa, Santadechè, Prestignocca e tanti tanti altri.
Ci vai a discutere te io non voglio toccarli nemmeno con una canna da pesca.
Non ho parole questi hanno non le bistecche sugli occhi…
Un box di policarbonato e kevlar; incredibile.
Lucio De Bernart
Commento di Lucio — 22 Febbraio 2007 #
X GIOVANNI: La verità deve essere al di sopra della politica e in Italia non mi pare che sia così!
E’ la verità la vera protagonista e se viene urlata a squarciagola o solo sussurrata per me è lo stesso….bisogna avere (e volere) solo le orecchie per ascoltare!
E mi fa impazzire quando certe persone dicono “ma non si urla, ma non è questo il modo ecc…”.
Ascoltare il significato nel profondo e non come viene detto è così difficile??Evidentemente sì.
Anch’io a 21 anni avevo ancora le tue speranze…spero per te che continuerai ad averle anche fra 10 anni quando ancora tanta altra merda sarà venuta fuori!!(Come se questa non bastasse)
Io non desidero una politica di centro (ne carne ne pesce) dove tutti sono daccordo nell’interesse del potere e del portafoglio. Non mi rappresenta e credo non rappresenti nessuno, io voglio un governo di sinistra!!
P.S. I politici sono DIPENDENTI perchè se sono lì, se prendono stipendi da urlo con tutte le agevolazioni del caso ecc..ecc…. è solo grazie a 50 milioni (circa) di votanti, non scordarlo!!
Commento di Francesca — 22 Febbraio 2007 #