Memoria e libertà
Febbraio 18, 2007 on 4:34 pm | In Politica |
Riprogrammazione della memoria collettiva e criminalizzazione del dissenso.
L’incanaglimento della vita pubblica a Puffonia ha questi due presupposti. Chi vuole camminare a testa alta è costretto a lottare, vincendo il disgusto, per conservare qualche brandello di verità storica e per difendere la piena libertà del dissenso.
Come ieri, sabato 17 febbraio.
Al mattino ho tenuto un presidio davanti al pio albergo Trivulzio di Milano, nel quindicesimo anniversario di Mani Pulite. Eravamo una decina, con volantini, megafono e una targa in onore del “mariuolo isolato” Mario Chiesa, che abbiamo affisso sul cancello. Per mantenere viva la memoria di quel che fu: lo scandalo di un intero ceto di potere preso con le mani nel sacco. La storia che si
racconta è un’altra: il golpe delle toghe rosse, l’accanimento giudiziario, il colpo di Stato contro galantuomini innocenti.
Mentre megafonavo mi è venuta incontro la signora che gestisce un’attività di onoranze funebri proprio di fronte al Trivulzio. Non lavora più perché - così sostiene - al Trivulzio si pagano tangenti anche sui morti: e lei s’è rifiutata. Oggi, non quindici anni fa. Il che dimostra che, al contrario della memoria, la corruzione è più viva che mai. Ed è prima di tutto un problema di libertà economica.
Al pomeriggio ho partecipato alla manifestazione di Vicenza contro l’ampliamento della base militare Usa. Per ore si è svolto un corteo lungo e pacifico, in barba a tutti i corvacci che prevedevano sciagure. Oltre centomila cittadini italiani, consapevoli delle proprie ottime ragioni, non hanno avuto paura di essere additati come estremisti né di trovarsi in mezzo alla guerriglia urbana, preventivamente denunciata, fra tante squallide figure, dallo stesso ministro dell’Interno Giuliano Amato il quale, almeno in teoria, non dovrebbe spaventare i cittadini, ma prevenire i disordini. La figura più indegna di questa vicenda è lui: il dottor Sottile, l’ex segretario di Craxi, il fine statista che della fogna di Tangentopoli non aveva mai - così sostiene - annusato il fetore.
7 Commenti »
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Primavera-Estate 2006.
Trasferimento,con reintegro dopo catechizzizazione, ad altre competenze dell’intero vertice della guardia di finanza lombarda.
Indulto allargato ai reati finanziari che,continuando con questo andazzo,tra non molto saranno da attribuire alle BR.
Con queste premesse e dopo aver visto l’idea della global-governance che hanno queste peripatetiche di destra,di centro e di presunta sinistra,mi sa che dobbiamo rimboccarci le maniche e unire gli onesti in un unico coro.
Perchè non proviamo a chiedere al dottor Sottile, se conosce il nome di chi tesseva l’opera amministrativa del governo Teardo(PSI-regione Liguria)?
Un abbraccio
Valfredo
Commento di Valfredo cappella — 19 Febbraio 2007 #
Da Ligure faccio in fretta a capire chi era questo genio che ricamava sul governo Teardo. Da noi se ne parla ancora adesso. Altra bella pagina di storia. NB: quasi tutti gli omini dell’epoca sono rientrati dalla finestra in incarichi di ogni tipo, come il buon maestro Pillitteri insegna. Qualcuno ha cambiato casacca, sulla base della convenienza del momento (ma questa è ormai prassi più che comune). La gente dimentica ogni nefandezza, anche in fretta.
Commento di Gianni — 19 Febbraio 2007 #
quello di dieci partecipanti é il numero fornito dagli organizzatori. secondo la questura erano in tre. probabilmente, e come al solito, fa fede un dato intermedio; cinque. complimenti!
Commento di giuseppe — 19 Febbraio 2007 #
Non so la storia del dottor Sottile…ora vado su wikipedia, spero che mi aiuti a conoscere cose che non so. Buon lavoro
Commento di Luca Rosso — 19 Febbraio 2007 #
Non calcherei troppo la mano su Amato!
A mio parere era in buona fede e temeva che qualche filoamericano di destra (ce ne saranno anche di sinistra, certo) mettesse qualche bombetta, visto che il passato è sanguinosamente pieno di esempi di stragi fasciste.
Ce ne fossero due in galera almeno……
Commento di oliviero — 19 Febbraio 2007 #
http://www.consob.it/main/consob/bollettino/all_bollettino2.html?queryid=main.consob.stampa_bollettino_periodo&startdate=2007-02-01&enddate=2007-02-15&bollettino=2.1.2007&resultmethod=stampa_bollettino&search=1&symblink=/main/consob/bollettino/all_bollettino.html
Questa è la delibera della Consob che condanna Goisis alla sanzione di € 289.212,00.
Commento di Marco — 20 Febbraio 2007 #
Vogliono cancellare la memoria di tutto il marcio che venne fuori, vogliono far passare magistrati che hanno fatto il loro lavoro come comunisti con toghe rosse e con voglia di giustizialismo….ma il marcio c’era o non c’era???!!!I fatti sono quelli punto e a capo….DOVREBBE ESSERE COSì…MA NON NE SONO COSì SICURA!!
La verità è che molti (secondo me quasi tutti) dopo avere fatto passare un pò di tempo, sono usciti dalla porta e rientrati dalla finestra…alla faccia della giustizia e di tutti quelli che avevano lavorato a Mani Pulite.
RESET!!!
Commento di Francesca — 20 Febbraio 2007 #